
TERREMOTO 80. MANIERI (IDV): 30 ANNI NON SONO BASTATI
“E’ davvero surreale constatare che la nostra terra porti ancora oggi i segni delle ferite aperte 30 anni fa”. E’ il commento di Sergio Manieri, segretario provinciale dell’Italia dei Valori di Potenza, a pochi giorni dall'anniversario del terremoto che, il 23 novembre 1980, devastò la Basilicata e l’Irpinia.“E’ giusto da parte nostra fare memoria di una tragedia che ha causato la morte di oltre 3000 persone, ed è doveroso ammonire quelle amministrazioni che si sono susseguite negli anni per tutte le loro colpevoli inefficienze: a volte soldi sperperati o spesi male, alcuni funzionari preposti e controllori che non hanno adempiuto al loro dovere; molti sfollati, ancora oggi, vivono nei prefabbricati o ancora in case non sicure ”. Continua l’esponente Idv: “Purtroppo, da questa tragedia, c’è stato chi ne ha tratto guadagno, a scapito di tutti quei cittadini che ad oggi, ancora non hanno un tetto: più di mille le pratiche inevase nella sola città di Potenza e nell’interland la situazione non è tanto diversa. Per non parlare del settore dello sviluppo e della industrializzazione, laddove sono stati elargiti disinvolti finanziamenti a favore di imprenditori senza scrupoli venuti dal nord. E' lecito pretendere il completamento della ricostruzione post sisma. La ricostruzione era ed è un impegno morale e politico di tutti i nostri rappresentanti istituzionali, aldilà dell’appartenenza politica. E' ora che a questa tragedia venga posta la parola fine, concretamente, da parte del Governo regionale e del Parlamento. La vergognosa situazione trascinatasi per tutti questi lunghi anni - conclude Manieri - rappresenta l'emblema di cattiva amministrazione della cosa pubblica che noi dell'Italia dei Valori intendiamo spazzare via per sempre dalla vita politica".
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