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domenica 30 settembre 2012

PETRUZZELLI - L'ITALIANA IN ALGERI 20 NOVEMBRE


L'Associazione Semeraro, in occasione dello spettacolo L’Italiana in Algeri in programma al teatro Petruzzelli, martedì 20 novembre 2012, alle ore 20:30 , organizza una trasferta in Pullman. Sarà possibile, prenotando entro il 09 Ottobre 2012, riservarsi una poltrona tra i posti messi a ns. disposione dal Teatro. Di seguito i 54 posti a disposizione, suddivisi per settore e fascia di prezzo.
SETTORE 2 (PLATEA FILE A-L) – COSTO UNITARIO DEL BIGLIETTO € 70,00 – TOT. POSTI N°10 e   precisamente
FILA C poltroncine n°8-9-10-11-12-14-15-16-18-19
SETTORE 5 (GRADINATA III ORDINE – 2^-3^ fila) – COSTO UNITARIO DEL BIGLIETTO € 41,00 – TOT. POSTI N°16 e precisamente
FILA B poltroncine n°14-15-16-18-19 / 25-26-27-28
FILA C poltroncine n°14-15-16-18-19-20-21
SETTORE 6 (GRADINATA V ORDINE CENTRALE) – COSTO UNITARIO DEL BIGLIETTO € 23,00 – TOT. POSTI N°14 e precisamente
FILA A poltroncine n°28-29 / 35-36-37-38-39-40-41-42
FILA C poltroncine n°18-19
FILA D poltroncine n°19-20
SETTORE 7 (GRADINATA III ORDINE – 1^ fila – POSTI A LIMITATA VISIBILITÀ) – COSTO UNITARIO DEL BIGLIETTO € 13,00 – TOT. POSTI N°14 e precisamente
FILA A poltroncine n°5-6-7-8-9-10-11 / 30-31-32-33-34-35-36

UN’AZIENDA DI CAMPAGNA AMICA PROTAGONISTA A GEO & GEO

DOMANI ALLE ORE 17:40 SU RAI 3, L’AZIENDA AGRICOLA PENNELLA DI SENISE PRESENTA I PEPERONI DI SENISE IGP.

Importante appuntamento domani alle ore 17:40 su RAI 3 a Geo & Geo: l’Azienda Agricola Giuseppe Pennella di Senise, appartenente alla Rete di Campagna Amica, presenta i Peperoni di Senise IGP. Il popolare programma, condotto da Sveva Sagramola, nella nuova edizione punta l’attenzione sulle piccole grandi cose che fanno importante l’Italia nel mondo, come ad esempio le eccellenze agroalimentari.
Giuseppe Pennella, produttore dei famosi peperoni, presenterà i propri prodotti e, grazie all’aiuto dello chef Mario De Muro, dell’Unione Regionale Cuochi Lucani, anche le principali ricette a base di questo caratteristico prodotto della tradizione gastronomica lucana: prima tra tutte i “peperoni cruschi”. Fonti bibliografiche antiche identificano l’area di produzione ed attestano l’importanza del peperone e della sua polvere in Basilicata, dalla lavorazione del maiale a quella del pesce e del formaggio. 


La polvere finissima ricorda quella dello zafferano, per questo nel dialetto locale il peperone è chiamato zafarano. Alcune caratteristiche rendono unico il Peperone di Senise, non identificabile con nessuna delle varietà riconosciute, soprattutto lo spessore sottile e un basso contenuto di acqua del pericarpo, che consentono una rapida essiccazione per esposizione indiretta al sole.

Gli effetti collaterali delle attività estrattive in Basilicata


In onda questa sera alle ore 21.00 il servizio che ho realizzato sull'ennesima anomalia verificatasi al Centro Oli Eni.
Frequenze RR in Basilicata

RadioRadicale trasmette a POTENZA sulle seguenti frequenze:

92.45 - 102.9 MHz in Fm

MATERA sulle seguenti frequenze:

88.4 - 91.3 - 107.3 MHz in Fm

Gli effetti collaterali delle attività estrattive in Basilicata

di Maurizio Bolognetti
Un’ennesima "anomalia" verificatasi presso il centro oli Eni di Viggiano ha scatenato timori mai sopiti tra i residenti e in particolare tra gli abitanti di c/da Vigne. Verso le ore 13 di venerdì 28 settembre, una fiamma altissima e una "colata" bianca si sono sprigionate dalla torcia del centro oli Eni dove viene desulfurizzato il greggio estratto in Basilicata. La fiammata è stata preceduta da un forte boato. Al momento l’Arpab non ha ancora diffuso i dati relativi alla qualità dell’aria, mentre l’Eni attraverso un comunicato stampa minimizza l’accaduto, parlando di un Black-out. Ai microfoni di Radio Radicale la voce dei cittadini di Viggiano e la testimonianza di un operaio che lavora all’interno del Centro Oli.

Costituito il Forum provinciale delle associazioni cattoliche del lavoro


È stato costituito nei giorni scorsi a Potenza il Forum provinciale delle associazioni cattoliche del lavoro. Lo rende noto il portavoce del forum regionale Nino Falotico. Il presidente regionale di Confcooperative Giuseppe Suanno è stato nominato portavoce del Forum provinciale, mentre al segretario regionale di Confartigianato Antonio Gerardi è stata assegnata la carica di segretario. Gennarino Macchia, Piergiorgio Quarto, Vincenzo Lapenta, Emanuela Dragonetti e Diego De Luca completano l'organigramma del Forum provinciale in rappresentanza delle sette associazioni costituenti, vale a dire Movimento Cristiano dei Lavoratori, Compagnie delle Opere, Cisl, Acli, Coldiretti, Confartigianato e Confcooperative. “Con la costituzione del Forum provinciale di Potenza – commenta il portavoce regionale Falotico – si completa la fase costituente del Forum in Basilicata che ha registrato la partecipazione attiva di tutte le sue componenti associative. Ora la rete delle associazioni cattoliche del lavoro – aggiunge Falotico – possono contare su un luogo di confronto ed elaborazione di proposte concrete che vanno nella direzione di una profonda riforma della politica, di un ampliamento degli spazi di cittadinanza e della valorizzazione del pluralismo sociale e culturale”. Tra le prime iniziative che il Forum intende mettere in campo nelle prossime settimane, un progetto sul lavoro e i giovani e un incontro con il presidente della commissione Affari istituzionali del Consiglio regionale, Vincenzo Santochirico, per un esame della riforma dello Statuto regionale al fine di valutare l'inserimento del principio di sussidiarietà nella nuova Carta.

ASM, tecnica innovativa a Matera per correggere il pectus excavatum.

Anche a Matera, come in pochi Centri dell’ Italia Settentrionale, è stata introdotta, dall’ Unità Operativa di Chirurgia Generale, una tecnica innovativa per la correzione del pectus excavatum, denominata “sternoplastica mininvasiva sec. Nuss”,. Il pectus excavatum é una malformazione dello sterno che risulta
infossato nella gabbia toracica; la principale conseguenza, oltre ad un danno estetico, è la compressione del cuore. L’equipe materana, diretta dal dott. Teodorico Iarussi, è intervenuta su un giovane paziente di 20 anni giunto dal Centro-Italia, posizionando in videotoracoscopia una protesi intratoracica in grado di
spingere lo sterno in avanti. La tecnica finora eseguita per questo tipo di intervento, consisteva in una complessa ricostruzione dello sterno, seguita da un rischioso decorso post-operatorio e da una lunga e dolorosa convalescenza di alcuni mesi. Invece, con quella innovativa, il decorso post-operatorio risulta ben
tollerato, con una degenza ospedaliera di soli quattro giorni ed il ritorno ad una piena attività motoria in circa un mese. La protesi impiantata verrà poi rimossa dopo circa tre anni, sempre con tecnica  videotoracoscopica, lasciando lo sterno ormai corretto nella normale sede. L’attività di chirurgia toracica nell’ospedale Madonna delle Grazie di Matera è comunque complementare alla più articolata attività di
chirurgia generale; sono stati infatti operati, su un totale di 1200 pazienti a partire dal mese di Settembre 2011 ad oggi, 88 tumori maligni del colon con tecnica “open” e videolaparoscopica, 81 carcinomi della mammella e 7 neoplasie del pancreas.

venerdì 28 settembre 2012

GROTTOLE: Il santuario di sant’Antonio abate si tingerà di arte nella giornata di sabato 29.

