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martedì 19 gennaio 2010

"PASTA È BENESSERE",
CONCLUSA LA RASSEGNA DEDICATA AL PRODOTTO ALIMENTARE

Si è conclusa domenica 17 gennaio la prima edizione di "Pasta è Benessere", evento di due giorni organizzato a Matera dai Mulini e Pastifici Tandoi. Nel corso dell'ultima giornata dei lavori, sono stati approfonditi ulteriori aspetti della filiera di questo importante caposaldo dell'alimentazione mediterranea. L'integrazione tra sistema di politica agricola italiano e regole dei mercati mondiali, alla base del miglioramento della competitività del prodotto alimentare locale, è l'argomento trattato da Giovanni Di Genova, dirigente del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Per la prima volta sono state individuate le linee guida che hanno definito il piano cerealicolo nazionale. Una serie di accordi di commercializzazione con i più importanti paesi del mondo rappresenta la premessa per favorire lo sviluppo del potenziale di vendita e la tutela delle produzioni cerealicole italiane. Un'agricoltura più di qualità, rispettosa dell'ambiente ed integrata con il territorio e con la filiera, costituisce l'obiettivo primario delle nuovi strumenti a sostegno delle aziende di produzione, che con i recenti pacchetti integrati possono attingere contestualmente a differenti risorse previste a livello comunitario. L'esempio pratico è quello della filiera corta della Pasta di Matera, pasta regionale a Km 0, prodotta da Tandoi a Matera. Pierluigi Meriggi è il direttore di Horta S.r.l., uno Spin Off dell'Università Cattolica del Sacro Cuore che si propone come piattaforma permanente per la valorizzazione dei risultati provenienti dalla Ricerca. L'azienda collabora regolarmente con Tandoi per lo sviluppo di nuove metodologie di produzione cerealicola. Il suo intervento ha offerto una interessante rassegna dei cereali provenienti dal passato, come il monococco ed il dicocco, progenitori del grano coltivato oggi. Il ricercatore ha affrontato le tematiche relative ai cambiamenti climatici in corso, specialmente nel Meridione d'Italia, che ci obbligano a modificare sia le pratiche agronomiche che le varietà da seminare. Quindi il ricercatore ha descritto il mercato nazionale, che dipende fortemente dalle forniture di grano dura dall'estero: l'Italia ne è infatti uno dei maggiori importatori a livello mondiale, con circa 1,5 - 2 milioni di tonnellate all'anno. Spesso la produzione locale non è sufficiente e sostenibile economicamente e le aree di coltivazione registrano una riduzione dell'estensione; ma poiché l'attività di trasformazione di molini e pastifici costituisce un importante voce delle attività produttive nazionale, oltre che dell'export, sarebbe quanto mai auspicabile intraprendere iniziative di miglioramento della capacità produttiva attraverso accordi di filiera che si fondino su una sostenibilità diffusa, su base economica, sociale, ambientale e della sicurezza alimentare. In tale contesto si è fatto riferimento ai contratti di coltivazione già attivati dall'azienda Tandoi con nuove varietà e con il recupero di antichi cereali, come il farro, e con l'applicazione di pratiche agronomiche volte alla riduzione delle emissioni di CO2. Anna D'Eugenio, medico nutrizionista, ha portato in esame l'adozione della pasta nelle terapie nutrizionali: ad esempio, in ambito oncologico, la pasta - insieme al pane con olio - rappresenta uno degli elementi fondamentali per un'alimentazione rispettosa delle particolari condizioni di salute. Stefania Dellatte, tecnologo alimentare e nutrizionista che lavora a tempo pieno nello stabilimento Tandoi di Matera, ha esposto le qualità oggettive della dieta mediterranea che, com'è noto, può contare sulle proprietà benefiche derivanti dal consumo di pasta, che si interseca con il consumo prevalente di altri cereali, legumi, frutta e verdura; questo particolare tipo di