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mercoledì 1 dicembre 2010
Nuovo importante riconoscimento internazionale per le attività di ricerca e di sperimentazione dell’Ospedale San Carlo. Nei prossimi giorni saranno presentati i risultati della ricerca finanziata dall’AIFA sulla nuova terapia della Malattia del Trapianto contro l’ospite (GVH) , all’ American Society of Hematology (ASH) e svolta dall’Ematologia del San Carlo mentre sta per partire un nuovo progetto innovativo, con il supporto di numerosi centri ematologici italiani e dell’Università di Basilicata.
Il prof. Attilio Olivieri, direttore dell’Ematologia del San Carlo e coordinatore del progetto nazionale di Ricerca “ Imatinib nel trattamento della GVH cronica refrattaria”, che ha ricevuto nel 2008 un finanziamento triennale da parte dell’Agenzia Nazionale del farmaco (AIFA), è stato invitato a presentare in anteprima i risultati estremamente promettenti di questo nuovo approccio terapeutico, in una malattia estremamente grave (la GVH cronica refrattaria) che costituisce la più temibile complicanza del Trapianto di Midollo Osseo Allogenico (da donatore).
Il Progetto di ricerca, che è stato sviluppato al San Carlo, in collaborazione con il Dipartimento di Medicina dell’l’Università Politecnica delle Marche di Ancona a partire dal 2006, ha già portato alla pubblicazione di due articoli sulla prestigiosa rivista internazionale Blood e attualmente ha consentito di trattare con un nuovo farmaco sperimentale 44 pazienti affetti da GVH cronica refrattaria.
I risultati preliminari, che verranno illustrati lunedì 6 dicembre al Convention Center di Orlando (Florida), dove si svolge il Congresso annuale dell’ASH (oltre 25.000 partecipanti saranno presenti all’evento più importante dell’anno nel settore dell’ematologia), sono estremamente promettenti , con una percentuale di risposte maggiori superiore al 60% e con una sopravvivenza a 3 anni superiore al 70%. Se si pensa che finora questi pazienti non avevano nessuna valida alternativa terapeutica nella loro drammatica situazione, si possono comprendere sia l’importanza scientifica sia la ricaduta in termini assistenziali di questi risultati.
Sulla scorta dei risultati promettenti ottenuti, il prof. Olivieri ha proseguito il percorso della ricerca, mettendo a punto recentemente un secondo progetto innovativo, per il quale ha ricevuto il supporto
organizzativo del GITMO (Gruppo Italiano Trapianto di Midollo Osseo) e della Ditta Novartis che fornirà gratuitamente il farmaco destinato al trattamento di questi pazienti. Il progetto di cui il prof. Attilio Olivieri è il Responsabile scientifico, ha coinvolto numerosi centri ematologici Italiani e anche l’Università della Basilicata.
“VIVA L’IGNORANZA” DELL’UNIVERSITÀ PUBBLICA
Il testo che sarà votato in Senato è, se possibile, peggiore di prima in quanto, oltre ad essere una gran porcheria, non ha nemmeno la copertura economica.
- Il taglio complessivo ai finanziamenti universitari ammonta alla cifra vertiginosa di 1 miliardo e 355 milioni di euro: ora serviranno ottimi contabili per evitare la bancarotta degli Atenei. D’altra parte, secondo Tremonti, con la cultura non si mangia e quindi evviva l’ignoranza.
- I pochi contributi alle università non saranno assegnati per premiare il merito dei singoli docenti o la virtuosità dei vari dipartimenti, ma in base agli obiettivi raggiunti dall’intera università che ovviamente produce risultati positivi e negativi: un modo come un altro per avere discrezionalità nell’elargire fondi.
- Nel testo che arriverà in Senato sono stati cancellati – perché privi di copertura finanziaria – gli scatti di anzianità per i ricercatori, i concorsi per professore associato, le borse di studio e i finanziamenti per gli alloggi destinati agli studenti meno abbienti.
