
L’associazione Lucania Arte Teatro presenta un nuovo evento culturale e artistico nell’ambito del Pacchetto integrato di offerta turistica (Piot) Metapontino-Basso Sinni, inserito nel Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) Basilicata 2007/2013.
È ancora la fascia jonica metapontina a proporsi come territorio di eccellenza per la realizzazione
di eventi rilevanti nel campo del teatro e della musica lirica con la rappresentazione in forma di
concerto della celeberrima «La Bohème», opera lirica in quattro quadri di Giacomo Puccini (su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica) che sarà eseguita mercoledì 7 dicembre nel Centro
Congressi Argonauti Resort di Marina di Pisticci (Lido di Macchia tel. 0835.470141). L’ingresso è
libero e l’inizio dello spettacolo è alle ore 20,30. Si accede al Centro Congressi dal Porto degli
Argonauti.
Direttore artistico dell’evento è il maestro Enzo Di Matteo, artista di fama internazionale e presidente dell’Associazione Lucania Arte Teatro. Il cast impegnato nella “Bohème” vedrà in scena Antonella Rondinone nella parte di Mimì (soprano), giovane e talentuosa soprano materana che parallelamente ad una brillante carriera concertistica e di docente in Conservatorio ha affiancato anche un’intensa attività come attrice di musical e nell’ambito della regia teatrale, dopo aver frequentato con profitto corsi internazionali di accademia di arte drammatica. Sarà, invece, Musetta (soprano) Francesca Pipitone, giovane talento lucano tra le presenze fisse e tra le più apprezzate nelle iniziative dell’associazione Lucania Arte Teatro. Altro talento lucano della compagnia è il montalbanese Giuseppe Ranoia, che interpreterà Colline (filosofo - basso). Altri interpreti sono lo spagnolo Alvaro Lozano, nel ruolo di Marcello (pittore - baritono), conosciuto anche dal grande pubblico per essersi esibito anche in importanti programmi televisivi; Leonardo Gramegna interpreterà Rodolfo (poeta - tenore), mentre Gianfranco Cappelluti è Schaunard (musicista - baritono) e Giovanni Guarino vestirà i panni di Alcindoro (consigliere di stato - basso). Maestro al pianoforte è Davide Dellisanti. Le musiche saranno eseguite dall’Orchestra di Puglia e Basilicata
diretta dal maestro Giovanni Farina.
Con la rappresentazione de «La Bohème » di Puccini continua la collaborazione tra l’Associazione Lucania Arte Teatro e la Regione Basilicata, nell’ambito del Piot Metapontino e del Basso Sinni. Una sinergia che ha finora visto già l’allestimento, riscuotendo enorme successo anche in termini di spettatori, di altri spettacoli teatrali e lirici quali la celeberrima operetta «La vedova allegra» di Franz Lehár (24 luglio 2011), ) «Il Barbiere di Siviglia» di Gioacchino Rossini (25 giugno 2011), la «Traviata» di Giuseppe Verdi (30 ottobre 2010)
«Questa Boheme è una produzione che si realizza grazie alla sensibilità del Piot Metapontino-Basso Sinni, che ancora una volta ha scommesso sull’opera lirica come mezzo di promozione e sviluppo del territorio dopo i successi delle precedenti rappresentazioni» afferma il maestro Enzo Di Matteo, baritono materano di fama internazionale, presidente dell’associazione Lucania Arte Teatro, e direttore artistico, che aggiunge: «Una stagione lirico-teatrale è una assenza evidente nella regione, l’unica in Italia a non averla nella programmazione. Ne gioverebbero il turismo, l’aggregazione sociale, l’industria del teatro, il Conservatorio di Musica che è il principale produttore di talenti. Abbiamo il piacere in questa occasione di collaborare con l’Orchestra di Puglia e Basilicata, complesso strumentale di grande qualità tecnica avendo all’attivo numerose opere liriche eseguite sia nel nostro territorio che in regioni limitrofe. Il direttore Giovanni Farina è musicista molto preparato soprattutto nella opera lirica avendo collaborato e facendolo attualmente con il teatro di Ascoli Piceno . Il cast è eccellente. Rispettiamo, come al solito, i nostri principi, ossia una sinergia tra talenti locali e artisti di chiara fama soprattutto continuando con tenacia, pur tra mille difficoltà, a proporre nostre produzioni e non importando spettacoli preconfezionati. Il soprano Antonella Rondinone sarà il personaggio principale dell’opera, Mimì, e ha già cantato in questo ruolo in diversi teatri italiani tra cui quelli di Cesena, Pisa Livorno. È una artista che, come si suol dire, sa ben cantare e molto bene recitare. Francesca Pipitone, che sarà Musetta, è un altro eccellente talento locale che di recente ha debuttato nel ruolo di Santuzza in Cavalleria Rusticana al Teatro Stabile di Milano . Poi abbiamo Rodolfo, interpretato da Leonardo Gramigna, che è reduce dall’esordio nella Carmen al teatro Massimo di Palermo. Alvaro Lozano, invece, è artista internazionale, mentre Giovanni Guarino è eccellente caratterista, e Gianfranco Cappelluti ha addirittura debuttato nel ruolo di Schaunard all’Arena di Verona. Per non dire poi del bravissimo Giuseppe Ranoia che è di Montalbano Jonico. Speriamo che questa rappresentazione sia un ulteriore tassello affinché tutte le istituzioni e chi cercherà di sposare la nostra causa facciano in modo che finalmente si possa programmare una stagione lirica nella città di Matera e che coinvolga il suo territorio».
La Bohème – TRAMA (FONTE WIKIPEDIA)
L'esistenza gaia e spensierata di un gruppo di giovani artisti costituisce lo sfondo dei diversi episodi in cui si snoda la vicenda dell'opera, ambientata nella Parigi del 1830. «La Bohème» è un'opera lirica in quattro quadri di Giacomo Puccini, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica. Ispirato al romanzo di Henri Murger «Scènes de la vie de bohème», il libretto ebbe una gestazione abbastanza laboriosa, per la difficoltà di adattare le situazioni e i personaggi del testo originario ai rigidi schemi e all'intelaiatura di un'opera musicale. L'orchestrazione della partitura procedette invece speditamente e fu completata nel dicembre 1895. Meno di due mesi dopo, il 1º febbraio 1896, La bohème fu rappresentata per la prima volta al Teatro Regio di Torino, diretta dal ventinovenne maestro Arturo Toscanini, con buon successo di pubblico, mentre la critica ufficiale, dimostratasi all'inizio piuttosto ostile, dovette presto allinearsi ai generali consensi.
L'opera ha la stessa fonte e lo stesso titolo dell'omonimo spettacolo di Ruggero Leoncavallo, con cui al tempo Puccini ingaggiò una sfida.