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lunedì 15 ottobre 2012

UNIVERSITA’: BENEDETTO, ATTACCO ALL’AUTONOMIA ATENEI SUD

“L’attacco centralista del Governo dei professori contro l’autonomia regionale si fa più asfissiante: dopo il Ministro Patroni Griffi che rispolvera le macroregioni, il suo collega all’Istruzione e all’Università Profumo si oppone alla federazione degli atenei del Sud Italia perché preferisce la fusione degli atenei di Bari, di Foggia, del Salento, Basilicata e Molise che implicherebbe la perdita di ogni autonomia”. E’ il commento del vicepresidente del Consiglio Regionale Nicola Benedetto (IdV), per il quale “il disegno è sempre lo stesso: ridurre le istituzioni siano esse Regioni, Province e Comuni o istituzioni universitarie, scolastiche e culturali. E dopo averci provato, all’avvio di quest’anno scolastico, con la soppressione dell’Ufficio Scolastico Regionale della Basilicata per trasferirne le funzioni a Bari, manovra solo rinviata al prossimo anno, adesso – continua Benedetto– il Ministro Profumo vorrebbe farlo con le Università. Va invece difeso il coraggioso progetto che, senza appiattire né snaturare le specifiche identità culturali e territoriali dei singoli atenei coinvolti, mira a creare sinergie efficaci per affrontare le molteplici difficoltà presenti nel sistema universitario attuale e avvertite con maggiore sensibilità nelle regioni meridionali, soprattutto nel caso di università giovani e con un numero di studenti relativamente ridotto come quelle coinvolte nell’iniziativa. Un modo per proporsi in maniera coesa, compatta e convincente agli interlocutori istituzionali e richiamare la loro attenzione affinché sostengano in maniera adeguata e concreta quello che si propone come il primo processo di integrazione federativa tra atenei oltre i confini regionali”.
Per il vice presidente del Consiglio “la qualità degli studi, l’offerta formativa e dei corsi di laurea, la forte divaricazione tra laurea e offerta del mondo del lavoro specie dell’impresa, i servizi per gli studenti, sono temi troppo importanti per il futuro del nostro ateneo come di quelli pugliesi e di quello molisano per essere affrontati con un atteggiamento burocratico improntato direttamente ai tagli e quindi al risparmio per la spesa universitaria, magari da dirottare alle Università del Nord. Il braccio di ferro del Ministro Profumo con i sei rettori del Sud, non va sottovalutato, ha come posta in gioco l’ultima ripartizione dei fondi ministeriali per il funzionamento delle università, vale a dire 5milioni di euro, a livello nazionale, da distribuire per eventuali progetti di federazione e fusione. Il rischio, se le istituzioni regionali di Basilicata, Puglia e Molise non sosterranno i progetti degli atenei regionali è di essere tagliati fuori dai finanziamenti ministeriali. Questo significa per l’ateneo lucano che non ci sono royalties del petrolio che possano bastare e richiede all’assessore Viti un’iniziativa immediata che non si fermi, mi auguro, al comunicato su Basilicatanet”.

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