- Viene creata l’abilitazione nazionale per diventare docenti che non prevede una selezione basata su comparazione di titoli o graduatorie: questo sempre in tema di lotta al precariato e al nepotismo.
- Hanno introdotto la figura dei ricercatori a tempo, ai quali sarà concesso di svolgere la propria professione solo per un massimo di sei anni e poi tutti in mezzo alla strada: lo sviluppo del Paese ha quindi le ore contate.
L’Idv aveva proposto di impedire la partecipazione ai concorsi per chi ha parentele fino al 3° grado nell’Università; la maggioranza, per tutta risposta, ha innalzato il limite al 4° grado di parentela e ha ridotto il divieto solo a chi ha un congiunto nel dipartimento che effettua la chiamata. Se invece ha parenti nell’intero Ateneo, che problema c’è?
In politica serve coerenza, a maggior ragione quando si affrontano questioni tanto vitali come la formazione: è per questo che in Senato sarà durissima l’opposizione dell’Italia dei Valori contro una riforma universitaria che è il festival dei tagli e dell’iniquità.
La mobilitazione epocale di studenti, ricercatori, docenti, rettori e famiglie contro lo smantellamento dell’Università riceve risposte offensive da parte del Governo: ma dalla maggioranza non ci aspettavamo qualcosa di diverso. È come rivedere lo scrivano Totò, in ‘Miseria e nobiltà’, quando esclama “Viva l’
ignoranza!” rivolto ad un cafone che gli commissiona la stesura di una lettera, pregustando già i ricavi economici dell’analfabetismo. Se il terzo polo (Fli, Udc e Rutelli) è questo, povera Italia!
Ricordate com’è andata a finire tra il cafone analfabeta e lo scrivano Totò? Il primo non ha ottenuto alcun pezzo di carta, il secondo non ci ha ricavato un soldo bucato. Dalla distruzione di una risorsa della società, quale è l’istruzione, nessuno ci guadagna ed il Paese affonda.
La Regione approva ripartizione fondi destinati ad abbattere le barriere architettoniche
Cronaca - Matera: violenta la figlia per quasi dieci anni, arrestato
“Ci saremmo attesi una replica dal tono diverso, o una leale ammissione di responsabilità all’interrogazione presentata al presidente De Filippo ed all’assessore Mazzocco sul gran pasticcio, creato dalla Giunta regionale, in relazione alla convenzione Agea-Regione-Arbea. La vicenda l’avremmo già chiusa, anche perché siamo consapevoli dell’esistenza, purtroppo, di problemi più importanti”. E’ quanto affermato dal consigliere regionale del Pdl, Mario Venezia, il quale continua affermando “invece desolati, assistiamo all’italico gioco dello ‘scarica barile’, e così la responsabilità di aver sottoposto alla Regione ed all’ARBEA uno schema di convenzione errato passa al dott. Migliorini, direttore dell’Agea che, sicuramente, rimarrà non poco sorpreso quando leggerà questa inedita tesi, che vogliamo ritenere sia frutto del pensiero di un poco informato portavoce e non già del presidente De Filippo”.
“Per stigmatizzare l’atteggiamento dell’Amministrazione regionale – sostiene Venezia - siamo costretti a fare delle ulteriori, doverose precisazioni: il dott. Migliorini è noto per essere persona avveduta e mai avrebbe stilato una bozza di convenzione per poi passarla alla Regione per la semplice ragione che tale competenza esula dalla sua funzione e spetta al Consiglio di amministrazione dell’Agea; la dimostrazione di questo sta nel fatto che detta convenzione, prematuramente approvata dalla Giunta regionale nel lontano 22 ottobre, a tutt’oggi non è stata sottoscritta proprio perché si attende l’approvazione in Consiglio di amministrazione; il dott. Migliorini può, al massimo, aver trasmesso, data la sua competenza, una bozza standard per una lettura, non per una approvazione. E se anche, ma sappiamo per certo non essere così, tale bozza avesse contenuto l’errore di attribuzione al dott. Freschi della funzione di direttore e non di commissario straordinario, vorrebbe dire che gli atti portati in approvazione della Giunta non vengono neanche, preventivamente, posti all’attenzione degli assessori”.
