
ALIANO - Premio Letterario nazionale “Carlo Levi” 2010 – XIV edizione
Sabato 20 novembre ad Aliano la consegna dei riconoscimenti ai vincitori designati, all’unanimità, dalla Giuria tecnica presieduta dallo scrittore e giornalista Raffaele Nigro. Per la “Sezione Narrativa Nazionale” premio a Isabella Bossi Fedrigotti scrittrice e giornalista del Corriere della Sera, con “Se la casa è vuota” (Longanesi editore), raccolta di sette racconti sui mali della solitudine. Per la “Sezione Saggistica Nazionale”, invece, premio a Pino Aprile, con “ Terroni” (Editore Piemme). Il volume tratta la complessa vicenda dell’Unità d’Italia compiuta, secondo la tesi dell’autore, a costo dei grandissimi sacrifici economici ed umani del Sud del Paese. Un divario tra due realtà diversissime - sempre a detta dell’autore - che non si sarebbe più colmato e che ancora oggi rende le regioni meridionali subalterne a quelle del Nord Italia. Per la “Sezione Saggistica Regionale”, infine, premio a Donato Sperduto con il saggio “Maestri Futili”. In esso l’autore, originario di San Fe (Pz) e da anni trapiantato in Svizzera, indaga il tema della futilità nella produzione letteraria di quattro autori famosi : Gabriele d’Annunzio, Carlo Levi, Cesare Pavese ed Emanuele Severino. La cerimonia di consegna, promossa ed organizzata dal locale Circolo Culturale “Nicola Panevino” in collaborazione con il Parco Letterario “Carlo Levi”, con il patrocinio del Comune di Aliano, dell’Unione Europea, della Regione Basilicata, della Provincia di Matera e dell’APT Basilicata, è in programma per le ore 16,30 nell’Auditorium comunale di Via Cisterna. Nella sessione mattutina – invece - dopo il saluto del sindaco di Aliano, Antonio Colaiacovo e del parroco e “ideatore” del Premio, don Pierino Dilenge, verrà presentato al pubblico il libro del professor Angelo Colangelo “L’Avventura di un Premio – Fatti e protagonisti del Premio Letterario Nazionale Carlo Levi”. Seguirà la visita al cimitero cittadino (dove riposa il medico e scrittore piemontese di nascita ma alianese di adozione) e ai luoghi leviani (Casa del confino, Museo della civiltà contadina, sede del Parco Letterario, ecc.).
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