Il santuario di sant’Antonio abate in Grottole, luogo emblematico della fede e della tradizione popolare di diverse comunità del materano, si tingerà di arte nella giornata di sabato 29. Infatti, il ritorno dal restauro dell’antica statua del santo taumaturgo, databile ai primi del XV secolo, è stato inserito tra le tappe delle Giornate Europee del Patrimonio 2012, promosse dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Il ripristino dell’opera lignea, curato dalla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici, nella persona della soprintendente Marta Giuseppina Ragozzino, e diretto da Maria Francione, del medesimo ente, è durato alcuni mesi e si è svolto nel laboratorio della restauratrice Gianna Iozzi. L’assessorato alla cultura del comune di Grottole, guidato da Silvio Donadio, ha ideato e voluto fortemente la realizzazione di questo importante evento, che si inserisce nel cartellone degli eventi PIOT (promozione integrata dell’offerta turistica) “Collina Materana” della Regione Basilicata, all’interno di una scheda progettuale denominata “Sant’Antonio abate: luci, suoni e colori dalla valle”, che mira in modo specifico alla promozione del complesso monastico grottolese. Il programma, realizzato in sintonia con la Parrocchia dei santi Luca e Giuliano, prevede, a partire dalle ore 17, la benedizione del simulacro da parte dell’arcivescovo di Matera – Irsina, mons. Salvatore Ligorio, e la celebrazione eucaristica, alla quale saranno presenti autorità religiose, tra cui l’attuale parroco di Grottole, don Gabriele Chiruzzi, ed i suoi predecessori, autorità civili, tra cui il sindaco di Grottole, Francesco De Giacomo, ed i suoi colleghi di Grassano e Ferrandina, e militari. I fedeli attendono con ansia e trepidazione la ricollocazione dell’effige nel posto che le è proprio e di conoscere le operazioni tecniche effettuate sulla stessa e finanziate dalla Soprintendenza. Per questo, a margine della cerimonia, presso i locali del santuario, si terrà un breve incontro sul tema “Sant’Antonio: il santo, la statua, il culto”, nel corso del quale alcuni esperti, ciascuno per quanto di competenza, renderanno edotta la platea sugli aspetti storici, artistici, architettonici e cultuali dell’intero edificio antoniano e di quanto esso contiene. Elemento di notevole importanza, per l’occasione, sarà la presenza di una delegazione ufficiale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di san Giorgio, guidata da Antonio Di Janni, che ricompare per la prima volta in una cerimonia ufficiale al santuario dopo secoli, a testimoniare il legame storico che a lungo ha unito l’Ordine e questo particolare luogo, nonché il forte attaccamento dei suoi delegati alla figura dell’abate egiziano. La serata terminerà con l’esibizione del gruppo folk “I Maggiaioli” di Accettura e con i fuochi pirotecnici.

MARCONIA: E' operativo in via Umbria presso gli uffici della SIFOR, lo sportello ACI - AUTOMOBIL CLUB ITALIA.

E' operativo a MARCONIA in via Umbria presso gli uffici della SIFOR soc. coop.,
lo sportello ACI - AUTOMOBIL CLUB ITALIA.

Il responsabile Nicola Pascucci comunica che è possibile effettuare:
-pagamento tasse automobilistiche;
-visure bolli e contenziosi;
-trasferimenti di proprietà ed immatricolazioni;
-emissione di tessere
-servizi per l' AUTOMOTIVE.

Info e contatti: ACI MARCONIA/PISTICCI - VIA UMBRIA, MARCONIA
TEL. 0835585581 - 0835412125 - email: aci@sifor.it

PISTICCI: parte questa sera il progetto “Together for Inclusive Growth”

Appuntamento questa sera presso la sede dell'Associazione ACT Circus a partire dalle ore 20:00 in Corso Margherita a Pisticci Centro, con la serata multiculturale del progetto “Together for Inclusive Growth” in corso a Pisticci che vede ospiti presso l'Agriturismo “Il Calanco” 30 ragazzi di 6 paesi Europei impegnati a confrontarsi sui temi dell'inclusione sociale e dell'antidiscriminazione. Nel Corso della Serata ciascun gruppo appartenente ai paesi partecipanti, mostrerà le peculiarità della Nazione da cui proviene: gastronomia, territorio e tradizioni. Per l'Italia ci sarà come evento collaterale, l'esibizione del gruppo Folcloristico “La Pacchianella” presso la sede dell'Associazione sempre in Corso Margherita a Pisticci Centro. La cittadinanza tutta è invitata a partecipare.
PROSSIMO APPUNTAMENTO:
29 Settembre :Nella mattinata i ragazzi parteciperanno alla manifestazione "Mo' Basta" in occasione della quale hanno preparato un balletto,nel pomeriggio faranno una escursione nei Calanchi di Pisticci. 

SCOPERTA PIANTAGIONE DI CANNABIS A MONTESCAGLIOSO (MT). CARABINIERI ARRESTANO 2 PERSONE E SEQUESTRANO 4 KG. DI MARIJUANA.

Li hanno sorpresi mentre in piena tranquillità innaffiavano la piccola piantagione che da tempo avevano allestito in un terreno di proprietà di uno dei due. Sono così finiti in manette il 31enne Fumarulo Cristian ed il 25enne Scocuzza Pierluigi, quest’ultimo con precedenti specifici, entrambi residenti a Montescaglioso. I militari dell’Arma, fattivamente coadiuvati dai colleghi del Corpo Forestale dello Stato di Montescaglioso, hanno rinvenuto in due distinti appezzamenti un totale di 51 piante di cannabis indiana del tipo “indica” per un totale di 4 chili. Le piante avevano un’altezza media di due metri circa ed erano ormai giunte alla fase finale del processo di maturazione: molte presentavano infatti delle infiorescenze, segno che a breve sarebbero state raccolte e messe ad essiccare. L’intervento di Carabinieri e Corpo Forestale è stato però tempestivo ed ha impedito che le piante fossero raccolte, essiccate e prontamente immesse sul mercato. A seguito del rinvenimento, i Carabinieri hanno avviato immediate perquisizioni presso i domicili dei due arrestati: a casa del Fumarulo sono stati rinvenuti altri ventotto grammi di sostanza stupefacente dello stesso tipo. Alla localizzazione della piccola piantagione i Carabinieri sono giunti dopo due mesi di serrata indagine, scaturita dall’esigenza di verificare e sviluppare alcuni elementi informativi, condotta con tradizionali tecniche di appostamento e osservazione, nonché rastrellamento di terreni. Al termine delle formalità di rito i due arrestati sono stati associati presso il carcere di Matera a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Sono in corso le analisi sulla sostanza per verificarne il principio attivo e le dosi complessive ricavabili (stimate comunque in 800 circa), anche al fine di determinare quanto denaro i due arrestati avrebbero ricavato dall’immissione sul mercato dello spaccio del quantitativo sequestrato. Ovviamente, il brillante risultato costituisce l’inizio di un ulteriore approfondimento investigativo.

Matera: sopralluogo del comitato provinciale per la sicurezza pubblica sulla costa jonica


Sopralluogo, giovedì 27 settembre in mattinata, da parte del prefetto di Matera Luigi Pizzi insieme ai vertici provinciali delle forze di polizia e con la partecipazione del comandante della Capitaneria di Porto di Taranto, lungo il litorale jonico provinciale, per verificare il livello di vigilanza e controllo in atto e, quindi, monitorare de visu l’adeguatezza e l’efficacia delle misure di prevenzione e di contrasto predisposte per l’area costiera. L’occasione è stata anche utile per esaminare le misure di sicurezza passiva adottate nella principali strutture turistiche che insistono lungo la costa jonica materana. La verifica dal mare si è rivelata particolarmente utile grazie all’impiego di una motovedetta messa a disposizione dei componenti del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica dal comandante della capitaneria di Porto di Taranto, al quale Pizzi ha manifestato apprezzamento per il fondamentale ruolo assicurato dalla Guardia Costiera.Gli importanti compiti di questo Corpo, «fanno del personale e dei mezzi della Capitaneria di Porto unitamente alle componenti navali delle diverse forze di polizia un prezioso tassello per comporre il modello di sicurezza integrata, basato sull’impiego coordinato di tutte le forze preposte alla sicurezza dei cittadini, che consente, grazie ai significativi risultati conseguiti, di mantenere alto il livello di vigilanza su questo territorio» ha detto il prefetto.

giovedì 27 settembre 2012

Il Consigliere Venezia, l’anagrafe pubblica delle attività degli eletti e il furto di verità, legalità e Stato di diritto.

Di Maurizio Bolognetti, Direzione Radicali Italiani.
Non posso che complimentarmi con il PDL lucano per aver deciso di far conoscere ai cittadini come è stato speso il contributo destinato al gruppo regionale. Ciò detto, devo nel contempo chiedermi come mai quello stesso PDL, che oggi si affretta a far conoscere i propri bilanci, non ha proferito verbo sulla mancata applicazione di articoli e commi importanti della legge n.32/2010 denominata “anagrafe pubblica delle attività degli eletti e degli amministratori”.
Al consigliere Venezia, poi, vorrei ricordare quanto ebbe ad affermare il 16 novembre 2010 in occasione del dibattito che portò all’approvazione della legge n.32: “è giusto che tutta l’attività del Consiglio e della Giunta venga resa pubblica e che ogni cittadino abbia il diritto di accedere a tutte le informazioni. Io mi riferisco all’articolo 3, Presidente, al comma g), “Dichiarazione dei redditi propri e del coniuge, se consenziente, e degli interessi finanziari relativi all’anno precedente l’assunzione dell’incarico”: mi sembra una sorta di “Grande Fratello”.” Tocca far presente al Consigliere che la pubblicazione e la facilità di accesso alle dichiarazioni dei redditi e degli interessi finanziari dei consiglieri regionali, anche quelle relative all’anno precedente all’assunzione dell’incarico, non è affatto un provvedimento da “Grande Fratello”, ma ha una sua ratio che evidentemente il buon Venezia non ha saputo cogliere. Tanto per essere chiari da questa dichiarazione si potrebbero acquisire informazioni su eventuali pacchetti azionari, partecipazioni e quant’altro. Cose legittime - per carità - ma che è opportuno, nel momento in cui si assume una carica pubblica, far conoscere e divulgare. Allo stesso Venezia, inoltre, suggerisco una attenta lettura della legge 441/1982. La verità è che in questi anni, anziché dar corso a provvedimenti tesi ad onorare l’einaudiano diritto a poter conoscere per deliberare, tutti hanno preferito garantirsi un poco opportuno tasso di opacità. Al PDL dico che se davvero vuol dare pienamente corpo a un dato di trasparenza, dovrebbe pubblicare anche ricevute, fatture e scontrini e nel contempo adoperarsi per contribuire ad una piena e rapida applicazione della legge regionale n.32/2010 e magari a una sua modifica ispirata al deliberato che avevamo proposto fin dal 2007. Leggo di proposte tese a ridurre il numero di consiglieri, che più che far realizzare un risparmio determinerebbero un ulteriore rafforzamento di un sistema già fin troppo oligarchico. Nelle regionali del 2000 i candidati Governatori della Lista Bonino-Pannella proponevano una riforma americana delle Regioni. Proponevamo, allora come oggi, un sistema elettorale uninominale maggioritario anglosassone. E allora come oggi eravamo a favore dell’abolizione del finanziamento pubblico dei partiti. C’è da prendere atto che nessuno, ma proprio nessuno vuole parlare del problema vero, cioè dell’assenza di democrazia e Stato di diritto che stanno soffocando questo Paese. Oggi in Italia c’è “democrazia reale”, così come un tempo riferendosi ai Paesi comunisti si parlava di “socialismo reale”. Il furto più grave che si consuma quotidianamente è il furto di verità, di legalità e di democrazia, che va a sostanziarsi in un reiterato attentato ai diritti civili e politici dei cittadini italiani che nessuna Procura ha mai voluto contestare.

