
La UGL di Matera chiede al Presidente della Giunta Regionale, dott. Vito DE FILIPPO ed all’Assessore Regionale alla Salute Pubblica, dott. Attilio MARTORANO,di non abbassare la guardia e non distogliersi su ciò che sta’ avvenendo al nosocomio di Tinchi di Pisticci :”l’incolumità e serenità dei dimostranti che giustamente stanno difendendo da 4 mesi,i poveri,i malati,i bisognosi con interessi collettivi e non altro,non deve essere messa in nessun modo in discussione . Ai due esponenti dei comitati, Pietro Tamburrano e Domenico Giannace ,il segretario provinciale della confederazione materana dell’UGL, Luigi D’AMICO,non vuole far mancare il proprio sostegno a tale problema ch’è di vitale importanza . Ciò che stupisce per la sigla sindacale, che senso ha ancora la protesta e mobilitazione contro la chiusura della struttura sanitaria dal 1° Luglio 2010 se con oltre dodicimila firme raccolte in poche settimane fra i cittadini di Pisticci, Marconia, Bernalda, Montalbano e Craco, consegnate alla Regione Basilicata ed al Direttore Generale, perché ancora oggi le istituzioni tacciono,non hanno nessun valore? L’Ospedale di Tinchi non va solo difeso – continua il segretario UGL, D’AMICO – va’ soprattutto rispettato, per ciò che rappresenta per tutta l’area pisticcese e non solo . Ci rivolgiamo al Prefetto di Matera, dott. Monteleone, personalità di Altissima sensibilità umana ed istituzionale, affinché si rispetti la dignità del cittadino che pacificamente manifesta,l'ordine di sgomberare il presidio sul tetto "senza indugi" per l’UGL è un paradosso tutto italiano: Riteniamo – conclude D’AMICO - che la loro “occupazione” non è illegale, anzi legittima poiché è e continuerà ad esserla sempre pacifica e rispettosa anche delle poche e ridotte attività che si svolgono ancora nell’ospedale”.
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