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mercoledì 4 aprile 2012

SENATO DELLA REPUBBLICA



“Prima nella Commissione bilancio e poi nelle Commissioni congiunte si è giunti ad un emendamento, condiviso dal Governo, che raccoglie la preoccupazione di porre un limite al gettito complessivo che l'imposta municipale unica deve attendersi dal comparto agricolo sia per i terreni, che per i fabbricati rurali. Il Governo ha ribadito questi obiettivi di gettito, impegnandosi a correggere in diminuzione le aliquote a consuntivo qualora gli obiettivi saranno raggiunti, come ci auguriamo”. Lo ha dichiarato il senatore del Pdl, Cosimo Latronico a proposito de dl in materia di semplificazioni tributarie, di efficientemente  e di potenziamento delle procedure di accertamento. “Si è trattato di puntualizzare un elemento di certezza che fa giustizia delle cifre che sulla consistenza del gettito si erano diffuse, provocando non poco allarme sulla sostenibilità di tale contribuzione da parte di un settore, quello primario, che attraversa un delicato momento della sua vita produttiva. Altre correzioni sull'IMU hanno riguardato i territori classificati montani e i beni di proprietà dei Comuni, lasciando in questo ultimo caso l'intero gettito ai Comuni stessi, come pure forme di esenzione in favore di fabbricati diroccati, dimore storiche e edifici ricadenti in aree colpite da calamità; sono aggiustamenti per rendere la normativa più equa e sostenibile da parte delle realtà sociali e produttive del Paese. Sono degni di nota poi gli interventi a sostegno degli enti locali sia nella direzione del conclamato Patto di stabilità, che del miliardo di euro del conto residui attribuito ai Comuni per aiutare lo smaltimento dei debiti. Si è già detto che questa norma ha un duplice valore: aiuta lo smaltimento dei debito verso le imprese e, contestualmente, migliora la cassa dei Comuni, che possono disporre concretamente di tali risorse. Sempre nella direzione di accrescere la fiducia e la forza del sistema del credito di prossimità, si corregge - con un lavoro svolto in Commissione - in modo favorevole la tassazione a carico del sistema delle banche di credito cooperativo, che colpiva con un prelievo del 10 per cento gli utili posti a riserva. Crediamo, con il contributo del Governo, di aver raggiunto anche in questo caso un utile ed apprezzato compromesso”.

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