L’amministrazione comunale di Pisticci sta per approvare, su proposta della Giunta, un pesante aumento della tassazione IMU sulle aree fabbricabili e sui fabbricati diversi dalle abitazioni principali e delle relative pertinenze. Tale provvedimento, frutto di una evidente incapacità nella gestione delle pubbliche risorse da parte dell’attuale amministrazione comunale di centro-sinistra, peserà notevolmente sulle famiglie pisticcesi già duramente provate dalla crisi economica, dal dramma della disoccupazione e dalla mancanza di prospettive di sviluppo, condizione nella quale sono state relegate dal fallimento della politica VENTENNALE di governo regionale, guidato da partiti e uomini di centro-sinistra. Entrando nello specifico di quella che si preannuncia una vera e propria stangata a danno della comunità pisticcese si nota che il provvedimento, già approvato dalla Giunta Comunale in data 24 ottobre e proposto ora per l’approvazione del Consiglio Comunale, prevede l’aumento dell’aliquota ordinaria IMU dallo 0,86% all’1,06% con una crescita della tassazione di ben il 23,25% sui fabbricati diversi da prima casa, pertinenze ed aree fabbricabili.
Facciamo alcuni esempi: 1. abitazione tipo “casa colonica” cat. A3 consistenza 6 vani, avente una rendita di 339,83 euro subirà un aumento della tassazione di 115 euro annui;
2. abitazione tipo di Marconia cat. A3 consistenza 6 vani con rendita di 291,28 euro subirà un aumento della tassazione di 100 euro annui;
3. Per i rustici e le aree fabbricabili, “suolo ex genio civile a Marconia” del valore di circa 100.000 euro, subiranno un aumento della tassazione di 160 euro annui. Tale aumento stride con un’allegra se non scellerata gestione delle risorse pubbliche, perpetrata dall’attuale
amministrazione comunale. Sono state recentemente regalate oltre 300.000 euro alla cosiddetta Agenzia dello
sport per il rilascio della piscina comunale, a questa consegnata dall’amministrazione comunale di centro-sinistra
con un contratto, a dir poco, capestro se non proprio vergognoso, ovviamente a danno del comune.
La chiusura della discarica comunale, fatta per scelta dell’attuale amministrazione per oltre 70 giorni, è costata
oltre 400.000 euro, tanto per aver consegnato i nostri rifiuti ad altra discarica. Inoltre, mentre vi scriviamo, un
provvedimento dell’ARPAB e del nucleo operativo Ecologico dei Carabinieri, ha posto sotto sequestro la discarica
comunale “La Recisa” da oltre 34 giorni. Per evidenti inadempienze e gravi irregolarità registrate. Tale
circostanza comporta un ulteriore esborso di circa 6.000 euro al giorno per le casse comunali che contabilizzati
alla data odierna ammontano provvisoriamente a 204.000 euro e non è dato sapere per quanto tempo durerà
tale situazione, dovendo smaltire i rifiuti nella discarica di Tricarico. Questi sono solo alcuni esempi di come viene gestito il nostro denaro e le nuove tasse che certamente la maggioranza di centro-sinistra approverà nel Consiglio Comunale il 7 Novembre p.v.
ORA BASTA CON LA FALLIMENTARE POLITICA DI CENTROSINISTRA TANTO LA MUSICA E’ SEMPRE LA STESSA E A PAGARE SONO SEMPRE I CITTADINI!

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