POLITICA - AFFOLLATO INCONTRO DEI POPOLARI UNITIPartendo da una ricognizione delle risorse disponibili con i Fondi Fesr messi a disposizione dalla Regione ed in ossequio alle disposizioni della Comunità Europea, si è voluto guardare alla prospettiva di una città territorio – Il confronto è solo alle prime battute
Una lunga e articolata discussione, che ha visto un larga partecipazione di esperti, tecnici, dirigenti di partito, consiglieri e assessori comunali, presenti il Segretario regionale On. Antonio Potenza ed il Segretario Cittadino Luigi Scaglione, ha segnato ieri il via dell’approfondimento sugli scenari di sviluppo della città di Potenza nei prossimi anni.
Partendo da una ricognizione delle risorse disponibili con i Fondi Fers messi a disposizione dalla Regione ed in ossequio alle disposizioni della Comunità Europea, si è voluto guardare alla prospettiva di una città territorio che cambiando valenza strategica delle opere da realizzare, immagina di costruire una rete di servizi molto ampia capace di innestarsi con il Piano Strutturale Metropolitano, in maniera nuova. Innovativa e non ripetitiva e con il concetto di città capoluogo e di servizio, riconosciuta come tale da tutti i fruitori.
Le azioni che nella straordinarietà dei piani di intervento dovranno essere approvate e messe in campo dal Governo Comunale, non possono però, a parere dei Popolari uniti, prescindere dalle questioni relative alla mobilità urbana, al piano strategico, alla realizzazione di nuovi servizi per le imprese e per i cittadini.
Più servizi ai cittadini significa anche guardare ad una rete di trasporto urbano efficiente, ad entrate ed uscite dalla città segnate da una nuova rete di infrastrutture, da collegamenti ferroviari e su gomma innovativi e non ripetitivi. Da valutare con estrema forza poi le azioni in grado di ridurre l’uso delle autovetture all’interno della città, tenuto conto che a Potenza circolano 72 auto ogni 100 abitanti e che l’Europa chiede di intervenire in maniera drastica anche per evitare forme di inquinamento esagerate e con le nuove scale mobili che vanno in questa direzione.
A questo, secondo le prime indicazioni, vanno aggiunte le positive intuizioni di rafforzare la rete di trasporto della metropolitana, il superamento dei passaggi a livello nell’area del rione Risorgimento, la realizzazione inderogabile di strutture scolastiche e di sostegno nel nuovo quartiere di Macchia Romana.
Processi aggregativi più forti, vanno invece previsti per le piccole e medie aziende, per i nuovi settori di investimento in grado di attrarre partecipazioni esterne e incrementare l’occupazione.
Di questo, auspicano i Popolari, si spera si parli nel futuro, magari correggendo o definendo linee di azioni concrete e dirette su cui la città tutta e non solo il ceto politico, deve essere chiamata a ragionare e soprattutto guardando ad una città aperta alle innovazioni e non legata alla difesa strenua di antichi privilegi.
La città ha bisogno di uno scatto di modernità anche nelle azioni da mettere in campo ed una nuova mentalità, comprensiva di una forte tutela e controllo degli interventi da realizzare in tempi brevi e non a lunga scadenza.
Il confronto per ora è solo alle prime battute.
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