Nel frattempo arrivano due persone ciascuno con al guinzaglio un cane. I due cani sono molto malconci . Rivolto a lui l’uomo dalla faccia conosciuta gli dice con un sorriso a 32 denti:” Vedi questi sono dei cani che vengono da un canile dove per mangiare gli davano bastonate. Ogni tanto qualcuno arriva qui io lo curo. A te voglio dare la possibilità di rivedere la tua famiglia alla quale, nonostante tutto, eri molto affezionato. Poi ti sei perso. Quello che hai fatto in passato è molto grave e ti meriti una punizione: riavrai la tua famiglia in un modo molto strano dovrai entrare nella vita di uno di questi cani ...e tornerai su la terra ...altrimenti resti qui e non rivedrai più nessuno!”.I pensieri del cane avranno naturalmente la voce di Giorgio. Giorgio rimane sconvolto da queste parole ma pur di rivedere sua moglie e i suoi figli accetta il patto ,e dopo un breve riposo si ritrova sulla terra. Ha davanti ha il bel sedere dell’infermiera della clinica veterinaria. Una signora lo prende, insieme al resto della cucciolata e mentre riesce a collocare tutti gli altri cuccioli in alcune famiglie benevole lui non lo vuole nessuno e lo abbandona proprio davanti al canile dove lui “lavorava”. In me che non dica si ritrova sbattuto dentro il canile. In breve tempo diventa sporco, impaurito e sempre più affamato; sporco e impaurito in compagnia di altri cani nella sua stessa condizione. Erano rinchiusi in un terreno circondato da una rete moto alta , impossibile da scavalcare, nei dintorni è tutto isolato. Soltanto al mattino viene portato loro una brodaglia: il loro cibo quotidiano che non basta mai e lui si accuccia per terra ad occhi chiusi e rimugina su quanto sarebbe stata lunga la sua punizione . Il tempo passa e lui e suoi amici cani sono sempre più sporchi, affamati e impauriti che mai. I più malandati si addormentavano e non si ridestavano.
In un giorno di primavera, sempre nella solita posizione afflitta, sente dei rumori che lo fanno sobbalzare. Si avvicina alla rete e vede diversi ragazzi che giocano a rincorrersi. I cani per la novità si mettono ad abbaiare i ragazzi smettono di giocare e si avvicinano alla rete. In uno di questi ragazzi Giorgio riconosce suo figlio (Paolo) e inizia a chiamarlo, ma dalla sua bocca esce solo un flebile “Bau … Bau”. Sconsolato si rimette accucciato per terra con gli occhi tristi. Da quel giorno i ragazzi portano altri ragazzi: la notizia di un canile abusivo si allarga per il paese che viene preso d’assalto dagli animalisti e tra denunce, televisioni, giornalisti, cortei di protesta e dalla la fastidiosa “zanzara” di Daniela Lizzardi. Diventa un caso nazionale e non fu più un posto isolato. Le persone arrivano a piedi, in bicicletta,in macchina, tutti i mezzi sono buoni. Una notte piove così tanto che anche quella parvenza di rifugio non basta a ripararli e i cani sono tutti fradici con le zampe nelle pozze.Arrivano i carabinieri e la fastidiosa “zanzara” di Daniela Lizzardi con delle camionette adatte al caso, li fanno salire e li portano da un contadino che ha del posto riparato che per il momento non utilizza. Diverse persone si impegnano a lavarli, arrivano dei veterinari per constatare il loro stato di salute. Finalmente possono mangiare a sazietà. A questo punto la situazione è molto migliorata e qualche cane è diventato anche “BELLO” tanto che molte famiglie se li portava a casa ... Giorgio è soltanto un bastardino e non è molto ammirato. Nessuno lo vuole. I suoi pensieri sono rivolti sempre alla sua famiglia. Un giorno riesce a fuggire e per la contentezza di assaporare la libertà abbaia e correr e piano piano si ritrova nella sua città Incontra persone che conosceva molto bene: amici, la sua prima ragazzina, che ora era diventa una palla di lardo, il parroco che mi aveva sposato......e finalmente riconosce la sua casa . Sua figlia (Rosetta) è in giardino, chiuso da un piccolo cancello, si avvicina per guardarla con occhioni pieni di amore. Vista la sua mansuetudine la ragazzina si avvicina e gli fa una carezza sulla testa, ma si affaccia la moglie e la rimprovera dicendogli che è un randagio e che la potrebbe mordere. Le due entrano in casa e sbattono la porta. Rimane sconsolato sul marciapiede aspettando che riescano fuori.Vede rientrare suo figlio (Paolo) in bicicletta con zaino in spalla. Mentre suona il campanello per entrare in casa lo guarda e con un piede fa un gesto come per tirargli un calcio e gli dice:”PUSSA VIA BRUTTA BESTIACCIA PULCIOSA!”. Giorgio passa tutta la notte accucciato davanti al cancello. Il mattino seguente escono Rosetta e Mariuccia per andare a scuola. Rosetta sta mangiando un panino e non vista dalla madre ne butta una metà a Giorgio. Dal suo volto si capisce che gli è molto riconoscente. La situazione di Giorgio “loro dentro e lui fuori “ dura molto tempo, ma lui non molla! Un giorno Rosetta rimane sola in casa e lo fa entrare nel piccolo giardino. Lo lava (ne ha proprio bisogno) e lo porta in casa e lo accarezza e lui beato si mette ai suoi piedi. Dopo poco rientra anche Paolo si siede sul divano accanto alla sorella, Giorgio alza il capo come per salutarlo allungo una mano e lui lo accarezza. I due ragazzi sono in pensiero su cosa dire alla loro mamma quando rientrerà? Rosetta non ha dubbi gli diranno che quel cagnolino lo vogliono tenere perché è carino e ha qualcosa di familiare.
Improvvisamente si apre la porta ed entra Marietta e per poco non sviene: i figli sono sul divano con il cane in mezzo a loro e lo stanno coccolando. Nacque una lunga discussione: tra grida pianti e strilli arrivarono a un compromesso. Il cane può restare ma non deve mai entrare in casa il suo posto sarà la piccola capanna nel giardino, in più i due ragazzi dovranno studiare di più per avere un ottimo risultato alla fine dell’anno scolastico Il patto viene sancito tra baci e abbracci . Viene deciso anche il nome si chiamerà Bubu. Giorgio, pur di rimanere con la sua famiglia è contento anche cosi, anche se nessuno lo avrebbe chiamato più GIORGIO........... Marietta e i figli stanno facendo colazione quando suona il telefono. Marietta si alza e va a a rispondere e sembra molto entusiasta di questa telefonata e nel salutare la persona gli dice:” Non dubiti lo dico subito all’interessato! Sarà molto contento anche se è tornato molto tardi per cercare di mettere tutti al sicuro”.Tutta trafelata e sorridente va in camera tutta euforica e grida:” Giorgio! Giorgio! Ha telefonato il sindaco. Ha trovato lui la soluzione per i cani ma gli ci vuole il tuo aiuto!”.
Giorgio si sveglia di soprassalto, si guarda intorno con grande meraviglia, come se tutto fosse nuovo. La moglie nota il suo strano atteggiamento e gli chiede:”Tutto bene?”.
Lui risponde con un grande sorriso, accarezzando il cane che nel frattempo è arrivato in camera e gli sta leccando il viso:” Sì, ora sì! E’ finito un incubo!”.

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