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lunedì 15 ottobre 2012

SENATO DELLA REPUBBLICA

“Si tratta di figure eminenti che hanno segnato il sistema politico italiano con posizioni che vanno riconsiderate alla luce del tempo trascorso. Berlinguer si impegnò a costruire un percorso autonomo per il più grande partito comunista di occidente rispetto ai vincoli con l'Urss sino al sostegno dei governi di solidarietà nazionale .Una stagione emergenziale di cui si giovò il Paese e che avvicinò alle responsabilità di governo nazionale il Pci”. Lo ha dichiarato il senatore del Pdl, Cosimo Latronico, intervenendo al seminario della “Fondazione Basilicata futuro” svoltosi a Matera nell’ambito della mostra dedicata a Enrico Berlinguer. “ Una traiettoria che fu progettata dal Aldo Moro che lavorò per allargare il fronte democratico coinvolgendo le più grandi forze popolari e che trovò in Enrico Berlinguer un interlocutore sensibile. Moro e Berlinguer furono i tessitori di questa solidarietà che consentì al Paese di affrontare una difficile emergenza economica e sociale fino alla morte tragica di Aldo moro nel 1978. Craxi si assunse la sfida di consolidare l'autonomia del movimento socialista provando a ribaltare i rapporti di forza con il partito comunista. Non riuscì a realizzare questo obiettivo e la sua azione si infranse nello sconvolgimento degli assetti geopolitici prima ( la caduta del muro) e nell'esplosione di tangentopoli successivamente. La sinistra italiana non si trovò pronta ad ereditare con una proposta il dissolvimento dei partiti di governo della prima Repubblica, mentre quello che restava dell'eredita democristiana si dissolse nella diaspora. Alla luce dell'ultimo ventennio, alla vigilia di un nuovo passaggio di fase occorrerebbe ancorare le forze e gli schieramenti politici italiani alle loro culture di riferimento: i socialisti dovrebbero costruire una loro proposta ed i moderati, espressione della più grande famiglia dei popolari europei, la loro. Proposte alternative, ma segnate da una cultura di governo e di responsabilità, ancorate saldamente all'orizzonte europeo. Craxi, Berlinguer e Moro lavorarono per costruire uno sbocco alla transizione italiana, questa ultima crisi avrebbe la necessità di compiere definitivamente questa lunga transizione, per affidare l’Italia ad un sistema politico stabile e caratterizzato da contenuti legati all'interesse della nazione ed alle sue esigenze di sviluppo e di coesione”.

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