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martedì 29 novembre 2011

FABBRIS:Dunque non è solo questione tecnica! Non fate pagare ai cittadini i vostri ritardi.


Da un Comunicato stampa della protezione civile diffuso dall’ANSA, prendiamo atto che il problema legato alla mancata emissione della ordinanza da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri sarebbe tutt’altro che “tecnico”. Il capo della protezione civile fa sapere che il problema starebbe nella “mancanza dello stanziamento di fondi nazionali” al fianco di quelli già stanziati dalla Regione Puglia.
Dopo nove mesi siamo ancora a questo punto. Il portavoce del Comitato TerreJoniche, costantemente in contatto con gli interlocutori nazionali e regionali, ha appena rivolto loro questo appello: “Fate presto, si verifichi già nel pomeriggio di oggi se è possibile attivare immediatamente fondi a disposizione della Presidenza del Consiglio dei Ministri come è stato fatto d’urgenza per Toscana e Liguria e, comunque, si emetta subito l’ordinanza (OPCM) per la Puglia anche solo con le risorse messe a disposizione dalla regione Puglia. Il dispositivo del decreto mille proroghe, infatti, prevede che, in caso di calamità dopo la dichiarazione di Stato d’emergenza, intervengano in prima battuta le Regioni mettendo a disposizione risorse proprie (che possono essere “anche”, nel caso la Regione non possedesse fondi liberi, reperite dall’aumento della tassazione regionale) e solo in seconda battuta interverrebbero i fondi nazionali. Vero è che si sta consolidando un virtuoso meccanismo per cui lo Stato interviene a fianco delle risorse regionali (con il ché, nei fatti, superando la trappola voluta dal mille proroghe che aveva l’unico effetto di non dare risposte ai cittadini) come è avvenuto, per esempio, per la Basilicata ma noin è colpa dei cittadini se non siete riusciti a trovare prima un accordo nonostante che il Comitato lo abbia sollecitato e indicato come via d’uscita. Ora non fate pagare le colpe dei vostri ritardi e sottovalutazioni ai cittadini. Si intervenga subito,l trovando immediatamente risorse libere o emettendo, intantyo, l’ordinanza con quelle già rese disponibili dalla Regione Puglia. Sapremo valutare anche da questo se la classe dirigente regionale (tutta) e nazionale avrà saputo rispondere alle esigenze, di rigore, giustizia ed equità poste a base della fase nuova aperta nel Paese.” Alle ore 16 inizia, a maggior ragione, il nuovo sciopero della fame.

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