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giovedì 27 marzo 2014

Sale la febbre play-off, la Coserplast Openet scalda i motori

Tanta attesa per la prima dei quarti di finale contro Cantù. Match sponsor Chiarito Motors Concessionaria Kia Matera.
Sarà presentata al Palasassi la nuova Kia Carens. Grandi ritmi in allenamento per gli atelti della Coserplast Openet che appaiono in un soddisfacente stato di forma. In questi giorni stanno smaltendo il duro lavoro di pesi programmato per arrivare all'appuntamento di domenica nelle migliori condizioni possibili. A tre giorni dall'inizio dell'avventura play-off si percepisce grande attesa in città. Mastrangelo ha ammonito i suoi sulla forza dell'avversario e sulla difficoltà del match, che li vedrà opposti a giocatori del calibro di Mercorio, Ippolito, e l'ottimo opposto Morelli. Ci vorrà la miglior Coserplast Openet e lo testimoniano i due precedenti, che se pu ad appannaggio della Pallavolo matera per 3-1 sia in casa che in trasferta, hanno visto parziali tiratissimi. Del resto, i play-off sono un campionato a parte, in cui il posizionamento nella regular season assume un valore puramente indicativo mentre risultano fondamentali la condizione psicofisica e le motivazioni.
Per questo il patron Vito Gaudiano ha pubblicamente dichiarato che la squadra punterà al miglior risultato possibile con il sogno di entrare nell'elitè della pallavolo nazionale.

Pallavolo Matera

MATERA: Crollo di Vico Piave: non ce l'ha fatta l'ingegnere Nicola Oreste

Sembrava che ce l'avesse fatta, Nicola Oreste, l'ingegnere 57enne che l'11 gennaio scorso era rimasto gravemente ferito sotto il crollo di Vico Piave a Matera. E invece dopo due mesi e mezzo è deceduto nell’ospedale “Madonna delle Grazie”, dove era stato ricoverato subito dopo il ritrovamento, a seguito del progressivo aggravamento delle sue condizioni di salute nel corso delle settimane, apparse sin da subito critiche. Nicola Oreste è così la seconda vittima del crollo. Dalle macerie era stato infatti estratto il corpo senza vita della giovane Antonella Favale.

lasiritide.it

on. Latronico (FI): interrogazione pos pagamenti elettronici

Un’interrogazione al Ministro dell'economia e delle finanze è stata presentata dall’on. Cosimo Latronico (FI) per sapere “ quali iniziative intenda assumere il Ministro per attuare i provvedimenti necessari ad ottenere la riduzione delle commissioni, dei costi e dei canoni che gravano sugli esercenti commerciali e sui consumatori che si avvalgono dell'utilizzo della moneta elettronica (carta di credito/debito) nelle transazioni superiori a 1.000 Euro e alla cancellazione di ogni commissione, costo o canone per le transazioni inferiori a 1.000 Euro”. Nell’interrogazione Latronico ricorda come “il 30 giugno 2014 entrerà in vigore il decreto che obbliga imprese e professionisti ad accettare pagamenti attraverso bancomat e carte di credito, per mezzo dei cosiddetti terminali POS “ad accettazioni multiple”, l’obbligo vige per gli importi superiori a 30 euro. Latronico evidenzia poi come “il codice dell’amministrazione digitale abbia esteso l’obbligo di accettazione dei pagamenti con carte di debito anche ai soggetti che effettuano l’attività di vendita di prodotti o servizi in “in toto”, ossia pubblici esercizi, esercenti impianti di carburante, attività commerciali in genere, autoriparatori, saloni di bellezza, società di servizi, gli studi professionali di geometri, ingegneri, avvocati, commercialisti, consulenti del lavoro e similari”

SAN CARLO: Venerdì 28 il report annuale sulla reumatologia lucana


INAUGUARAZIONE NUOVA SEDE DI ACQUEDOTTO LUCANO A VENOSA

Venerdì 28 marzo alle ore 15:30 sarà inaugurata la nuova sede del centro di zona di Acquedotto Lucano a Venosa in via dei Longobardi (ex Agenzia delle Entrate). Il centro di zona di Venosa è a servizio di altri sette Comuni dell’area (Forenza, Ginestra, Ripacandida, Lavello, Maschito, Montemilone, Palazzo San Gervasio) per un totale di circa 40 mila abitanti, 17 mila utenti e 174 chilometri di rete idrica e fognaria. All’inaugurazione dei nuovi locali, sarà presente il presidente di Acquedotto Lucano, Rosa Gentile, il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, i sindaci dei Comuni che fanno capo al centro di zona di Venosa e il vescovo della diocesi Melfi-Rapolla-Venosa monsignor Gianfranco Todisco che benedirà gli uffici. Nell’occasione sarà anche presentata, nell’adiacente piazza della Liberazione, l’installazione permanete dell’etichetta dell’acqua del comune di Venosa (con i valori delle analisi condotte e i relativi parametri di riferimento previsti dalla normativa vigente) collocata nella piccola area verde esistente riqualificata da Acquedotto Lucano. Alla manifestazione prenderanno parte anche gli allievi delle quinte classi delle scuole primarie dell’istituto comprensivo “Venosa II” che Acquedotto Lucano nominerà “Sentinelle dell’acqua”. Sempre venerdì nelle case di tutti i venosini sarà recapitata l’etichetta dell’acqua distribuita in città.

mercoledì 26 marzo 2014

GUARDIA DI FINANZA MATERA: SCOPERTA MAXI EVASIONE FISCALE NEL COMPARTO TURISTICO-ALBERGHIERO.

La meticolosa attività ispettiva posta in essere dai militari della Guardia di Finanza del Nucleo di polizia tributaria di Matera nei confronti di un’impresa locale operante nel settore dei servizi turistico-alberghieri, ha consentito di scoprire l’ennesimo cosiddetto “evasore totale”, cioè, soggetto fisico o giuridico che, anche solo per una annualità, ha nascosto al fisco l’intero suo fatturato. L’impresa è stata individuata grazie ad un’attenta attività di intelligence, basata, soprattutto, sulle risultanze acquisite presso le banche dati e le applicazioni informatiche disponibili attraverso i sistemi in uso al Corpo, dal cui esame sono emersi accentuati elementi indicativi di profili di rischio.

Le Fiamme Gialle Materane, al termine della verifica fiscale, hanno contestato all’impresa l’evasione di 1,1 milione di euro di imponibile ai fini delle imposte dirette, di 657.000 euro di imponibile ai fini IRAP, di 142.000 euro di IVA, nonché l’omesso versamento di ritenute per circa 91.000 euro e di contributi previdenziali e assistenziali per circa 195.000 euro.
Il legale rappresentante dell’impresa verificata è stato segnalato alla competente Autorità Giudiziaria per le conseguenti ipotesi di reati tributari.