P.S.
Al Consigliere Venezia chiedo di nuovo se per caso non ci sia una qualche incompatibilità tra il ruolo che ricopre in una clinica pugliese e quello di consigliere regionale.

Comunicato TerreJoniche: Assemblea generale

I cittadini del Comitato TerreJoniche si riuniranno in pubblica assemblea, venerdì 28 settembre c.m. alle ore 19:30 a Ginosa Marina, per decidere le nuove forme di lotta da adottare vista la situazione di stallo che si è venuta a creare intorno alla vertenza alluvione.

UGL giovani Basilicata: Samanta Rapolla è la nuova coordinatrice.

Il coordinatore nazionale dell’UGL Giovani, Antonio Silvestro, ha nominato la potentina Samanta Rapolla, coordinatrice Regionale UGL giovani Basilicata individuandola nella donna giusta alla guida per stimolare e rappresentare non solo le nuove leve under 40, ma anche dare una sferzata di modernità a tutto il sindacato regionale. Il segretario regionale confederala UGL Basilicata, Giovanni Tancredi, si dice convinto che "la costituzione del gruppo dei giovani UGL nel nostro territorio é una tappa molto importante della nostra storia, e il suo direttivo che si andrà a costituire sarà nuovo anche nello spirito rispetto all'impostazione più tradizionale del fare sindacato”. “Non c'é infatti un referente per ogni settore di attività, per ogni categoria professionale che vede coinvolti i giovani lucani - spiega nell’esordire, Samanta Rapolla – ma, è mio intendo creare un gruppo coeso, eterogeneo, entusiasta, dinamico, motivato e amalgamato, caratterizzato appunto dalla giovane età, che vuole rappresentare indistintamente tutti i giovani della regione, dagli imprenditori ai dipendenti, in un momento cruciale di crisi che vede coinvolta la Basilicata e tanti ragazzi in cerca di prima occupazione”. “Sono certo che faremo grandi cose, per cui - conclude Tancredi - non c'é che da applaudire con soddisfazione i primi passi di questo nostro organo e della nomina di Rapolla".

Rinnovati gli organi statutari di Unionchimica-Confapi Matera

Presso la sede di Confapi Matera sono stati rinnovati gli organi statutari di Unionchimica, la Sezione di categoria che raggruppa le imprese della chimica e della plastica-gomma. L’assemblea ha riconfermato all’unanimità il presidente Michele Ramundo dell’azienda Raro srl, in rappresentanza del settore della “chimica”, mentre il vice-presidente è Gabriele Monacis dell’azienda Tekcnoplast srl, in rappresentanza del settore della “plastica-gomma”. 
Quella di Unionchimica è la prima di una serie di assemblee di categoria programmate da Confapi Matera in vista dell’elezione del nuovo presidente dell’Associazione, prevista entro la fine dell’anno. Durante l’incontro il riconfermato presidente Michele Ramundo ha ribadito l’esigenza di approvare in tempi rapidi un piano industriale credibile per garantire il decollo del comparto della chimica, che sconta in Italia un sistema normativo restrittivo rispetto a quello applicato nei Paesi dei competitors internazionali. “Il futuro – ha precisato Ramundo - non è nella chimica di base, a basso valore aggiunto, ma nella chimica di trasformazione, settore in cui molte imprese del territorio hanno le potenzialità per essere competitive. Purtroppo la chimica di base, che ha un basso valore aggiunto, sconta l´incidenza dei costi di trasporto e la scarsa disponibilità di collegamenti viari. Puntando invece sulla chimica di trasformazione si può garantire un rilancio del comparto grazie al suo alto valore aggiunto e ad una minore incidenza del trasporto”. “La competitività sui mercati nazionali ed esteri è un obiettivo alla portata delle nostre aziende - sottolinea Ramundo - ma occorre favorire la concessione di incentivi agli investimenti per attivare in loco le produzioni e ampliare gli spazi di mercato, conseguenti all’aumento delle produttività aziendali”. “Altro settore vincente – ha concluso il presidente della sezione Unionchimica di Confapi Matera - è quello della cosiddetta “chimica innovativa”. Un esempio positivo in tal senso arriva dalla chimica verde. In questo settore contano gli impianti più delle risorse umane perché dobbiamo fare i conti con una bassa incidenza di manodopera. Credo che anche la ricerca sia fondamentale per rilanciare il comparto e pertanto anche un’intesa con l’Università degli Studi della Basilicata, Centri di Ricerca e Basilicata Innovazione possa essere proficua per aggredire nuovi mercati e garantire così la tenuta del nostro tessuto imprenditoriale”. Il vice-presidente di Unionchimica-Confapi, Gabriele Monacis, ha ribadito che il settore sconta le croniche difficoltà degli imprenditori nell’accesso al credito. “Il credito è essenziale per le politiche di crescita aziendale. Ma in questa fase delicata siamo di fronte ad un paradosso: il sistema bancario ha chiuso i rubinetti anche alle imprese che dimostrano di avere i conti in ordine e in un clima di forte recessione se non si favoriscono nuovi investimenti risulta molto difficile sperare in una ripresa dell’economia anche per quanto riguarda i comparti della chimica e della plastica”. Secondo Monacis, anziché incentivare le assunzioni sarebbe meglio incentivare gli investimenti, perché un’impresa che ha lavoro assume indipendentemente dagli incentivi alle assunzioni.

La Federazione Sindacati Indipendenti sospende le relazioni sindacali con l'ASM e chiede la revoca della DELIBERA 792 del 2 agosto 2012.

Con nota del 26.09.2012 la F.S.I. ha comunicato al Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Locale di Matera l’interruzione delle relazioni sindacali e il ritiro dei componenti della F.S.I. dalla delegazione trattante. Le ragioni di tale dura presa di posizione sono state determinate dal mancato rispetto, da parte dell’azienda sanitaria materana, delle prerogative e dei diritti dei dirigenti della FSI, violati in più occasioni. Ciò ha creato un clima in cui i dirigenti sindacali si sentono intimiditi poiché si sono visti privare, arbitrariamente e illegittimamente, del ruolo di partecipazione democratica alla scelte della pubblica amministrazione voluto dalla carta costituzionale e dalle norme di attuazione dei principi repubblicani. Sei componenti la segreteria territoriale di Matera della F.S.I., nonché eletti con grande consenso alle ultime elezioni per il rinnovo delle RSU dell’ASM, si sono visti costretti a ricorrere al Tribunale di Matera – Sezione Lavoro – depositando in data 26.09.2012 un ricorso contro l’ASM per condotta antisindacale.


Mediante il ricorso la FSI spera di ottenere la condanna dell’ASM e la rimozione degli effetti derivanti dalla condotta antisindacale posta in essere. Solo in tal modo sarà fissato un sistema di relazioni sindacali rispettoso del ruolo di sussidiarietà partecipativa del sindacato ai processi decisionali della pubblica amministrazione. In circa venti anni di relazioni sindacali è la prima volta che la FSI si è vista costretta a ricorrere agli organi giurisdizionali per condotta antisindacale. Evidentemente il vaso è colmo. I dirigenti della FSI non potevano sopportare ulteriormente l’arroganza e la prepotenza dei dirigenti dell’ASM che, nonostante alcune sentenze passate in giudicato (Cfr. straordinario e funzioni di coordinamento), continuano imperterriti a voler imporre accordi nulli in radice poiché contrastanti con norme di rango superiore. La F.S.I. ha sempre detto no ad ogni accordo che si ripercuote negativamente sui lavoratori e sugli utenti. Se l’ASM vuol procedere allo smantellamento di reparti e servizi dei Presidi Ospedalieri di Matera, di Policoro, di Stigliano, di Tinchi, mediante accorpamenti e riorganizzazioni poco trasparenti, senza aver preventivamente consultato le organizzazioni sindacali, prosegua pure. La ASM non avrà mai il consenso della FSI che ricorrerà presso tutte le sedi per chiedere la rimozione dell’attuale direzione strategica dell’ASM che sinora si è distinta per aver aumentato a dismisura i conflitti sociali. I tanto decantati risparmi sbandierati dall’ASM a seguito di accorpamenti poco trasparenti (vedi super laboratorio) e di esternalizzazioni selvagge (servizio cucina del presidio ospedaliero di Policoro), sono tutti da dimostrare. Il sindacato ha già dimostrato in altre occasioni che l’esternalizzazione dei servizi non porta alcuna convenienza economica e determina lavoro precario. Evidentemente gli esperti contabili del movimento sindacale sono considerati dall’ASM poco attendibili. Forse per questo ai dirigenti sindacali viene impedito di poter illustrare la problematica in maniera precisa ed approfondita. La F.S.I. esprime solidarietà e vicinanza ai comitati spontanei di Stigliano, Pisticci e Tinchi nati per difendere i presidi ospedalieri dallo smantellamento posto in essere dalla politica regionale con la collaborazione dei burocrati dell’ASM di Matera, fra i quali si annida qualche politico travestito da manager pubblico.

