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mercoledì 3 agosto 2011

BENEDETTO (IDV), COINVOLGERE PMI E COOPERAZIONE IN PROGRAMMI SVILUPPO



“Dopo la presa di posizione della Confapi di Basilicata per l’incomprensibile ed irragionevole esclusione dalla sottoscrizione del 'Patto di sistema per il lavoro e la crescita – Obiettivo Basilicata 2012',  quella del coordinamento delle centrali cooperative ripropone una questione, non certo formale, che ho sollevato nei giorni scorsi proprio a sostegno della necessità di garantire la rappresentanza dell’impresa minore in ogni fase di concertazione sociale”. E’ quanto sostiene il presidente del gruppo IdV Nicola Benedetto.
“Si pensi solo a come sia indispensabile la concertazione con la Pmi e l’Alleanza delle Cooperative – aggiunge Benedetto – nel settore delle costruzioni e delle opere pubbliche alla luce della decisione del Cipe di sbloccare finalmente finanziamenti a favore della Basilicata per 500 milioni di euro e consentire il superamento del grave gap infrastrutturale. Si tratta di un pacchetto di progetti soprattutto di viabilità ma anche di servizio allo sviluppo delle imprese, come nel caso del nodo intermodale di Pisticci che può diventare quella piattaforma logistica al sistema produttivo e industriale della Valbasento e del Materano di cui si è da sempre avvertita la mancanza soprattutto per favorire l’export,  che in aggiunta ai programmi di edilizia residenziale e di recupero dei centri storici contenuti nel Patto di Sistema da finanziare con fondi comunitari e regionali, rappresenta lo strumento storico di rilancio del settore delle costruzioni. E’ evidente che pmi e cooperazione non possono avere un ruolo di seconda fila nella concertazione da realizzare”.
 “La maggiore competitività ovvero il rilancio delle potenzialità di crescita dell’industria, dei servizi e dell’artigianato, nel segno dell’innovazione e della sostenibilità, che, a quanto pare, è uno dei punti principali del documento – evidenzia Benedetto – non si può raggiungere senza i piccoli e medi imprenditori e i responsabili di cooperative che operano in comparti essenziali per l’economia lucana e l’occupazione. Dunque – afferma il capogruppo IdV – il rischio è di partire con il piede sbagliato nella nuova fase che si vuole inaugurare con le parti sociali. Ritengo pertanto necessario che si allarghi alle organizzazioni della Pmi e della cooperazione la Ca bina di Regia appena insediata per la prima fase di avvio del Patto di Sistema  e che si convochi al più presto l’Osservatorio regionale dei lavori pubblici per prepararsi ad affrontare la gestione dei 500 milioni di euro di appalti di lavori pubblici”.

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