Sospensione erogazione idrica comune di Paterno, 27 marzo 2014

Comune di Paterno, 27 marzo 2014
Per consentire lavori di riparazione della condotta idrica in via Cappella vecchia danneggiata da uno scoppio, domani 27 marzo 2014 è necessario sospendere l'erogazione idrica nell'intero abitato dalle ore 14:00 alle ore 18:00 circa, salvo imprevisti.



Vertenza Galdo, domani nuova riunione del tavolo tecnico in Anas.

In mattinata, davanti alla Regione, sit-in dei lavoratori dei servizi di pulizia delle scuole e alle 16:30 primo incontro con la Team Service, aggiudicataria della gara Consip per le scuole di Calabria e Basilicata. Domani girandola di incontri per i sindacati dei servizi. Due le vertenze in agenda: stazioni di servizio Galdo e appalti storici nelle scuole. Torna a riunirsi, a Potenza, presso la sede del compartimento Anas di Basilicata, alle 13, il tavolo tecnico sulla vertenza dei lavoratori delle stazioni di servizio Galdo Est e Ovest di Lauria. Resta ferma la posizione dei sindacati che chiedono il ritiro dei due licenziamenti operati dal gestore della stazione Galdo Est, il pagamento di cinque mensilità arretrate ai 40 addetti dei due impianti e il pieno rispetto dell'accordo stipulato lo scorso 5 settembre che prevedeva, tra le altre cose, il mantenimento dei livelli occupazionali e il pagamento da parte dell'Anas di un indennizzo economico ai gestori delle due aree di servizio come ristoro per il danno subito dai lavori di ammodernamento del tratto autostradale in questione. La Fisascat Cisl chiede all'Anas di garantire il pieno rispetto dell'accordo del 5 settembre. Sempre domani, alle 9:30, davanti alla sede della giunta regionale, si terrà un sit-in degli ex Lsu addetti alle pulizie nelle scuole lucane di ogni ordine e grado. Martedì scorso si è tenuto il tavolo interministeriale Lavoro-Istruzione nel corso del quale sono state presentate le linee di intervento per la risoluzione della vertenza a livello nazionale. L'intervento descritto dai ministri, fanno sapere i sindacati nazionali, si svilupperebbe nell'arco di un biennio con risorse aggiuntive pari a 150 milioni di euro per il 2014 per l'acquisto di servizi aggiuntivi in circa 4.700 scuole. Il tavolo è stato aggiornato a oggi pomeriggio. Intanto, domani alle 16:30 si terrà, a Potenza, presso la sede della Cgil di Via del Gallitello, un primo incontro tra i sindacati e la Team Service, ditta che si è aggiudicata uno dei dodici lotti, quello relativo alle scuole di Calabria e Basilicata, della gara nazionale Consip per l'affidamento dei servizi di pulizia e che subentrerà ai vecchi gestori dal 1 aprile. All'ordine del giorno le procedure per il cambio di appalto.

SAN CARLO POTENZA: “Fai una visita e ne paghi due”,

In merito all’articolo “Fai una visita e ne paghi due”, pubblicato mercoledì 22 gennaio 2014 da Basilicata24, è opportuno precisare alcune questioni di fondo.
Non c’è stata nessuna visita: un cittadino si è recato impropriamente al pronto soccorso, è stato classificato “codice bianco” e a norma di legge è tenuto al pagamento del ticket. Questa norma è stata introdotta per scoraggiare l’uso improprio delle strutture di emergenza, destinate alle persone che hanno effettiva urgenza mentre talvolta i pronto soccorso sono purtroppo ingolfati da chi vi ricorre inappropriatamente. Il San Carlo amministra denaro pubblico ed è tenuto a riscuotere i ticket: altrimenti saremmo chiamati a risponderne alla Corte dei Conti per danno erariale. 

In applicazione di questo dovere di ufficio abbiamo inviato molte centinaia di lettere di sollecito, circa 800, meno di un decimo del totale dei codici bianchi registrati nel periodo 2010-2012. E’ quindi assolutamente normale che possa esserci stata, su una tale massa di pratiche, qualche richiesta sbagliata. Nel caso specifico, l’unico giunto a nostra conoscenza, sono stati i nostri uffici amministrativi a riscontrare, su richiesta verbale di un familiare della persona interessata, che il pagamento era stato effettuato e quindi abbiamo annullato la richiesta. Quindi potete rassicurare gli utenti: al San Carlo non c’è rischio di pagare due volte una prestazione.

LA CITTA’ DI POLICORO E L'AVIS BORUSSIA OSPITERANNO LE FINAL EIGHT DI SERIE B DI CALCIO A 5.

LA SODDISFAZIONE DELL'AMMINISTRAZIONE E DELL’AVIS BORUSSIA.  Ancora una nuova importante manifestazione di sport per la Città di Policoro, ormai città strategica di tutto il mezzogiorno d’Italia grazie alle sue strutture sportive. Si disputeranno al Palaercole di Policoro il prossimo 11, 12 e 13 aprile le Final Eight di Coppa Italia della serie B di calcio. La manifestazione torna a disputarsi nel maestosa struttura di Via Umbria a due anni di distanza dall'edizione 2012 sospesa purtroppo il 14 aprile, giorno della finale, per la morte di Piermario Morosini; la stessa finale tra Martina Franca e Vicenza fu disputata poi a Rieti il 29 settembre. A contendersi il trofeo saranno tre squadre venete (l'Arzignago, il Came Dosson e il Carrè Chiuppano), due laziali (il Prato Rinaldo e l’Innova Carlisport Ariccia), una abruzzese (il Montesilvano), una siciliana (il Villafranca) e il padroni di casa dell'Avis Borussia Policoro. Soddisfatto l'Assessore al Turismo Sport e Spettacolo Massimiliano Padula: ”Con le Final Eight – dichiara Padula - Policoro si conferma una Città a vocazione sportiva riconosciuta ormai a livello nazionale; questo grazie alle nostre invidiabili strutture ed alle società sportive”. “Stiamo lavorando – prosegue l’assessore al ramo - per trarne sempre più economia da questi appuntamenti, per noi sempre più strategici, che ormai per Policoro sono più volte all'anno”. “Un grazie va alla squadra di calcio a 5 della nostra città, da tre anni tra le protagoniste del Futsal Nazionale”. Soddisfatti anche i dirigenti e giocatori dell'Avis Borussia che hanno la possibilità di disputare questa importante manifestazione davanti al proprio pubblico. Il direttore generale, Francesco Giordano, si associa al’entusiasmo dell’Amministrazione Comunale, dichiarando di essere “contenti di ospitare nuovamente a due anni di distanza una manifestazione così importante; quest'anno – dichiara Giordano - saremo anche tra i protagonisti: un in bocca al lupo doveroso a noi e alle squadre che vi parteciperanno convinto si troveranno bene nella nostra città”.

Tour dell’Orchestra del Conservatorio e di Matera 2019 in Europa.

