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martedì 18 ottobre 2011

Cons.Reg.Braia (Pd): UNIBAS – in arrivo l’assegnazione alla sede di Matera di una delle istituende “Strutture Primarie”, nuovi centri di governance degli atenei italiani voluti dalla riforma universitaria.



  Esprimo grande soddisfazione per quanto appreso oggi in Consiglio Regionale dal  presidente De Filippo a seguito dell’interrogazione da me presentata assieme ai colleghi materani del PD nel question time, circa la  valorizzazione del nostro sistema universitario attraverso il riconoscimento delle vocazioni dei territori delle due province lucane.
A fronte di una destrutturazione imposta dal Governo centrale, con la legge di riforma n. 240 del 2010 del Ministro Gelmini, la nuova chiave di lettura voluta dal Consiglio regionale con i numerosi investimenti finanziari e strutturali varati nei mesi scorsi, mutuata pure in questa occasione  dal Presidente,  è che l’ateneo lucano resta al centro delle politiche di innovazione e rafforzamento della società lucana (nuovi corsi, nuove sedi).
Senza invasioni di campo, a seguito di un'azione propositiva ed incisiva fatta di concerto tra rappresentanti istituzionali e del mondo universitario, decorata da indubbie e legittime motivazioni, il Presidente ha annunciato che il Senato accademico assegnerà alla sezione materana una delle sei nuove “Strutture Primarie” previste dalla riforma Gelmini, al fine di continuare a disegnare, assieme alla sezione del capoluogo potentino, quel percorso virtuoso che sta ridefinendo le basi su cui poggerà il rilancio dell’Ateno e, con esso, del “nuovo deal”  lucano.
Ringrazio dunque pubblicamente anche il Senato accademico ed il suo massimo rappresentante Magnifico Rettore Mauro Fiorentino per questa scelta, dai contorni lungimiranti e dalla coerenza strategica con le scelte politiche effettuate dall’attuale classe dirigente; restiamo in attesa dell’ufficiale conferma.
E’ diventata doverosa, poi, la replica a continuare con un impegno adeguato in termini di risorse economiche da destinare all’istituendo  “Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo” al fine di creare i giusti presupposti per riempire di “contenuti” quanto oggi preannunciato e per evitare il pericoloso sguìncio (finanziario) con le scelte attuate, che verosimilmente potrebbe vanificare gli sforzi sinora fatti.
Infine, al pari di ogni moderno e virtuoso istituto che si rispetti, strategico e opportuno sarebbe altresì mettere in campo strumenti di monitoraggio costante di parametri che misurino efficacemente i risultati attesi da questa nuova organizzazione universitaria, che tutti ci auspichiamo in grado di contribuire al rilancio della nostra Basilicata .

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