Dopo ampio dibattito gli intervenuti hanno deliberato all’unanimità di rassegnare le dimissioni da tutte le cariche del partito a livello locale, provinciale e nazionale, decretando cosi’ la chiusura della stagione politica di Fli a Pisticci e nel metapontino.
Nel ricordare l’importante successo elettorale conseguito dalla giovane formazione politica a Pisticci, in occasione delle scorse elezioni amministrative, quando Fli consegui con il 14% dei voti
Il miglior successo elettorale di tutt’Italia.Tutti i partecipanti,forti del legame di vera amicizia, di reciproca stima , dell’armonioso clima di collaborazione politica, e del mai scalfito entusiasmo , hanno nel contempo deciso, unanimemente, anche con l’ausilio degli iscritti e simpatizzanti , di dare vita ad un movimento civico, attento alle problematiche della comunità cittadina e regionale, e di osservare ,valutare con prudenza quanto si muove nel panorama politico nazionale,nei tempi nei modi necessari che insieme si riterrà di fare.
La pur sofferta decisione, di lasciare Fli, divenuta ormai un atto dovuto ed inevitabile a causa della evidente inattività politica del movimento, sia a livello nazionale oltre che regionale, e della incapacità di confronto nella costituzione del nuovo soggetto politico denominato “lista Monti” , movimento questo, che avrebbe dovuto rappresentare la vera novità politica nel consolidato panorama dei partiti e delle tradizionali coalizioni nazionali, movimento questo, che si presenta invece, alla opinione pubblica, come semplice sommatoria di rappresentanti di associazioni, movimenti, pezzi di partiti e della cosiddetta società civile e di quel “partitino dei carini” dei montezemolini.La scelta verticistica di fusione a freddo, avvenuta senza un necessario confronto con la base, così come le candidature calate dall’alto , con ingombranti presenze a capolista, pronti nella quasi improbabile elezione a scippare un seggio alla nostra regione ed alla nostra comunità politica,per tornare a Roma , senza vincolo morale di mandato territoriale .
La composizione delle stesse liste, seguite da poco più del nulla politico, e da presenze sempre frutto di ottuse scelte, determinate dal vecchio metodo del manuale cencelli, spesso composte da persone poco radicate con il territorio e che, riteniamo, ben poco potranno dare in termini di consenso, ci confermano il fondato sospetto che sia sprecata un'altra opportunità per rinnovare davvero la politica oltre che con le persone anche nei metodi e nella partecipazione.
Questi alcuni dei motivi che hanno indotto i dirigenti di Fli Pisticcesi a rassegnare le dimissioni
dall’assemblea nazionale , dal direttivo provinciale e dai circoli cittadini e di restituire tutte le tessere del partito.

Nessun commento:
Posta un commento