alimentazione dimostra particolari capacità antiossidanti e prolunga la prospettiva di vita di chi la pratica, come sembrerebbe confermare anche la longevità dell'inventore di tale forma di dieta, Ancel Keys, passato a miglior vita alla veneranda età di 100 anni. Tali principi sono alla base del progetto linea Benessere di Ambra, che ha una gamma di pasta prodotta con semola di grano duro e orzo, avena, soia e con ferro. Gli effetti di un'associazione alimentare rappresentano l'interessante argomento trattato da Alessandra Ferrara, medico chirurgo. La particolare combinazione di alimenti favorisce differenti effetti: un effetto diuretico, che riduce il senso di gonfiore (come nella combinazione di patate fritte, cicoria e mandarini); un effetto sedativo (ad esempio, con riso e lattuga, finocchio, macedonia con pinoli e mandorle); un effetto frenante il metabolismo (es. pasta burro e parmigiano, filetto ai ferri, insalata, pera), accompagnato da riduzione della perdita di peso ed aumento dell'energia. Un esempio di pasta molto digeribile, con un basso indice glicemico è la pasta di semola di grano duro e orzo, che richiama le tradizioni antiche dell'uso dell'orzo nel nostro meridione. Il ginecologo Tiziana Giorgetti ha illustrato l'alimentazione nell'anziano, che si programma attraverso tre principali funzioni: preventiva, curativa e anti-aging. Il rischio di malnutrizione nella popolazione anziana può essere legato alla difficoltà di masticazione, al costo di alcuni cibi, alla difficoltà nella preparazione delle pietanze, oltre a differenti cause psicologiche. L'alimentazione dell'anziano non deve essere qualitativamente diversa da quella dell'adulto, diminuisce essenzialmente il fabbisogno energetico: la dieta ideale deve coprire in modo armonico ed equilibrato i fabbisogni nutrizionali. All'interno di tale equilibrio, i carboidrati negli anziani devono contribuire alla produzione del 50 - 60% delle calorie giornaliere. Pertanto si consiglia il consumo quotidiano di pasta in dosi ridotte (50 g) per due volte al giorno. La nutrizione negli adolescenti costituisce l'argomento trattato dall'infettivologa Maria Paola Ronchetti. I fabbisogni alimentari particolari nei giovani nell'età dello sviluppo e nell'approccio ai primi cicli mestruali sconsigliano l'adozione di diete dimagranti incontrollate e consigliano il quotidiano utilizzo di pasta a pranzo. Adele Marci, anatomopatologa, si chiede se si possa dimagrire mangiando la pasta. Sicuramente l'organismo richiede un perfetto equilibrio alimentare per potersi mantenere in forma, e quindi tutti gli elementi devono partecipare al perseguimento di una sana alimentazione. Il tessuto adiposo, per essere ridotto, ha proprio bisogno dei carboidrati: essi infatti, insieme alle proteine, contribuiscono a mantenere adeguato il livello degli zuccheri nel sangue, che sono utilizzati anche dal fegato per il suo lavoro di metabolismo e di disintossicazione. Proprio l'associazione grassi- carboidrati ridurrà il carico glicemico, incrementando la sovrapproduzione di scorie ed evitando l'accesso alla massa magra del sistema muscolare. Dunque pasta sì, ma non in eccesso: in tal caso, insieme agli zuccheri, sarebbe convertita in grassi. Il nefrologo Francesco Steiner ha indicato gli elementi di importanza dell'utilizzo della pasta in terapia nutrizionale. Il trattamento precoce dell'ipertensione arteriosa è fondamentale per la prevenzione delle complicanze cardiovascolari e renali: la regolazione glicemica è importante sia per la funzionalità cardiaca sia per quella renale. Per l'ipertensione, la pasta è importante perché oltre a permettere una più fine regolazione della glicemia, fornisce al sistema nervoso centrale gli zuccheri necessari, apporta una quota significativa di proteine vegetali, ed è povera di sodio, lipidi e sostanze azotate che determinano affaticamento renale. Grande importanza riveste il ruolo