IL COORDINATORE TERRITORIALE
( Antonio Fedele )
IL SEGRETARIO TERRITORIALE 
( Giuseppe Cavallo )

Ambiente. Pd, sospendere trivellazioni offshore e coinvolgere Regioni interessate

“Chiediamo al ministro Clini di valutare la possibilità di sospendere ogni forma di indagine del sottosuolo e di sfruttamento di giacimenti petroliferi nell’Adriatico e di coinvolgere le Regioni interessate. L’attuale procedura per l’autorizzazione alle trivellazioni off-shore, a differenza di quelle sulla terraferma, non prevede infatti un adeguato coinvolgimento delle comunità locali, cosa che deve essere corretta”. Lo chiedono i deputati democratici Raffaella Mariani e Salvatore Margiotta, rispettivamente capogruppo in commissione Ambiente e vicepresidente della stessa commissione, in una risoluzione su questo tema. “In Italia – prosegue Mariani – sono presenti più di 1000 pozzi produttivi di idrocarburi, di cui 615 onshore e 395 offshore. È perciò necessario verificare la sussistenza dei requisiti economici e tecnici delle società titolari di permessi di ricerca in modo da garantire efficienza tecnica e rispetto delle normative a tutela dell’ambiente. I permessi di ricerca di idrocarburi liquidi o gassosi devono essere rilasciati dal governo alle compagnie petrolifere, d’intesa con le Regioni interessate, sia per i progetti sulla terraferma che per quelli offshore. Devono poi essere messe in atto politiche pubbliche per lo sviluppo delle comunità locali anche con l’utilizzo delle risorse provenienti dalle royalties. Chiediamo al ministro dell’Ambiente di garantire la piena applicazione di tutta la legislazione di tutela dell’ambiente e dell’ecosistema all’interno delle aree marine protette, e a vietare le attività di ricerca, di indagine del sottosuolo e di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi non solo all’interno delle aree protette, in tutto il perimetro costiero nazionale, ma anche oltre questi limiti per particolari esigenze di tutela dell’ecosistema in aree di rilevante pregio ambientale”.

ANTONIO STIGLIANO: lavori Strada Statale 106 Jonica

Come annunciato nel corso della convocazione straordinaria del Consiglio Comunale di Nova Siri tenuto nei giorni scorsi, in data odierna ho presentato il seguente ordine del giorno:
”Dopo aver atteso numerosi anni, finalmente dal 2012 le comunità dell’intero metapontino hanno visto l’avvio a realizzazione dei lavori di ammodernamento e completamento della Strada Statale 106 Jonica tratto Nova Siri-Rocca Imperiale;
Per la realizzazione di una così importante infrastruttura stradale a carattere nazionale del valore complessivo di circa € 60 milioni, previo esperimento di gara d’appalto, i lavori sono stati affidati all’ATI OBEROSLER-SOVECO;
L’ATI appaltatrice si avvale di numerose imprese subappaltatrici, di fornitori e di un centinaio di lavoratori locali; 
L’ATI appaltatrice a tutto agosto 2012 ha realizzato una produzione e presentato all’ANAS Stati di Avanzamento Lavori 8,3 milioni, senza ricevere i relativi pagamenti;
Tale situazione ha comportato una sospensione dei lavori da parte dell’ATI OBEROSLER-SOVECO, con pesanti ripercussioni sul sistema delle imprese e dei lavoratori impegnati nel cantiere; 
I Consiglieri Provinciali della Provincia di Matera, sottoscrivendo il presente Ordine del Giorno, volendo con ciò anche sostenere l’iniziativa del Comune di Nova Siri, dei parlamentari lucani, dei sindacati confederali CGIL-CISL-UIL-UGL, chiedono al Presidente della Provincia di indirizzare la propria azione nella direzione di sensibilizzare il Prefetto della Provincia di Matera, i responsabili dell’ANAS e il Ministro delle Infrastrutture, affinché vengano sbloccate le risorse finanziarie destinate all’opera appaltata e in corso di realizzazione, procedendo in tempi brevi alla liquidazione degli Stati di Avanzamento Lavori presentati dall’ATI OBEROSLER-SOVECO ed al relativo pagamento, affinché quest’ultima possa procedere al tempestivo pagamento delle lavorazioni effettuate dalle imprese subappaltatrici e dei lavoratori dipendenti occupati nel cantiere.”. L’Ordine del Giorno è stato condiviso e sottoscritto da tutte le forze politiche presenti in Consiglio Provinciale, con la sola eccezione di alcuni consiglieri del Partito Democratico.

Antonio Stigliano
Consigliere Provinciale Matera 
Vice capogruppo PDL

Patto dei Sindaci, Stella “Un protocollo per azione locale a sostegno dei Comuni”

“La Provincia di Matera, sottoscrivendo oggi il Protocollo d’intesa, in prosecuzione di quanto già siglato nel 2010 con l’accordo di partenariato con la Direzione Generale Energia della Commissione europea, ha assunto il ruolo di “Coordinatore Territoriale” – ha dichiarato il dirigente all’Ambiente, Domenico Pietrocola - per l’adesione dei comuni del suo territorio al “Patto dei Sindaci” (COVENANT OF MAYORS), impegnandosi a fornire un sostegno concreto ai Comuni che accompagnerà nella fase di analisi e di verifica creando un coordinamento stabile tra i firmatari del patto e la Provincia.” Nello specifico ecco il piano degli “aiuti” che l’Amministrazione provinciale fornirà ai Comuni aderenti: sostenere e realizzare i piani di monitoraggio e definire una metodologia di valutazione territoriale nei primi due anni a partire dalla sottoscrizione; ricercare e proporre sostegni finanziari (pubblico o privati), sia a livello nazionale che europeo, legati a costi correlati alla preparazione dei SEAP, alla loro implementazione e ad interventi connessi con misure di efficienza e risparmio energetico; fornire supporto tecnico per l’organizzazione di eventi pubblici (giornate per l’energia) per aumentare la presa di coscienza del pubblico sull’importanza del Patto dei sindaci e diffonderne così i concetti e i valori; svolgere a vantaggio dei comuni e attraverso il coinvolgimento di stakeholders locali, le seguenti attività: fase di analisi conoscitiva del patto e sue implicazioni per gli enti locali; follow up dell’implementazione dei piani di azione nei Comuni del territorio e monitoraggio delle attività svolte dai comuni; messa in rete di esperienze con altre realtà nazionali ed europee; fungere da collegamento con i servizi della Commissione Europea ( DG Energia e Covenant of Mayors Office) rispetto alla definizione degli atti amministrativi (delibere, accordo, etc..) legati sia all’adesione dei comuni al Patto che alle attività successive. “Il Patto dei Sindaci rappresenta l’impegno a perseguire gli obiettivi del pacchetto clima-energia del 20-20-20 che l'Unione Europea si è fissata per il 2020, prevedendo di aumentare la quota delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica del 20% e ridurre le emissioni di CO2 del 20% (nel rispetto del protocollo di Kyoto della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici). Il nostro territorio, - ha sottolineato il presidente Franco Stella - sempre in affanno e fanalino di coda rispetto al Nord, proprio in questo settore presenta un potenziale notevole. L’irraggiamento sole, il vento e le biomasse costituiscono quel vantaggio competitivo in grado di sostenere un piano di rilancio economico vero. Un orientamento che deve essere sostenuto con politiche di programmazione e coordinamento come il progetto del Patto dei Sindaci che questa Provincia sta sostenendo ormai da tempo.”

TARANTO: “I VENERDI’ CULTURALI DI PRESENZA LUCANA” Nuovo Cortometraggio “Buona Fortuna” di Carlo Barbalucca

A distanza di un anno, alla ripresa delle attività dei Venerdì Culturali di Presenza Lucana, torna la cartella DIAFORUM con la presentazione di due cortometraggi del giovane regista tarantino, Carlo Barbalucca, che ha iniziato il suo percorso artistico nel Liceo Classico Statale “Quinto Ennio” di Taranto. “Buona Fortuna”, girato nel primo semestre del 2012, è l’ultima produzione di Carlo. E’ ancora Pino Barbalucca l’autore del soggetto, per la creazione del cortometraggio che si avvale dell’interpretazione di Giuseppe Borrillo, Daniela Delle Grottaglie e Valter Zaccaria. Il secondo cortometraggio che sarà proposto, dal titolo “I figli di un unico tempo” è stato prodotto dal Liceo Classico “Quinto Ennio”. “I collaboratori tecnici, direttore della fotografia, fonico, fotografa di scena, aiuto regista, sono stati scelti sulla base di precedenti esperienze che avevano fatto scaturire una funzionale sinergia e capacità d'intesa, importanti nella realizzazione di un corto no-budget come questo, in cui le maestranze si prestano gratuitamente munite di pochi mezzi e un particolare interesse verso il progetto” (C. Barbalucca). E’ importante assistere a questo nuovo movimento culturale legato al cinema che dimostra come la nostra città ha tutte le carte in regola, capacità e artisti, per una crescita di questo settore. Saranno presenti altri amici attori che ruotano intorno al giovane regista tarantino Barbalucca. Un augurio alle altre Associazioni che trattano la materia cinema, ai tecnici e agli artisti da parte di Presenza Lucana. L’appuntamento, che dà continuità a “I Venerdì Culturali dell’Associazione, si svolgerà Venerdì 28 Settembre 2012, presso la sede di Via Veneto con inizio alle ore 18.45. Saranno presenti Carlo Barbalucca e gli interpreti del cortometraggio “Buona fortuna”.

