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giovedì 31 gennaio 2013

"NON TOGLIETECI ANCHE IL VOTO"

Campagna di sensibilizzazione di Prima Persona BasilicataNonostante le tante petizioni nazionali, tra cui "Io voto fuori sede" di cui Prima Persona Basilicata si è fatta portavoce, e gli appelli europei e istituzionali rivolti al governo italiano per consentire a quasi ventimila studenti di poter votare fuori sede alle prossime elezioni politiche, non è stata trovata alcuna soluzione in merito se non un piccolo rimborso nell'utilizzo dei mezzi di trasporto adoperati. Ferrovie dello Stato garantirà sconti che superano il 60%, ma ciò non basterà a ricoprire la spesa di andata e ritorno soprattutto per quei studenti meridionali domiciliati a Roma o ancora più a nord, senza dimenticare che i posti a disposizione non sono certamente infiniti. Per chi prenderà l'aereo, invece, gli sconti sono ancora più limitati: 40% sui biglietti sino a un massimo di 40 euro. E per finire la data del voto non contribuisce, di certo, al loro rientro poiché in molti atenei nel mese di febbraio si è ancora nel pieno della sessione d'esame. A tal proposito l'associazione Prima Persona Basilicata, dopo aver già espresso con una nota congiunta, assieme ai Gd di Basilicata, il disappunto e rammarico per la non tempestività nel risolvere la questione in tempi utili per una più ampia partecipazione democratica al voto decide di scendere in campo e sensibilizzare, comunque, l'opinione pubblica coinvolgendo tutti gli studenti lucani Erasmus fuori sede in un flash mob online denominato "non togliETecI anChe il votO". Gli studenti verranno invitati a realizzare uno scatto fotografico, di gruppo o autoscatto, con l' immagine della locandina della campagna di sensibilizzazione (in allegato), creata dal designer Patrice Makabu. Una volta scattate le foto verranno, dagli stessi, postate nell'evento Facebook creato per l'occasione. Il flash mob online sarà preceduto dalla diffusione via web della sola immagine "non togliETecI anChe il votO", con invito al tag degli amici. 
"Gli studenti fuori sede sono un patrimonio culturale che va preservato e non scoraggiato isolandolo dalla vita politica del paese. La tecnocrazia ha dimostrato i suoi limiti nel non aver saputo dare, in tempi utili, la giusta attenzione e risoluzione ad problema posto non solo dagli studenti ma dallo stesso parlamento europeo e da tante altri parti della società civile." Spiega così il coordinatore regionale, Mario Polese: "E' prioritario riportare i giovani al centro dell'agenda politica per dar loro un chiaro segnale di presenza da parte delle istituzioni e vicinanza in tutte le scelte che loro intendono perseguire per il bene della propria comunità"

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