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mercoledì 15 gennaio 2014

CULTURA: ITALIA 2019: E LA CAPITALE DIVENTA L’ITALIA

Presentato dalle vice presidenti di Camera e Senato Marina Sereni e Linda Lanzillotta, e dal Segretario generale di Cidac (Associazione delle Città d’Arte e Cultura) Ledo Prato, il progetto che coinvolge le 20 città che hanno partecipato alla selezione per il titolo di Capitale Europea della Cultura 2019. Governo interessato, presto incontro tra sindaci e ministri.
Il Governo è interessato e nei prossimi giorni promuoverà un incontro tra gli amministratori delle città che hanno partecipato alla selezione per la Capitale della cultura europea 2019 e i ministri competenti per valorizzare il patrimonio progettuale messo in campo da queste, individuando strumenti e risorse per renderlo operativo. Si è conclusa così, con un incontro a Palazzo Chigi con il sottosegretario Filippo Patroni Griffi, una giornata cominciata con la conferenza stampa promossa dalle vicepresidenti di Camera e Senato, Marina Sereni e Linda Lanzillotta d’intesa con l'Associazione delle Città d'Arte e Cultura per la presentazione del “Programma Italia 2019”; un progetto promosso dall’Associazione Cidac che ha lo scopo di valorizzare quanto contenuto nei dossier di candidatura presentati dalle città. All’incontro-dibattito hanno partecipato Ledo Prato del Cidac, sindaci e assessori alla Cultura delle città interessate alla competizione e parlamentari che hanno sostenuto l'iniziativa. Una soltanto sarà la Capitale europea 2019, ma tutte (Aosta, Bergamo, Mantova, Venezia e il Nord Est, Ravenna, Urbino, Pisa, Siena, Grosseto, Perugia con i Luoghi di Francesco d’Assisi e dell’Umbria, L’Aquila, Lecce, Taranto, Caserta, Matera, Reggio Calabria, Palermo, Siracusa, Erice, Cagliari) hanno compiuto un grande sforzo nel progettare l’ammodernamento del patrimonio culturale, lo sviluppo turistico e il sistema infrastrutturale delle proprie città, con il coinvolgimento di cittadini, associazioni, imprese ed enti. Si tratta ora di non disperdere quanto è stato fatto e per questo si passa dalla “competizione alla cooperazione, dalla gara per vincere, al fare squadra”, come ha spiegato la vice presidente Sereni. Perché “L’Italia ha nella cultura un grande capitale, un fattore di sviluppo, uno spazio per creare moltissime occasioni di lavoro. Lavoro qualificato, lavoro per i giovani”. "Le citta' che valorizzano la cultura sono leve dell'economia italiana – ha aggiunto Lanzillotta – Vogliamo sollecitare il governo perché non abbiamo visto chiarezza di strategie e chiediamo che l’esecutivo batta un colpo”. Le vice presidenti dei due rami del Parlamento, presentando un odg alla Camera e una mozione al Senato, hanno condiviso e sostenuto il progetto dell’Associazione Cidac che, come ha spiegato il segretario generale Ledo Prato, tiene conto anche del fatto che la giuria della competizione europea ha espresso un giudizio largamente positivo sulla “qualità progettuale dei dossier di candidatura predisposti dalle città, evidenziando il carattere innovativo del Programma Italia 2019, proposto come una buona pratica da suggerire alla Ue. Anche per questo il nuovo ciclo di programmazione europea 2014/2020 è l’ambito entro il quale il Programma Italia 2019 può trovare una concreta applicazione e le risorse necessarie”.Il Programma Italia 2019 è uno straordinario strumento perché nel 2019 sia l’Italia la Capitale Europea della Cultura. Per Matera 2019 ha partecipato agli incontri l’assessore comunale alla Cultura, Alberto Giordano. “E’ molto importante che il programma Italia 2019 sia stato apprezzato e condiviso da senatori e deputati di tutte le forze politiche. Altrettanto importante l’incontro con Patroni Griffi soprattutto per la concretezza che ha dimostrato nel voler affrontare il tema del finanziamento del programma. Tutto questo ci incoraggia nel proseguire il lavoro intrapreso convinti di dover realizzare il nostro progetto di capitale europea della cultura indipendentemente dalla nomina”. Per Paolo Verri, direttore del Comitato Matera 2019 l’interesse espresso dal Parlamento per Italia 2019 “è la conferma che una politica nata a Matera e apprezzata già dalla commissione di esperti della giuria Ecoc 2019 non ha solo un valore per le città, ma anche per l’intero sistema paese. Siamo orgogliosi di aver dato una mano camminando in una dimensione locale, europea e sempre di più nazionale”.

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