
Operai Sata Melfi di Grassano, alla Provincia di Matera viene impedito di operare in nome della “solidarietà”
Matera, 15 ottobre 2010 – “È stupefacente come il gruppo di lavoratori Sata di Grassano pur di attaccare la Provincia di Matera dia ragione all’assessore della Provincia di Potenza, Nicola Valluzzi, che sulla questione Sata Melfi li ha ritenuti gli unici responsabili della soppressione della fermata di Albano di Lucania.” Su questo argomento la Provincia di Matera, impegnata sin dall’inizio nella ricerca della condivisone totale, aveva indetto un incontro per individuare una soluzione comoda per tutti. “L’amministrazione comunale di Grassano pur avendo condiviso la soluzione temporaneamente adottata, oggi, incomprensibilmente, fornisce diniego per iscritto.” “È paradossale come a salire sul banco degli imputati, riservato dall’assessore Valluzzi al gruppo di lavoratori Sata di Grassano, debba salire proprio l’Amministrazione provinciale di Matera che si è fatta carico di una richiesta degli stessi operai. Quello stesso gruppo di lavoratori Sata ai quali era stata comunque assicurata una riflessione, tuttora in corso, su una percorrenza Bradanica che, economicamente, rappresenta uno sforzo economico non indifferente, atteso che sulla stessa direttrice sono già assicurati altri pullman.” In merito agli investimenti di cui la Provincia si è fatta carico, si rende noto come l’unica utenza sostenuta in maniera corposa risulta proprio quella degli operai Sata di Grassano, ai quali è stato assicurato il trasporto anche durante il periodo estivo (notoriamente non assistito da contributi regionali). In conclusione si sottolinea che: “se malauguratamente non si dovesse rispettare il vincolo del Patto di Stabilità l’effetto domino sui servizi sarebbe tragico, e inimmaginabile, a partire dai trasporti che non potrebbero essere garantiti nemmeno nei livelli attuali.”
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