Michele Santoro.

PISTICCI. ALBANO: La spoliazione del territorio ci rende più poveri Invito agli imprenditori economici

E’ stato detto che la globalizzazione è l’era delle flessibilità economica, delle transazioni virtuali, dell’espansione indefinita dei mercati. Un sistema economico e sociale il cui il luogo non compare, come se non contasse affatto, un luogo dove è difficile individuare le persone e dove i diritti vengono sempre più diluiti. Il luogo, invece, conta. Eccome! E’ lì che si sviluppa il primo segmento di mercato ed è lì, soprattutto, che l’economia si infrastruttura attraverso opere e servizi. È lì che si avvia il processo di produzione e distribuzione della ricchezza intesa sia in termini di beni materiali, sia in termini di cultura, di idee e di saperi che, insieme, danno vita a un sistema fatto di presidi istituzionali atti a garantirne la sostenibilità. Sono proprio i servizi pubblici periferici, quindi, che costituiscono l’humus infrastrutturale dello sviluppo economico e della perpetuazione di quel sistema democratico fin qui conosciuto. Ne consegue che la presenza di un ospedale funzionante, di una sezione distaccata di un Tribunale, delle scuole, degli uffici o di qualunque altro servizio pubblico, costituisce una maglia fondamentale della rete infrastrutturale di un sistema efficiente. La spoliazione di un territorio da tutti questi importanti servizi pubblici, non è solo un problema individuale del singolo cittadino, che ha bisogno del reparto ospedaliero o che deve recarsi a Matera per l’amministrazione della giustizia, ma è, prima di ogni altra cosa, un problema pubblico che investe tutta la collettività nel suo vivere sociale. E’ un problema, al tempo stesso, dell’imprenditoria locale che diventerà più povera per quelle carenze innanzi accennate. É l’avvio di un processo di desertificazione dei territori destinati, così, a diventare sempre più periferia. Da questo nasce l’esigenza di contrastare quella logica che conduce al depauperamento di interi territori come il nostro, da questo nasce “mò basta”. Avvertiamo, quindi, tutta la necessità di avviare un percorso capace di costruire una rete di conoscenze sulle quali fondare una ripartenza dei nostri luoghi, e il cui motore non può che essere l’orgoglio di un popolo. Il mio vuole essere un appello a tutti protagonisti del tessuto imprenditoriale Pisticcese e dell’intero Metapontino, di qualunque settore economico, affinché partecipino, nelle modalità ritenute più idonee ed opportune, alla manifestazione “Mò basta!”, promossa dal Sindaco, per il 29 settembre prossimo a Pisticci centro.
Dr. Domenico Albano
Vice Sindaco ed Assessore AA.PP.

PD PISTICCI: l’ospedale di Tinchi come un carciofo” è stato spogliato delle sue attività.

Le donne,gli uomini, i giovani del coordinamento cittadino del Pd, insieme al segretario ed al gruppo consiliare comunale, condividono pienamente le preoccupazioni della comunità pisticcese circa le tante promesse non mantenute sul ruolo dell’ospedale di Tinchi, il quale, come “un carciofo” è stato spogliato delle sue attività, nel corso degli anni, senza che queste venissero poi sostituite o integrate con attività diverse e di qualità, sempre al servizio di cittadini. Vogliamo evidenziare come il PD di Pisticci e Marconia non é rimasto a guardare. Nello scorso mese di agosto, abbiamo chiesto all'ASM il ritiro immediato della delibera sulla chiusura del laboratorio di analisi, insieme alla sospensione del trasferimento del personale. Vale però la pena ricordare che già nel 2010 abbiamo avanzato una proposta dettagliata ma, soprattutto, concreta e realizzabile sul futuro dell'Ospedale. Lo abbiamo fatto con senso di responsabilità, nel tentativo concreto di trovare un giusto punto di mediazione tra le esigenze economiche regionali ed i diritti legittimi di una popolazione. Una classe dirigente però non si ferma alle promesse. Una classe dirigente che sia tale ha l’obbligo di esigere che quanto concordato venga realizzato. Lo vogliamo ribadire con forza, anche all’intrepido coordinatore del PDL, al quale deve essere chiaro, ma anche a quelli come lui che nutrono dubbi, che noi del PD di Pisticci e Marconia non abbiamo posizioni o carriere da difendere, o figli da sistemare. Nelle varie interlocuzioni con l’assessore Martorano e con il Dott. Maglietta, mai abbiamo avanzato richieste o privilegi personali. Siamo stati sempre liberi da ogni restrizione o vincolo e abbiamo solo badato all’interesse generale. Tale coordinatore, nella sua foga difensiva, ha confuso e sbagliato obiettivo. Nel caso avesse dei nomi da fare, li faccia apertamente, non si nasconda dietro frasi fatte. Proprio a questo coordinatore PdL vogliamo chiedere, se davvero ha a cuore gli interessi del nosocomio pisticcese, perché non abbia mai espresso, nelle sue infinite esternazioni, una sola parola di dissenso verso il Sindaco di Policoro Leone (crediamo che faccia parte del suo stesso partito) e la sua squallida speculazione per ottenere qualche vantaggio con lo spostamento della dialisi a Policoro. Nonostante potesse risultare impopolare, in questi mesi abbiamo continuato a cercare una interlocuzione con l’assessore regionale alla sanità Martorano e con il Direttore Maglietta, in attesa del Piano attuativo, che metta la parola fine ad ogni dubbio. Lo abbiamo fatto nel tentativo di far arrivare la voce delle donne e degli uomini di quella nostra terra che merita dignità e rispetto. Su questo aspetto, nell’incontro pubblico del mese di agosto, abbiamo ribadito al Sindaco e al comitato che insieme dobbiamo esigere e vigilare, affinché il piano attuativo venga fatto nel più breve tempo possibile e addirittura migliorando la nostra proposta iniziale, proponendo la costituzione di una commissione trattante guidata dal Sindaco, con i partiti e il comitato, per sollecitare e concretizzare il piano attuativo. Fino ad ora, però, dobbiamo ammettere di esser stati traditi nelle aspettative. Dietro tutti gli impegni assunti in Regione, ancora nessun accordo è stato rispettato. E allora il PD di Pisticci e Marconia continuerà ad essere in prima linea a lottare finché il piano attuativo non andrá nella direzione concordata. Il Pd di Pisticci e Marconia pur auspicando tangibili e immediati segnali da parte dell’ASM e da parte dell’Assessore alla Sanita’ sarà presente alla manifestazione di sabato 29 settembre. Vogliamo chiarire che la nostra partecipazione alla manifestazione, al fianco del Sindaco Vito Di Trani, in quanto primo cittadino e pertanto, rappresentante di ogni pisticcese e non certamente perché leader di un movimento civico ed espressione di una maggioranza politica che lo sostiene. Separando il problema amministrativo da quello politico, riteniamo che “il grido di dolore” del Sindaco di Pisticci Vito Di Trani esprima, indubbiamente, tutte le sue frustrazioni nel non riuscire a governare il nostro Comune. Noi del PD sottolineiamo, ancora una volta, che il Sindaco non deve limitarsi a fare del semplice populismo, ma lo sollecitiamo affinché trovi la soluzione ai tanti problemi del nostro territorio. Il Comune di Pisticci, in questo momento storico, vive una fase molto delicata, difficile e di spoliazione, quello che, ancora come Comune più popoloso della Basilicata, si trova a dover fronteggiare è una “frana istituzionale” senza precedenti che, se non arrestata, finirà per minare l’esistenza stessa della comunità, per sfibrare il suo tessuto sociale, per offendere la dignità della sua popolazione e per impoverire l’intero Metapontino. Pisticci sta subendo lo smantellamento del “suo stato sociale", dopo che i suoi abitanti, con il passare del tempo, hanno imparato a mettere da parte il dualismo campanilistico che tanto danno ha provocato. Questo popolo è chiamato, oggi, a difendere “dall’assalto della diligenza” il proprio territorio depauperato: il Tribunale chiude, l’ Ospedale chiude, la Valbasento versa in gravi difficoltà, il Turismo non decolla, l’Agricoltura causa debiti anziché reddito e… purtroppo l’elenco è molto lungo. È solo per questi motivi che noi saremo alla manifestazione, pur sapendo che nessuna manifestazione può risolvere i problemi. Ciò spetta alla classe dirigente, al governo, all’amministratore; è in forza di quest’idea e della fiducia che si ripone nella politica e nei politici che un popolo sceglie per farsi governare. Il PD riterrà utile questa manifestazione se da essa si alzerà forte il grido che risvegli le coscienze di un popolo ripiegato su se stesso, se saprà ridare centralità ad un territorio importante non solo per se stesso ma per l’intera area metapontina.

