In occasione della XX edizione delle Giornate FAI di Primavera, il Comitato Etolia, con il supporto di altre associazioni del territorio, sta realizzando, in contrada Le Grotte a Castellaneta, diversi percorsi tematici, finalizzati alla riscoperta di un meraviglioso sito archeologico, tornato alla luce a seguito di scavi per un metanodotto nella medesima contrada.Il sito, considerato dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali quale uno tra i più importanti ritrovamenti, a causa della mancanza di fondi, è stato scandalosamente ricoperto, lasciando traccia nei cuori di coloro che amano il territorio castellanetano l'arte, la cultura e la storia del territorio stesso.I resti di una delle capanne preistoriche, appartenente ad un villaggio dell'età del bronzo, sono andati completamente distrutti dagli scavi per il medesimo metanodotto, anche se è stato possibile fare i rilievi necessari per la ricostruzione della più antica di queste.La ricostruzione della capanna è visitabile nei giorni di sabato 24 e domenica 25 marzo 2012 in occasione delle Giornate FAI di Primavera 2012.Nelle stesse giornate verrà simulato, da parte degli archeologi, un vero e proprio scavo.
Per chi volesse raggiungere il sito della XX Giornata FAI di Primavera in contrada Le Grotte, a Castellaneta, oltre all'apposita segnaletica (dall'ingresso da Taranto verso c.da Gaudella e dal convento di S. Francesco verso Montecamplo), è stato istituito un servizio di bus-navetta, con partenza dal piazzale antistante il convento di S. Francesco e con i seguenti orari: sabato 24 alle 15:00 con rientro alle ore 17:30 (mattinata dedicata alle scolaresche, ma il sito è aperto a tutti, raggiungibile con mezzi propri); domenica 25 alle ore 9:30, 11:00, 15:15 e 16:30.
Le corse di ritorno dal sito saranno da prevedere una mezz'ora prima della partenza dal convento S. Francesco, tenendo conto del circuito da effettuare. Per qualsiasi ulteriore informazione, contattare la pagina FB dell'evento: Salviamo il tesoro archeologico di Castellaneta.
“Non permettiamo ancora la distruzione della nostra storia”.