Domani, giovedì, 27 marzo, alle ore 11.30, nella sala Rota del Conservatorio Duni di Matera (in via Duomo) si terrà la conferenza stampa per presentare la tournèe dell’Orchestra del Conservatorio che nei prossimi giorni toccherà Vienna, Amburgo e Berlino. L’iniziativa, sostenuta dal Comitato Matera 2019 e dall’Apt, prevede anche diversi eventi collaterali lungo il cammino della candidatura della città a capitale europea della cultura. Alla conferenza stampa parteciperanno il presidente e il direttore del comitato Matera 2019, Salvatore Adduce e Paolo Verri, l’assessore alla Cultura, Alberto Giordano, rappresentanti dell’Apt Basilicata, il direttore del Conservatorio Duni, Saverio Vizziello, il sindaco di Acquaviva delle Fonti, Davide Carlucci. I giornalisti sono cordialmente invitati a partecipare all’incontro.

Centrale del Mercure, positivo per la Cisl l'esito della consultazione sulle compensazioni.

Ora lavorare insieme per sostenere crescita e occupazione.
Il segretario generale della Cisl Basilicata, Nino Falotico, esprime soddisfazione per l'esito positivo della consultazione sul contratto di compensazione per la riattivazione della centrale del Mercure. “Il fatto che la stragrande maggioranza dei Comuni abbiano votato in modo favorevole dimostra che nelle comunità locali è ormai chiara la consapevolezza sul ruolo che la centrale a biomasse può giocare nelle dinamiche di sviluppo della zona. Il consiglio di Stato, che sarà chiamato a pronunciarsi nel merito della sospensiva del Tar, non potrà non tenere conto della volontà espressa dalle amministrazioni locali e dai presidenti delle due Regioni interessate”.  “La Cisl – continua Falotico – aveva chiesto un atto di chiarezza da parte degli enti coinvolti e chiarezza è stata fatta con un processo che sul piano sostanziale e formale non ammette equivoci. Il voto che si è consumato nei giorni scorsi pone il sigillo sul lungo e faticoso lavoro negoziale che ha visto impegnato anche il sindacato nel tentativo di trovare un soddisfacente punto di equilibrio tra tutti gli interessi in campo nella convinzione che salute, ambiente e lavoro possano convivere armoniosamente”.
Per il segretario della Cisl “la riattivazione della centrale del Mercure può essere una straordinaria opportunità per rimettere in moto la fragile economia delle aree interne e creare nuovi posti di lavoro. Si può stimare che per ogni posto di lavoro diretto se ne potrebbe creare almeno un altro nel servizi locali; ecco perché non possiamo permetterci di sprecare un'occasione storica”. Quanto alle preoccupazioni per l'ambiente Falotico sostiene che “ci sono le condizioni per assicurare la piena compatibilità ecologica della centrale e allo stesso tempo determinate adeguate contropartite economiche al territorio. La sfida che attende i Comuni è non ripetere gli errori fatti in Val d'Agri dove la polverizzazione delle risorse in una miriade di interventi ha vanificato il valore aggiunto offerto dalle royalties. Nelle more che il consiglio di Stato si esprima sulla sentenza del Tar e nella speranza che la coda giudiziaria della vicenda possa avere esito positivo – conclude Falotico – Regioni, Comuni, Ente Parco e parti sociali dovranno lavorare insieme per individuare alcuni progetti strategici in grado di incrementare la capacità attrattiva del territorio verso nuovi investimenti, con un occhio di riguardo alla filiera turistico-ambientale e all'indotto della stessa centrale”.

(GTA) organizza un Seminario di studio sul Palombaro Lungo e gli Ipogei di Piazza Vittorio Veneto

L’Associazione delle Guide Turistiche Abilitate della Basilicata (GTA) organizza, con la collaborazione della Mediateca Provinciale, un Seminario di studio sul Palombaro Lungo e gli Ipogei di Piazza Vittorio Veneto che avrà luogo venerdì 28 marzo a partire dalle 17:30 presso la Mediateca Provinciale.
Sono previsti interventi dei relator:
Mattia Antonio Acito, architetto della riqualificazione di Piazza Vittorio Veneto del 1991
Enzo Viti, autore della prima esplorazione e mappatura degli ipogei di Piazza Vittorio Veneto
Biagio Lafratta, architetto della Soprintendenza dei beni architettonici che ne ha seguito i lavori negli ultimi anni.
A moderare l’incontro Giovanni Ricciardi, Presidente della GTA Basilicata.
La cittadinanza è invitata, l’ingresso è libero, ed è prevista la proiezione di materiale inedito.
La GTA, in collaborazione con il Comune di Matera, gestisce dal dicembre 2011 i turni di visita nel Palombaro Lungo, con aperture nei weekend e nei giorni di particolare afflusso, il cui ricavato viene versato in beneficenza ad associazioni scelte dal Comune di Matera ogni 6 gennaio. Nei due anni di apertura la GTA ha devoluto in beneficenza 20.000 euro, destinati a 10 associazioni diverse. Il Seminario in questione rientra fra le regolari attività di approfondimento e divulgazione operate dall’Associazione GTA Basilicata.

