Davanti a questo drammatico scenario, la classe dirigente della nostra regione ha il dovere di uscire dalle ambiguità e dalle collusioni con le multinazionali del petrolio e con gli pseudo interessi nazionali. Bubbico, De Filippo e Pittella sono gli ultimi tre governatori della Basilicata. Sono loro i responsabili primari di queste scelte e, ora, devono dare conto ai cittadini a tutti i livelli e in tutte le sedi: Bubbico ha firmato gli accordi con l’Eni; De Filippo ha siglato gli accordi con Total; Pittella sta gestendo i nuovi accordi con il governo Renzi. Questi tre esponenti, tutti del Pd, devono spiegarci se per la Basilicata hanno scelto un futuro da Terra dei Fuochi e non vorrei che la nostra terra sia stata già venduta e ci sia chi sta già incassando i pagamenti. Bubbico vice ministro agli Interni, De Filippo sottosegretario alla Sanità, Pittella governatore, con il fratello che, unico del Pd, ha avuto la delega per il quarto mandato a Bruxelles, non possono essere solo una coincidenza. Viene spontaneo chiedersi, perché a una regione così piccola come la Basilicata, il grande riformatore Renzi abbia regalato, due esponenti nel governo (tra l’altro indagati) e un autorevole europarlamentare che ha come fratello l’attuale governatore lucano. L’affare petrolio è grande, molto grande, gli interessi sono enormi e rappresentano centinaia di miliardi di euro. Le royalties versate alla Basilicata sono briciole per alimentare il consenso e tenere buoni e tranquilli le filiere degli appalti e i cittadini più ignari. Le royalties hanno dimostrato che non producono sviluppo e servono solo come specchietto per le allodole mentre la Basilicata muore. I cittadini lucani non possono accettare passivamente che tutto questo accada, è giunto il momento di fare una seria riflessione sulle politiche future che devono riguardare l’estrazione del petrolio lucano.
Il M5S si impegnerà, insieme ai cittadini, in Consiglio regionale, in Parlamento, all’Europarlamento, e con tutti i mezzi, per difendere la nostra bellissima regione, tutelare la salute pubblica e scongiurare questa e le altre terribili emergenze ambientali che affliggono la Basilicata.
PIERNICOLA PEDICINI

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