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lunedì 25 luglio 2011

L'AGNELLO DELLE DOLOMITI LUCANE, RISORSA PER LA REGIONE


L'agnello delle dolomiti lucane: risorsa economica e ambientale per la Regione Basilicata. È quanto emerso dal convegno: Potenzialità e Riconoscimenti dell'agnello delle dolomiti lucane che si è tenuto oggi, Lunedì 25 Luglio, presso la Sala Convegni del comune di Corleto Perticara.

Si è tenuto Lunedi 25 Luglio, presso la Sala Convegni del Comune di Corleto Perticara alle ore 10:30, il convegno/dibattito: “Potenzialità e riconoscimenti dell'agnello delle dolomiti lucane” organizzato da Coldiretti Basilicata, Comune di Corleto Perticara e Associazione Provinciale Allevatori di Potenza. L'incontro è stata l'occasione per analizzare i primi successi riportati sul mercato dall'agnello delle dolomiti e mettere a punto strategie di sviluppo future partendo dall'assunto che l'agnello delle dolomiti lucane rappresenta una grande risorsa non solo per l'economia, ma anche per la tutela dell'ambiente, la salvaguardia del territorio e il mantenimento della biodiverdità delle aree interne della Basilicata. Il disciplinare di produzione del marchio geografico collettivo “Agnello delle Dolomiti Lucane”, nato nel 2008, prevede che gli agnelli, figli di arieti e pecore di razza derivata Merinos (Merinizzata, Gentile, Sopravvissana) allevati in tutto il territorio regionale allo stato brado con ricovero solo nel periodo invernale o nel corso della notte, vengano macellati in Basilicata per evitare stress agli animali. Come ha sottolineato la Dott.ssa Ada Braghieri, che ha condotto approfonditi studi sull'agnello delle dolomiti lucane, la prelibatezza delle carni che contraddistingue gli agnelli, è dovuta alla ricchezza dei pascoli montani regionali. Al consumatore, inoltre, sono garantite tracciabilità, certificazione e sicurezza alimentare non solo dal Marchio geografico collettivo Agnello delle Dolomiti Lucane ma anche da quello Italialleva. Infatti, come ha sottolineato Palmino Ferramosca, Presidente Apa Potenza, in questi anni gli allevatori ovicaprini hanno potuto usufruire dell'assistenza dei tecnici e dei veterinari della struttura che, attenti a garantire il benessere animale, hanno lavorato anche al miglioramento genetico della razza per ottenere prodotto di eccellente qualità, capace di tutelare la salute dei cittadini. 3500 i capi venduti nel periodo natalizio negli 11 Ipercoop di Puglia e Basilicata in seguito all'accordo sottoscritto tra Ipercoop Estense e la Cooperativa Edere Lucanum (composta da una ventina di giovani allevatori ovicaprini a marchio geografico collettivo agnello delle dolomiti lucane), con grande apprezzamento tra i consumatori. “Sulla scia di questo successo -ha affermato Renato Miccoli, Responsabile Relazioni esterne Ipercoop- Ipercoop è pronta a firmare un nuovo accordo in cui sia garantita la fornitura di agnello delle dolomiti lucane 365 giorni all'anno.” Per far si che il successo dell'agnello delle Dolomiti lucane continui è necessario che anche le istituzioni facciano la loro parte. Per questo motivo, Rosaria Vicino, sindaco di Corleto Perticara, convinta dalla validità dell'iniziativa e dall'alto numero di giovani allevatori ovicaprini coinvolti, dopo aver regalato un ariete ad ogni azienda per incrementare la produzione, ha deciso di impegnare risorse del bilancio comunale per sostenere l'allevamento di questa specie di agnelli.
Investire sulla qualità e le eccelenze produttive lucane- ha affermato Pieriorgio Quarto, Presidente Coldiretti Basilicata- è la stada da seguire per sviluppare le enormi potenzialità inespresse del settore primario lucano. Il successo avuto sul mercato dalla carne di agnello delle dolomiti lucane ne è la prova. L'accordo firmato direttamente tra produttori e Ipercoop, di cui Coldiretti Basilicata si è fatta promotrice, ha permesso di garantire al consumatore qualità, sicurezza alimentare e giusto compenso corrisposto all'allevatore per il lavoro profuso, eliminando i passaggi intermedi. É necessario proseguire su questa strada, fare sistema per scongiurare la perdita degli sforzi fatti da Apa, Coldiretti e allevatori ovicaprini lucani. Per questo motivo è necessario che le istutuzioni ed in primis la Regione Basilicata, diano risposte immediate, incisive e concrete al settore, snellendo la lunga e faragginosa macchina burocratica e velocizzando i pagamenti delle misure del Psr. Le imprese agricolo non possono aspettare i tempi biblici della politica.
All'incontro è intervenuto anche il Governatore della Regione Basilicata, Vito De Filippo, che ha apprezzato i passi in avanti fatti dal Marchio Agnello delle Dolomiti lucane e, nonostante gli enormi tagli fatti dal Governo centrale, ha assicurato che tutte le risorse disponibili, saranno utilizzare in modo oculato e proficuo per rilanciare il settore primario lucano.
Dopo l'incontro tutti i partecipanti hanno degustato in Piazza Plebiscito le tipicità agroalimentari lucane.

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