Volontariato - CSV Basilicata contrario allo stravolgimrnte l.266/91Il CSV Basilicata, attraverso il Presidente Genesio De Stefano, si unisce al Forum del Terzo Settore, la Consulta Nazionale del Volontariato, alla ConVol (Conferenza Permanente Presidenti Associazioni e Federazioni nazionali di Volontariato) e CSVnet, nell'esprimere il proprio dissenso in merito alle ipotesi di modifica della legge quadro del volontariato (n. 266/91) attraverso l'articolo 5 del Progetto di legge n. C41 (territori montani). La modifica che maggiormente preoccupa, per l’ampliamento del numero di fruitori dei Centri di servizio per il volontariato (istituiti dall’art.15 della Legge 266/91 per sostenere l’attività delle organizzazioni del volontariato), prevede: di aggiungere a chi gestisce i CSV e a chi usufruisce dei loro servizi, oltre alle organizzazioni di volontariato, anche tutte le onlus, le cooperative sociali, le associazioni sportive dilettantistiche, le associazioni bandistiche, i cori amatoriali, le filodrammatiche, le associazioni dilettantistiche di musica e danza popolare; di destinare almeno il 10% delle risorse ai CSV che operano in territori montani e di consentire che la quota eventualmente eccedente le loro attività di servizio venga utilizzata per acquistare attrezzature, materiali e mezzi il cui utilizzo sia strettamente connesso alle attività di natura sociale. Soprattutto considerando che il Progetto di legge interviene su uno strumento di sostegno attualmente destinato specificatamente al volontariato, lascia senza parole che modifiche di così notevole impatto siano state pensate e inserite in un PdL senza aver consultato il Volontariato e i suoi organismi di rappresentanza. Ora serve una mobilitazione del mondo del Volontariato, che deve chiedere di modificare il Progetto di legge evitando di intervenire con esso per cambiare la legge sul volontariato.
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