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mercoledì 1 dicembre 2010

COMUNE DI MATERA ISTITUISCE LONG LIST OPERAI DISOCCUPATI PER LAVORI DI IGIENE URBANA, VERDE PUBBLICO E LAVORI PUBBLICI.


Da questa mattina è possibile presentare domanda per l’inserimento nella “Long List” di operai, residenti nel Comune di Matera, con mansioni equiparate a dipendenti di categoria “A1” del vigente CCNL del Comparto Autonomie Locali, alla quale il Comune potrà attingere in caso di necessità nell’ambito dell’Igiene Urbana, Verde Pubblico e Lavori Pubblici.

A tal fine gli interessati dovranno consegnare, esclusivamente a mano, entro e non oltre le ore 12.00 del 7 dicembre 2010, la domanda di partecipazione al predetto avviso, unitamente a copia di un documento di identità in corso di validità, compilata, a pena di esclusione, utilizzando l’allegato “A”, in busta chiusa al Comune di Matera – Settore Organizzazione e Gestione del Personale – recate la dicitura “Avviso costituzione Long List di operai”, nonché il nome e cognome dell’interessato mittente e dovrà essere indirizzata all’Amministrazione Comunale di Matera – Via A.Moro, nel seguente modo:
I requisiti per l’iscrizione nella Long List sono i seguenti:
• essere residente nel Comune di Matera
• aver percepito nell’anno 2009 un reddito pari o inferiore a € 6.000,00 come da certificato ISEE
La graduatoria sarà compilata secondo i requisiti di cui al sotto elencato ordine di priorità:
1. Numero figli a carico;
2. Coniuge a carico;
3. Numero figli disabili a carico;
4. Coniuge disabile a carico;
5. Anzianità di iscrizione per disoccupazione al Centro per l’Impiego di Matera. A parità di requisiti tra due o più cittadini, si procederà a dare priorità nella formulazione della graduatoria al cittadino con reddito inferiore.
L’avviso e lo schema di domanda sono scaricabili dal sito del Comune di Matera (www.comune.matera.it) alla sezione “Gare d’appalto e bandi pubblici”.
Ospedale San Carlo, riconoscimento per la ricerca




Nuovo importante riconoscimento internazionale per le attività di ricerca e di sperimentazione dell’Ospedale San Carlo. Nei prossimi giorni saranno presentati i risultati della ricerca finanziata dall’AIFA sulla nuova terapia della Malattia del Trapianto contro l’ospite (GVH) , all’ American Society of Hematology (ASH) e svolta dall’Ematologia del San Carlo mentre sta per partire un nuovo progetto innovativo, con il supporto di numerosi centri ematologici italiani e dell’Università di Basilicata.
Il prof. Attilio Olivieri, direttore dell’Ematologia del San Carlo e coordinatore del progetto nazionale di Ricerca “ Imatinib nel trattamento della GVH cronica refrattaria”, che ha ricevuto nel 2008 un finanziamento triennale da parte dell’Agenzia Nazionale del farmaco (AIFA), è stato invitato a presentare in anteprima i risultati estremamente promettenti di questo nuovo approccio terapeutico, in una malattia estremamente grave (la GVH cronica refrattaria) che costituisce la più temibile complicanza del Trapianto di Midollo Osseo Allogenico (da donatore).
Il Progetto di ricerca, che è stato sviluppato al San Carlo, in collaborazione con il Dipartimento di Medicina dell’l’Università Politecnica delle Marche di Ancona a partire dal 2006, ha già portato alla pubblicazione di due articoli sulla prestigiosa rivista internazionale Blood e attualmente ha consentito di trattare con un nuovo farmaco sperimentale 44 pazienti affetti da GVH cronica refrattaria.
I risultati preliminari, che verranno illustrati lunedì 6 dicembre al Convention Center di Orlando (Florida), dove si svolge il Congresso annuale dell’ASH (oltre 25.000 partecipanti saranno presenti all’evento più importante dell’anno nel settore dell’ematologia), sono estremamente promettenti , con una percentuale di risposte maggiori superiore al 60% e con una sopravvivenza a 3 anni superiore al 70%. Se si pensa che finora questi pazienti non avevano nessuna valida alternativa terapeutica nella loro drammatica situazione, si possono comprendere sia l’importanza scientifica sia la ricaduta in termini assistenziali di questi risultati.
Sulla scorta dei risultati promettenti ottenuti, il prof. Olivieri ha proseguito il percorso della ricerca, mettendo a punto recentemente un secondo progetto innovativo, per il quale ha ricevuto il supporto
organizzativo del GITMO (Gruppo Italiano Trapianto di Midollo Osseo) e della Ditta Novartis che fornirà gratuitamente il farmaco destinato al trattamento di questi pazienti. Il progetto di cui il prof. Attilio Olivieri è il Responsabile scientifico, ha coinvolto numerosi centri ematologici Italiani e anche l’Università della Basilicata.



