Da più parti e ripetutamente è stato lanciato l’allarme, e noi stessi, dall’inizio dell’anno, abbiamo più volte sottolineato lo stato di grave precarietà e difficoltà in cui versa il nosocomio materano. A nulla sono valsi finora i richiami, le interrogazioni, le segnalazioni. Anche i pronunciamenti del Consiglio Comunale di Matera sono stati disattesi. Se si vuole evitare il crollo occorrono segnali chiari e immediati che il Governo regionale non può ritardare o rinviare ancora. Occorre immediatamente una iniezioni di investimenti che sostenga, aggiorni e potenzi la dotazione tecnologica e strumentale: per le attività di tomografia, ecotomografia, risonanza magnetica, toracica digitale, anestesia, angiografia e radioterapia (per cui sono stati assunti impegni da tre anni), sono state richiesti apparecchi e macchinari essenziali per un Ospedale che ha la quantità e qualità degli interventi consolidatisi nel tempo e ancor più estensibili solo che si procedesse nella direzione auspicata. Del pari, occorre autorizzare tempestivamente il reclutamento del personale medico (in particolare, primari) e di quello infermieristico, per cui sono già stati emanati i bandi, per consentire l’attività di reparti che, altrimenti, come purtroppo è già successo, non sono in condizioni di funzionare. A tutti è chiaro che la spesa sanitaria è sottoposta ad una sempre più oculata programmazione e ad un sempre più rigoroso controllo, a causa della riduzione degli stanziamenti e dei trasferimenti. Ma proprio per questo bisogna fare scelte nette e indirizzare gli sforzi verso quegli investimenti che migliorano i servizi agli utenti, diminuiscono la migrazione sanitaria, rendono produttivi i contenitori e i presidi esistenti, tagliando rami secchi, eliminando sprechi ed evitando nuove spese improduttive, come quelle meramente immobiliari. Lo stato di disagio e di estrema gravità delle condizioni dell’Ospedale Madonna delle Grazie esige risposte ad horas. Il Governo regionale è chiamato a darle senza ulteriori tentennamenti.
Vincenzo Santochirico
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