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sabato 11 febbraio 2012

COLOBRARO CHIESTO IL RICONOSCIMENTO DELLO STATO DI CALAMITA’ NATURALE


Una lettera del sindaco di Colobraro, avv. Andrea Bernardo, inviata alla Regione Basilicata per chiedere il riconoscimento dello stato di calamità naturale, in conseguenza degli eventi verificatesi sul territorio comunale a partire dal 5 febbraio 2012 nonché alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Dipartimento della Protezione Civile Nazionale presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero dell’Interno, alla Prefettura di Matera, all’Ufficio di Protezione civile della Regione Basilicata ed al Presidente della Provincia di Matera. 
Un quadro preciso delle difficoltà che il piccolo centro della Valle del Sinni continua a vivere in attesa della normalizzazione della situazione, e nello stesso tempo, delle eventuali nuove nevicate attenendoci alle previsioni meteo dei prossimi giorni.
Precipitazioni nevose di forte intensità che dal 5 febbraio hanno messo in ginocchio  Colobraro con il formarsi di un manto nevoso che  nel centro abitato ha raggiunto un’altezza variabile dagli 80 ai 120 centimetri rendendo inaccessibile l’accesso al paese mentre nelle campagne ha fatto registrare un altezza di 150/230 centimetri con la naturale della circolazione veicolare e l’isolamento di diverse aziende agricole
Al lavoro per gestire questa emergenza coordinata dallo steso primo cittadino, il personale del Comune e della Protezione civile oltre a mezzi e uomini di diverse aziende esterne presenti sul territorio nonché di molti cittadini impegnati soprattutto per rendere praticabili le zone più interne del centro storico. 
 Gli interventi hanno riguardato l’intera rete viaria urbana e le strade di accesso al fine di consentire il transito con le catene, compresa la strada provinciale 154 Colobraro–Valsinni-Ginosa, (in quanto gli altri collegamenti che diramano dalla Sinnica si erano resi, già dal 6 impraticabili e quindi chiuse al traffico) e l’altra che porta verso la zona Serre-Sirianni-Murge. 
Una rete complessa quella che tra strade comunali interpoderali e rurali attraversa il vasto territorio colobrarese (65 Kmq, con soli 1.400 abitanti, per una densità di  22 abitanti per Kmq). 
“Siamo riusciti con il contributo di tutti  -sottolinea Andrea Bernardo- a ripristinare il transito sull’intera rete viaria mentre solo ieri, nonostante gli sforzi profusi, siamo riusciti a raggiungere  le famiglie  che abitano in 14 aziende agricole. Le conseguenze dello stato di emergenza sono state in parte contenute per il lodevole e tempestivo intervento di maestranze locali”. 
Alcune criticità come l’interruzione della fornitura idrica in alcune parti del paese e di energia elettrica in alcune contrade sono state rimosse con una tempistica legata allo sgombero dalla neve. La locale farmacia è stata rifornita di medicinali e notevole è stato l’impegno della Protezione civile e del personale comunale anche per  l’approvvigionamento di beni di prima necessità da parte degli esercenti, per l’accompagnamento presso le strutture sanitarie per cure ed analisi e quanto altro è risultato indispensabile. 
Al momento il Comune non ha ancora avviata la quantificazione dei danni anche a causa del pertubare delle cattive condizione atmosferiche oltre che per la vastità e complessità del territorio colobrarese.  “Ad una prima stima –prosegue Andrea Bernardo- i danni risultano ingenti  sia alle strutture ed ai beni pubblici che alle strutture ed alle attività produttive private. Da aggiungere che lo stesso Comune ha sostenuto spese che ad un ente di piccole dimensioni creano non poche difficoltà in quanto non disponiamo di queste somme che non trovano copertura nel bilancio comunale. Le richieste dei privati con la quantificazione dei danni nonché quella del comune verranno inoltrate agli enti preposti per l’adozione dei provvedimenti consequenziali così come le spese sostenute, considerando questa grave calamità naturale è stata e dovrà essere fronteggiata con messi e risorse straordinarie”. 



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