“VIVA L’IGNORANZA” DELL’UNIVERSITÀ PUBBLICA


Dopo averlo approvato alla Camera, una maggioranza ricompattata rinvia al Senato l’esame del devastante Ddl Gelmini. A chiacchiere è facile proclamare di fare opposizione al Governo Berlusconi; nei fatti, Fli ha appoggiato una riforma universitaria che riporta il settore indietro di decenni; per non essere da meno, l’Udc annuncia per bocca di Buttiglione (vice presidente della Camera dei Deputati) che in Senato sosterrà il vergognoso disegno di legge. Casini e Fini, insomma, fanno come il gatto e la volpe che dicono di voler arricchire di innovazione l’Università mentre in realtà le stanno sottraendo risorse e competenze. 
Il testo che sarà votato in Senato è, se possibile, peggiore di prima in quanto, oltre ad essere una gran porcheria, non ha nemmeno la copertura economica.
 - Il taglio complessivo ai finanziamenti universitari ammonta alla cifra vertiginosa di 1 miliardo e 355 milioni di euro: ora serviranno ottimi contabili per evitare la bancarotta degli Atenei. D’altra parte, secondo Tremonti, con la cultura non si mangia e quindi evviva l’ignoranza.
 - I pochi contributi alle università non saranno assegnati per premiare il merito dei singoli docenti o la virtuosità dei vari dipartimenti, ma in base agli obiettivi raggiunti dall’intera università che ovviamente produce risultati positivi e negativi: un modo come un altro per avere discrezionalità nell’elargire fondi.
 - Nel testo che arriverà in Senato sono stati cancellati – perché privi di copertura finanziaria –  gli scatti di anzianità per i ricercatori, i concorsi per professore associato, le borse di studio e i finanziamenti per gli alloggi destinati agli studenti meno abbienti.
 - Viene creata l’abilitazione nazionale per diventare docenti che non prevede una selezione basata su comparazione di titoli o graduatorie: questo sempre in tema di lotta al precariato e al nepotismo.
 - Hanno introdotto la figura dei ricercatori a tempo, ai quali sarà concesso di svolgere la propria professione solo per un massimo di sei anni e poi tutti in mezzo alla strada: lo sviluppo del Paese ha quindi le ore contate.
L’Idv aveva proposto di impedire la partecipazione ai concorsi per chi ha parentele fino al 3° grado nell’Università; la maggioranza, per tutta risposta, ha innalzato il limite al 4° grado di parentela e ha ridotto il divieto solo a chi ha un congiunto nel dipartimento che effettua la chiamata. Se invece ha parenti nell’intero Ateneo, che problema c’è?
In politica serve coerenza, a maggior ragione quando si affrontano questioni tanto vitali come la formazione: è per questo che in Senato sarà durissima l’opposizione dell’Italia dei Valori contro una riforma universitaria che è il festival dei tagli e dell’iniquità.
La mobilitazione epocale di studenti, ricercatori, docenti, rettori e famiglie contro lo smantellamento dell’Università riceve risposte offensive da parte del Governo: ma dalla maggioranza non ci aspettavamo qualcosa di diverso. È come rivedere lo scrivano Totò, in ‘Miseria e nobiltà’, quando esclama “Viva l’
ignoranza!” rivolto ad un cafone che gli commissiona la stesura di una lettera, pregustando già i ricavi economici dell’analfabetismo. Se il terzo polo (Fli, Udc e Rutelli) è questo, povera Italia!
Ricordate com’è andata a finire tra il cafone analfabeta e lo scrivano Totò? Il primo non ha ottenuto alcun pezzo di carta, il secondo non ci ha ricavato un soldo bucato. Dalla distruzione di una risorsa della società, quale è l’istruzione, nessuno ci guadagna ed il Paese affonda.

La Regione approva ripartizione fondi destinati ad abbattere le barriere architettoniche



Il Consiglio Regionale ha approvato il programma di ripartizione dei fondi relativi all’anno 2010 finalizzati alla concessione di contributi per la eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati e per l'acquisto di strumenti informatici.

Con questo provvedimento vengono destinati € 106.560,50 per l’acquisto di strumenti informatici da parte di disabili e € 1.932.632,64 per la eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati esistenti.

Nell’esprimere “viva soddisfazione per la decisione del Consiglio regionale” l’assessore alle Infrastrutture, Rosa Gentile, afferma che “questo provvedimento testimonia l’impegno del governo regionale in questo delicato settore anche in assenza di risorse nazionali che, pur previste dalla Legge n. 13/89, sono venute meno a partire dall’anno 2002”.

Cronaca - Matera: violenta la figlia per quasi dieci anni, arrestato



Più di nove, lunghi, interminabili, anni di violenza. Un fatto di per sé devastante, che diventa ancor più agghiacciante quando è un padre ad abusare della propria figlia. Una famiglia materana, solo apparentemente “normale”. Tutto comincia nel 2001, tra le mura domestiche,  quando la giovane adolescente non ha ancora compiuto 14 anni. In un clima di omertà, l’uomo, ora 47enne, consuma abusi e violenze. Il silenzio ottenuto con il terrore.  Nell’agosto scorso, la ragazza, stanca di subire, ha denunciato tutto alla Polizia, fidandosi e affidandosi con coraggio alle istituzioni. Una scelta determinante per rompere quel rapporto malato tra genitore e figlia, che come un cancro invade, mangia e distrugge ogni giorno una parte del corpo.  Incoraggiata dalla denuncia della ragazza, è anche la moglie dell’uomo a rivolgersi alla Polizia, ignara che quello che stava subendo dal 1997 stesse accadendo anche a sua figlia. Immediata è stata la serrata attività investigativa degli uomini della seconda sezione “Reati contro la persona e reati sessuali” della Squadra Mobile di Matera.  Dopo aver scoperto di essere stato denunciato,  l’uomo è  fuggito a Bazzano, vicino L’Aquila, rendendosi irreperibile. Gli agenti nell’arco di una giornata, hanno individuato il luogo dove si era rifugiato e lo hanno catturato. A coordinare le indagini il Pm Valeria Farina Valaori. Ora è in carcere a Matera con le accuse di violenza sessuale continuata e aggravata e maltrattamenti in famiglia. Una collaborazione, quella tra Polizia e Magistratura, che ha portato celermente all’emissione di un’ ordinanza di custodia cautelare in carcere. Organi istituzionali che con discrezione, competenza e capacità, tutelando la vittima, sono intervenuti per risolvere questa triste vicenda. L’invito del procuratore capo, la dottoressa Celestina Gravina, è quello di denunciare.
Intervento di Mario Venezia (Pdl) sulla "convenzione tra Agea, Regione Basilicata e Arbea




“Ci saremmo attesi una replica dal tono diverso, o una leale ammissione di responsabilità all’interrogazione presentata al presidente De Filippo ed all’assessore Mazzocco sul gran pasticcio, creato dalla Giunta regionale, in relazione alla convenzione Agea-Regione-Arbea. La vicenda l’avremmo già chiusa, anche perché siamo consapevoli dell’esistenza, purtroppo, di problemi più importanti”. E’ quanto affermato dal consigliere regionale del Pdl, Mario Venezia, il quale continua affermando “invece desolati, assistiamo all’italico gioco dello ‘scarica barile’, e così la responsabilità di aver sottoposto alla Regione ed all’ARBEA uno schema di convenzione errato passa al dott. Migliorini, direttore dell’Agea che, sicuramente, rimarrà non poco sorpreso quando leggerà questa inedita tesi, che vogliamo ritenere sia frutto del pensiero di un poco informato portavoce e non già del presidente De Filippo”.

