Lo spoglio di domani, con la probabile emersione anche di numerose schede bianche, nulle, non attribuibili e di astensione motivata ai seggi, potrebbe inoltre consegnare al grande raggruppamento dell’astensione l’espressione della maggioranza assoluta degli elettori sardi. Dal punto di vista politico, quindi, il dato più eclatante di queste elezioni, se le risultanze astensionistiche complessive saranno confermate, sarà determinato proprio da questa mancata “piena legittimazione elettorale e popolare”, da parte di tutti i protagonisti eletti, di maggioranza ed opposizione “a prescindere”. E che, ovviamente, non potrà che ripercuotersi negativamente sulla reale portata del consenso democratico “rappresentato” da parte di tutti coloro che si apprestano a ricoprire i ruoli istituzionali elettivi che saranno loro attribuiti.
Starà solo a loro, e alla loro sensibilità politica e democratica, rimettersi in sintonia con la maggioranza assoluta del loro popolo che, astenendosi, ha così voluto dare un forte segnale di “punizione” a tutta la classe politica di quella regione. La quale non è stata, almeno finora, all’altezza di risolvere minimamente i drammatici e gravissimi problemi che da troppo tempo stanno attanagliando e facendo soffrire la maggioranza del popolo sardo.
Roma, 16 febbraio 2014
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