Si chiude questa sera (ore 21.00) in Piazza Unità D’Italia la sesta edizione del “MoliternoAgri (In)Corto”, che quest’anno ha fatto da sismografo sulla tematiche dei diritti umani. Infatti, tra gli altri, trenta corti in cartellone ispirati ai contenuti degli altrettanti articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani entrata in vigore nel 1948. Curata dal cinecritico Mimmo Mastrangelo e patrocinata dalla Regione Basilicata, insieme al Circolo Culturale Unione di Moliterno e ai comuni di Sarconi e Spinoso, la rassegna sin dalla sua nascita si è presentata come un osservatorio sulla recente produzione italiana dei cortometraggi, senza trascurare i lavori realizzati da autori lucani “Quest’anno – spiega il curatore della rassegna Mimmo Mastrangelo - si è scelto di accendere una luce sui diritti umani, ovvero su argomenti di cui si parla sempre poco.
Però va detto che nel momento in cui il cinema decide di occuparsene in fondo adempie ad una sua funzione: farsi pensiero e coscienza collettiva”. Invece a Pasquale De Luise, sindaco di Spinoso, piace l’idea che gli appuntamenti di uno stesso progetto culturale si svolgano in più comuni. “La proposta itinerante di “Moliterno Agri (In) Corto - afferma il primo cittadino del comune sul lago Pertusillo – ci aiuta ad uscire da vecchi campanilismi e ci proietta in un’ottica di programmazione territoriale sinergica, necessaria da adottare se , noi amministratori, teniamo davvero a dare un futuro alle nostre piccole comunità”. Tra i corti in programma vanno segnalati “Nessun atto di distruzione” di Citto Maselli, “Istruzione per tutti” di Pasquale Scimeca e il bellissimo e poetico “Pentadattilo” del compianto maestro Vittorio De Seta.

Nessun commento:
Posta un commento