COLDIRETTI: QUALI POLITICHE SOCIALI INTENDE AVVIARE IL NUOVO GOVERNO REGIONALE

QUALI POLITICHE SOCIALI INTENDE AVVIARE IL NUOVO GOVERNO REGIONALE PER LE FASCE PIU’ DEBOLI DELLA NOSTRA GENTE?
QUESTA LA DOMANDA CHE L’ASSOCIAZIONE REGIONALE PENSIONATI COLDIRETTI DI BASILICATA RIVOLGE AL GOVERNATORE PITTELLA ED ALLA SUA GIUNTA. Il perdurare di questo particolare momento di crisi economica sta mettendo a dura prova i pensionati, le persone non autosufficienti, le fasce più deboli della nostra realtà regionale, che si sentono abbandonati a se stessi: è necessario che le istituzioni tengano in debito conto le loro esigenze e fare in modo che possano essere assicurate le prestazioni socio-sanitarie ed assistenziali di vitale necessità.
Questo il tema di fondo che è stato affrontato e dibattuto dall’Associazione Regionale Pensionati Coldiretti di Basilicata nel corso di un incontro tenutosi a Potenza presso la sede sociale dell’Associazione. “La stragrande maggioranza dei pensionati lucani” ha ricordato Leonardo Gorgoglione, Presidente Regionale dell’Associazione “percepisce una pensione al trattamento minimo di poco superiore a 500 euro mensili, importo che nel corso degli ultimi anni, a causa della perdita del suo potere di acquisto, è diventato sempre più insufficiente ad assicurare un vivere dignitoso e decoroso”. Se a questi si aggiungono le persone non autosufficienti e quelle che vivono in condizioni di estrema povertà, il quadro generale di povertà esistente oggi nella nostra Regione diventa veramente preoccupante. “I pensionati della nostra Regione” ha proseguito Gorgoglione “hanno il sacrosanto diritto di vivere una vita dignitosa e serena ed è necessario che il Governo Regionale adoperi una linea più attenta ed incisiva a favore degli anziani monitorando i loro problemi, le loro necessità, i loro bisogni, le aspettative degli stessi ed adottando conseguenti provvedimenti legislativi in loro favore”. Nel corso dei lavori è stata esaminata la politica sanitaria messa in atto dal Governo Regionale che con le sue luci e le sue ombre cerca di soddisfare le esigenze dei cittadini e si è parlato anche del nuovo Piano Regionale della Salute che la Regione ha predisposto lo scorso anno. Positivo è stato il parere di tutti nel constatare che, dopo anni di attesa, la Regione finalmente si è preoccupata di dotarsi di un nuovo Piano Sanitario; unanime però il disappunto nel constatare che poco o niente si è saputo del suo preciso stato di attuazione e delle eventuali scelte socio-sanitarie che sono state avviate o saranno individuate dalla nostra Regione. A conclusione dei lavori e facendo proprie le richieste emerse durante l’incontro, Piergiorgio Quarto, Presidente della Coldiretti Regionale, nel ribadire che l’Organizzazione è una grande forza sociale del Paese fortemente radicata sul territorio, ha assicurato i presenti che nei prossimi giorni Coldiretti di Basilicata e la sua Associazione Pensionati chiederanno un incontro con il Presidente della Giunta Marcello Pittella e con Flavia Franconi, Assessore alle Politiche per la Persona della Regione, per rappresentare lo stato di disagio in cui vivono i pensionati e chiedere a viva voce la risoluzione delle loro maggiori e più urgenti problematiche a partire dalla rimodulazione del pagamento del ticket e l’abbattimento dei lunghi tempi delle liste di attesa per ottenere una prestazione specialistica. L’incontro servirà anche per formulare al Presidente Pittella e all’Assessore Franconi auguri di buon lavoro, con l’auspicio che la tanto conclamata “rivoluzione democratica” possa veramente realizzarsi risolvendo le molte criticità della nostra Regione, avendo cura però di prestare anche un’attenzione particolare alle persone più bisognose fino ad oggi abbastanza trascurate, ed assicurando ad esse un vero welfare.

FIN DOVE L’OCCHIO DI UN UOMO POTEVA GUARDARE

Giovedi 27 marzo a Gallicchio la proiezione del documentario dedicato alla storia della diga di Montecotugno
Si chiama “Fin dove l’occhio di un uomo poteva guardare” ed è il primo documentario dedicato alla storia della realizzazione dell’invaso di Montecotugno a Senise. Il titolo è tratto da un verso di un celebre brano di Francesco Guccini, “Il vecchio e il bambino”, che racconta di un dialogo tra queste due figure, così distanti anagraficamente, e di un mondo che non esiste più, tanto bello da non apparire, agli occhi del piccolo interlocutore, legato alla dimensione di un tempo che è stato, ma a quella del sogno e delle favole. “Fin dove l’occhio di un uomo poteva guardare” è anche il riferimento alla lungimiranza, che spesso è venuta a mancare, di chi doveva programmare un futuro per il territorio del Senisese proprio a partire dal progetto diga. Il lavoro è realizzato dalla testata giornalistica online lasiritide.it, che opera nel territorio lucano dal 2006. Giovedi 27 marzo, alle ore 18.00, il documentario verrà proiettato a Gallicchio, presso il Teatro comunale. L’evento è realizzato in collaborazione con l’amministrazione comunale e la Pro loco. All’evento saranno presenti, tra gli altri, l’allora segretario regionale della Cgil Pietro Simonetti e l’onorevole Mario Lettieri. Realizzata tra l’inizio degli anni Settanta e la metà degli anni Ottanta, la diga di Montecotugno e tutte le opere realizzate contestualmente, rappresentano ancora oggi una delle più importanti infrastrutture mai costruite nel Mezzogiorno. Un’opera che stuzzicò anche l’interesse di Henry Cartier Bresson, il celebre fotografo che immortalò alcuni operai al lavoro nel cantiere diga durante il suo secondo viaggio in Basilicata nel 1973. Attraverso la ricostruzione giornalistica realizzata in quegli anni dalla TgR Basilicata, attraverso uno straordinario archivio di filmati e di fotografie donate anche da privati, della voce di alcuni dei protagonisti intervistati oggi, il documentario racconterà oltre un ventennio di storia di un territorio.
L’ingresso è gratuito.

Lasiritide.it

Il teatro che c'ho in testa, piccola rassegna primaverile all'U-Platz nel cuore del quartiere Cocuzzo

C'è uno spazio civico e teatrale in Via Tirreno 49 a Potenza: l'U-Platz, che in meno di un anno si è trasformato da ex videoteca a piccolo spazio teatrale per ospitare le attività della compagnia Gommalacca Teatro. All'U-Platz è stato possibile fino ad ora appassionarsi a laboratori di approfondimento sulla comunicazione del teatro e workshop di drammaturgia con ospiti esterni, seminari di video-teatro, partecipare a casting, assistere a performance e spettacoli inseriti nella programmazione cittadina, seguire la formazione con gli attori di compagnia che ha preso la forma de LA KLASS, gruppo stabile di ricerca scenica che studia il teatro con i fondatori Mimmo Conte (movimento e costruzione scenica) e Carlotta Vitale (recitazione e scrittura per la scena). La rassegna che la compagnia propone alla città per tre domeniche consecutive, 30 marzo, 6 e 13 aprile trova il suo spirito proprio nella voglia di incontrare nuovo pubblico che possa scoprire questa realtà cittadina e venire a conoscere le ragazze e i ragazzi, donne e uomini che frequentano le attività dell'U-Platz e che con grande impegno e passione hanno deciso di seguire nella loro forma intensiva (almeno due sabati al mese per sei ore ad appuntamento, più extra infrasettimanali) per affondare a piene mani nella materia teatrale in tutte le sue forme: scrittura, recitazione, creazione scenica e organizzazione teatrale. I primi due appuntamenti infatti, il 30 marzo con IL SOFFIAIDEE – doppia replica ore 18.00 e 19.30 dedicato ad un pubblico dagli otto anni in su, e il 6 aprile LA KLASSINSCENA – unica replica ore 19.30, li vedranno protagonisti. IL SOFFIAIDEE è l'esito della ricerca scenica di sei dei partecipanti che si sono cimentati con il pubblico dei piccoli ad inventare la fantastica storia di Giulia, una ragazzina esplosiva alla quale vengono rubate le idee strampalate dal Soffiaidee, un adulto arrabbiato e senza lavoro che non riesce più a mettere ordine nella sua vita. Il gruppo si è occupato di scrivere la storia, costruire le relazioni sceniche tra i personaggi, immaginare i costumi, ha lavorato in autonomia come una vera compagnia teatrale; l'occhio esterno, infine, è passato ai docenti in modo da dare una forma registica finale al percorso. LA KLASSINSCENA è invece un lavoro nato dallo studio di scioglilingua, filastrocche, testi di autori contemporanei di prosa e teatro, adatto ad un pubblico più adulto, da cui emergono personaggi surreali che si scontreranno in scena dando vita ad un “varietà di origine incontrollata” curato sempre dalla compagnia con tutti i partecipanti a LA KLASS. Il 13 aprile infine lo spazio ospiterà un appuntamento di gusto ancora diverso, ORA SONO UBRIACO DI UNIVERSO, un concerto filosofico di e con Beppe Biscaglia e l'accompagnamento musicale di Vito Viglioia; progetto del professor Beppe Biscaglia che continua il percorso iniziato con “il Girasole impazzito di luce”, racconti fatti di citazioni, di figure e di pensieri ispirati a tanti che come Vincent (Van Gogh) usano i colori per rendere eterne le cose. I posti sono limitati perciò è possibile seguire tutti gli appuntamenti della rassegna prenotandosi tramite sms al numero 393.4358108 indicando nominativo, giorno, orario e numero posti (massimo 4 a testa) oppure scrivendo una mail a u-platz@gommalaccateatro.it indicando anche un recapito telefonico.