“Per stigmatizzare l’atteggiamento dell’Amministrazione regionale – sostiene Venezia - siamo costretti a fare delle ulteriori, doverose precisazioni: il dott. Migliorini è noto per essere persona avveduta e mai avrebbe stilato una bozza di convenzione per poi passarla alla Regione per la semplice ragione che tale competenza esula dalla sua funzione e spetta al Consiglio di amministrazione dell’Agea; la dimostrazione di questo sta nel fatto che detta convenzione, prematuramente approvata dalla Giunta regionale nel lontano 22 ottobre, a tutt’oggi non è stata sottoscritta proprio perché si attende l’approvazione in Consiglio di amministrazione; il dott. Migliorini può, al massimo, aver trasmesso, data la sua competenza, una bozza standard per una lettura, non per una approvazione. E se anche, ma sappiamo per certo non essere così, tale bozza avesse contenuto l’errore di attribuzione al dott. Freschi della funzione di direttore e non di commissario straordinario, vorrebbe dire che gli atti portati in approvazione della Giunta non vengono neanche, preventivamente, posti all’attenzione degli assessori”.

“E’ vero – sottolinea Venezia - che esiste la norma di legge richiamata, ma la stessa ha una chiara funzione transitoria, nel senso che quando fu approvata la modifica alla legge istitutiva dell’Arbea si ritenne, in assenza di certezza del riconoscimento di organismo pagatore, che l’Agenzia, già dotata di Amministratore, in procinto di diventare direttore, e numeroso personale, non potesse attendere, senza operare, l’atteso riconoscimento. Ma oggi, la situazione è completamente cambiata. L’Arbea, per inefficienza, ha perso il riconoscimento di ente pagatore e, quindi, sarebbe più corretto ed utile inserirla in un progetto di riordino degli Enti sub regionali operanti nel settore, operazione, sicuramente, condivisa anche da esponenti della maggioranza regionale. D’altra parte, appare incomprensibile il solo pensare di tenere in vita un’ Agenzia, con circa 60 dipendenti, per fare quello che in tutte le altre regioni italiane, prive dell’organismo pagatore e convenzionate con l’Agea, viene svolto da un normalissimo ufficio regionale. L’unica spiegazione, a questo punto plausibile, è che si voglia continuare nella solita vecchia politica clientelare, sperperando danaro pubblico con lauti stipendi ai soliti protetti. il PdL, lo ricordiamo, ha presentato una proposta di legge, provocatoria quanto si vuole, finalizzata ad avviare una discussione utile sia agli utenti, cioè agli oltre 40 mila agricoltori lucani che annualmente percepiscono aiuti comunitari e sia a tutto il personale dell’Arbea. La nostra proposta – precisa Venezia - prevede, sostanzialmente, la confluenza del personale Arbea in Alsia per contenere la spesa ed avere un unico Ente operativo, in grado di erogare servizi reali e di qualità. Praticamente la stessa cosa di quanto avviene, ad esempio, in Umbria dove opera l’Arusia, ente di sviluppo e innovazione. Perché – chiede il consigliere - la medesima cosa non può essere realizzata anche in Basilicata?”.

“In conclusione, vogliamo porre, come gruppo consiliare del Popolo della Libertà, una domanda al mondo agricolo regionale, al personale dell’Arbea, ai lucani, al presidente De Filippo ed all’assessore Mazzocco. Vogliamo ancora tenere in vita – è il quesito del consigliere - un’ Agenzia divenuta un ‘carrozzone’ inutile e dannoso, per la pessima gestione sin dalla sua costituzione, o, al contrario, riteniamo utile istituire un nuovo Ente funzionale che riparta da zero, senza posizioni precostituite e senza privilegi consolidati? Riteniamo – conclude - che chiunque sia dotato di un minimo di buon senso possa accogliere la nostra proposta di apertura di un tavolo di discussione e confronto per dare, finalmente, risposte concrete e celeri alla comatosa agricoltura lucana”.
LA CITTA’ CAMMINABILE. Dar voce al corpo: un progetto integrato per il risveglio della città

Convegno: venerdì 3 dicembre 2010, ore 18.00 - Sala “C. Levi” Palazzo Lanfranchi, Matera
Passeggiata: sabato 4 dicembre 2010, ore 10.30 - partenza da Piazzetta Pascoli, Matera

Si discuterà di camminabilità e vivibilità della città nel corso del Convegno organizzato dal comitato regionale Uisp Basilicata e dal comitato Uisp di Matera, in collaborazione con l’Area Perlagrandetà e il settore Primi Passi, che si svolgerà a Matera il giorno 3 dicembre 2010 alle ore 18.00 presso Palazzo Lanfranchi.
All’introduzione di Giuseppe De Ruggieri, presidente Uisp Matera, seguiranno gli interventi di Filippo Fossati, presidente nazionale Uisp, Salvatore Adduce, sindaco di Matera, Andrea Imeroni, presidente nazionale Area Perlagrandetà, Simona Giampaoli, Istituto Superiore di Sanità, Giulio Bizzaglia, Università di Cassino e Roma Tor Vergata, Massimo Gasparetto, presidente Uisp Rovigo, Attilio Martorano, Assessore Salute e Sicurezza Regione Basilicata, Rosa Mastrosimone, Assessore Sport Regione Basilicata, Giuseppe Montesano, direttore sanitario Azienda Sanitaria di Matera. Coordinerà i lavori Pasquale Doria.
Sabato 4 dicembre, con partenza alle ore 10,30 da p.tta Pascoli, è prevista invece una camminata cittadina che vedrà coinvolte le scuole, i movimenti di anziani, l’associazionismo, le amministrazioni, le ASL e i privati. Un itinerario per scoprire la città in movimento, in contatto e in dialogo con i cittadini di Matera, che propone il seguente programma:

ore 10,00 Ritrovo in Piazzetta Pascoli.
ore 10,30 Partenza e arrivo davanti la scuola elementare “P. G. Minozzi”. I bambini delle quinte “accolgono” il gruppo di cammino e si uniscono allo stesso.
ore 11,10 Arrivo nel quartiere di “Lanera”. Anche qui i bambini delle quinte della scuola elementare “G. Semeria” accolgono il gruppo e si uniscono.
Visita nel quartiere, sue caratteristiche e discussione pubblica con    alcuni rappresentanti dello stesso.
ore 11,50 Ripartenza (attraverso l’ospedale vecchio per via Pecci) verso il quartiere di “Serra Venerdì”.
ore 12,20 Arrivo nel quartiere dove con le stesse modalità i bambini della scuola del quartiere accolgono il gruppo.
Visita nel quartiere, sue caratteristiche, discussione pubblica con alcuni rappresentanti dello stesso.
ore 13,10 Si scioglie la carovana!

