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domenica 6 aprile 2014

Consiglio provinciale. Approvata decadenza del Presidente Lacorazza

Il Consiglio provinciale riunitosi sabato 5 aprile in mattinata ha approvato al’unanimità, ai sensi dell’articolo 69 del Tuel (D. Lgs. 267/2000), la decadenza dalla carica di Presidente della Provincia di Potenza di Piero Lacorazza, ritenendo sussistente la causa di incompatibilità di cui all’art. 65 del Tuel, in quanto lo stesso è stato eletto nella scorsa tornata elettorale consigliere regionale della Basilicata. Articolato il dibattito dei consiglieri intervenuti, tutti concordi, non senza qualche momento di sincera commozione, nel definire formativa e ricca l’esperienza che sta per concludersi e nel ringraziare, per il supporto offerto, gli uffici e la struttura del Consiglio. Il consigliere Latorraca (Pd) ha messo in evidenza il venir meno, con la legge Delrio, degli spazi di democrazia e di rappresentanza, e la necessità di dar comunque continuità alle tante questioni avviate. Sulla stessa lunghezza d’onda il consigliere Salicone (Pd) che ha ripercorso l’esperienza dell’attuale amministrazione mettendone in rilievo luci ed ombre. Tra le ombre l’assenza di un dibattito costruttivo sulla città di Potenza e sulle sue potenzialità in qualità di capoluogo di regione. Il consigliere Piarulli (Pd) nel salutare l’assemblea ha evidenziato i bei rapporti creatisi nella sua breve ma intensa esperienza consiliare e l’importanza del gioco di squadra anche nell’ultimo scorcio di vita istituzionale. Sul futuro dell’Ente si è soffermato anche il consigliere Prinzi (Idv) che ha invitato a non perdere l’ottimismo, nonostante l’incerta sorte di un’istituzione che ha operato con onore per 153 anni e la sciagurata riduzione degli spazi democratici. Sono inoltre intervenuti: il consigliere Carlomagno (Pu) che ha messo l’accento sul lavoro svolto dall’amministrazione nonostante l’insostenibile mannaia dei tagli che ha ridotto i trasferimenti di 61 Meuro in 3 anni, Gammone (Pd) che ha parlato della sua esperienza decennale come consigliere provinciale considerandola “un’università qualificata” ed “un’autentica esperienza di vita” e il consigliere Santoro (Sel) che, oltre a ricordare le tante persone che perderanno il posto di lavoro in seguito allo scioglimento del consiglio, ha sottolineato come la nuova veste istituzionale dell’ente garantisca minor rappresentatività ai territori. Un contributo importante è venuto anche dal consigliere Telesca (Pci), secondo cui uno dei problemi più gravi da qui in avanti riguarda la mancanza di risorse per far proseguire i tanti progetti in via di attuazione, e dal vicepresidente Sperduto (Pd) che ha sottolineato il senso di responsabilità e la sobrietà istituzionale come caratteristiche distintive dell’operato della Giunta e del Consiglio provinciale di Potenza. A fare un saluto e un ringraziamento sono stati anche il presidente del Consiglio Palmiro Sacco e il responsabile della struttura del Consiglio Vito Mitro concordi nel sottolineare lo spirito di servizio e la correttezza messa in campo dal Consiglio. Le conclusioni sono state affidate al vicepresidente Nicola Valluzzi che nel ringraziare i consiglieri anche a nome del presidente decaduto Piero Lacorazza e della giunta, ha sottolineato come finora l’amministrazione abbia esercitato la propria funzione con onore e disciplina e continuerà a farlo in quest’ultimo scorcio di vita istituzionale dell’Ente. Ente che, al di là delle suggestioni comunicative in voga nelle ultime ore, non è stato abolito, ma permarrà come ente di area vasta di secondo livello perché indispensabile per il territorio”. L’assemblea ha inoltre proceduto, sempre con votazione all’unanimità, alla surroga del consigliere decaduto Antonio Rossino con Lorenzo De La Cruz, primo dei non eletti della lista del Partito Socialista e alla sostituzione di 2 componenti effettivi della commissione elettorale circondariale di Potenza, ovvero Prete Iolanda e Atena Raffaele, che prenderanno il posto dei componenti dimissionari Antonella Carbone e Giuseppe Colucci. Nel suo intervento il neo eletto consigliere De La Cruz (Psi) ha richiamato l’attenzione su una questione di vitale importanza per il suo territorio di appartenenza, la Nerico – Muro Lucano, arteria strategica per l’area di Pescopagano, Rapone Muro Lucano, sollecitando in particolar modo l’apertura dei tratti già completati che collegano Pescopagano a Rapone e Castelgrande. Apertura che - ha rassicurato Valluzzi - avverrà a breve, essendo stati superati problemi burocratici ascrivibili alla mancata approvazione del decreto mille proroghe da parte del Ministero delle Infrastrutture e al conseguente blocco della gestione commissariale. Durante l’assise, infine, è stata approvata all’unanimità la proposta di modifica della legge regionale 20/1996 intitolata "Norme per l'accoglienza, l'inclusione, l'integrazione partecipe e la convivenza civile dei migranti in Basilicata”.

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