Ospedale Tinchi, Comitato soddisfatto. I risultati di una battaglia civile

Dopo anni di battaglie in difesa dell'ospedale di Tinchi si cominciano a vedere i risultati e le prospettive sono ottimistiche. Nella mattinata di lunedì 24 marzo c'è stato un incontro a Tinchi richiesto dal Comitato Difesa Ospedale. All'incontro hanno partecipato il Direttore Generale dell'ASM Dr Maglietta, il Direttore Amministrativo Dr Pierino Quinto, il Direttore Sanitario dr Annese, il responsabile ASM per gli ambulatori Dr Vito Cilla, il Dirigente dell'Area Tecnica ing. Sannicola, l'ex Assessore Regionale Luca Braia (ora in corsa per la segreteria regionale del suo partito ndr) il Dr Pasquale Bellitti e il Sindaco di Pisticci Dr Vito Di Trani. E' stato un incontro proficuo che ha fatto chiarezza su una serie di questioni poste dai rappresentanti del Comitato che agli inizi di marzo avevano provveduto a proprie spese e con propri mezzi a riattivare il fontanino dell'acqua potabile, a rimuovere l'immondizia esistente e a dare un aspetto più decente e decoroso all'ingresso della struttura. Per l'ambulatorio chirurgico per il trattamento del piede diabetico sono state date ampie rassicurazioni dal Direttore Generale sulla tempistica per l'organizzazione del servizio, sul personale e sulle attrezzature necessarie. E' stata confermata la reperibilità diurna necessaria per il personale addetto e la fornitura dei farmaci e degli attrezzi che servono.
Sulla vicenda relativa al terzo piano il Direttore Generale ha comunicato che entro fine mese sarà finalmente consegnata la relazione definitiva commissionata all'Università di Basilicata dopo i test e i carotaggi eseguiti da ditta specializzata nel corso degli ultimi mesi. All'ASM sono ottimisti circa il risultato della relazione dell'UNIBAS. Tuttavia, eventuali interventi, che dovessero essere ritenuti necessari, saranno immediatamente eseguiti vista la disponibilità di 500.000 euro che la Regione Basilicata ha assegnato grazie all'interessamento di Luca Braia quando era assessore regionale. Siamo in dirittura d'arrivo anche per la realizzazione a Tinchi di un reparto di circa 40 posti letto per la gestione della Riabilitazione Cardio Polmonare il cui bando è quasi pronto. La riabilitazione Cardio-Polmonare è un'altra importante attività non solo per Tinchi, ma per l'intera regione Basilicata dove manca una attività di questo tipo. Anche per la pubblicazione del bando relativo al nuovo reparto dialisi da realizzare ex novo all'esterno della struttura esistente a Tinchi i tempi sono abbastanza stretti. Sarà un nuovo reparto dotato di tutte le tecnologie avanzate necessarie e di tutti i confort adeguati. Il nuovo reparto, essendo previsto nell'area esterna, renderà disponibili ulteriori spazi per le attività ambulatoriali. Sono state affrontate, inoltre, le questioni relative al distretto sanitario che avrà a disposizione idonei locali. Il Direttore Generale si è mostrato disponibile a potenziare le attività chirurgiche, coordinate dal primario di chirurgia, che potranno essere eseguite a Tinchi nella sicurezza dei pazienti. Appena possibile sarà a disposizione della day surgery di Tinchi l'anestesista. Il Comitato Difesa Ospedale di Tinchi si dichiara soddisfatto dell'incontro, ma resta impegnato nella vigilanza affinché il percorso stabilito sia effettivamente realizzato. 

Comitato Difesa Ospedale di Tinchi


Comune di Tursi, in Provincia il via libera su contrada Marone e sp Tursi-La Rabatana

Nella giornata odierna la giunta provinciale ha incontrato il sindaco di Tursi e il consigliere provinciale Salvatore Cosma per individuare le soluzioni relative alla frana che interessò contrada Marone, durante le alluvioni dei mesi di ottobre-novembre, e alla riqualificazione della strada che collega il comune di Tursi con il centro storico La Rabatana. Presenti: il presidente Franco Stella, l’assessore alle Reti e Infrastrutture strategiche Angelo Garbellano, il sindaco Giuseppe Labriola, il consigliere Salvatore Cosma Salvatore Cosma e il dirigente dell’Area tecnica Vito Valentino. “In merito al problema di contrada Marone – ha evidenziato l’assessore Garbellano – abbiamo individuato la disponibilità di fondi nostri, circa 300 mila euro, con i quali finanzieremo a breve l’intervento utile al rispristino della viabilità in sicurezza. Per quanto riguarda la strada Tursi-La Rabatana ci sono 800 mila euro di fondi Cipe a disposizione dell’intervento risolutivo. Attualmente sono in corso le indagini geologiche alle quali seguiranno l’approvazione del progetto e il via libera dei lavori.” “Nei mesi scorsi – ha concluso il presidente Stella – la provincia di Matera è stata oggetto di violente precipitazioni che hanno profondamente modificato la geografia del territorio, penalizzando ulteriormente la già precaria infrastrutturazione. Non c’è comune che non abbia strade da rimettere in sicurezza, in moltissimi casi si tratta di vere e proprie ricostruzioni che pretendono livelli di attenzione che non siamo in grado di assicurare. Risorse ormai troppo esigue che non ci consentono di fornire risposte serie e permanenti. L’impegno, però, continua, consapevoli che le istituzioni hanno il dovere di rimanere sui territori.”