La due giorni rientra in un più ampio e articolato progetto elaborato dalla Uisp, La città camminabile, che sta interessando la nostra regione con momenti di informazione, formazione e promozione e che si pone come obiettivo principale l’individuazione di stili di vita innovativi associati al recupero e alla valorizzazione dei luoghi urbani in termini di sostenibilità.



La sfida della nuova proposta Uisp, positivamente accolta dall’Istituto Superiore di Sanità e dal Ministero della Salute, consiste nell’indicare la necessità di riprogettare gli spazi pubblici (strade, piazze, parchi, giardini, cortili, mercati, scuole), ripensando la mobilità urbana e disegnando strade finalmente agevoli per camminare, andare in bicicletta, socializzare (funzione storicamente prioritaria), vivere, attività che rappresentano la cartina di tornasole della vivibilità della città e che, in sintonia con la filosofia dell’Associazione, costituiscono la base dello sportpertutti e del diritto al movimento realmente fruibile.
Bandiera Verde alla scuola "G.Pascoli" di Castellaneta



Mercoledì 1 dicembre si è svolta a Castellaneta nel piazzale antistante la Scuola Primaria “G. Pascoli” la cerimonia relativa all’assegnazione del Premio Nazionale 2010 “Bandiera Verde”.
Il premio “Bandiera Verde" istituito dalla CIA, giunto all’ottava edizione, è un riconoscimento che annualmente viene conferito ad aziende agricole, scuole, enti pubblici, giornalisti, personalità della cultura, che si sono particolarmente distinti nelle politiche di tutela dell'agricoltura, dell’ambiente e del paesaggio e nella valorizzazione dei prodotti tipici legati al territorio.
Chi ottiene il premio “Bandiera Verde” se ne può fregiare per cinque anni, al termine dei quali si procederà ad un’attenta verifica per poter continuare ad esporre il marchio. A ciò è preposto un apposito comitato, composto da esperti del settore, esponenti del mondo accademico e scientifico, che ha il compito di controllare ogni situazione ed intervenire in presenza di inadempienze o di uso indebito del marchio.
Alla manifestazione erano presenti il dirigente scolastico della Scuola Primaria “G. Pascoli” sen. prof. Rocco Loreto, il direttore della Cia di Taranto Vito Rubino e l’assessore alla Cultura di Castellaneta Annarita D’Ettorre; inoltre hanno partecipato gli alunni delle classi quarte della Scuola Pascoli con le insegnanti Maria De Benedictis, Melita Ciulli, Carmela Losito, Patrizia Milillo, Antonietta Di Cillo, Marika Patarino, che da diversi anni seguono il progetto della Cia “Scuola in Fattoria” e le insegnanti Lea Pancallo (Vicaria della Scuola Pascoli), Anna Mastrovito, Santa Spada, Angela Lazazzara, Anna Maria Petrera (responsabile dell’Unicef), Patrizia De Vietro, Annamaria Abrusci, Milena Paradiso della Cia Castellaneta, Loredana Perdicchia che collabora con la Cia nel progetto, personale non docente della scuola, numerosi genitori.
Nel corso della cerimonia i bambini, in rappresentanze delle varie classi, hanno letto alcuni documenti nei quali è stato ripercorsa l’attività sin qui svolta con il progetto “Scuola in Fattoria” sin dalla prima elementare. Dopodiché i bambini, con abiti della tradizione popolare, hanno ballato e cantato alcuni canti campagnoli come ad esempio “Mest Pepp” del gruppo Terraross e “Viva la vita in campagna” di Carmen Villani.
Vito Rubino che ha spiegato le motivazioni che hanno portato alla assegnazione del prestigioso riconoscimento nazionale alla Scuola Primaria “G. Pascoli” cui ha fatto seguito un saluto dell’assessore alla Cultura del Comune di Castellaneta Annarita Dettorre che ha evidenziato la validità del progetto realizzato con la Cia per avvicinare i giovani al mondo agricolo; ha concluso gli interventi il sen prof. Rocco Loreto, il quale ha fatto emergere l’importanza di questo riconoscimento che nel 2010 è stato assegnato alla Scuola Pascoli, unica Scuola in tutta Italia. Naturalmente – ha evidenziato Loreto – dietro questo premio c’è il lungo lavoro iniziato addirittura diversi anni or sono quando dirigente scolastico era la prof. Vita Surico; tale lavoro è proseguito nel corso degli anni con una attiva partecipazione degli alunni e delle insegnanti, ai quali vanno gli elogi per aver creduto in questa opportunità fornita dalla Cia.
Al termine della cerimonia i bambini hanno potuto assaporare agrumi (arance, mandarini miagawa)  offerti dalla Cia come premio per l’impegno a continuare con il progetto “Scuola in Fattoria” anche per l’anno in corso.



CONVEGNI: A MEZZOGIORNO DELL’ARTE - Egemonie culturali e sapere dell’esperienza.





Fondazione SoutHeritage per l’arte contemporanea grazie alla specificità delle sue esposizioni sulle ricerche contemporanee avanzate nazionali e internazionali, partecipa su invito al convegno internazionale: A MEZZOGIORNO DELL’ARTE - Egemonie culturali e sapere dell’esperienza.

Scopo del convegno è tracciare un quadro di riferimento teorico su cosa intendiamo oggi per Mezzogiorno focalizzando l’attenzione sulle problematiche, i conflitti, le aree di attrito, le marginalità e le resistenze, che sfuggono ai radar istituzionali. In questa chiave, il convegno, promosso dall’Università LUM Jean Monnet nell’ambito del Premio LUM per l’arte contemporanea, si rivolge ad una pluralità di “mezzogiorni” visti come serbatoi di risorse da conoscere, da riconoscere e da discutere; un Mezzogiorno come territorio mentale dal quale attingere una nuova consapevolezza delle differenze esplicite o latenti nell'esperienza culturale contemporanea.

