Di Mattia Bello
TORONTO – Portare la statua della Madonna in mezzo ai fedeli per “arginare” la secolarizzazione. Ma non una Madonna qualsiasi, quella di Viggiano, protettrice della Basilicata. Questa è la nuova “missione” di Rocco Lofranco, persona molto conosciuta nella comunità per il suo impegno politico e sportivo, nominato nel maggio 2006 Lucano del secolo e insignito nel 2007 del titolo di Ambasciatore di Policoro in Nordamerica. 75 anni, sposato con quattro figli e titolare della Lofranco Professional Corporation, l’anno scorso ha avuto un pauroso incidente in auto. «Imboccata l’autostrada 400 ho avuto un colpo di sonno, sono andato a sbattere contro il guardrail e l’auto si è ribaltata quattro volte», ha raccontato. «Attualmente ho problemi di equilibrio per le fratture riportate, ma mi ritengo miracolato ad essere vivo».«In qualità di cavaliere del Vaticano porterò in Canada per la prima volta la statua della Madonna di Viggiano – ha affermato Lofranco – L’evento si terrà dal 22 giugno al 2 luglio 2013 nella chiesa dell’Immacolata Concezione, e verrà dalla provincia di Potenza Don Paolo D’Ambrosio». Iniziativa di sicuro successo, visto che nel Sud Ontario ci sono oltre 90mila persone di origine lucana. «L’idea è quella di creare un evento annuale, e magari avere una statua permanente a Woodbridge». Pur essendo in pensione, Rocco Lofranco continua a seguire le problematiche della comunità, e si toglie dei “sassolini dalle scarpe”. Il primo è molto leggero. «Il famoso sportello promesso dalla Basilicata Cultural Society of Canada non è ancora aperto, sarebbe un servizio importante». Il secondo pesa come un macigno ed è relativo al Workers’ Compensation Board (Wcb), dove Lofranco lavorò per decenni. «In tutto il mondo chi ha avuto un infortunio sul lavoro prende la pensione di invalidità a vita – ha raccontato – In Ontario questo non avviene, perché nel 1989 Greg Sorbara (allora ministro provinciale al Lavoro, ndr) cambiò la legge, riducendo il diritto alla pensione di invalidità fino ai 65 anni». Questo significa la povertà di tanti uomini anziani. «Nel mio ufficio di consulenza ho trattato tantissimi casi di divorzi, che avvengo per la maggior parte tra i 50 e i 70 anni, perché spesso le mogli lasciano i mariti, per problemi economici e fisici». La “battaglia” non riguarda solo gli italiani, ma anche i portoghesi, i cinesi, gli indiani. «Sarebbe fondamentale il ripristino della pensione di invalidità a vita, ma i politici sono sordi, dicono che non ci sono soldi – ha detto Lofranco – Ma il male di chi ha lavorato una vita è permanente e va ricompensato».

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