Si tratta di puntare sull’agroindustria in stretta connessione con il Sistema Intermodale e con i Produttori Agricoli del territorio in modo – evidenzia Benedetto – da attivare diverse unità operative, tra cui Centri di raccolta e prima lavorazione del prodotto agricolo locale; magazzini a temperatura controllata per il deposito di prodotti agro-alimentari; Centri per la produzione di prodotti alimentari. In tale ambito potranno essere insediate anche altre attività connesse a produzioni agricole non tradizionali e non ancora presenti nell’area Valbasento-Metapontino come lavorazioni di fiori da destinare al mercato italiano ed estero e la trasformazione di piante officinali ed aromatiche da destinare al mercato alimentare e della cosmetica.
All’interno della filiera agro-alimentare intesa in senso ampio si potranno avere altri interventi “industriali” che possono integrarsi al sistema agroindustriale ed aggiungere contenuti tecnologici ed innovativi:
Produzione di innovativi imballaggi per alimenti compostabili
Produzioni di reti, teli, tessuti e film per l’agricoltura non inquinanti e di facile riciclo Produzione di serre e sistemi produttivi per l’agricoltura realizzati con materiali e tecnologie innovative
Oltre alla filiera agro-industriale – continua Benedetto - si potranno creare nuove unità produttive in diversi ambiti o potenziare le realtà produttive già esistenti creando un sistema territoriale in grado di dare vantaggi competitivi non trascurabili, tra cui la riduzione dei costi di trasporto, facilitazioni all’export dei prodotti, l’integrazione con un sistema a rete tra aziende plurisettoriali e infrastrutture di servizi. Dunque il sistema produttivo locale, in particolare il comparto agricolo-agroindustriale avrebbe certamente vantaggi dalla creazione di una Filiera Territoriale Logistica. Sono questi – conclude – temi da approfondire nella Conferenza per farla diventare una reale occasione di definizione di un’attenta strategia di promozione dello sviluppo”.

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