E'
stato recuperato in Germania uno degli affreschi rubati da Rudolf
Kubesch nel 1961-62 e dato per distrutto. Il ritrovamento è stato
effettuato da Friedrich Sernetz e Francesco Foschino, che da oltre un
anno stavano effettuando ricerche storiche e indagini sul lontano
episodio.
L'opera
era in possesso di un cittadino tedesco completamente ignaro della
provenienza dell'affresco, che risulta integro ed in ottimo stato di
conservazione.
L'affresco
raffigura un vegliardo Santo monaco, ed illuminava l'abside della
chiesa di Madonna degli Angeli, a sinistra dell'altare. Il
13 aprile del 1962, l'insegnante tedesco Rudolf Kubesch, con due
giovani assistenti, trafugò circa 15 affreschi dalle chiese rupestri
dell'agro materano con la tecnica dello strappo.
Il
crimine fu scoperto dal Circolo La Scaletta che effettuò tempestive
indagini permettendo il recupero di una parte degli affreschi, grazie
anche all'intervento dell'Interpol e dei Carabinieri.
Le
opere non recuperate furono ritenute distrutte per sempre nel
tentativo di strappo.
Nell'ottobre
2010 avviene un incontro casuale fra Friedrich Sernetz, già allievo
di Kubesch ed in procinto di scriverne una biografia, e Francesco
Foschino, operatore turistico materano ed appassionato ricercatore di
storia locale.
Nasce
in quel momento una fruttuosa collaborazione italo-tedesca, che ha
permesso la puntuale ricostruzione del furto grazie a documenti e
testimonianze inedite raccolte da Sernetz e Foschino fra la Germania
e l'Italia, e che quindi ha reso possibile il ritrovamento
dell’affresco.
Non
è da escludere che successive indagini, svolte anche in
collaborazione con gli organi preposti, possano permettere di
recuperare anche gli altri affreschi trafugati e mai ritornati.
L’opera
verrà riconsegnata alla città in occasione dei 50 anni esatti dal
furto. Nel corso della cerimonia, in programma il 13 aprile,
l'affresco verrà mostrato alla cittadinanza e quindi consegnato alla
Soprintendenza per i beni artistici, storici ed etnoantropologici
della Basilicata.