Il convegno, nei giorni del 3 e 4 dicembre, prevede interventi teorici e contributi operativi da parte di attori eccellenti tra i quali: Anton Vidokle, Franco Cassano, Emily Jacir, Franco Purini, Artur Zmijewski, ..., presieduti dal direttore artistico del Premio LUM Achille Bonito Oliva - (programma dettagliato in allegato).
Nello scenario del Castello Svevo di Bari la Fondazione SoutHeritage terrà una presentazione delle peculiarità culturali della città dei Sassi, raccontando storia ed obiettivi della fondazione fra nuovo regionalismo e internazionalità.
Il Premio LUM (www.premiolum.it) è un progetto promosso da Università LUM Jean Monnet e Regione Puglia con la collaborazione di un comitato scientifico-curatoriale composto da: Vito Labarile, Salvatore Lacagnina, Maurizio Morra Greco, Chiara Parisi, Cesare Pietroiusti, Stefano Chiodi, Caroline Corbetta, Giusy Caroppo, Antonella Marino.
EDILIZIA. BELISARIO (IDV): SETTORE TRAINANTE PER LA RIPRESA


Roma, 01.12.2010 – “La mobilitazione generale indetta dal mondo delle costruzioni alla quale partecipano da tutta Italia imprese, sindacati e lavoratori dimostra l’indifferenza del Governo per le problematiche del Paese: esprimo solidarietà alla protesta per restituire dignità ad un settore trainante per la ripresa economica all’Italia”. È quanto afferma Felice Belisario, Capogruppo dei Senatori Idv, aggiungendo: “Con gli Stati generali delle costruzioni, per la prima volta tutto il comparto unito ha denunciato la gravissima crisi: ma il Governo non si è degnato di fornire risposte decenti per fronteggiare la perdita di 250.000 occupati, la produzione scesa del 20% e l’utilizzo di ammortizzatori sociali saliti del 300%. Al settore servono agevolazioni fiscali, pagamenti arretrati della pubblica amministrazione, disponibilità di risorse, finanziamenti per la messa in sicurezza del territorio e più in generale un modello di sviluppo basato sulla qualità dell’offerta edilizia, sul rispetto delle norme a tutela dei lavoratori e sulla gestione trasparente degli appalti pubblici. Il Presidente del Consiglio deve ascoltare le richieste di chi lavora e produce – conclude Belisario –, ma la verità è che a Berlusconi interessa solo occuparsi dei propri affari finanziari e guai giudiziari”.

Ambiente - Mario Venezia (Pdl) su controlli Centro Enea Trisaia




Ho appreso dagli organi di informazione che, il giorno 30 novembre 2010, presso il centro ENEA Trisaia di Rotondella è avvenuto un sopralluogo degli Assessori regionali Mancusi e Gentile, del Direttore generale del Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata, dott. Viggiano, e del Sindaco del Comune di Rotondella, Francomano, alla presenza dei vertici della Società di gestione di impianti nucleari, Sogin, per conoscere e “toccare con mano” le condizioni di sicurezza e gestione del sito e le procedure di smantellamento dell’impianto ( in drammatico ritardo) contenente ancora scorie, sicuramente messe in sicurezza, ma pur sempre radioattive.
Viene naturale chiedersi se:

  • il sito presenta aree controllate e sorvegliate?
  • per la sicurezza degli operatori sono previsti, in dotazione, dosimetri di misura della radioattività a cui il personale può essere esposto?

Ho pertanto chiesto al Presidente del Consiglio se:

  • i siti e la denominazione (controllata o sorvegliata) delle aree visitate dalla delegazione ed i tempi di permanenza;
  • se e quali precauzioni siano state prese a tutela della salute degli ospiti per evitare eventuali e inutili esposizioni ed in caso negativo i motivi che hanno indotto i responsabili a prendere tale decisione;
  • se non sia da ritenere, quantomeno, grottesco il ruolo e la presenza del dott. Viggiano (controllore di se stesso) attualmente direttore del dipartimento ambiente della regione Basilicata e nel recente passato direttore dello stesso centro ricerche ENEA di Trisaia;
  • se non sia utile individuare un terzo supervisore esperto ed estraneo alla gestione del Centro per monitorare le procedure di smantellamento dell’impianto e le modalità di gestione del sito al fine di dare la massima garanzia e fiducia anche ai cittadini residenti nelle aree poste nelle immediate vicinanze e, pertanto, da ritenere soggetti a rischio;
  • se, negli anni di operatività del Centro, operatori siano stati colpiti da patologie neoplastiche ed in caso affermativo il numero dei decessi, ascrivibili alle stesse patologie, e se il Centro si sia dotato di un registro tumori che abbia riportato i casi di patologie e decessi in relazione alle eventuali esposizioni.

Policoro, ordinanza di sgombero contro accampamenti abusivi



Nella mattinata odierna (1 dicembre 2010) con ordinanza sindacale 3875 in primo cittadino ha emanato con urgenza il provvedimento amministrativo di sgombero di zingari dal territorio: “E’ l’ennesima ordinanza contro un fenomeno che reputo negativo per l’immagine della nostra città, soprattutto sul fronte turistico. Infatti dai rapporti ricevuti sia dalla Polizia locale che da cittadini, si registrano situazioni contrari alla pacifica convivenza e mancato rispettato delle più elementari regole dell’agire civile. Infatti gli accampamenti sono abusivi e i gitani provvedono puntualmente a sporcare laddove sostano, soprattutto nella zona Lido, per non parlare poi dei danni causati al patrimonio pubblico sui quali dobbiamo intervenire con i soldi della comunità, e ai quali dobbiamo assistere quasi inermi con l’aggravante di comportamenti di accattonaggio e sfruttamento dei minori. Questa situazione non è più tollerabile. Chi deciderà di non applicare l’ordinanza se ne prenderà le responsabilità davanti l’opinione pubblica. Io personalmente sono sempre stato contrario e l’ho dimostrato coi fatti. Questa non è la prima ordinanza da me firmata da quando mi sono insediato, e pertanto mi auguro che questa volta ci sia tolleranza zero su questo fronte che mette a rischio la sicurezza pubblica. E spero che il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica possa nel breve periodo prendere posizione in merito nella stessa direzione auspicata da me. Questa ordinanza oltre a vietare la sosta sul territorio di Policoro degli zingari, ha anche la valenza di prevenire l’incolumità altrui e il degrado urbano più volte arrecato e puntualmente redatto negli appositi rapporti dei Vigili urbani dagli occupanti abusivi. Le violazioni dell’ordinanza saranno punite come prevede la normativa in materia”.
CONVEGNI - PEDOFILIA: ALLARME SOCIALE E TUTELE NORMATIVE
Venerdì 3 dicembre ore 18,00



presso la Banca Popolare di Puglia e Basilicata, Piazza Cavour 20 - Gravina di Puglia.
PISTICCI, IL CONSIGLIO APPROVA L’ASSESTAMENTO DI BILANCIO