Un messaggio di speranza e importanti lezioni da un convegno no biogas in Basilicata

Dalla Basilicata un impulso a costruire una rete di movimenti sui temi dell'energia, dei rifiuti, dell'agricoltura (ovvero della tutela del territorio e delle comunità).

di Michele Corti

A Picerno, per sostenere il locale comitato No biogas a Boscotrecase, si sono incontrati sabato scorso 22 marzo comitati e coordinamenti lucani, campani, ma anche del Nord Italia. E' un caso fortuito, una stranezza, se l'incontro tra realtà importanti nel panorama dei movimenti di base nel campo dell'ecologia sociale sia avvenuto in una località lucana ben "oltre Eboli"? No. Per nulla. La Basilicata e i territori rurali sono oggetto di un'aggressione senza precedenti, di un conflitto sociale che non era così aspro e profondo dai tempi delle lotte contradine, dai tempi - per restare in Lucania - di Rocco Scotellaro. Sfruttando la scarsità di popolazione, la facilità di controllo sociale in forza di meccanismi ancora efficaci di dipendenza personale, la presenza deoliche (e vi sono anche centrali a biomasse) poteva mancare la forma tipica dello sfruttamento delle aree agricole, il biogas? No, non poteva mancare, anche se il biogas è figlio di sistemi agroalimentari fortemente industrializzati, di sistemi dove si concentrano allevamenti e industrie di trasformazione e si viene a creare un tale surplus di elementi nutritivi da far credere che tutti quegli "scarti" siano ottime "matrici" per la biodigestione anaerobica. Calare a viva forza il biogas in uno splendido territorio rurale come i un'egemonia politica che è ancora più totalizzante rispetto ai casi delle regioni rosse del centro-nord (proprio a Picerno c'è l'unico sindaco lucano non di sinistra) in Lucania le trivellazioni impazzano. Impazza più in generale lo sfruttamento delle fonti energiche appare particolarmente spregiudicato, nelle forme di un violento esproprio di territorio. In un'area dell'appennino lucano dove non mancano le pale quello dell'appennino lucano è uno stupro. Solo per realizzare lo spazio (su due differenti "terrazzoni") della centrale sono stati eseguiti enormi lavori di sbancamento. Il potenziale di produzione per il biogas in Basilicata è molto modesto. La mappa sopra riportata (della Fiper, Federazione italiana energie rinnovabili) indica che a Brescia e a Cuneo esiste la massima "vocazione" per il biogas da reflui suini, in secondo luogo a Bergamo, Cremona, Pavia, Mantova, Parma, Reggio Emilia e Modena. In quelle aree sono concentrati allevamenti, industrie alimentari e macelli. In Basilicata l'approvvigionamento delle biomasse è legato strettamente all'azienda. O ci sono queste biomasse in azienda o non è possibile integrare con reflui e scarti di altra provenienza. E i biogassisti di Boscotrecase di suini non ne hanno certo a sufficienza per alimentare con reflui e scarti di macellazione la centrale in costruzione.
Il biogas a Picerno si inserisce in un contesto di produzioni rurali, di allevamenti estensivi di bovini di razza autoctona Podolica (vedi a fianco) che producono eccellenti caciocavalli dai pascoli di montagna. Nel raggio di poche centinaia di metri dalla centrale in costruzione si trovano piccole aziende di allevamento ovino. Il paesaggio è straordinariamente curato. Presenta i caratteri dell'alternanza tra superfici boscate, pascoli, campi coltivati. Le attività di autoproduzione sono diffuse (piccoli frutteti, piccoli uliveti. La chiara vocazione del territorio è per il turismo rurale, per l'agriturismo. Pale e centrali a biogas non vanno in questa direzione, rappresentano una sottrazione di valore. A Boscotrecase, contrada rurale sparsa del comune di Picerno, gli abitanti hanno potuto già constatare a loro spese cosa significhi la realtà delle biomasse. Si tratta di imporre l'interesse privato di chi specula sugli incentivi elettrici a degli abitanti, a delle comunità, a dei cittadini che diventano sudditi. Le biomasse in forza di norme che offendono i principi dle diritto e della compiacenza degli apparati politico-amministrativi e burocratici impongono vere e proprie servitù alle malcapitate comunità dove sono impiantate. A Boscotrecase da oltre un anno l'unica strada che serve la contrada è diventata unaLe lezioni di un convegno no biogas in Basilicata strada di cantiere, percorsa dai mezzi pesanti in barba ai divieti (ai mezzi di peso superiore a 5 t). I "non più cittadini" (come si definiscono gli abitanti di Boscotrecase) hanno segnalato al Sindaco ai Vigili urbani la situazione ma hanno ottenuto solo risposte evasive. Le curve sono a raggio stretto e non vi sono banchine. Invece passano pesanti mezzi da cantiere che hanno distrutto la strada in diversi punti. Il comandante dei vigili ha risposto che il divieto c'è ma è privo di ordinanza. Il Sindaco non ha fatto nulla. Silenzio anche sulla frana che il 21 gennaio ha ristretto la carreggiata. E e questo è solo l'inizio del presumibile calvario (odori, traffico, sversamenti) che rappresenta il corollario della presenza ingombrante e indesiderata di una centrale.
Va detto che il Comitato locale non ha lasciato sinora nulla di intentato, procedendo con ricorsi al TAR ed esposti. L'attività del Comitato non è stata molto "apprezzata" e sono fioccate querele. Il giorno stesso in cui si è tenuto l'incontro pubblico (sabato 22 marzo) alcuni membri del Comitato sono stati raggiunti da comunicazioni che li invitavano a presentarsi dai Carabinieri il giorno successivo (domenica). Probabilmente da fastidio (non solo ai biogassisti, ma anche alle istituzioni e ai poteri locali) che un gruppo spontaneo di cittadini di ogni estrazione politica, scevro da qualsiasi strumentalizzazione riesca a coagularsi, a farsi sentire, a mettersi in rete con altri comitati in regione e fuori regione. L'idea dalla Basilicata come facile preda, terra di conquista, va a farsi benedire... All'incontro pubblico presso l'auditorium delle scuole medie la solidarietà al comitato locale di un movimento di ecologia sociale fatto di tante componenti tematiche e territoriali, ma vivo e fortemente concorde su obiettivi, metodi, analisi, è stata palpabile. Oltre all'avv. Debora Chiaviello del "Movimento Serre per la vita" (Salerno), aderente al Coordinamento campano