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sabato 15 marzo 2014

Soppressione anticipata per la Provincia di Matera

La Provincia di Matera ha già chiuso i battenti. E’ l’amara conclusione a cui sono giunti i genitori dei 28 alunni che, loro malgrado, stanno frequentando le scuole superiori di S. Brancato di S. Arcangelo in provincia di Potenza. Da ormai più di due mesi, dagli eventi franosi che hanno, di fatto, isolato l’abitato, impedendo l’accesso e l’uscita di mezzi pesanti a causa della impercorribilità delle strade provinciali ex SS103 sia in direzione Corleto P. che in direzione Stigliano ed Ex SS 103 Val d’Agri in direzione Aliano, gli alunni aggiungono 2 ore di viaggio al giorno al normale calvario del pendolarismo quotidiano.  A nulla sono valse le sollecitazione del Sindaco e del sottoscritto a tutti gli organi della Provincia, a cominciare dal Presidente Stella che, pur sensibile e disponibile a porre il problema nelle sedi e nelle forme opportune, ha constatato la impotenza a risolverlo per la più becera partigianeria della Provincia di Potenza. Tre sono infatti le comunità studentesche coinvolte nei disagi , Corleto P. , Guardia P. , e Gorgoglione, ma a pagare le conseguenze della secolare fragilità del territorio di questa area, cuore della Basilicata a confine tra le due province è giusto(?) che paghi quella più debole politicamente, Gorgoglione.  Accade infatti che gli studenti di Corleto P. non possono perdere tempo per recuperare i colleghi di Guardia P. e che devono essere quelli di Gorgoglione a tornare indietro verso Guardia P per recuperarli e poi ridiscendere verso valle. Un bell’esempio di gestione dei trasporti regionali, non c’è che dire! Se a ciò aggiungiamo che i ritardi accumulati dagli alunni a causa di queste efficienti soluzioni poste in essere dallo strapotere dell’ Assessore potentino, sono anche conteggiate dalle Scuole come assenze magari ingiustificate! Certo un grande risultato per l’assessore Valluzzi che calpesta così anche le sue origini in aree altrettanto svantaggiate. Pensa sicuramente al suo “bacino” elettorale. Bravo. Ora, dopo mille assicurazioni , ai genitori non resta che accettare far continuare il calvario ai propri figli fino alla fine di questo anno scolastico e poi ritirare i propri figli per iscriverli altrove. Come uomo di scuola, mi rammarico del correo burocratico comportamento delle Istituzioni Scolastiche che aggiungono una beffa al danno sommando le ore di ritardo, come uomo che ha vissuto con dignità una lunga esperienza nelle pubbliche Amministrazioni provo delusione e vergogna. Basterebbero pochi spiccioli per coprire le spese, ma credo che forse si ritiene più utile politicamente spenderli altrove.
Resta una ultima domanda da porsi : … e la Regione dovè?
Ins. Giuseppe Filippo(1954)

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