“E’ vero – sottolinea Venezia - che esiste la norma di legge richiamata, ma la stessa ha una chiara funzione transitoria, nel senso che quando fu approvata la modifica alla legge istitutiva dell’Arbea si ritenne, in assenza di certezza del riconoscimento di organismo pagatore, che l’Agenzia, già dotata di Amministratore, in procinto di diventare direttore, e numeroso personale, non potesse attendere, senza operare, l’atteso riconoscimento. Ma oggi, la situazione è completamente cambiata. L’Arbea, per inefficienza, ha perso il riconoscimento di ente pagatore e, quindi, sarebbe più corretto ed utile inserirla in un progetto di riordino degli Enti sub regionali operanti nel settore, operazione, sicuramente, condivisa anche da esponenti della maggioranza regionale. D’altra parte, appare incomprensibile il solo pensare di tenere in vita un’ Agenzia, con circa 60 dipendenti, per fare quello che in tutte le altre regioni italiane, prive dell’organismo pagatore e convenzionate con l’Agea, viene svolto da un normalissimo ufficio regionale. L’unica spiegazione, a questo punto plausibile, è che si voglia continuare nella solita vecchia politica clientelare, sperperando danaro pubblico con lauti stipendi ai soliti protetti. il PdL, lo ricordiamo, ha presentato una proposta di legge, provocatoria quanto si vuole, finalizzata ad avviare una discussione utile sia agli utenti, cioè agli oltre 40 mila agricoltori lucani che annualmente percepiscono aiuti comunitari e sia a tutto il personale dell’Arbea. La nostra proposta – precisa Venezia - prevede, sostanzialmente, la confluenza del personale Arbea in Alsia per contenere la spesa ed avere un unico Ente operativo, in grado di erogare servizi reali e di qualità. Praticamente la stessa cosa di quanto avviene, ad esempio, in Umbria dove opera l’Arusia, ente di sviluppo e innovazione. Perché – chiede il consigliere - la medesima cosa non può essere realizzata anche in Basilicata?”.
“In conclusione, vogliamo porre, come gruppo consiliare del Popolo della Libertà, una domanda al mondo agricolo regionale, al personale dell’Arbea, ai lucani, al presidente De Filippo ed all’assessore Mazzocco. Vogliamo ancora tenere in vita – è il quesito del consigliere - un’ Agenzia divenuta un ‘carrozzone’ inutile e dannoso, per la pessima gestione sin dalla sua costituzione, o, al contrario, riteniamo utile istituire un nuovo Ente funzionale che riparta da zero, senza posizioni precostituite e senza privilegi consolidati? Riteniamo – conclude - che chiunque sia dotato di un minimo di buon senso possa accogliere la nostra proposta di apertura di un tavolo di discussione e confronto per dare, finalmente, risposte concrete e celeri alla comatosa agricoltura lucana”.
La sfida della nuova proposta Uisp, positivamente accolta dall’Istituto Superiore di Sanità e dal Ministero della Salute, consiste nell’indicare la necessità di riprogettare gli spazi pubblici (strade, piazze, parchi, giardini, cortili, mercati, scuole), ripensando la mobilità urbana e disegnando strade finalmente agevoli per camminare, andare in bicicletta, socializzare (funzione storicamente prioritaria), vivere, attività che rappresentano la cartina di tornasole della vivibilità della città e che, in sintonia con la filosofia dell’Associazione, costituiscono la base dello sportpertutti e del diritto al movimento realmente fruibile.
