Il brano, cantato in "lingua napoletana" (come è solito definirla l'autore) usa un simpatico gioco di rime, che terminano in "azzo" "izzo" "ozzo" ecc. con una serie di considerazioni sulla politica italiana, sui suoi controsensi, ed è un invito alla riflessione sulla la difficile situazione economica attuale, in cui, a fronte di continue richieste di sacrifici e tasse non corrisponde mai un adeguamento di stile, rigore e parsimonia da parte di politici e governanti.
Il videoclip è ambientato in un TG televisivo in cui l'artista interpreta il ruolo del conduttore, che anzichè leggere le notizie cerca di esprimere il proprio pensiero mentre viene disturbato da vari personaggi dello studio televisivo.
In sovraimpressione a simulare le notizie che scorrono durante il TG, è inserita parte della traduzione del testo.
Prodotto da Luigi Zaccheo per Arancia Records

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