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martedì 10 settembre 2013

ADICONSUM: Come destreggiarsi tra liste lunghissime di libri (non sempre necessari…)



Come destreggiarsi tra liste lunghissime di libri (non sempre necessari…)

Come sempre ad ogni inizio d’anno scolastico, le famiglie italiane si ritrovano a far quadrare il proprio bilancio con le spese per l’acquisto del corredo scolastico e dei libri di testo. Una vera e propria caccia allo sconto, quella che si trovano a dover ingaggiare i genitori, cercando di non far mancare nulla, dal punto di vista dell’accesso all’istruzione, ai propri figli. E come ogni anno le famiglie si ritrovano anche a destreggiarsi anche con una lista dei libri lunghissima, composta, a volte, da testi non strettamente necessari. In tutto questo c’è l’annoso problema dello sforamento consueto da parte delle scuole dei tetti di spesa per i testi scolastici stabiliti dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
In merito ad alcuni consigli su come risparmiare oggi più che in passato le alternative sono varie e diversificate, sia per l’acquisto di libri nuovi che usati.
Acquisto libri nuovi 
  • Supermercati: si possono ordinare già dall’inizio dell’estate e anche via internet. Lo sconto si aggira tra il 15 e il 20%
  • Librerie: idem come sopra, tranne che per lo sconto
Acquisto libri usati
  • Passaparola: è l’acquisto di libri da altri studenti. Sono forse quelli più convenienti in assoluto
  • Mercatini
  • Supermercati: possibile solo in alcuni punti vendita
  • Librerie
Quando acquistare?
Adiconsum consiglia di: 
  • acquistare i libri di testo una volta che la lista dei docenti sia confermata, in quanto il professore che subentra all’inizio dell’anno scolastico ha la facoltà di adottare nuovi libri;
  • verificare se vi sono testi obbligatori all’interno dell’elenco dei libri “consigliati”;
  • attendere la circolare della scuola con la specifica del tetto di ISEE al di sotto del quale è possibile ottenere il buono per l’acquisto dei libri e del corredo scolastico. 
Un’indagine di Adiconsum fa il punto sui costi della scuola, ma rivela pure che risparmiare si può
Sono stati gli astucci, le colle e gli album da disegno, i prodotti che hanno subito rialzi tra quelli che compongono il corredo scolastico. Il 4% per gli astucci e ben il 9% sia per le colle che per gli album da disegno.
Ma quanto si spende per un corredo che contenga anche articoli di marca? Su un paniere così composto:

•1 zaino
•1 astuccio triplo
•10 penne a sfera
•10 matite
•24 matite colorate
•24 pennarelli
•4 gomme
•3 correttori a penna
•2 colle stick
•20 quaderni
•2 album da disegno da 20 fogli

il costo è di circa 140 euro, ma usufruendo di varie offerte presenti nei punti di vendita si può abbattere del 40% e aggirarsi intorno ai 90 euro. 
L’indagine di Adiconsum ha anche rilevato che: Bologna è la città meno cara con 85,22 euro, seguita da Napoli con 86,08 euro e da Roma e Torino. Fanalino di coda Milano con i suoi 89,76 euro, (+ 5% rispetto a Bologna). A Matera la spesa media è di €uro 91,50. In questo grave periodo di difficoltà economica – ha affermato Angelo Festa, Presidente Regionale dell’Adiconsum di Basilicata - il Governo deve fare in modo che i costi sostenuti dalle famiglie per l’acquisto dei libri e del materiale didattico, che si aggira in media per ogni figlio intorno a €uro 250,00 venga sempre più calmierato e vi sia la possibilità di detrarre i costi dalla dichiarazione dei redditi. Tetti di spesa per l'acquisto dei libri stabiliti dal Ministero dell'Istruzione, Università e ricerca: - anno scolastico 2013/2014. Per le scuole secondarie di primo e di secondo grado il MIUR ha mantenuto i tetti di spesa previsti per lo scorso anno scolastico. Il costo della dotazione libraria non può superare il 10% della spesa massima prevista.
Il superamento della spesa deve essere adeguatamente motivata dal collegio dei docenti ed essere approvata dal consiglio d'istituto. Ai dirigenti scolastici spetta il compito di controllare che non vi siano sforamenti, ai quali vanno indirizzati eventuali reclami.
Scuola Secondaria di I Grado
Classe Tetto di spesa
1a 294,00
2a 117,00
3a 132,00

Scuola secondaria di II grado – classi a nuovo ordinamento

Tipologia di scuola
I anno
II anno
III anno
Licei


Classico 335,00 193,00 382,00
Scientifico 320,00 223,00 320,00
Artistico 274,00 183,00 258,00
Liceo Linguistico 335,00 193,00 310,00
Istituti tecnici


- settore economico 304,00 208,00 288,00
- settore tecnologico 320,00 223,00 310,00
Istituti professionali – settore servizi


- Servizi per agricoltura e sviluppo rurale 274,00 163,00 206,00
- Servizi socio-sanitari 254,00 147,00 203,00
- Servizi enogastronomia e ospitalità alberghiera 299,00 162,00 198,00
- Servizi commerciali 254,00 162,00 226,00
Istituti professionali – settore industria e artigianato


- Produzioni industriali e artigianali 254,00 147,00 167,00
- Manutenzione e assistenza tecnica 244,00 142,00 167,00

Scuola secondaria di II grado – classi a vecchio ordinamento

Tipologia di scuola
IV anno
V anno
Liceo Classico 315,00 325,00
Istituto Magistrale 236,00 248,00
Liceo Scientifico 288,00 310,00
Liceo Artistico 196,00 206,00
Ist. Tecnico Agrario 288,00 191,00
Ist. Tecnico Commerciale 248,00 226,00
Ist. Tecnico Attività Sociali 248,00 196,00
Ist. Tecnico Industriale 253,00 221,00
Ist. Tecnico Geometri 273,00 226,00
Ist. Prof.le Agricoltura 186,00 144,00
Ist. Prof.le Commercio e Turismo 186,00 134,00
Ist. Prof.le Servizi Sociali 186,00 124,00
Ist. Prof.le Servizi Alberghieri 221,00 134,00
Ist. Prof.le Industria e Artigianato 176,00 129,00

In presenza di sforamenti occorre inviare un contestazione al Dirigente Scolastico e darne notizia all'Adiconsum .
Le ultime novità contenute nel Decreto Carrozza (dal nome del ministro dell’Istruzione), approvato dal Consiglio dei Ministri, prevedono la possibilità di poter utilizzare anche le vecchie edizioni e di poter ricevere i libri in comodato d’uso dalla scuola. La classifica degli aventi diritto si baserà sull’ISEE. Sono questi due provvedimenti che sicuramente rappresentano un primo passo per abbattere il caro-libri e un aiuto concreto alle famiglie in difficoltà economiche.L’Adiconsum di Basilicata è anche fortemente preoccupata, con l’avvicinarsi del nuovo anno scolastico, della mancanza a Matera di un terminal bus. Quello di Piazza Matteotti viene utilizzato per “mille usi”: parcheggio autovetture, camper, autobus di ogni tipo, ma spesso viene occupato anche per altri motivi, come ad esempio le feste dei partiti, fiere, etc.. Certamente il terminal bus non è funzionale e per questo nelle strade adiacenti si creano ingorghi paurosi che creano pericolo ai viaggiatori e ai pedoni.

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