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giovedì 12 febbraio 2015

Agricoltori lucani sempre più poveri

IMU TERRENI AGRICOLI – Gli agricoltori andavano col cappello in testa. La politica ci ha ridotti col cappello in mano a chiedere l’elemosina. 
In questi ultimi anni la politica degli spot e delle false speranze inculcate da una politica regionale a trecentosessanta gradi che pensa solo a se stessa ci ha fatto illudere che potessimo diventare agiati con i nostri giovani che avrebbero trovato subito occupazione ed invece ci siamo sempre più impoveriti con le famiglie montalbanesi che non riescono più ad arrivare a fine mese. Questa condizione ha fatto si che perdessimo la considerazione di paese tradizionalmente agricolo per inseguire la logica di uno sviluppo che non c'e' stato. Con l'applicazione dell'imu sui terreni agricoli oggi prendiamo coscienza che quel poco reddito che con tanti sacrifici i nostri montalbanesi potevano trarre per far studiare e mantenere i propri figli,ci viene cinicamente sottratto da una politica miope e lontana dai nostri sacrifici i cui rappresentanti dovrebbero svegliarsi la mattina alle cinque,calzare gli stivali e vedere veramente quello che accade nei nostri campi. Tutto ciò sottolinea una disconnessione fra agricoltura reale e modo di pensare della stessa nei palazzi della politica. A tutto ciò si aggiunge l'assenza totale di coldiretti, cia, unione agricoltori a cui si sono aggiunte altre sigle per fare affari attraverso le prestazioni dei servizi perdendo di vista lo spirito per cui sono nate che era di tutela della nostra classe sociale nel quadro più generale dell'equilibrio fra le classi sociali stesse. Nessuno e' sceso in piazza per l'imu sui terreni consentendo a Renzi di uccidere un'agricoltura già morta a differenza dei metalmeccanici che si tutelano e come,la cassa integrazione in deroga,invece le organizzazioni agricole fanno affari con il governo attraverso i servizi ed oggi anche l'agroalimentare costringendo noi sindaci a sostituirsi alle stesse per tutelare il nostro popolo contro le scellerate politiche agrarie di questi governi i quali applicano le patrimoniali sulla povera gente. Come si fa a non ribellarsi a queste scelleratezze,spero veramente che il mondo agricolo si ribelli e che quella che e' diventata ormai una pentola a pressione esploda spazzando via quelle sacche di potere che hanno ridotto gli agricoltori e le nostre genti alla fame.
Una volta gli agricoltori andavano in giro con il cappello in testa,siamo ridotti ad andare in giro con il cappello in mano.
IL SINDACO
Vincenzo DEVINCENZIS

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