Proposta N.2: Sospendere le estrazioni di greggio dal sottosuolo Lucano fino a quando ENI non spiega cosa fa dei gas-stream
Egregi magistrati, la comunicazione che segue è stata diffusa attraverso Twitter, cioè è pubblica.
Precedentemente, le medesime notizie erano state pubblicate su alcuni settimanali regolarmente in edicola in Basilicata.
Con questa comunicazione, le Procure in indirizzo ne vengono a conoscenza formalmente e, quindi, ineludibilmente.
Confido che vorranno applicare la Legge ed impedire che le estrazioni di petrolio greggio effettuate in Basilicata continuino a prezzo di un disastro ambientale intollerabile oltre che disumano.
L'odierno scrivente, come al solito, è in grado di documentare quanto scrive, solo che le Vostre alte personalità ne abbiano l'esigenza. Giacché, in verità, si tratta di notizie facilmente reperibili anche per chi non ha i mezzi d'indagine di cui ha disponibilità l'autorità inquirente.
Viva l'Italia
testo dei tweet inviati dall'utenza @npiccenna1 - La commissione parlamentare sull'ambiente, oggi, è stata a Viggiano, paesino nel cuore del centro oli più grande dell'Europa continentale;
2 - Nessuno chiede all'ENI & C dei gas-stream (altamente inquinanti) disciolti nel petrolio estratto in 15 anni dal sottosuolo della Basilicata!
3 - I gas-stream non si possono: bruciare in torcia (troppo inquinanti); trasportare (troppo infiammabili); stoccare (troppo esplodenti);
4 - Qualsiasi cosa abbiano fatto, hanno violato la Legge e poiché continuano a violarla, la Legge deve intervenire e sospendere le estrazioni!!!
p.s. comunicazione inviata:
- alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Potenza, competente per territorio;
- alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, competente perché sede dell'Ufficio UNMIG (risorse minerarie);
- alle Procure Generali con compiti di vigilanza sulle due citate Procure della Repubblica di Potenza e Napoli;
- ai Presidenti della Camera e del Senato
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