Alla cinquantesima udienza del processo Eternit che ha portato in questi giorni alcuni vertici aziendali in tribunale per aver causato danni ad oltre tremila vittime, tra operai e familiari, nei quattro stabilimenti italiani di Cavagnolo, Casale Monferrato, Rubiera di Reggio Emilia e Bagnoli, anche la comunità pisticcese ha bisogno di far chiarezza su di una vicenda che colpisce ancora e potrebbe mietere vittime più o meno inconsapevoli.I residui della polvere bianca che i manufatti in cemento-amianto, tubazioni o lastre comunemente chiamati con il nome dell’azienda di Casale Monferrato che li produceva, non solo non si sono rivelati di vita eterna come il nome indicava ma rappresentano la causa di gravi problemi per la salute degli individui e per l’ambiente. La pericolosità dei prodotti in cemento-amianto è infatti dovuta alla possibile liberazione di fibre di amianto che normalmente sono legate alla malta cementizia. E’ ormai dimostrato che anche bassissime esposizioni a polveri di amianto possono indurre un ben preciso tumore polmonare (il mesotelioma pleurico).

Pertanto, ciò che la Lista dei Cittadini intende segnalare è la presenza in alcuni locali dell’amministrazione comunale, di tali sostanze (come la copertura della ex- chiesa di Marconia).Forti di quanto previsto dalla legge 257/1992 e della più recente nota del 22-06-2011 recante la volontà da parte della Provincia di Matera di effettuare una mappatura sulla presenza di amianto nel nostro territorio, chiediamo al Comune di intervenire per evitare danni gravissimi e risolvibili con una corretta manutenzione delle componenti finanche con lo smaltimento, considerando altresì la vicinanza della struttura alla scuola elementare di San Giovanni Bosco.
Certi di ricevere pronto riscontro da parte di quanti già si sono adoperati per predisporre strumenti di segnalazione su argomenti di pubblica utilità, avremo cura di informare la collettività sulla questione in attesa di una legge regionale ad hoc.
Lista dei Cittadini 12 luglio 2011
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