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venerdì 11 marzo 2011


Studio dei Terremoti, riflettori sulla Basilicata.

Il Dipartimento di Ingegneria e Fisica dell’Ambiente (DIFA) dà il via ufficiale ai lavori del progetto di ricerca europeo PRE-EARTHQUAKES animando una rete di eccellenza europea ed internazionale per lo studio dei terremoti con tecnologie spaziali
Potenza, 11 Marzo 2011. Inizierà il 14 Marzo con la conferenza stampa ed il il benvenuto del Sindaco Santarsiero nella Sala degli Specchi del Teatro Stabile, la tre giorni di lavori per il Kick-Off Meeting del progetto PRE-EARTHQUAKES “Processing Russian and European EARTH observations for earthQUAKE precursors Studies”, cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del VII Programma Quadro.
Ai lavori prenderanno parte i ricercatori italiani, russi, tedeschi e turchi dei 6 partner del consorzio di ricerca guidato dal DIFA nonché autorevoli rappresentanti di centri di ricerca internazionali che hanno manifestato il loro interesse a partecipare in qualità di Associated Partners al progetto.
Tra questi ultimi, Gerassimos Papadopulos, Direttore dell’Istituto di Geodinamica dell’Osservatorio Nazionale di Atene e autorevole membro della Commissione Internazionale sulla Previsione dei Terremoti nominata dal Dipartimento della Protezione Civile a seguito del terremoto de L’Aquila.
Dalla Gran Bretagna arriva invece Michael Balikhin, Direttore del Dipartimento di Controllo Automatico ed Ingegneria dei Sistemi dell’Università di Sheffield e dagli Stati Uniti l’americano Dimitar Ouzounov ricercatore della NASA-Goddard Space Flight Center e dell’Università di Chapman (California).
Fitto il programma della tre giorni, articolato in sessioni pubbliche e lavori di gruppo per consentire lo scambio di conoscenze, esperienze e testimonianze tra i ricercatori e soprattutto per lavorare insieme all’integrazione sistematica di misure di parametri chimici e fisici differenti che consenta di migliorare le nostre attuali capacità di previsione, a breve termine, dei forti terremoti.
Questo è anche l’obiettivo scientifico che PRE-EARTHQUAKES intende raggiungere nei prossimi anni allargando il più possibile la collaborazione con gli altri centri di ricerca  internazionali al fine di spingere la conoscenza delle fasi preparatorie dei terremoti  oltre le sue attuali frontiere.
Il 15 Marzo il Rettore dell’Ateneo Lucano prof. Mauro Fiorentino ed il Presidente della Regione Basilicata De Filippo inaugureranno la sessione pubblica di apertura del meeting dando il benvenuto nell’Ateneo Lucano e in Basilicata ai ricercatori italiani e stranieri che nell’Aula De Saint Vénant della Facoltà di Ingegneria presenteranno a studenti, dottorandi e giovani ricercatori,  i loro studi sui possibili precursori dei terremoti e il contributo che intendono dare al progetto PRE-EARTHQUAKES.
Coordinatore del progetto è Valerio Tramutoli, ricercatore e docente di Telerilevamento Ambientale presso l’Università della Basilicata, che ricorda che il Progetto (il primo di questo tipo finanziato dalla Comunità Europea) si avvarrà di osservazioni di parametri superficiali e atmosferici operate da 18 diversi sistemi satellitari e decine di stazioni di misura a terra che verranno analizzate per identificare possibili anomalie pre-sismiche.
Tra le aree test scelte oltre alla penisola di Sakhalin nella Russia più orientale e la Turchia (ove opereranno oltre 80 stazioni per la misura del Radon), ci sarà naturalmente l’Italia ed in particolare la Basilicata (dove verrà intensificata l’attività di monitoraggio al suolo da tempo avviata dall’IMAA-CNR di Tito).
Una tavola rotonda su “Progressi recenti e prospettive future della ricerca sui precursori dei terremoti” concluderà i lavori il pomeriggio del16 Marzo.
Accanto ai ricercatori del CNR-IMAA (coordinati dal Dr Nicola Pergola) ed a quelli dell’UNIBAS (che coordina il progetto)   partecipano al progetto in qualità di Partners anche:
·        L’Istituto di Scienze del Mare e della Terra (EMSI) del Consiglio Nazionale della Ricerca Scientifica e Tecnologica di Turchia (TUBITAK)
·        L’Agenzia Spaziale Tedesca (DLR)
·        Geospazio Italia s.r.l., l’impresa lucana, fondata da giovani ricercatori dell’UNIBAS e del CNR,  che sviluppa sensori e applicazioni satellitari
·        l’Istituto Fiodorov di Geofisica Applicata (Russia),
·        la Sistemi Spaziali Russi SpA (RSS)
·        l’Istituto Pushkov di Magnetismo terrestre, Ionosfera e Propagazione delle Onde Radio (WD IZMIRAN) dell’Accademia Russa delle Scienze di Kaliningrad 

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