A San Mauro la “rivoluzione arancione”
Dopo ben 10 anni il centrosinistra riconquista palazzo Acquaviva. Franco Dibiase sindaco con 570 voti
di Antonio Grasso SAN MAURO FORTE – Fumata bianca. Anzi, arancione. A “tono” con il taglio cromatico della lista. La numero 2 sulla scheda elettorale. Dal nome (“Rinascita per San Mauro Forte” ndr), tutto un programma. Per il momento solo dichiarata. Ma che il corpo elettorale ha deciso di premiare. Riponendono fiducia in uomini ed idee. Incondizionatamente. Tanto che non c’è stato nemmeno bisogno di attendere lo scrutinio delle ultime schede dal “conclave” delle urne, per lasciarsi andare in un esultanza da stadio. Il verdetto era già chiaro. Sebbene lo sia stato fin dall’inizio. Con la civica di centrosinistra sempre avanti. Dal principio alla fine. I numeri lo confermano. Ben 61 voti di scarto (570 a 509) rispetto all’altra lista, quella del Pdl guidata da Giampiero Difato, consigliere comunale uscente di maggioranza. E con lui quasi tutti gli amministratori uscenti, a partire dall’ex primo cittadino, Francesco Diluca (il più suffrago con 128 preferenze personali). Sorprendete anche il risultato personale conseguito da Angelo Tricarico, figlio dell’ex vicesindaco e il più giovane della lista piddiellina. Per poco più una di ventina di voti (103 le sue preferenze ndr) non riesce ad entrare in Consiglio. Magro bottino – invece - per l’ex assessore ai Lavori Pubblici, Pietro Cirillo (68 preferenze). Appena 47 le schede fra nulle e bianche. Di tutt’altro tenore, invece, il risultato dei componenti la lista vincitrice. Nessuno scende sotto quota 50. Il più suffragato (con 109 voti personali) è Angelo Lamagna (area Pd). Secondo degli eletti è il segretario cittadino della Sel, Salvatore Savino con 103 preferenze. Buono anche il risultato degli altri due eletti in quota “Rinascita”, Franco Dirago e Antonio Valluzzi (79 preferenze per il primo, una in meno per il secondo). Ma grossa è la soddisfazione per tutto il gruppo guidato da Franco Dibiase. Un sammaurese, che come tanti, ha dovuto fare le valige per andare a lavorare e realizzarsi altrove (Milano per la cronaca). Un emigrato di ritorno che è riuscito a tenere unita tutta la coalizione di area progressista. E non solo. Per certi versi, il “Papa straniero” del centrosinistra sammaurese. Sulla cui figura si è via via consolidato l’apprezzamento e il sostegno anche di un fascia di elettorato non propriamente di sinistra. Evidentemente stanca di ben 10 anni di Amministrazione di centrodestra. Per di più impersonata sempre dagli stessi uomini. Politicamente, la fine di un ciclo. Mentre una nuova fase si apre per il centrosinistra. Nel segno della “Rinascita”. Della comunità, soprattutto. Che ne ha più bisogno. Al sindaco Dibiase e alla sua squadra, gli auguri de “La Nuova”.

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