Il Segretario Cittadino
Il Gruppo Consiliare 
Il Coordinamento Cittadino

PROVINCIA MT: DIGILIO (FLI), SALVAGUARDARE PROVINCIA E METTERE ORDINE NEL SISTEMA AUTONOMIE LOCALI

“La decisione o non decisione, come si vuole interpretare, del Tar Lazio sul legittimo e fondato ricorso, specie sul terreno costituzionale, della Provincia di Matera contro un atto assunto dal Governo troppo frettolosamente, rilancia la palla alla politica perché si salvaguardi l’autonomia della Provincia di Matera e si metta ordine una volta per tutte nel sistema delle autonomie locali della Basilicata”. Lo afferma il sen. Egidio Digilio, componente della Commissione Affari Istituzionali del Senato e coordinatore regionale di Fli per il quale “un’autentica riforma dei governi del territorio, poggiata sulle due province, non può avere alcun tabù. Questo significa che se è necessario si può mettere in discussione anche la continuità dell’Ente Regione soprattutto se vogliamo riprendere l’antico progetto e sempre attuale di istituzione della “Camera delle Regioni” o quello più antico e che continua ad appassionarmi di “Grande Lucania” con la ridefinizione dei confini geografico-amministrativi. Si tratta comunque di scegliere, perché – aggiunge – non penso che con la soppressione delle Comunità Montane e l’istituzione delle Aree Programma Giunta e Consiglio Regionali non abbiamo più nulla da fare. Anzi, mentre le Aree Programma sono ancora contenitori vuoti di deleghe e funzioni, le due Province – dice Digilio – hanno dato prova in una lunga fase di vita repubblicana di poter assolvere a compiti anche complicati e difficili. La giunta non può più bleffare però ritardando o negando deleghe e fondi come accade nei settori nevralgici dei trasporti, della viabilità, dell’istruzione secondaria superiore, dei servizi per l’impiego, dell’assistenza. Ricordo che una volta il centrosinistra si era inventato lo slogan “un governo, un territorio”. Oggi se contiamo gli enti cosiddetti strumentali, agenzie, strutture, siamo a “cinque governi, un territorio”. “Per tornare alla Provincia di Matera – conclude – non ho alcuna difficoltà a sostenere una sorta di corsia preferenziale, che ovviamente riguarda tutti gli altri casi di Province soppresse, in Commissione Affari Istituzionali per togliere il Tar dall’imbarazzo”.

Ospedali, D’Amico (UGL) interviene su Tinchi e Stigliano.

Interviene anche l’UGL di Matera a sostegno degli Ospedali di Tinchi e Stigliano, con l’intento di non abbassare la guardia e non sottovalutare quanto sta avvenendo in questi giorni. Rivolgendosi direttamente al Presidente della Giunta Regionale Vito De Filippo ed all’Assessore Regionale alla Salute Pubblica Attilio Martorano, l’UGL fa rilevare che “l’incolumità e serenità dei cittadini, che giustamente stanno difendendo da mesi i diritti dei poveri, degli ammalati, dei bisognosi, non deve essere messa in nessun modo in discussione”. A chi sta’ lottando a difesa dei due nosocomi, il segretario provinciale UGL di Matera, Luigi D’Amico, non vuole far mancare il proprio sostegno su un problema di vitale importanza. “Il sindacato - dichiara in una nota- è fortemente preoccupato sul futuro degli ospedali e sul silenzio delle istituzioni che sono complici della chiusura delle strutture sanitarie ignorando totalmente il territorio e creando paura/preoccupazione tra i dipendenti e tra i cittadini di Pisticci, Marconia, Bernalda, Montalbano, Craco e Stigliano. Gli ospedali di Tinchi e Stigliano non vanno solo difesi -continua il segretario UGL D’Amico- ma, devono essere soprattutto rispettati per ciò che rappresentano, insieme a Policoro, per tutta l’area materana e non solo. Ci rivolgiamo al Prefetto di Matera, dott. Luigi Pizzi, personalità di altissima sensibilità umana ed istituzionale, affinché si rispetti la dignità del cittadino, dell’ammalato bisognoso di servizi per la salute. In Italia – conclude il sindacalista - si prescrivono milioni di esami inutili, esami del sangue, radiografie, ecografie, si prescrivono farmaci in maniera allegra e impropria, per poi ascoltare menzogne e bugie, un po’ ovunque, da onesti galantuomini che amministrano ‘la cosa’ pubblica i quali, scaricano sui cittadini le colpe e la necessità dei tagli a causa dei costi del loro spudorato affarismo”.

Libera : dialoghi intorno al pozzo con Bolognetti


Venerdì 28 settembre, alle ore 18.00, presso la postazione del presidio di Libera della Val d'Agri di fronte al Centro Oli di Viggiano(c.da Guardemauro, ingresso est del centro olio di fronte alla fiamma del COVA), Maurizio Bolognetti segretario dei Radicali di Basilicata presenterà il suo libro "La peste italiana. Il caso Basilicata". L'appuntamento è previsto nell'ambito del ciclo di incontri della serie "Dialoghi intorno al pozzo" che si stanno svolgendo dal mese di luglio in alcuni comuni della Val d'Agri e che hanno come obiettivo quello di approfondire diverse tematiche connesse allo sfruttamento petrolifero nella nostra Regione.

Pubblico impiego, Tancredi (UGL): sospensione dello sciopero del 28 settembre.

“Il Governo deve prendere una strada diversa, che non può e non deve essere quella dei prepensionamenti, della mobilità e dei licenziamenti, ma deve invece concretizzarsi nell’apertura di tavoli specifici, incontri e confronti tra le parti, per trovare insieme le soluzioni più idonee per risanare la finanza pubblica, salvaguardando nel contempo i pubblici dipendenti, rilanciandone anzi le professionalità per aumentare la produttività e l’efficienza dei servizi pubblici, contemplando anche adeguati incrementi salariali. E’ quanto sostiene il segretario regionale generale dell’Ugl Basilicata, Giovanni Tancredi il quale afferma che, “l’impegno preso dal Ministro Patroni Griffi nella riunione del 25 settembre, di riprendere il discorso iniziato il 3 maggio scorso, significa la ripartenza del confronto ai tavoli non solo nazionali, ma anche locali, al fine di delineare una effettiva riorganizzazione dei pubblici uffici, nell’ottica sicuramente di contenere la spesa pubblica, ma in modo razionale, mirato cioè al miglioramento delle condizioni di lavoro e, quindi, a quello del servizio da rendere al cittadino. L’UGL - continua il sindacalista - non ha osteggiato la spending review tou court, perché si è convinti che il contenimento della spesa pubblica sia una necessità imprescindibile per il ns. paese, piuttosto la crescente contrapposizione è motivata nell’attuazione della stessa legge. Alla luce dell’esito dell’incontro romano del 25 settembre , l’UGL sospende la proclamazione dello sciopero, mantenendo comunque inalterato lo stato di agitazione di tutte le categorie del pubblico impiego. Infatti dal Governo sono arrivate assicurazioni in merito a quanto la UGL ha più volte chiesto sulle modalità di attuazione della legge sulla revisione della spesa pubblica, prevedendo, con il contributo delle organizzazioni sindacali, le procedure condivise e generali acché vengano rispettate da tutte le amministrazioni, in modo da poter evitare qualsiasi forma di abuso o favoritismo”. Tancredi aggiunge, inoltre che, “con l’apertura di un tavolo contrattuale che affronti le problematiche derivanti dalle misure previste dalla spending review , l’UGL ha constatato un cambio di rotta da parte dell’esecutivo nazionale e per questo si é deciso di sospendere lo sciopero del 28 settembre, ma di mantenere lo stato di agitazione delle categorie finché non verranno sottoscritti gli accordi che daranno garanzie ai dipendenti rispetto alla mobilità, agli esuberi e alla valutazione del personale. Percorso – conclude il sindacalista - che dovrà necessariamente coinvolgere le organizzazioni sindacali, così come è importante la conquista di un tavolo contrattuale sul precariato e la scuola”.

LATRONICO: Il pagamento dei lavori relativi alla variante Nova siri sulla statale ionica 106 sarà effettuato da parte dell'Anas nelle prossime settimane


Il pagamento dei lavori relativi alla variante Nova siri sulla statale ionica 106 sarà effettuato da parte dell'Anas nelle prossime settimane, appena il ministero delle Infrastrutture completera' alcune verifiche amministrative prima di trasferire le risorse finanziarie”. E’ la rassicurazione giunta al senatore del Pdl, Cosimo Latronico, tramite una nota, dal vice  ministro alle infrastrutture, Mario Ciaccia, che ha risposto ad una sollecitazione sull’argomento presentata dallo stesso parlamentare lucano. “ Il vice ministro ha sottolineato che le risorse sono state messe a disposizione del ministero nel mese di agosto. A questo punto solleciterò Anas perché segua  con tempestivita' la conclusione della procedura amministrativa e proceda al pagamento degli stati di avanzamento presentati dall’impresa esecutrice dando luogo alla ripresa dei lavori oggi sostanzialmente sospesi”.

