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mercoledì 20 ottobre 2010

Randagismo, emergenza a Miglionico

La gestione del fenomeno del randagismo è diventata una vera e propria emergenza in relazione alla
sicurezza dei cittadini e per il suo sostanzioso peso sulle casse del Comune di Miglionico e di molti altri
Comuni.
Le norme sulla tutela dei diritti degli animali, sicuramente giuste e importanti per i paesi che vogliano dirsi
civili, stabiliscono la necessità di convenzioni con canili autorizzati al fine della regolare gestione del
fenomeno ed in capo ai sindaci attribuiscono le responsabilità per i randagi che popolano i relativi territori
di competenza. Fin qui la norma. I sindaci e i Comuni responsabili e rispettosi della vita, anche degli animali,
ottemperano a queste disposizioni e ai conseguenti obblighi. Il Comune di Miglionico è sicuramente tra
questi.
Il nostro comune ha circa novanta cani presso il Canile gestito della società Argo di Matera per un costo
complessivo annuo di quasi 80000 Euro. E’ assurdo l’impegno finanziario che un comune di 2600 persone è
costretto a sostenere per ottemperare a questi obblighi ed è altrettanto assurdo che nonostante questo
impegno non si riesca a limitare il fenomeno del randagismo che turba, in diverse zone del paese, la
comunità Miglionichese. In questi periodi di crisi economica e di tagli ai servizi pubblici, alle scuole, e con la
conseguente costante crescita delle richieste di aiuto di molte famiglie è davvero eticamente inconcepibile
che un comune paghi trimestralmente fatture di ventimila euro circa e faccia contestualmente fatica ad
andare incontro alle esigenze di poche centinaia di euro per le famiglie in difficoltà, o non riesca a
soddisfare le richieste delle scuole per migliorare le condizioni degli ambienti di lavoro dei ragazzi che
studiano. Siamo al paradosso. La salute degli animali è importante ed il Comune di Miglionico come quelli
guidati dai sindaci più sensibili al problema sono pure disposti ad impegnare risorse finanziarie importanti
per eliminare il fenomeno del randagismo e sostenere al meglio i cani nei canili, ma ottantamila euro è una
vera esagerazione. Molti comuni per ottemperare agli obblighi di legge hanno convenzioni con i canili ma il
problema del randagismo lo risolvono diversamente e vi lascio immaginare come. Oppure favoriscono lo
spostamento dei cani da un territorio all’altro a volte in maniera organizzata. La Regione ha il dovere di
intervenire sul problema che sta mettendo in difficoltà le casse di molti comuni tra cui quelle del Comune di
Miglionico, perché poi a pagare sono i Comuni che rispettano la legge. Neppure la realizzazione di un Canile
nel Comune di Miglionico ha alleviato l’impegno finanziario che stiamo continuando a sostenere in quanto,
seppure autorizzato preventivamente dall’azienda sanitaria il progetto per la sua realizzazione, oggi la
stessa azienda solleva problemi circa la localizzazione dello stesso e non ne autorizza e non ne
autorizzerebbe (nonostante l’impegno del Comune a realizzare le eventuali opere di completamento che
potrebbero essere necessarie) la messa in funzione. La Regione interviene annualmente con risorse sempre
più risicate ad alleviare questo peso finanziario (appena il 10% quando va bene). La sterilizzazione è
invocata da molti cittadini ma in pochi sanno che far sterilizzare i cani vuol dire comunque farli catturare e
portarli in un Canile dove devono restarci finchè non vengano adottati e quindi vuol dire ancora ulteriore
impegno di spesa.
La proposta del Sindaco del Comune di Miglionico Ing. Angelo BUONO alla Regione Basilicata è di cambiare la legge regionale ed obbligare tutti i Comuni a pagare. In che modo? Si lasci ai Sindaci la responsabilità di far accalappiare i Cani e quindi del controllo del territorio ma diventi Regionale o Provinciale il compito di selezionare un canile e di liquidare i pagamenti. Tutti i Comuni, oltre all’impegno finanziario della Regione, che a questo punto non avrebbe più da elargire annualmente ai Comuni più fortunati un elemosina, devono contribuire con proprie risorse in base al numero di abitanti. In questo modo, tutti i Sindaci sarebbero costretti a rispettare veramente la legge e non avrebbero nessun interesse a trattare i cani diversamente da come prevede la normativa, tanto pagherebbero lo stesso. Il Cane accalappiato a Grottole, a Miglionico, a Pomarico, ovunque nella nostra Regione o nella nostra Provincia, sarebbe così a carico di tutti i Comuni a prescindere dal luogo di cattura. Si eviterebbe così lo spostamento dei Cani da un Comune all’altro. Del resto i cani randagi non hanno una targa e oltre che trasportarti si spostano attraverso le campagne da un territorio all’altro.
Si tratta di una soluzione civile al problema ed obbligherebbe tutti i Comuni al rispetto della legge e dei Cani. La Regione o la provincia potrebbe realizzare un appalto unico per la scelta del canile che uniformerebbe la spesa e conseguentemente il trattamento riservato ai Cani. Questa proposta costituisce un punto di partenza, la definizione tecnica delle soluzioni la si farà nelle sedi opportune. Ma è certo che per molti comuni è una emergenza ormai finanziaria oltre che di ordine pubblico e sicurezza dei cittadini.
L’auspicio è che questo atto di denuncia sia preso con la giusta serietà da parte delle autorità ed istituzioni chiamate in causa. Ottantamila euro in politiche sociali per migliorare la qualità dei servizi o per la scuola o per gli investimenti, e per la promozione del territorio, per un Comune come Miglionico costituiscono una cifra importante ed al più presto devono crearsi le condizioni affinchè almeno una parte di quell’importo sia liberato dal peso di questo tipo di gestione del fenomeno del Randagismo. Ne beneficeranno tutti, dai sindaci ai cittadini, ma anche i Cani.

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