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giovedì 5 marzo 2015

CASTELLUCCIO (FI), ACCELERARE RIFORMA CONSORZI INDUSTRIALI

La questione della doppia tassazione ai Comuni e al Consorzio per lo Sviluppo Industriale da parte delle imprese localizzate nelle aree industriali, legittimamente sollevata dalla Confapi di Matera, è solo uno degli aspetti problematici della “palude” in cui si trova la riforma dei Consorzi Industriali che stenta a dare i risultati sperati specie dagli imprenditori: è il commento del consigliere regionale Paolo Castelluccio (Forza Italia). Lo stesso iter di passaggio ai Comuni delle infrastrutture realizzate dagli enti consortili nelle aree industriali – continua – si presenta ancora ferraginoso e complesso distogliendo l’impegno della Giunta Regionale dagli altri problemi legati a competitività e logistica. Nel ricordare che il Consorzio di Matera-Valbasento è stato istituito per favorire l’insediamento di nuove iniziative industriali e promuovere lo sviluppo produttivo nelle aree di competenza, gestendo altresì le opere di infrastrutturazione, Castelluccio evidenzia che la storica crisi della chimica con le tante vertenze aziendali, la crisi del mobile imbottito nel triangolo murgiano solo in parte in via di soluzione, le difficoltà che attraversa un altro settore significativo per il territorio regionale quale quello ferroviario, dimostrano il fallimento delle politiche di sviluppo messe in campo in questi anni. I progetti e programma di reindustrializzazione sono fermi mentre è necessario definire con urgenza un programma di sviluppo complessivo della Valle del Basento individuando ed attivando nuove politiche di sostegno volte ad incentivare le iniziative industriali, accrescendo la competitività del sistema imprenditoriale ed ampliando la base occupazionale. Ben vengano pertanto il tavolo tecnico regionale e un gruppo di lavoro per ognuna delle 3 aree del Consorzio di Matera (La Martella, Jesce e Valbasento), con l’obiettivo di accelerare il trasferimento ai Comuni delle infrastrutture ma contestualmente – continua Castelluccio – si intensifichino l’attenzione e l’impegno su tutti gli altri problemi evidenziati. Siamo sempre in attesa del piano di risanamento finanziario per completare il processo di riforma realizzando l’obiettivo del contenimento dei costi e dell’efficienza gestionale specie nell’interesse dei titolari di impresa. Lo stanziamento previsto dalla legge di riforma – va ricordato - è di 2 milioni di euro all’anno per il 2015 e il 2016, mentre gli oneri residui per l’applicazione della legge negli anni successivi verranno definiti nell’ambito delle leggi di bilancio. Quindi almeno le risorse finanziarie ci sono.

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