Il Bando inoltre nel riconoscere che gli investimenti realizzati, aventi finalità ambientali ed ecologiche, non comportano un ritorno economico per i proprietari gestori dei boschi, prevede contributi significativi per i privati in particolare pe la realizzazione e ripristino, all’interno dei rimboschimenti esistenti o nelle aree di neocolonizzazione, di opere di sistemazione idraulico-forestale, quali: muretti a secco, piccole opere di canalizzazione e regimazione delle acque, anche al fine della creazione di microambienti per la salvaguardia di specie rupestri; interventi di ricostituzione e miglioramento della vegetazione ripariale, volti all’aumento della stabilità degli argini, all’affermazione e/o diffusione delle specie ripariali autoctone; realizzazione e/o ripristino di stagni, laghetti e torbiere all’interno di superfici forestali. Dunque – conclude il presidente del Csail – un’occasione anche per i piccoli agricoltori alle prese con i problemi di gestione-manutenzione di modeste aree boscate”.
Filippo Massaro, Csail-Indignati Lucani

Nessun commento:
Posta un commento