Con 11 voti favorevoli il Consiglio Comunale di Pisticci ha approvato l’assestamento del bilancio di previsione 2010. “La gestione del nostro bilancio – ha spiegato il Sindaco, Michele Leone – si chiude in modo molto positivo per il Comune, in quanto stiamo attuando tutte le operazioni necessarie a rispettare il patto di stabilità e non abbiamo avuto la necessità di toccare le tasse, mantenendo intatta la capacità di migliorare i servizi”.
Il bilancio 2010, pertanto, prosegue nel solco della filosofia finanziaria di solidità intrapresa dall’Amministrazione Leone sin dal 2007. “Quando ci insediammo – ha aggiunto il Sindaco – avevamo un indice di indebitamento del 140% circa, avendo un bilancio di circa 12 milioni di euro e debiti, tra sorta capitale e sorta interessi, intorno al 16 milioni. In tre anni abbiamo abbattuto questo indice di 56 punti percentuale. Oggi, infatti, il nostro debito complessivo è di circa 10 milioni di euro. Quest’Amministrazione, pertanto, ha attuato una politica finanziaria di responsabilità e rigore, con l’obiettivo di portare il nostro paese al riparo dai rischi di una crisi finanziaria di livello globale. Se avessimo continuato nel solco di una politica di indebitamento, nel giro di qualche anno questo Comune avrebbe dovuto dichiarare il dissesto. Con le nostre scelte, tra cui quella di non contrarre nuovi mutui, invece, godiamo di un bilancio solido che ci consente di proseguire con serenità”.
Successivamente si è discusso della questione relativa all’ex villaggio turistico Club Med di marina di Pisticci. Per fare luce sugli sviluppi della vicenda, dopo che il Club Med ha deciso di non proseguire la sua esperienza gestionale a Pisticci, è intervenuto il dottor Carlo De Romedis, di Italia Turismo, società pubblica che detiene la proprietà del villaggio. De Romedis ha spiegato che la proprietà è in trattativa con due operatori, lo spagnolo Barcelò Hotels and Resorts e l’italiano Orovacanze, mostrando ottimismo sulle possibilità di chiudere nei prossimi giorni l’accordo per la gestione del villaggio già dalla anno prossimo, per poi provvedere a spendere, in parte subito ed in parte in prospettiva, quei 10 milioni di euro disponibili per l’ammodernamento della struttura. De Romedis ha tuttavia illustrato le difficoltà di affidare la gestione del villaggio per via dell’inquinamento delle acque del fiume Cavone, nei cui pressi è allestito il lido balneare del complesso turistico, che rischiano ogni anno il divieto di balneazione. Fatto a cui, nel breve periodo, si può compensare con la realizzazione di un parco acquatico dotato di una piscina di 1200 metri quadrati. Ma in prospettiva bisognerà impegnarsi a risolvere i problemi relativi alla foce del fiume. L’esito delle trattative in corso sarà reso noto nei prossimi giorni, nella speranza che tutto vada a buon fine così da dare risposte certe al territorio in termini occupazionali e di indotto.
Il Sindaco Leone ha dato ampie rassicurazione a De Romedis per quanto atterrà gli impegni che faranno capo alla sfera di competenza del Comune di Pisticci.
Il Consiglio Comunale, con voto unanime, successivamente ha concesso un’area, nell’abitato di Marconia, alla Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova di Pisticci per la realizzazione di un luogo di culto.
Rinviati, infine, i punti relativi all’approvazione dello Statuto delle Comunità Locali, in attesa che venga definito a livello regionale il nuovo quadro emerso di recente circa la possibilità di non procedere alla loro istituzione, e quello riguardante l’estendimento della rete del gas-metano nelle contrade rurali, come indicato nella delibera consiliare n. 14/2009 con l’inclusione di Tinchi e concessione della proroga di un anno della convenzione in essere con la Basengas s.r.l.