della pasta integrale, che grazie al suo contenuto di fibra, riduce il carico glicemico del pasto e prolunga il senso di sazietà. Il ginecologo Valeria Petrelli ha sottolineato la differenza tra le diverse modalità di cottura e condimento della pasta. Occorre chiarire che la cottura prolungata, non "al dente", produce difficoltà digestive. Le versioni leggere di condimento non sempre rappresentano la soluzione più salutare di preparazione dell'alimento. Ad esempio, il ricorso alla cipolla soffritta favorisce un più corretto funzionamento del fegato. L'uso di peperoncino, oltre alla qualità predetta, aggiunge un importante ruolo cicatrizzante e, associato ad aglio e olio, coadiuva gli stati influenzali e di raffreddamento. Il formaggio (burro e parmigiano) favorisce il blocco di una dissenteria o frena un'emorragia mestruale, grazie all'apporto di calcio; quello fresco (ricotta) è ideale nel contenimento dell'osteoporosi. Quindi la pasta se unita correttamente ai suoi ingredienti è un alimento funzionale. Daniele Rossi, direttore generale della Federazione Italiana dell'Industria Alimentare - emanazione di Confindustria - ha tirato le conclusioni dell'intero ciclo di approfondimento. Il settore alimentare italiano ha registrato lo scorso anno, un ridimensionamento contenuto del fatturato complessivo entro 1 - 2 punti percentuali, in netta controtendenza rispetto agli altri settori produttivi interessati diffusamente da una situazione di grave crisi economica. Ciò dimostra una grande effervescenza del potenziale economico del comparto, che merita di essere valorizzata per incrementarne ulteriormente posizioni e risultati positivi. Una delle possibilità è data da una corrette informazione scientifica, associata ad una gamma articolata capace di incontrare le scelte individuali delle numerose componenti del mercato; non già, dunque, la valutazione di mercati globali indifferenziati, ma una moltiplicazione di configurazioni di consumo che tenga sempre in considerazione tendenze ed inclinazioni degli individui. Tutti i video delle relazioni prodotte nei due giorni di approfondimento sono disponibili su internet all'indirizzo www.servizistampa.it/pastabenessere.

Filippo Tandoi, presidente dei Molini e Pastifici Tandoi, ha espresso soddisfazione per l'interesse suscitato con la trattazione degli argomenti in programma: "Siamo molto soddisfatti di aver presentato la nostra azienda con lo sviluppo che portiamo avanti e di aver favorito l'avvicinamento del nostro mondo all'opinione pubblica materana. La produzione di pasta incorpora una delicata serie di elementi conoscitivi, motivazionali, economici e sociali che spesso si ignorano, o si sottovalutano. Potrebbe sembrare che per diventare produttori di pasta sia sufficiente raccogliere indistintamente il prodotto agricolo e destinarlo ad una trasformazione basata su consuetudini tradizionali; è vero l'esatto contrario. Un numero incredibile di elementi partecipa alla formazione di un moderno sistema di produzione: una ricerca continua, basata su un'importante collaborazione con istituti privati ed università; la conoscenza approfondita del prodotto e di tutte le possibili variabili che contribuiscono alla creazione di miscele valide dal punto di vista nutrizionale e del gusto; il perseguimento continuo della qualità, attraverso la formazione delle risorse umane, la gestione di procedure di esecuzione e controllo di tutti i processi, la rintracciabilità del prodotto agricolo prima della trasformazione; una moderna commercializzazione." "I mulini e pastifici Tandoi sono una sintesi di know-how, alta tecnologia, qualità e marketing." - conclude il presidente - "Siamo onorati di contribuire, con lo sviluppo delle nostre produzioni, allo sviluppo di questa regione che merita una visibilità maggiore ed un riconoscimento oggettivo delle sue numerose qualità."

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