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lunedì 18 novembre 2013

Mentre piove sulla campagna elettorale lucana, noi continuiamo in mobilitazione. Il portavoce ha esercitato il diritto al non voto.

Continuano le iniziative del Comitato per la Difesa delle TerreJoniche dopo la giornata di mobilitazione del 14 Novembre. Ieri, 16 novembre, una delegazione del Comitato, insieme ai movimenti tarantini che hanno partecipato alla giornata di mobilitazione di due giorni fa a Scanzano Jonico, ha partecipato alla manifestazione indetta nella Terra dei Fuochi. Insieme a decine di migliaia di persone che hanno sfilato in Campania per chiedere bonifica del territorio ed il diritto delle comunità a vivere in pace in una terra gestita correttamente, ha sfilato lo striscione del Comitato portato da cittadini di Ginosa Marina.
Oggi il Comitato TerreJoniche ha partecipato alla fiaccolata in commemorazione delle vittime dell'alluvione di ottobre indetta alle ore 20 a Ginosa Paese mentre è in preparazione una nuova assemblea a Nova Siri Scalo indetta per martedi 19 Ottobre per estendere le iniziative alle aree colpite del Sinni e dell'Agri dalle esondazioni di questi giorni.
Proprio esondazioni di questi ultimi due giorni nella zona dell'Agri e del Sinni dimostrano, se fosse ancora necessario, quanto sia grave la situazione nelle TerreJoniche ovvero nelle aree che vanno dal confine con la Calabria e Taranto.
Abbiamo più volte denunciato in questi anni come questo territorio abbia bisogno di una forte, energica e pianificata azione di messa in sicurezza dei bacini fluviali e dalla rete di canali che dovrebbero assicurare la bonifica del territorio.
Un'azione che potrebbe portare lavoro e occupazione e permettere alle comunità di convivere con serenità con i fiumi ed agli investimenti economici di essere redditivi mentre ora sono a rischio.
Ormai è assolutamente evidente a tutti la fotografia della realtà: ogni volta che piove per qualche giorno o con intensità il territorio (devastato da opere sbagliate, dalla gestione di enti inutili e senza manutenzione e lavori di cura) si allaga e registriamo danni sempre maggiori e rischio (certezza sempre maggiore) di vittime.
Siamo stanchi di inseguire le emergenze e siamo stanchi delle patetiche risposte dopo ogni alluvione come quella, per esempiuo, del Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto che ha mandato gli escavatori a pulire i canali solo dopo l'alluvione del 7 Ottobre mentre prima (sollecitato mille volte) era evidentemente impegnato in tutt'altre faccende come quelle di garantire stipendi e posti a consiglieri illegittimi.
Noi andiamo avanti e non ci siamo fermati nemmeno per il voto in Basilicata alle Regionali, anzi abbiamo sollecitato la politica a darci risposte certe prima, proprio perchè pensiamo che elezioni debbano essere il momento delle verifiche. Risposte che, pur se in parte arrivate dalle due regioni con la dichiarazione di Stato di Calamità (per ora recepito solo per la Puglia peraltro e senza che ancora ci sia nè per la Puglia né per la Basilicata l'Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri con lo stanziamento di fondi e risorse) riteniamo assolutamente insufficienti ad oltre 45 giorni dall'alluvione del 7 Ottobre e mentre continuano ad esondare i fiumi.
Per questo, in coerenza con quanto deciso dal Comitato nell'assemblea del 14 a Scanzano Jonico, oggi (17 novembre) alle ore 18 il Portavoce del Comitato TerreJoniche si è recato al seggio elettorale di Policoro in cui è iscritto come elettore (Seggio n. 11 nelle Scuole elementari di Via Pandosia) per esercitare il suo diritto al non voto ai sensi del d.p.r. 30 marzo 1957, n. 361 - art104 comma 5, chiedendo che sia messa a verbale la
seguente motivazione del non voto "avevamo chiesto alle forze politiche risposte serie sull'alluvione, non sono arrivate. Nessuno in Provincia di Matera per le elezioni regionali 2013, merita il mio voto". Con questa azione Gianni Fabbris ha consentito che non si abbassasse il quorum finendo per agevolare il più forte di turno in quanto, così facendo, la scheda non è stata conteggiata nè fra le nulle, nè fra le bianche e neanche fra le astenute. Ricordiamo che il comitato aveva deciso per il non voto, (salvo il fatto che poi ognuno farà le sue singole valutazioni più che legittime), durante l'assemblea pubblica di giovedì scorso, 14 Novembre, nella sala consiliare del comune di Scanzano Jonico a causa dell'assenza di risposte da parte delle forze politiche alle domande da noi poste nella piattaforma inviata a tutti nei giorni precedenti la mobilitazione.

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