Carabinieri; Guardia di Finanza; Polizia di Stato di Potenza e sede ANPS di Caggiano (Salerno); Corpo Forestale dello Stato; Vigili del fuoco; Regione Basilicata; Provincia di Potenza; Comune di Avigliano; Agenzia del Demanio; APT Basilicata; Proloco Castel Lagopesole; Croce Rossa Italiana regionale e provinciale; Protezione Civile; Comunità Montana Alto Basento; IRCCS CROB (Istituto di Ricerca e Cura a carattere Scientifico; Comando Vigili urbani comune di Avigliano; Eva Bonitatibus, coordinatrice della serata. Un ringraziamento particolare va a Monsignor Agostino Superbo, vescovo metropolita dell’Arcidiocesi di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo, che con la sua presenza ha aggiunto valore all’evento e a quanti hanno contribuito al successo di questa iniziativa, con donazioni o mettendo a disposizione a titolo gratuito tempo, impegno e abilità professionali”.
L’associazione vede la nascita nel 2001 a Potenza.
L’ammalato in genere, e quello oncologico in particolare, per le cure preferisce rimanere nel proprio domicilio, nel suo ambiente, tra i suoi effetti, circondato dall’amore della famiglia. Il progetto di assistenza prevede infatti che sia l’ospedale a spostarsi dall’ammalato e non viceversa. In questo modo risultano contenuti anche i costi sociali di degenza e si rendono disponibili posti letto necessari per altre patologie. Lo staff è composto da 3 medici, 2 infermieri e una psicologa, che prestano assistenza tutti i giorni dell’anno 24 ore su 24, per combattere l’indifferenza e la solitudine che la malattia comporta. L’associazione conta su una sovvenzione con l’Azienda Sanitaria locale, pari al 30% dei costi sostenuti. La copertura totale delle spese viene reperita grazie all’impegno dei tanti volontari, attraverso manifestazioni che prevedono raccolta fondi, con pranzi e cene di solidarietà, con le campagne ricorrenti nelle festività pasquali e natalizie, oltre alle donazioni spontanee di familiari e amici degli assistiti.
BREVE STORIA DELL’ANTL’Ant, Associazione Nazionale Tumori, nasce nel 1978 a Bologna come Associazione nazionale per lo studio e la cura dei tumori solidi, per volontà del Prof. Franco Pannuti, all’epoca Primario di oncologia dell’Ospedale Sant’Orsola – Malpighi, si trasforma poi in Fondazione nel dicembre 2002.
Lo scopo dell'associazione è di assistere i sofferenti di tumore senza alcuna spesa a loro carico, grazie alle offerte spontanee della gente. L'ODO, Ospedale Domiciliare Oncologico della Fondazione ANT Italia, è l'ospedale che va a casa del paziente e le prestazioni non sono da meno di quelle di un reparto specialistico di un ospedale tradizionale.
L’Ant, infatti, rappresenta la più' grande realtà' no profit italiana nell'ambito delle cure palliative domiciliari.
La Fondazione ANT da oltre trent'anni garantisce assistenza socio-sanitaria gratuita a domicilio ai Sofferenti di tumore in 9 regioni d'Italia e, in base alle risorse reperite sul territorio, offre progetti di prevenzione oncologica gratuita. Il credo dell'ANT è sintetizzato dal termine "Eubiosia" (dal greco, "la buona vita") intesa come insieme di qualità che conferiscono dignità alla vita, sino all'ultimo respiro. ANT porta infine avanti attività di ricerca e organizza corsi di formazione rivolti a volontari e professionisti. L'attività della Fondazione rappresenta la più ampia esperienza al mondo di assistenza socio-sanitaria domiciliare gratuita ai Sofferenti di tumore. Dal 1985 ad oggi, ANT ha assistito oltre 93.000 sofferenti oncologici (dato aggiornato al 31 dicembre 2012) in modo completamente gratuito. Circa 3.800 malati vengono assistiti ogni giorno nelle loro case dalle 20 équipes di specialisti ANT, che portano al domicilio del sofferente e alla sua famiglia tutte le necessarie cure di tipo ospedaliero e socio-assistenziale. Sono complessivamente 421 i professionisti che lavorano per la Fondazione tra medici, infermieri, psicologi, nutrizionisti, fisioterapisti, farmacisti, operatori socio-sanitari e funzionari, cui si affiancano circa 1.600 volontari iscritti nel registro ANT. Il supporto socio sanitario fornito non si rivolge solo ad alcune esigenze del malato, come ad esempio il controllo del dolore, ma ha un approccio a 360° che affronta ogni genere di problema, sia esso diagnostico, terapeutico, infermieristico, psicologico e sociale nell’ottica del “benessere globale”. La Fondazione ha due anime, da una parte i professionisti, dall’altra i volontari, che rappresentano una risorsa inestimabile dal punto di vista etico e morale: ANT opera infatti in Italia attraverso un centinaio di Delegazioni, dove la presenza di volontari è molto attiva.
LE TAPPE PRINCIPALI1978 - Nascita dell'Associazione Nazionale Tumori (ANT)
1980 - Creazione del Laboratorio di Ricerca per la Farmacocinetica e il Metabolismo
dei farmaci antitumorali
1985 - Creazione degli ODO-ANT (Ospedali Domiciliari Oncologici)
1987 - ANT viene riconosciuta Ente Morale.
Nasce ANT International.1998 - Riconoscimento come ONLUS
2002 - ANT diventa Fondazione ANT Italia Onlus.
Nasce l'Associazione Amici di ANT (AAANT)
2004 - ANT si dedica anche alla prevenzione oncologica: prende vita il progetto
Melanoma ANT.
2005 - Viene inaugurato l'Istituto delle Scienze Oncologiche, della Solidarietà e del
Volontariato.
2008 - ANT festeggia trent'anni di vita.
2011 - Inaugurazione del "Centro di Prevenzione e Diagnosi Precoce" presso
l'Istituto ANT di Bologna: cinque nuovi ambulatori dedicati alla prevenzione
oncologica che affiancano le strutture già esistenti a Bologna e in altre sedi
ANT in Italia, e l'Ambulatorio Mobile ANT - "Bus della Prevenzione".
2013 - ANT compie trentacinque anni.

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