Fondazione SoutHeritage per l’arte contemporanea grazie alla specificità delle sue esposizioni sulle ricerche contemporanee avanzate nazionali e internazionali, partecipa su invito al convegno internazionale: A MEZZOGIORNO DELL’ARTE - Egemonie culturali e sapere dell’esperienza.
Scopo del convegno è tracciare un quadro di riferimento teorico su cosa intendiamo oggi per Mezzogiorno focalizzando l’attenzione sulle problematiche, i conflitti, le aree di attrito, le marginalità e le resistenze, che sfuggono ai radar istituzionali. In questa chiave, il convegno, promosso dall’Università LUM Jean Monnet nell’ambito del Premio LUM per l’arte contemporanea, si rivolge ad una pluralità di “mezzogiorni” visti come serbatoi di risorse da conoscere, da riconoscere e da discutere; un Mezzogiorno come territorio mentale dal quale attingere una nuova consapevolezza delle differenze esplicite o latenti nell'esperienza culturale contemporanea.
Il convegno, nei giorni del 3 e 4 dicembre, prevede interventi teorici e contributi operativi da parte di attori eccellenti tra i quali: Anton Vidokle, Franco Cassano, Emily Jacir, Franco Purini, Artur Zmijewski, ..., presieduti dal direttore artistico del Premio LUM Achille Bonito Oliva - (programma dettagliato in allegato).
Nello scenario del Castello Svevo di Bari la Fondazione SoutHeritage terrà una presentazione delle peculiarità culturali della città dei Sassi, raccontando storia ed obiettivi della fondazione fra nuovo regionalismo e internazionalità.
Il Premio LUM (www.premiolum.it) è un progetto promosso da Università LUM Jean Monnet e Regione Puglia con la collaborazione di un comitato scientifico-curatoriale composto da: Vito Labarile, Salvatore Lacagnina, Maurizio Morra Greco, Chiara Parisi, Cesare Pietroiusti, Stefano Chiodi, Caroline Corbetta, Giusy Caroppo, Antonella Marino.
- il sito presenta aree controllate e sorvegliate?
- per la sicurezza degli operatori sono previsti, in dotazione, dosimetri di misura della radioattività a cui il personale può essere esposto?
- i siti e la denominazione (controllata o sorvegliata) delle aree visitate dalla delegazione ed i tempi di permanenza;
- se e quali precauzioni siano state prese a tutela della salute degli ospiti per evitare eventuali e inutili esposizioni ed in caso negativo i motivi che hanno indotto i responsabili a prendere tale decisione;
- se non sia da ritenere, quantomeno, grottesco il ruolo e la presenza del dott. Viggiano (controllore di se stesso) attualmente direttore del dipartimento ambiente della regione Basilicata e nel recente passato direttore dello stesso centro ricerche ENEA di Trisaia;
- se non sia utile individuare un terzo supervisore esperto ed estraneo alla gestione del Centro per monitorare le procedure di smantellamento dell’impianto e le modalità di gestione del sito al fine di dare la massima garanzia e fiducia anche ai cittadini residenti nelle aree poste nelle immediate vicinanze e, pertanto, da ritenere soggetti a rischio;
- se, negli anni di operatività del Centro, operatori siano stati colpiti da patologie neoplastiche ed in caso affermativo il numero dei decessi, ascrivibili alle stesse patologie, e se il Centro si sia dotato di un registro tumori che abbia riportato i casi di patologie e decessi in relazione alle eventuali esposizioni.
presso la Banca Popolare di Puglia e Basilicata, Piazza Cavour 20 - Gravina di Puglia.