Comune di Policoro, ok a quarta farmacia


Nella giornata di martedì 30 novembre il sindaco di Policoro, Nicola Lopatriello, insieme ai consulenti municipali ha risolto favorevolmente il braccio di ferro che perdurava da anni tra il Comune di Policoro e la Regione Basilicata sull’assegnazione della quarta farmacia comunale. Lo stesso primo cittadino ripercorre le tappe di questa vicenda partendo dalla fine: “In una nota inviata all’Amministrazione comunale da parte dell’Asm nelle scorse settimane, si rinviava ancora l’apertura della quarta farmacia comunale nel centro jonico dopo il ricorso vinto dal Comune di Policoro in appello al Consiglio di Stato proprio contro la mancata autorizzazione della Regione. L’Azienda sanitaria materana sosteneva che “nel diritto farmaceutico l’istituito dell’assegnazione con riserva” non esiste. In pratica la Regione dopo l’ordinanza di appello della giustizia amministrativa a nome della Dott.ssa Maria Trotta aveva assegnato al Comune la quarta farmacia con la formula “con riserva” annullando di fatto la sospensiva del Tar (giudizio di primo grado). In un secondo momento la stessa Regione, tramite una sua articolazione, l’Asm, a nome del Dott. Eduardo Giordano, faceva retromarcia per evitare possibili contenziosi dagli “esiti difficili da prevedere”, si legge nella nota. Questa è una vicenda che nasce dieci anni fa e se la prima richiesta, avanzata dall’ex vice sindaco Rocco Leone, è stata dichiarata decaduta, dopo il nostro insediamento (2008), dalla Regione Basilicata, la stessa è stata rieterata nel 2010. Quindi non vedevo i motivi della decadenza del diritto di prelazione ad aprire immediatamente la farmacia pubblica. Comunque sia tutto è bene quel che finisce bene. Abbiamo evitato il giudizio di ottemperanza e l’ennesimo contenzioso che avrebbe ritardato l’apertura dell’importante servizio nei confronti dei cittadini. Credo che abbia prevalso il buon senso e l’interesse collettivo rispetto a quello della burocrazia. Davanti ad un’ordinanza emessa dal secondo e ultimo grado di giudizio amministrativo, che dà ragione al Comune, non riuscivo a capire i motivi per i quali non si assegnava il servizio a Policoro. Sono sempre stato ottimista sull’esito di questa vicenda amministrativa, come per altre in passato, e il tempo mi ha dato ragione. Ora cercheremo di accelerare l’iter per l’apertura avendo già individuato i locali nella zona Lido, diventata una Policoro 2 ormai, e una società in house municipale per la gestione della stessa. Un ringraziamento particolare và anche ai legali Di Pierri e Cirigliano, per la caparbietà con la quale hanno difeso l’Ente e la ragioni di tutta la comunità davanti al Consiglio di Stato”.
PROVINCIA: IL PDL BOCCIA L’ASSESTAMENTO DI BILANCIO 2010




 Il Consiglio Provinciale nella seduta del 30 novembre ha approvato a maggioranza la manovra di assestamento del bilancio 2010, con il voto contrario dei soli consiglieri del Popolo della Libertà, evidentemente unico baluardo di garanzia di democrazia. Il dato politico rilevante è l’ecletticità e l’incoerenza dei consiglieri finiani che dovrebbero provare a spiegare agli elettori le ragioni del loro voto favorevole, espresso in palese contraddizione con il voto contrario dato il 30 aprile 2010 dagli stessi al bilancio di previsione. La succinta e vuota dichiarazione di voto data in consiglio dal capogruppo Fli, priva di una benché minima valutazione di merito e di proposta, è il segnale chiaro della rinuncia a svolgere il ruolo di opposizione affidato dal responso elettorale, per accomodarsi nei posti comodi della maggioranza. Al gruppo del PDL tutto ciò non scandalizza, perché da sempre pretende chiarezza e lealtà nei rapporti politici, per dare riferimenti precisi e certi agli elettori della nostra provincia, per assicurare loro la tanto attesa e auspicata alternativa di cambiamento allo strapotere del centrosinistra. Per quanto riguarda la Manovra di Assestamento del Bilancio va evidenziato innanzitutto il consueto affanno dell’Amministrazione, che puntualmente presenta ai revisori e alla commissione bilancio i provvedimenti su cui esprimersi a ridosso del consiglio. E’ utile per i cittadini sapere anche che solo grazie al comportamento responsabile dei tre consiglieri del PDL è stato possibile raggiungere il numero legale per tenere validamente la Commissione Bilancio, sopperendo alle numerose assenze dei componenti di maggioranza. Contrariamente a quanto diffuso a mezzo stampa dall’Amministrazione, la manovra non è di € 2,5 milioni, ammontando le effettive maggiori entrate a circa € 1,4 milioni. Tra queste figurano due progetti su innovazione e internazionalizzazione delle PMI, il cui valore complessivo è di € 185.000 derivanti da finanziamenti da organismo internazionale e dallo Stato. A valere sulle deleghe regionali sono previste maggiori entrate di € 324.257 per il progetto VIE BLU, le cui ricadute sul territorio sono ancora poco significative, rispetto alla forza lavoro operante sul territorio e alle risorse spese pari a € 4.848.257; per la formazione professionale i nuovi trasferimenti sono pari a € 180.326, portando le risorse complessivamente trasferite dalla Regione ad appena € 4.283.209, confermando così una delega vuota. Le nuove disponibilità, rivenienti da maggiori entrate tributarie per € 70.266 (addizionale sul consumo di energia elettrica) ed extratributarie per € 194.034 (fitti attivi pregressi da Ageforma, Cosap, interessi attivi, restituzione risorse bando CoFiDi, rimborso personale comandato presso Regione, ecc.), insieme alle risorse liberate da vari altri capitoli di spesa, le cui previsioni erano evidentemente sovrastimate e non congrue, sono in parte giustamente destinate al finanziamento della viabilità per € 215.000 e del trasporto pubblico locale per € 165.000. Molte altre previsioni di maggiori spese sono francamente incomprensibili: contributi nel settore della rappresentanza istituzionale € 75.000 (previsione quasi triplicata), prestazione di servizi associazione Tecla € 50.000, spese legali € 50.000, progettazioni € 55.000, Rimborso personale comandato della Regione delega Formazione Professionale € 268.556. Circa la maggiore spesa di € 20.000 prevista per le modifiche al Piano Provinciale dei Rifiuti, il consigliere Stigliano dopo aver fatto presente che, con il nuovo Testo Unico dell’Ambiente di cui al D.Lgs. 152/2006, non esiste più un piano provinciale bensì un Piano Regionale, alla cui redazione devono concorrere anche comuni, province e ATO, ha chiesto la convocazione di un consigliere provinciale monotematico, per affrontare il problema complessivo della gestione dei rifiuti. A proposito di Protezione Civile è inspiegabile la drastica riduzione di € 56.000 che ha praticamente azzerato le risorse sul capitolo, andando esattamente nella direzione opposta voluta dal PDL, che in sede di predisposizione del bilancio di previsione nel mese di aprile presentò un emendamento per incrementare la dotazione di € 39.000. In verità nessuno dei 17 emendamenti del PDL, bocciati ad aprile, ha trovato soddisfazione, nonostante vi fosse l’impegno dell’amministrazione a riconsiderarli. Uno per tutti quello volto a prevedere un capitolo di spesa di € 37.000 per la valorizzazione dell’Enoteca Provinciale, allo stato destinata ad una finalità meno nobile, sicuramente non istituzionale. Ultime riflessioni attengono la bassissima percentuale di accertamento delle entrate in conto capitale e del conseguente mancato avvio a realizzazione dei programmi di investimento concernenti i lavori della variante S.P. Pomarico/Pisticci Scalo (€ 2.432.635), i progetti di raccolta differenziata dei rifiuti della Montagna Materana (€ 2.689.548) e dei comuni di Irsina-Grottole-Pomarico-Miglionico-Grassano (€ 2.000.000), l’accordo di programma con la Regione sulla viabilità (€ 2.700.000), nonché i numerosi interventi sull’edilizia scolastica a valere sui fondi POIS. A tutte queste domande formule dal consigliere Stigliano del PDL nessuna chiara risposta è stata fornita, in un consiglio provinciale apatico che, nonostante l’importanza dell’argomento trattato, ha visto una scarsissima partecipazione al dibattito dei pur numerosi consiglieri di maggioranza.
I cittadini della provincia possono contare sulla continua attività di controllo e di proposta del gruppo PDL, che intende onorare con serietà e correttezza il mandato ricevuto. 