UN MESE DI EVENTI FORMATIVI AL SAN CARLO DI POTENZA

Prende il via oggi, con il primo giorno dei lavori della Scuola di formazione in Fisiopatologia della Riproduzione Umana, un ciclo di attività formative promosse dall’Azienda ospedaliera regionale San Carlo che vedrà per quattro settimane consecutive appuntamenti di aggiornamento professionale. Da oggi giovedì 27 settembre a sabato 29, nella sala di Formazione dell’Ostetricia (padiglione F2) si svolgerà il quindicesimo corso della Scuola di formazione in Fisiopatologia della Riproduzione Umana, diretta da Sergio Schettini, capo del dipartimento materno-infantile del San Carlo, riservato a venti medici. Domani è in programma una sessione di live surgery nella quale, in diretta audiovisiva, i partecipanti assisteranno all’intero processo delle tecniche di Procreazione medicalmente assistita. Sabato 6 ottobre, presso l’auditorium dell’ospedale è invece in programma il secondo focus sulle malattie rare in reumatologia, a cura del Dipartimento regionale di Reumatologia, diretto dal dottor Ignazio Olivieri, primario del San Carlo. Dopo l’incontro dell’anno scorso, dedicato alla malattia di Behcet, a cui prese parte anche l’ oftalmologo giapponese presidente della società internazionale dedicata a questa malattia rara, è la volta delle connettiviti. L’impegno didattico della nostra Reumatologia non si esaurisce qui: venerdì 12 e sabato 13 ottobre è in programma, all’Hotel Sant’Angelo, nel Sasso Caveoso di Matera, un convegno su altre due malattie rare: la malattia di Behcet e le spondiloartriti. Non a caso il dottor Olivieri è il referente regionale per le malattie rare. Lo stesso sabato 13 ottobre è in programma anche un importante convegno sulla cuffia dei rotatori. Il quarto incontro regionale della Società italiana di chirurgia della 
spalla e del gomito (SICSeG) sarà presieduta dal nostro specialista in materia, il dottor Eugenio Savarese che, nonostante la giovane età, vanta già un consistente curriculum di interventi di elevata complessità e specializzazione. Il convegno avrà come presidente onorario il direttore del dipartimento chirurgico dell’Aor San Carlo, Rocco Romeo e come ospite d’onore il presidente nazionale della SICSeG, il professor Roberto Rotini, primario dell’Istituto Rizzoli di Bologna. Conclude l’intenso ciclo, sabato 20 ottobre, il congresso di chirurgia generale sui tumori del colon retto, che sarà diretto dal nostro primario, dottor Nicola D’Alessandro. Da anni l’attività di screening regionale nel campo è attestata al San Carlo, sotto la direzione del responsabile di Endoscopia digestiva, dottor Angelo Sigillito. “Non si possono assicurare i livelli di eccellenza a cui l’Azienda è chiamata dalla programmazione sanitaria regionale – ha commentato il direttore generale Giampiero Maruggi – senza una costante attività di aggiornamento e di confronto con le esperienze più avanzate. In più di un campo, del resto, il nostro personale figura a pieno titolo tra i soggetti trainanti in una gamma di discipline che continuamente si rinnovano. In questo modo, però, si riescono ad assicurare, con sempre nuove tecnologie e metodiche, le migliori cure per i nostri pazienti. Colgo quindi l’occasione per esprimere il mio apprezzamento per la dedizione e gli sforzi che il nostro personale profonde per essere sempre all’altezza dei complessi compiti a cui è chiamato”.

Gallicchio, sabato 29 settembre, cerimonia d’intitolazione dello stadio comunale a Giuseppe Nicola Mazziotta

Si svolgerà sabato 29 settembre alle ore 16, presso il centro sportivo di Gallicchio, la cerimonia d’intitolazione dello stadio comunale a Giuseppe Nicola Mazziotta, il compianto allenatore della locale squadra di calcio degli anni ‘60/’70. La decisione dell’amministrazione comunale, "Per ricordare chi si è speso per la crescita, anche attraverso l’attività sportiva, dei tanti giovani". Una figura, quella del Mazziotta, che un’intera generazione ha da sempre esaltato, contribuendo a tenerne vivo il ricordo di “vero maestro di vita, prima ancora che maestro di calcio”. Ad affiancare l’amministrazione nella cerimonia e festeggiamenti la Pro-loco, l’Associazione Sportiva Gallicchio’95 e il Forum Comunale dei Giovani. Saranno presenti tra gli altri, rappresentanti del Comitato Regionale Basilicata della Federazione Italiana Gioco Calcio. Al termine della cerimonia e dopo gli interventi del sindaco, dei presidenti delle associazioni e della Figc, organizzato dal “Gallicchio ‘95”, si terrà un triangolare di calcio cui prenderanno parte calciatori di “ieri e di oggi”.

SEQUESTRATI 130 GRAMMI DI EROINA

TROVATI DALLA POLIZIA IN CASA DI UN PREGIUDICATO CHE E’ STATO ARRESTATO.

Nella Questura di Matera Si è tenuta questa mattina una conferenza stampa, nel corso della quale il dirigente dell’U.P.G.-S.P., Vice Questore Aggiunto Maria Contetta Piccitto, ha illustrato un’operazione di polizia compiuta nel pomeriggio di ieri 26 settembre dalla Squadra Volanti che ha portato all’arresto di un uomo per spaccio di droga. 
Sequestrata eroina per 130 grammi circa: quantitativo davvero considerevole, soprattutto se valutato in rapporto ad una piazza piccola qual è Matera. L’operazione è stata intrapresa d’iniziativa dal personale delle Volanti che avevano notato un sospetto movimento di persone in una zona del quartiere Serra Venerdì del capoluogo. Quando ieri pomeriggio, nel corso del servizio di prevenzione svolto dagli agenti, è stato visto arrivare nella zona Antonio Paolicelli, classe 1964, già noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti per droga e non solo, i poliziotti hanno compreso che stava avviando contatti al fine di spacciare stupefacente e sono intervenuti. Indosso all’uomo, sottoposto a perquisizione personale, è stato rinvenuto del quantitativo di eroina. La perquisizione è proseguita a casa del soggetto, dove sono stati rinvenuti altri quantitativi della stessa sostanza sparpagliati in diversi nascondigli. Il quantitativo più cospicuo è stato ritrovato in una busta occultata tra i tubi della caldaia domestica. La sostanza, del peso complessivo come detto di 130 grammi, sarà sottoposta ad analisi più approfondite per accertare se si tratta di eroina pura o se già tagliata. Nell’ipotesi che sia stata già tagliata, la stima è che sarebbe stata confezionata in almeno mille dosi per un valore di realizzo di circa ventimila euro. In casa dell’uomo sono state rinvenute e sequestrate banconote per un ammontare complessivo di 8 mila euro, anche queste suddivise in mazzetti nascosti in vari punti dell’abitazione nel tentativo di impedirne il rinvenimento in caso di eventuali perquisizioni. Ma così non è stato grazie all’esperienza e alla perseveranza degli operatori della Polizia di Stato di Matera. Rinvenuti e sequestrati, inoltre, tre proiettili calibro 9, due bilancini di precisione e diverse buste utili per il confezionamento della droga. 

TERRANOSTRA CON ALPITOUR WORLD PER PROMUOVERE I MENU DI CAMPAGNA AMICA

La convenzione stipulata a livello nazionale vedrà l’adesione anche degli agriturismi lucani.

“Un ulteriore tassello per valorizzare gli agriturismi, le produzioni e il territorio regionale”. Con queste parole Gennaro Mecca presidente regionale di Terranostra Basilicata annuncia la formalizzazione di un accordo co-marketing con Alpitour World, azienda leader nel settore turistico, per la realizzazione di un cofanetto “Webox” riguardante il consumo a km zero e le vacanza in agriturismo. 
“Si tratta di un’idea regalo - prosegue Gennaro Mecca - che Alpitour World ha distribuito finora prevalentemente nelle agenzie di viaggio e on-line, ma che sarà presente anche nella grande distribuzione. Un target sempre più numeroso per promuovere un turismo sempre più legato al territorio per riscoprire le bellezze paesaggistiche insieme ai tesori enogastronomici; ma anche per conoscere il vero significato dell’agricoltura. E’ il nostro compito e il nostro ruolo - conclude Mecca - far capire ai cittadini l’importanza dell’agricoltura, del cibo che produciamo e del servizio che svolgiamo per tutelare l’ambiente”.
Dopo l’esperienza del cofanetto Webox dell’anno scorso, dove si invogliava il soggiorno con colazione nelle strutture agrituristiche attraverso un voucher per due persone, il cofanetto di prossima pubblicazione vuole prendere per la gola i visitatori con i Menu di Campagna Amica. Il cofanetto, che sarà venduto al pubblico, conterrà una guida di 140 aziende associate a Terranostra dislocate su tutto il territorio nazionale, nonché un voucher per un pasto per due persone, che l’acquirente consegnerà all’agriturismo prescelto per il consumo del Menu di Campagna Amica proposto.

CCIAAMT, PROROGA BANDO IMPRESA LONGEVA

C’è tempo fino al 20 ottobre per partecipare al “Premio Azienda Longeva”, riservato ad aziende attive , iscritte al Registro Imprese, da almeno 50 anni , che si sono distinte per longevità e tradizione. L’ente ha prorogato i termini, scaduti il 26 settembre, per partecipare al bando . Si può partecipare presentando domanda a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno o consegnata a mano, presso la sede dell’Ente indicando sulla busta “Premio impresa longeva’’. Il “Premio”, che consiste nella consegna di una medaglia e di un attestato, è articolato nelle sezioni agricoltura, industria, artigianato, commercio e servizi. Possono parteciparvi quelle imprese che hanno svolto attività ininterrotta nel corso degli anni, anche se siano intervenute modifiche aziendali purchè riconducibili all´impresa madre. Tra i requisiti richiesti figurano il non essere sottoposti a procedura concorsuale ed essere in regola con il pagamento del diritto annuale. Le domande di partecipazione e la scheda sono scaricabili dal sito www.mtcamcom.it alla sezione “Bandi” . I riconoscimenti saranno consegnati nel corso di una iniziativa pubblica organizzata dall´Ente camerale. I nomi delle imprese vincitrici saranno pubblicizzati sul sito internet della Camera di commercio e attraverso gli organi di informazione. “L’attribuzione del premio impresa longeva –ha detto il presidente, Angelo Tortorelli- conferma l´attenzione che la giunta e l´Ente hanno verso l´imprenditoria radicata sul territorio, distintasi per impegno, solidità, creatività e tradizione. Un patrimonio da valorizzare e che costituisce un esempio per le nuove generazioni, in una fase difficile dell´economia locale..