Il bilancio 2010, pertanto, prosegue nel solco della filosofia finanziaria di solidità intrapresa dall’Amministrazione Leone sin dal 2007. “Quando ci insediammo – ha aggiunto il Sindaco – avevamo un indice di indebitamento del 140% circa, avendo un bilancio di circa 12 milioni di euro e debiti, tra sorta capitale e sorta interessi, intorno al 16 milioni. In tre anni abbiamo abbattuto questo indice di 56 punti percentuale. Oggi, infatti, il nostro debito complessivo è di circa 10 milioni di euro. Quest’Amministrazione, pertanto, ha attuato una politica finanziaria di responsabilità e rigore, con l’obiettivo di portare il nostro paese al riparo dai rischi di una crisi finanziaria di livello globale. Se avessimo continuato nel solco di una politica di indebitamento, nel giro di qualche anno questo Comune avrebbe dovuto dichiarare il dissesto. Con le nostre scelte, tra cui quella di non contrarre nuovi mutui, invece, godiamo di un bilancio solido che ci consente di proseguire con serenità”.
Successivamente si è discusso della questione relativa all’ex villaggio turistico Club Med di marina di Pisticci. Per fare luce sugli sviluppi della vicenda, dopo che il Club Med ha deciso di non proseguire la sua esperienza gestionale a Pisticci, è intervenuto il dottor Carlo De Romedis, di Italia Turismo, società pubblica che detiene la proprietà del villaggio. De Romedis ha spiegato che la proprietà è in trattativa con due operatori, lo spagnolo Barcelò Hotels and Resorts e l’italiano Orovacanze, mostrando ottimismo sulle possibilità di chiudere nei prossimi giorni l’accordo per la gestione del villaggio già dalla anno prossimo, per poi provvedere a spendere, in parte subito ed in parte in prospettiva, quei 10 milioni di euro disponibili per l’ammodernamento della struttura. De Romedis ha tuttavia illustrato le difficoltà di affidare la gestione del villaggio per via dell’inquinamento delle acque del fiume Cavone, nei cui pressi è allestito il lido balneare del complesso turistico, che rischiano ogni anno il divieto di balneazione. Fatto a cui, nel breve periodo, si può compensare con la realizzazione di un parco acquatico dotato di una piscina di 1200 metri quadrati. Ma in prospettiva bisognerà impegnarsi a risolvere i problemi relativi alla foce del fiume. L’esito delle trattative in corso sarà reso noto nei prossimi giorni, nella speranza che tutto vada a buon fine così da dare risposte certe al territorio in termini occupazionali e di indotto.
Il Sindaco Leone ha dato ampie rassicurazione a De Romedis per quanto atterrà gli impegni che faranno capo alla sfera di competenza del Comune di Pisticci.
Rinviati, infine, i punti relativi all’approvazione dello Statuto delle Comunità Locali, in attesa che venga definito a livello regionale il nuovo quadro emerso di recente circa la possibilità di non procedere alla loro istituzione, e quello riguardante l’estendimento della rete del gas-metano nelle contrade rurali, come indicato nella delibera consiliare n. 14/2009 con l’inclusione di Tinchi e concessione della proroga di un anno della convenzione in essere con la Basengas s.r.l.
Comune di Policoro, ok a quarta farmacia
Nella giornata di martedì 30 novembre il sindaco di Policoro, Nicola Lopatriello, insieme ai consulenti municipali ha risolto favorevolmente il braccio di ferro che perdurava da anni tra il Comune di Policoro e la Regione Basilicata sull’assegnazione della quarta farmacia comunale. Lo stesso primo cittadino ripercorre le tappe di questa vicenda partendo dalla fine: “In una nota inviata all’Amministrazione comunale da parte dell’Asm nelle scorse settimane, si rinviava ancora l’apertura della quarta farmacia comunale nel centro jonico dopo il ricorso vinto dal Comune di Policoro in appello al Consiglio di Stato proprio contro la mancata autorizzazione della Regione. L’Azienda sanitaria materana sosteneva che “nel diritto farmaceutico l’istituito dell’assegnazione con riserva” non esiste. In