rifiuti c'erano relatori venuti da più lontano. C'era Anna Stamigioli, genovese, personaggio storico di un ambientalismo sociale, che coniuga natura e salute e che da tempo è entrato in conflitto con le organizzazioni "storiche" adeguatesi in un ambientalismo istituzionale, da "aggiustamento" tecnologico (su cui si innescano business spesso pericolosi) o da "riparazione simbolica" (le "oasi"). C'era chi scrive a rappresentare il Coordinamento nazionale Terre Nostre dei comitati no biogas e biomasse. Tutti uniti dall'idea che se non si punta all'obiettivo del "riciclare tutto, bruciare niente" si continuerà a dare spazio alla speculazione, alla filiera lucrativa del rifiuto che produce energia "rinnovabile" incentivata. Una filiera che presuppone impianti costosi (dove si innesca una prima forma di business) che durano in esercizio decenni, che creano rendite, che addensano gruppi di potere. Sopra percolazioni dal cantiere della biogas. In questi meccanismi si inseriscono anche le aziende agricole, quelle grosse ovviamente, quelle accreditate nella rete politico-corporativa locale e sovralocale Vittime o complici? Antonio Curcio, dell'azienda proponente ha sostenuto che il progetto non rispecchia quanto l'azienda intendeva realizzare. Loro sono allevatori e non vogliono speculare coltivando biomasse dedicate. Peccato che il progetto, autorizzato nel 2011, è stato oggetto di successive varianti i cui il contributo dell'insilato di sorgo e di triticale continuava a crescere. Da 18 ha di solo triticale a 60 ha di doppio raccolto con le rese che da una variante all'altra salivano da 20 e 30 t per ha rispettivamente a 30 e 45 (rese da pianura padana irrigua!). Il ruolo del refluo zootecnico si riduceva a poca cosa mentre cresceva quello degli scarti di macellazione. Contraddizioni profonde tanto che ci s chiede su che basi il progetto è stato autorizzato. Era tanto coerente che è stato successivamente corretto e ricorretto. Ora lo stesso biogassista proponente dice "siamo stati ingannati dal progettista". Cosa dirà la Regione Basilicata di questo progetto rinnegato dai proponenti? Non sarà il caso di vederci chiaro? Intanto c'è un TAR che deve pronunciarsi e che farà bene a tenere conto di tutto ciò. Ci sarebbe anche da capire la strana coincidenza della presenza nella società che sta realizzando l'impianto di una società di Nola che tra le sue attività contempla il trasporto di rifiuti. Una "scoperta" il cui merito va all'avv. Chiaviello. Curcio è caduto dalle nuvole quando ha preso la parola, però il giovane ha freque.ntato corsi di teatro e tiene corsi di comunicazione per il PD regionale. Una specie di "colpo di teatro" (ma che si è ritorta contro Curcio) c'è stato quando, cercando il nome nello smart phone (o facendo finta di cercarlo) ha profferito quale lasciapassare il nome di Federico Valerio "ambientalista a favore del biogas". Curcio sperava di mettere in difficoltà i presenti ma la risata collettiva che è partita all'unisono dal "tavolo della presidenza" e dalle prime file della platea dove sedevano i rappresentanti dei comitati ha dato non solo la sensazione di una profonda sintonia tra i comitati presenti ma ha disinnescato quello che sembrava un asso della manica.
Quando poi Curcio ha riferito che gli "ambientalisti" (addomesticati) del precedente convegno, portati a vedere l'azienda, si erano straconvinti della bontà del progetto della biogas, ormai non c'era più nulla da fare. Meno interessante l'intervento della sindaca che ha ribadito le solite cose dei sindaci Ponzio Pilato: "sono le leggi che sono sbagliate, il sindaco non può farci nulla". Ha anche teorizzato che un'amministrazione deve difendere i cittadini ma non può mettersi contro un'impresa privata. Per fortuna tanti sindaci non la pensano come la sindaca di Picerno e hanno ritenuto che l'interesse speculativo privato non possa ledere i diritti alla salute, alla tranquillità, alla sicurezza, alla proprietà degli altri cittadini. Va osservato che sia la sindaca che il biogassista dopo i loro interventi se ne sono elegantemente andati senza ascoltare le repliche. Tutti densi, partecipati ma anche ricchi di esperienze maturate e sofferte gli interventi dei comitati Coordinamento regionale rifiuti Campania, COMER Caserta, Movimento Serre per la vita, Postiglione per l'ambiente, No inceneritori Salerno, No Triv della Basilicata. E' molto cambiato il mondo da quando Cristo si fermava ad Eboli. A Boscotrecase, contrada rurale di Picerno, di quello che una volta si chiamava "profondo Sud" oggi i termini del conflitto sociale sono quelli avanzati di una nuova ecologia sociale che trae linfa dalla presenza di realtà che ancora oggi - per fortuna - non hanno disperso i valori e i saperi della civiltà rurale. Non è "nonostante" il carattere rurale delle tante Picerno italiane che si sviluppano i movimenti ecosociali ma "grazia" ad esso, grazie alla saldatura tra questa ruralità che non ha interrotte le radice con le esperienze di chi sceglie di tornare a vivere in campagna di chi ha studiato e lavorato altrove (ma che non rinnega più, come in passato la ruralità). Nel momento in cui i territori rurali sono sotto attacco queste risorse (rurali e neo-rurali) diventano preziose , aiutano a comprendere i termini dei processi che minano le risorse fondamentali della salute della terra e dell'uomo, consentono di mettersi in risonanza con realtà distanti che in contesti diversi, in lontane città e campagne (o ex campagne) hanno maturato, attraverso percorsi complessi, le stesse conclusioni. Ne nasce una condivisione , una solidarietà che attraversa ideologie, territori, categorie sociali tradizionali, che fa piazza pulita delle tante divisioni e segmentazioni che hanno per tutta una fase storica costretto all'impotenza decisive componenti sociali, quello che oggi si torna a chiamare senza più vergognarsi "il popolo", la comunità. Se l'attacco ai territori, alle comunità, alle libertà fondamentali (quali quella di non essere sconvolti nella propria vita per il guadagno altrui con pregiudizio alla salute), all'autonomia delle persone e delle comunità al diritto al cibo, all'aria, all'acqua puliti è pesante è anche una grande forza potenziale quella che è possibile mettere in campo per contrastarla