POLICORO: IL VIAGGIO OLTRE LE BARRIERE PRENDE AVVIO …

E' partito il 25 settembre il progetto Turismo Speciale: il viaggio oltre le barriere presentato dalla Novass soc. coop. sociale che ha coinvolto gli anziani della casa di riposo “Hostilianus”di Stigliano che hanno oltrepassato le barriere architettoniche emotive e sociali per trascorre una giornata ludico-ricreativa ed educativa presso il centro WWF di Policoro. Al “viaggio oltre le barriere”, hanno partecipato 15 anziani,di cui 3 in carrozzina che hanno goduto di un’uscita didattico-ricreativa, pensata ed ideata ad hoc per loro, sulla base delle esigenze di ogni singolo utente. Durante il percorso gli anziani sono stati costantemente assistiti dal personale esperto e qualificato della Novass. Il desidero di socializzazione, infatti, innato nell’uomo e maggiormente sviluppato in persone portate a vivere quasi unicamente una dimensione familiare, deve assolutamente trovare uno sfogo anche in occasioni come queste, di tipo artistico-culturali, come già avviene, per esempio, nel settore sportivo. “Dovrebbe poter essere un diritto/dovere di tutti i cittadini, soprattutto degli anziani, malati e disabili poter usufruire delle vacanze, ma per essere gratificante devono anche essere “divertenti” – sostiene qualcuno degli anziani intervistati. Il progetto Turismo Speciale è alla sua seconda edizione: “Socializzazione, educazione, intrattenimento ” delle persone con bisogni speciali continuano ad essere i tre termini centrali per far si che il territorio lucano con i suoi beni artistici e culturali sia anche investito da quel processo di destagionalizzazione turistica, ma è altrettanto importante far dialogare e mettere in rete i vari attori del territori che si devono sentire coinvolti nel settore del turismo sociale in un’ottica costruttiva di concertazione e di ottimizzazione delle potenzialità del territorio e con personale esperto e formato che sappia cogliere i bisogni inespressi da parti di questi fruitori” sottolinea la presidente della Novass Carmen Olivieri
Il progetto è solo all’inizio. I prossimi protagonisti saranno i bambini diversamente abili per una gita fuori porta a Napoli per incontrare, divertirsi, giocare e confrontarsi con altri ragazzi della loro età.

GIORNATA MONDIALE DI AZIONE CONTRO L’INCENERIMENTO DEI RIFIUTI

Il 30 settembre si celebra la “Giornata mondiale di azione contro l’incenerimento dei rifiuti”. Il tema di quest’anno è la “Promozione della strategia Rifiuti Zero” ed a questa campagna possono aderire anche i Comuni approvando una delibera di adesione e operando affinchè tutti i rifiuti non vengano bruciati ma riciclati al 100%. Questa giornata è un’occasione per poter discutere dell’anomalia e, osiamo dire, della pazzia dell’utilizzo dei rifiuti come combustibile da utilizzare negli inceneritori per produrre energia con tutti gli effetti collaterali che, nella nostra regione, dalle parti di Lavello e del vulture-melfese conoscono bene data la presenza in zona dell’inceneritore Fenice di Melfi. L’incenerimento dei rifiuti avviene oramai in forme ed impianti diversi, dalla combustione nei termovalorizzatori, nei cementifici, nelle centrali a “biomassa”, con la gassificazione, la piro-gassificazione ed altre forme al momento ignorate.
Come si può notare i nomi sono diversi ma nessun processo viene chiamato col proprio nome semplice di inceneritore, perché alla fine quello che fanno tutti i vari impianti è bruciare qualcosa. Secondo noi una volta effettuata la raccolta differenziata, ed aver trasformato l’umido in compost, tutto il secco deve essere indirizzato al riciclo totale e non all’incenerimento come oggi, avendo come risultati una ricchezza dalla vendita dei materiali raccolti, minor danno ambientale per il reperimento delle materie prime, una reale e duratura occupazione per molte più persone di quante ne possa occupare un qualsiasi inceneritore e non avremmo più bisogno di discariche. E’ infatti assurdo che in una regione con la densità abitativa che ha la Basilicata, e dove dovrebbe essere semplice fare il 100% di raccolta differenziata, periodicamente si aumentano le capienze delle discariche esistenti con poco controllo su tutto ciò che ruota intorno alle discariche ed ai rifiuti. In questa ottica Sos Costa Jonica, Città Plurale, il Comitato Diritto alla Salute, l’Associazione Ambiente e Legalità, il Forum Ambientalista e la OLA invitano domenica 30 settembre alle 18,00 alla Sala Incontro di Bernalda, la comunità, le associazioni presenti sul territorio, gli amministratori e i consiglieri, comunali provinciali e regionali, ad un dibattito a più voci per discutere anche del gassificatore che si intende costruire a Metaponto (loc. Pantanello) a servizio dell’impianto di produzione di compost.

Comitato Sos Costa Jonica
(Pino Passarelli)

Manca la voglia di cambiare

Egregio Direttore,

nella giornata di ieri, in consiglio regionale, ho presentato una mozione per impegnare, il Presidente De Filippo, a predisporre un disegno di legge per stabilire, in Basilicata, l'assoluta condizione di incompatibilità tra chiunque abbia, o abbia avuto nei cinque anni precedenti l'insediamento di una nuova legislatura regionale, responsabilità di partito ed il conferimento di incarichi in regione, negli enti strumentali e nelle aziende sanitarie. Ovviamente la mia iniziativa, sottoscritta dai colleghi del PDL, è stata bocciata dal voto del Partito Democratico e dall'astensione degli altri gruppi, Italia dei Valori compreso. Quale chiave di lettura dare al voto del Consiglio Regionale? Una sola. In Basilicata, il partito regione, con i suoi supporter, non intende, minimamente, cambiare lo stato delle cose. Nonostante tutto quello che accade nel mondo politico nazionale, sconvolto da scandali che attraversano tutti i partiti, nella nostra regione chi governa vuole continuare a operare sempre all'insegna del privilegio, del clientelismo, delle tante piccole e meschine cose che fanno piccola ed insignificante la Basilicata. Non c'è nessuna volontà di fare chiarezza, di fare luce sui tanti scandali regionali, di tamponare il fiume in piena della raccomandazione, non c'è volontà, evidentemente, di aprire gli armadi ed aprirsi al confronto. Bisogna continuare nel modo consueto, la sporcizia deve essere l'arredamento principale della Regione, l'arroganza e la violenza sulle coscienze il filo conduttore dell'azione di governo. Ma, personalmente, non intendo cedere il passo, al contrario voglio proseguire, anche in solitudine, sulla strada della denuncia politica e della proposta, perchè sono consapevole che questo sistema che tutto controlla e tutto decide, come afferma Folino, deve necessariamente cadere per la ribellione dei lucani che prima o poi, afflitti dalla crescente povertà ed emarginazione, si sveglieranno dal loro profondo letargo. Mi attendevo il voto contrario alla mozione del Partito Regione ma, in verità, mi ha meravigliato il tentativo, direi incoerente, da struzzo, dell'Italia dei Valori di nascondersi dietro il non voto dell'astensione. Che senso ha, quotidianamente, a partire dal segretario Di Pietro, fare richiami di ordine morale a tutta la nazione e poi, nei fatti, sostenere l'azione immorale di governi regionali come quello lucano? Ricordo che, in occasione della bocciatura di una mia precedente mozione sull'istituzione di una commissione d'inchiesta sulle assunzioni, con il voto sfavorevole anche dell'IDV, il Senatore Belisario sconfessò, pubblicamente, i suoi consiglieri regionali. Mi aspetto analogo comportamento anche in questa occasione, ma voglio andare oltre. In pochi giorni sarò in grado di preparare la proposta di legge che avevo chiesto con la mozione. Considerato che è opportuno ed urgente avviare una fase politica nuova che, superati gli steccati partitici, miri a coinvolgere tutte le persone oneste, volenterose e desiderose di cambiare l'attuale sistema lucano, è disponibile il Senatore Belisario, nei termini e nei modi a lui più consoni, a presiedere, insieme a me, una conferenza stampa di presentazione della Proposta di Legge? 

Distinti saluti, 
Mario Venezia

Soppressione Provincia di Matera, Il TAR del Lazio congela la decisione

Come nella migliori delle tradizioni, quando la complessità delle situazioni e la rilevanza delle argomentazioni rendono difficile la scelta e quindi si sospende il giudizio, così il Tribunale Regionale del Lazio si è pronunciato con una sospensione in ordine al ricorso proposto dall’Ente. In pratica è stato negato tanto il rigetto quanto l’accoglimento del ricorso proposto dalla Provincia di Matera avverso alla delibera del Consiglio dei Ministri del 20 luglio scorso che stabilisce i due criteri numerici per la sopravvivenza dell’Ente relativi alla estensione territoriale e al numero della popolazione ivi residente. Tale decisione è giunta al termine dell’udienza cautelare svoltasi nella giornata di oggi (ieri per chi legge) ed è stata motivata, dal presidente del Collegio giudicante, dalla necessità di attendere ulteriori provvedimenti regionali e/o statali che potrebbero anche mutare indirizzo, rendendo pertanto inutile la decisione giurisdizionale. La Provincia di Matera, difesa dal dirigente della propria Avvocatura Rosina D’Onofrio con la consulenza dell’avvocato Pietro Ciarlo professore ordinario di diritto costituzionale presso l’Università di Cagliari, alla quale si è aggiunta in udienza la Provincia di Sondrio, ha fatto da apripista a tutti gli altri ricorsi proposti dalle varie Province d’Italia a rischio di soppressione. “La Provincia di Matera è stata la prima a presentare ricorso, abbiamo aperto una strada – ha concluso il presidente dell’Amministrazione, Franco Stella - nella convinzione che i provvedimenti adottati siano illegittimi e incostituzionali. Lo stesso TAR del Lazio non ha, nei fatti, smentito la validità delle motivazioni evidenziate nel nostro ricorso. Elemento che ritengo significativo alla luce di un percorso avviato e che seguiremo sino in fondo nella convinzione che la nostra identità e il nostro territorio vadano tutelati.”

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