pratica la Regione dopo l’ordinanza di appello della giustizia amministrativa a nome della Dott.ssa Maria Trotta aveva assegnato al Comune la quarta farmacia con la formula “con riserva” annullando di fatto la sospensiva del Tar (giudizio di primo grado). In un secondo momento la stessa Regione, tramite una sua articolazione, l’Asm, a nome del Dott. Eduardo Giordano, faceva retromarcia per evitare possibili contenziosi dagli “esiti difficili da prevedere”, si legge nella nota. Questa è una vicenda che nasce dieci anni fa e se la prima richiesta, avanzata dall’ex vice sindaco Rocco Leone, è stata dichiarata decaduta, dopo il nostro insediamento (2008), dalla Regione Basilicata, la stessa è stata rieterata nel 2010. Quindi non vedevo i motivi della decadenza del diritto di prelazione ad aprire immediatamente la farmacia pubblica. Comunque sia tutto è bene quel che finisce bene. Abbiamo evitato il giudizio di ottemperanza e l’ennesimo contenzioso che avrebbe ritardato l’apertura dell’importante servizio nei confronti dei cittadini. Credo che abbia prevalso il buon senso e l’interesse collettivo rispetto a quello della burocrazia. Davanti ad un’ordinanza emessa dal secondo e ultimo grado di giudizio amministrativo, che dà ragione al Comune, non riuscivo a capire i motivi per i quali non si assegnava il servizio a Policoro. Sono sempre stato ottimista sull’esito di questa vicenda amministrativa, come per altre in passato, e il tempo mi ha dato ragione. Ora cercheremo di accelerare l’iter per l’apertura avendo già individuato i locali nella zona Lido, diventata una Policoro 2 ormai, e una società in house municipale per la gestione della stessa. Un ringraziamento particolare và anche ai legali Di Pierri e Cirigliano, per la caparbietà con la quale hanno difeso l’Ente e la ragioni di tutta la comunità davanti al Consiglio di Stato”.
La Fiom Cgil e i lavoratori della CIET impianti S.p.A, in Cigs in deroga dal 01/01/2010 senza alcun sostegno economico dal 01/05/2010, con il coordinamento della suddetta sigla sindacale lunedì 29/11/2010 hanno presidiato l'aula del consiglio comunale per portare all'attenzione dei rappresentanti politici della città il disagio economico in cui si trovano insieme alle loro famiglie. Le forze politiche sia di maggioranza sia di minoranza hanno votato un ordine del giorno a sostegno.
Il sindaco Salvatore Adduce si è attivato per un incontro con il prefetto e loatesso ha fatto la presidenza provinciale sollecitando il Ministero dell' Economia a una risposta immediata sulla situazione della pratica.
Il 30/11/2010 i lavoratori sostenuti dal Sindaco di Matera e dal sindacato, sono stati ricevuti dal Prefetto il quale si è fatto carico del del problema attivandosi immediatamente. Nell'incontro si è chiesto che la Regione Basilicata, parte interresata in quanto eroga il sostegno nella misura del 30% della CIGS in deroga, anticipi la sua quota per alleviare il disagio. I lavoratori con il sindacato hanno stabilito che se entro venerdì 03/12/2010 non vi sarà riscontro positivo, dal 06/12/2010 metteranno in campo altre forme di protesta affinchè si arrivi alla soluzione del problema.
Matera - arrestato un uomo che violentava la figlia minore da dieci anni, da quando la piccola aveva solo 12 anni.
I particolari della vicenda saranno illustrati nella conferenza stampa che si terrà in Questura oggi 1° dicembre alle ore 10:30.
Agenti della squadra mobile di Potenza hanno arrestato l'ex agente del Sisde Nicola Cervone, indagato nell'inchiesta Toghe Lucane bis. L'arresto e' stato fatto in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa su richiesta della procura di Catanzaro. Cervone e' accusato di calunnia nei confronti dell'ex pm di Potenza Henry John Woodcock, ora in servizio alla Procura di Napoli. Un secondo filone dell'indagine aveva portato ad avvisi di garanzia a due magistrati della Procura generale di Potenza, Gaetano Bonomi e Modestino Roca.



