COMUNICATO STAMPA FIOM CGIL


La Fiom Cgil e i lavoratori della CIET impianti S.p.A, in Cigs in deroga dal 01/01/2010 senza alcun sostegno economico dal 01/05/2010, con il coordinamento della suddetta sigla sindacale lunedì 29/11/2010 hanno presidiato l'aula del consiglio comunale per portare all'attenzione dei rappresentanti politici della città il disagio economico in cui si trovano insieme alle loro famiglie. Le forze politiche sia di maggioranza sia di minoranza hanno votato un ordine del giorno a sostegno.
Il sindaco Salvatore Adduce si è attivato per un incontro con il prefetto e loatesso ha fatto la presidenza provinciale sollecitando il Ministero dell' Economia a una risposta immediata sulla situazione della pratica.
Il 30/11/2010 i lavoratori sostenuti dal Sindaco di Matera e dal sindacato, sono stati ricevuti dal Prefetto il quale si è fatto carico del del problema attivandosi immediatamente. Nell'incontro si è chiesto che la Regione Basilicata, parte interresata in quanto eroga il sostegno nella misura del 30% della CIGS in deroga, anticipi la sua quota per alleviare il disagio. I lavoratori con il sindacato hanno stabilito che se entro venerdì 03/12/2010 non vi sarà riscontro positivo, dal 06/12/2010 metteranno in campo altre forme di protesta affinchè si arrivi alla soluzione del problema.
Intervento sindaco di Matera su percorso museale

Con la scultura “La Goccia” acquistata dalla Regione Basilicata e donata alla città dei Sassi si arricchisce il patrimonio culturale e artistico di Matera. L’opera, infatti, ben si inserisce nel tessuto urbanistico del centro storico diventando una tappa dell’articolato percorso espositivo presente in città. L’Amministrazione comunale, con il sostanzioso contributo della Fondazione Zètema e dei suoi prestigiosi partner, sta mettendo in campo diverse iniziative rivolte a promuovere e valorizzare il territorio anche attraverso la presenza di opere che parlano la lingua di oggi e che ci aiutano ad affacciarci sul mondo di domani attraverso uno sguardo nuovo e un nuovo approccio alla vita quotidiana. Siamo, infatti, consapevoli che destinare fondi alla cultura e alla creatività non significa sprecare risorse, ma, al contrario, significa effettuare un investimento sul presente e sul futuro della nostra città, dei suoi abitanti. Il Musma, la istituenda Casa di Ortega, il museo Ridola e il museo di Palazzo Lanfranchi a cui si aggiungono le prestigiose esposizioni allestite d’estate nelle chieste rupestri Madonna delle Virtù e San Nicola dei greci, le diverse gallerie d’arte private rappresentano alcune delle principali tappe di un itinerario espositivo ricco e suggestivo a cui si aggiungerà a breve la scuola nazionale di restauro. Tappe che, aggiunte alle sculture posizionate in alcuni spazi aperti della città, danno l’esatta rappresentazione della direzione che l’Amministrazione comunale di Matera ha intrapreso. Le opere esposte in questi contenitori e che appartengono a diversi momenti della storia antica e moderna, hanno la capacità di saper raccontare il nostro presente e di aiutarci a immaginare il nostro futuro.
Credo, infatti che l’arte plastica e pittorica, insieme ad altre espressioni della creatività, debbano rappresentare un segmento importante di tutto il lavoro che stiamo mettendo in campo non solo per candidare nel migliore dei modi Matera a capitale europea della cultura 2019, ma anche e soprattutto per promuovere una crescita sostenibile della nostra città e una maggiore consapevolezza delle opportunità che si aprono sul nostro territorio. E in questo percorso non potranno non avere un ruolo gli artisti lucani e, in particolare, materani, che rappresentano in città uno straordinario potenziale e il termometro di una incredibile dinamicità creativa, inedita in una terra così difficile e complessa come la nostra. Sono certo che tutti gli artisti materani sapranno essere accanto alla Amministrazione comunale in questo percorso difficile, ma esaltante, nel tentativo di costruire una candidatura coerente con la nostra identità e con la nostra storia. Nel frattempo voglio ufficialmente ringraziare la Regione Basilicata e il suo presidente, De Filippo, per aver offerto alla città questa straordinaria opera d’arte e per la continua attenzione che viene rivolta a Matera, a partire dall’ambito culturale e turistico.
Cronaca - Matera, arrestato padre violentatore


Matera - arrestato un uomo che violentava la figlia minore da dieci anni, da quando la piccola aveva solo 12 anni.
I particolari della vicenda saranno illustrati nella conferenza stampa che si terrà in Questura oggi 1° dicembre alle ore 10:30.
TOGHE LUCANE INCHIESTA: arresto per Cervone, un agente del Sisde, indagati due magistrati.
Agenti della squadra mobile di Potenza hanno arrestato l'ex agente del Sisde Nicola Cervone, indagato nell'inchiesta Toghe Lucane bis. L'arresto e' stato fatto in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa su richiesta della procura di Catanzaro. Cervone e' accusato di calunnia nei confronti dell'ex pm di Potenza Henry John Woodcock, ora in servizio alla Procura di Napoli. Un secondo filone dell'indagine aveva portato ad avvisi di garanzia a due magistrati della Procura generale di Potenza, Gaetano Bonomi e Modestino Roca. 

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