Giornata di lavoro oggi al ministero dello Sviluppo economico, con una serie di
riunioni operative tra i ministri Corrado
Passera, Fabrizio Barca
e i rappresentanti delle Regioni del Sud. Scopo degli incontri è stata
l’esigenza di individuare le priorità di intervento infrastrutturale nel
Mezzogiorno, unendo gli sforzi tra istituzioni centrali e territoriali per
accelerare la realizzazione di reti e nodi ferroviari ed evitando di perdere i
fondi ad essi destinati.
Sono stati innanzitutto identificati, d’intesa con le Regioni Calabria,
Puglia, Sardegna e Sicilia, gli interventi di Ferrovie dello Stato da
mantenere nel contratto di programma e
finanziati con risorse nazionali ordinarie. Tali interventi saranno
salvaguardati dalle riduzioni di risorse operate dal precedente governo con i
D.L. n. 78/2010, 98/2011, 138/2011. Con queste Regioni e con
la Regione
Basilicata, sono anche stati discussi aspetti relativi al
trasporto locale ferroviario.
Sono state inoltre definite le opere su cui le suddette quattro Regioni intendono
riversare i fondi che deriveranno dalla riduzione del tasso di
cofinanziamento nazionale delle risorse comunitarie. Ai fondi già assegnati (con
delibera Cipe del 3 agosto 2011) per reti e nodi ferroviari a valere sul Fondo
Sviluppo e Coesione (ovvero il nuovo fondo di sviluppo nazionale che si affianca
ai fondi comunitari), si aggiungeranno le risorse finanziarie identificate oggi.
In questo modo sarà possibile avviare finalmente un programma certo di celere avvio
che risponda alla domanda dei cittadini del Sud di poter disporre di
migliori servizi di trasporto ferroviario.
Questi gli assi prioritari d’intervento individuati
oggi: linea Catania–Palermo, linea Bari–Napoli, nodo di Bari, bretella di
Foggia, tratta Cervaro–Bovino, tratta Termoli–Chieuti–Lesina
(Adriatica).
Il dettaglio degli interventi e finanziamenti verrà reso pubblico il 15 dicembre, in
occasione della chiusura del Piano d’Azione
Coesione.