Nonostante tutto l’impegno delle
Istituzione preposte a fronteggiare il problema degli straripamenti
dei fiumi della Regione Basilicata occorre, però, registrare
che questa mattina migliaia di metri cubi di acqua hanno inondato
terreni coltivati in diversi tratti del comprensorio del comune
di Pisticci.
Encomiabile l’impegno in questo
momento della Protezione Civile e dell’Assessorato Regionale alle
Infrastrutture, resta però il fatto che il problema persiste e
certamente non è solo legato al momento eccezionale, perché, è
noto che nel periodo invernale si possano susseguire nevicate e
piogge anche di questa portata.
Quindi il problema va ricercato
altrove, ovvero, su una serie di disservizi, parte dei quali
eccezionali, ma per molti, invece, di natura squisitamente non
eccezionali.
Bastava farsi un giro sugli argini del
fiume, senza neanche ricorrere a foto aeree o satellitari per capire
che andavano prontamente effettuati degli interventi di ripristino
delle rotture degli argini del dopo alluvione dello scorso anno;
andavano effettuati degli interventi di sblocco delle valvole
basculanti lungo gli argini, ostruite da terra, rami, alberi ed
oggetti di vario tipo; andava effettuata una pulizia ordinaria
del fosso La Guardiola che tracima di fango e sterpaglie;
andava effettuata una pulizia degli alvei dei canali principali che
confluiscono nel fiume ecc.
Tutto questo purtroppo non è stato
effettuato, ad onor del vero avviato in parte nel tratto a
monte, che in questo momento essendo un ripristino parziale ha
contribuito ad aumentare la portata e l’effetto dello straripamento
nel comprensorio di Pisticci.
L’augurio è che fronteggiato questo
ennesimo disastro, si ripristino prontamente le normali attività di
manutenzione dei fiumi, fossi, canali ecc., per evitare che a pagare
siano sempre e solamente i nostri agricoltori, peraltro, in un
momento congiunturale delicatissimo.
P.D. Grieco