Postato 3 hours ago da Michele Corti

Etichette: Boscotrecase Campania. Coordinamento regionale rifiuti Campania Picerno Potenza.

"Apertamente - Aperitivo della mente". Lezioni di musica al Museo

Venerdì 28 Marzo, alle ore 19.30, nella sala del cortile del Museo archeologico nazionale “Dinu Adamesteanu”, Palazzo Loffredo, a Potenza, è in programma il secondo appuntamento della rassegna "Apertamente: Lezioni di Musica al Museo" con la performance "Affreschi Barocchi". 
L'iniziativa è organizzata dal Liceo Musicale di Potenza, dall'Ateneo Musica Basilicata, dal Rotary Club Potenza, dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Basilicata e dal Museo Provinciale di Potenza.

Filippo Margiotta: E’ sempre vivo in Basilicata il dibattito relativo al discorso delle macro regioni.

E’ sempre vivo in Basilicata il dibattito relativo al discorso delle macro regioni. La problematica è sentita in seno alle istituzioni e negli ambienti politici regionali che guardano con attenzione all’evolversi della situazione. La Basilicata anche grazie al ben noto progetto della Grande Lucania potrebbe ben presto avere connotati differenti, viste le spinte macro regionalistiche in atto. E sul tema sono tante le analisi, le discussioni, i commenti legati alla formazione delle macro aree regionali che tanto fanno discutere analisti e politici. Gli ultim interventi, quelli del presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella e del presidente della Deputazione di Storia Patria, Antonio Lerra hanno fatto breccia nella comunità regionale. Ebbene sulla questione è sceso in campo anche il responsabile regionale dell’Asmef ( Associazione Studi Mezzogiorno e Futuro ) di Basilicata, Filippo Margiotta che ha inteso rimarcare la sua posizione in merito: “Sono convinto che allargare i confini regionali costituisca un volano per l’economia della Basilicata. Grazie alla costituzione di una vera e propria macro area comprendente Puglia, Calabria, Basilicata e parte del Cilento possono essere poste le basi per un deciso impulso sul territorio e per una crescita costante della nostra economia, in verità piuttosto fragile e inconsistente”. Ma non è tutto, Filippo Margiotta evidenzia altre caratteristiche: “Bisogna tenere alta la guardia e pensare ad una decisa risalita economica sul territorio, capace di garantire alla Basilicata e alla sua popolazione una crescita notevole e un futuro migliore per le generazioni prossime venture. Storicamente il Cilento costituisce una zona nevralgica per le tante strutture imprenditoriali e per i tanti interessi politici, economici e sociali. Sfruttarne le potenzialità-conclude Margiotta-avrebbe un grande significato storico, sociale, economico e culturale. Sono convinto che la realizzazione della Grande Lucania e della macro regione può garantire alla Basilicata un futuro degno di tal nome”. E a proposito del nome il responsabile regionale di Asmef chiude con una riflessione: “In questo momento serve soprattutto coesione, responsabilità nelle scelte e rigore. A mio avviso non va tolto alla nostra regione il nome di Lucania, questo per non perdere quell’identità storica, sociale e economica, vero e proprio patrimonio da conservare per il bene delle future generazioni”. A questo punto Margiotta intende chiudere la sua analisi rimarcando altre sfaccettature: “La nostra regione è al centro di vari interessi. Dispone delle risorse petrolifere, del mare, con la Perla del Tirreno, Maratea che affascina i turisti e della montagna. Sono queste a mio avviso le basi su cui lavorare per gli interessi di una regione, la Basilicata, piccola piccola ma dal cuore grande e dalle passioni pulsanti, tutte da conservare”.

Filippo Margiotta

Finanziaria, Tancredi e Giordano (Ugl):”apprezzabile se porta ad una svolta”.

“Nella nostra Nazione, il 12,7% delle famiglie è relativamente povero e le persone in povertà relativa sono 9 milioni 563.000, il 15,8% della popolazione, mentre la povertà assoluta coinvolge il 6,8% delle famiglie, per un totale di oltre 4,8 milioni di individui. La situazione più preoccupante è quella del Mezzogiorno, con in media oltre un quarto di famiglie povere”. Lo dicono i segretari dell’Ugl Basilicata, Giovanni Tancredi e Pino Giordano per i quali, “nelle regioni del Sud la povertà è molto più diffusa rispetto al resto del Paese. Le situazioni più gravi si osservano tra le famiglie residenti in Basilicata che segna il top, dove restano sempre più pesanti i riflessi sulle condizioni di vita. Equità e tutela sociale, sostegno all’economia, governance e cooperazione territoriale sono binomi che non possono solo meramente essere annunciati ma, il Presidente Pittella dovrà rompere gli schieramenti e proseguire su piani d’attuazione concreti: almeno due famiglie su cinque – proseguono i segretari Ugl - sono costrette a tagliare la spesa alimentare e tre su dieci comprano soltanto prodotti in promozione. In Basilicata hanno chiuso circa 1.600 ditte, di cui la percentuale più alta si registra nelle attività piccole e medio piccole metalmeccaniche sfiorando addirittura il 67%. Si tratta di cifre che confermano la gravità della situazione e non c'è più tempo da perdere, quindi c'è la necessità di individuare strumenti di emergenza, anche attraverso i nuovi programmi di spesa comunitaria. Per l’Ugl Basilicata – aggiungono Tancredi e Giordano - si potrebbe intervenire alleggerendo il peso degli studi di settore anche per il 2014 e prolungare la moratoria sui debiti delle imprese. La manovra finanziaria così come esposta è apprezzabile ma, i provvedimenti presentati dal presidente Pittella dovranno necessariamente portare ad una svolta e discontinuità rispetto al passato, in un territorio regionale con una situazione già disastrata. Indubbiamente la crisi in Basilicata come nella Nazione si è imposta su tutti, imprese e lavoratori e per tanto – concludono i segretari Giordano e Tancredi -, và tamponata la moria delle imprese, sostenendo un progetto di largo respiro che dia ossigeno per la tutela di quel poco di lavoro e di lavoratori che ancora riescono a sopportare tale crisi”.

Seminario tecnico sul controllo dell’erosione

Il giorno 26 marzo alle ore 17.00, presso il Dichio garden center di Matera si svolgerà il seminario tecnico gratuito dal titolo “soluzioni immediate, innovative e permanenti per il controllo dell’erosione e la realizzazione di trincee drenanti”, appuntamento inserito nel programma Giornate Tecniche 2014. Il seminario, organizzato in collaborazione con il Dott. Giuseppe Braia responsabile tecnico dell’Agenzia D’Ercole di Matera, è a cura della Harpo Group di Trieste, azienda leader nell’offerta di soluzioni progettuali per l’ingegneria civile, ambientale e geotecnica. Il relatore, il dott. Paolo Zorzenon dell’Ufficio Tecnico HARPO spa Divisione SEIC geotecnica, ci parlerà dei sistemi geotecnici per il controllo dell’erosione, delle caratteristiche tecniche e e interventi realizzati. Inoltre, durante l’incontro, saranno trattati i sistemi geosintetici per la realizzazione di trincee drenanti con comparazione con le soluzioni tradizionali e case histories. Al terminerà saranno disponibili dei supporti informatici sul tema trattato. L’appuntamento è mercoledì 26 marzo, ore 17, presso l’aula didattica del garden center Dichio di Matera (s.s. 99 km 12,700, centro comm. Venusio). Per info: 331-9891338, comunicazione@vivaidichio.it.


martedì 25 marzo 2014

Centrale del Mercure: la comunità del Parco vota a favore dell’accordo

Hanno votato a favore in 30 l’accordo di compensazione proposto dal governo e dalle Regioni Calabria e Basilicata ai Comuni del Parco Nazionale del Pollino e sottoposto alla valutazione della Comunità del Parco durante la riunione dell’assemblea svoltasi ieri pomeriggio (lunedì 24 marzo) al Protoconvento francescano di Castrovillari riguardo la Centrale Enel del Mercure. Su quaranta amministratori presenti, tra cui il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella e il consigliere regionale Fausto Orsomarso, in rappresentanza del presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, cinque hanno votato contro, mentre cinque erano assenti al momento della votazione. Tra questi il sindaco di Castrovillari, