
Che la gestione del personale e quella finanziaria fosse una gestione discutibile lo avevano detto noi in tempi non sospetti, che vi fossero gestioni allegre e conflitti tra il ruolo di servitore fedele della pubblica amministrazione e quello privato lo avevamo denunciato venerdì scorso con una nota inviata anche al prefetto in cui parlavamo citando gli articoli 97 e 98 della costituzione della violazione sistematica dei principi di imparzialità e buon andamento e di situazione ormai INELUDIBILE, di FIGLI CHE PENSAVANO AI PADRI E ALTRI A SE STESSI. Ma quello che è accaduto e di cui siamo venuti a conoscenza, è un fatto di tale gravità, che secondo noi nasconde altre verità, una partita che non può essere chiusa semplicemente con il trasferimento del solo dipendete capo espiatorio di responsabilità diffuse e di grave inadempienza e mancanza di qualsivoglia controllo. Il fatto denunciato alle autorità giudiziare di un dipendente del comune di Policoro che trasferiva parte della quota degli stipendi su un proprio conto corrente. Intanto può un dipendente per quanto autonomo in modo indisturbato fare una operazione del genere senza che il Dirigente se ne accorge? Perché gli stipendi venivano firmati da una P.O. e non dal dirigente come prevede la legge? Chi firmava i mandati di pagamenti se non lo stesso dirigente? Perche viene conferito in modo illegittimo la posizione apicale della gestione del personale ad un dirigente sindacale quando questa è espressamente vietata dalla legge? Chi ha consentito tale illegittimità? Da quando tempo dura si fatta situazione? Si parla di altri atti illegittimi, dalle indennita alla distribuzione del compenso accessorio, chi è legittimato farà un’opera di verità? L’amministrazione ed il segretario in primis che è il responsabile anticorruzione tocca svelare il velo nero degli intrecci che si annidano in quell’ufficio, ci faccia capire se vi possano persistere questi gravi
conflitti d’interessi, se non sono evidenti il grumo di interessi di quell’ufficio tra il dirigente e grandi gruppi imprenditoriali e se questi non hanno condizionato i corretti rapporti tra ciò che erano gli obblighi del privato in soldoni nei confronti delle casse del comune. In almeno un caso eclatante
questo stesso dirigente è azionista della stessa società che oggi è in conflitto per una somma riguardevole nei confronti dell’amministrazione, ma si parla ormai apertamente di altri conflitti , elusioni di oneri e tasse sfuggiti agli occhi vigili dalla pubblica amministrazione. A Leone che ha la
responsabilità della nomina tocca fare chiarezza a cominciare dalla domanda se è ancora saldo il rapporto di fiducia tra la sua amministrazione e la conduzione grigia dell’ufficio finanziario che incassa in questi giorni anche
un giudizio pesante dalla corte dei conti che parla di “comportamenti difformi dalla sana gestione finanziaria” e di ripetute violazioni persino alla carta costituzionale”
Ci avete tartassato di tasse in questi giorni stanno arrivando le cartelle, molte famiglie pagheranno con le lacrime agli occhi altre si indebiteranno, io personalmente non vi do una lira , finchè non farete un’opera di verità, Leone ed il segretario, (lasciamo perdere l’assessore al personale quello è un altro in conflitto) facciano una conferenza stampa, dicano tutto quello che sanno alla città, ritirino l’incarico al dirigente, nominino un dirigente ad ACTA all’ufficio finanziario e personale per fare chiarezza e per verificare
che i nostri sospetti siano calunnie o verità, non aspettino che per fare chiarezza ci pensi la magistratura. La Rivoluzione Gentile aveva promesso legalità senza se e senza ma, per adesso abbiamo visto solo Tasse e da oggi
anche ruberie.
Frammartino Ottavio
Portavoce Policoro è Tua
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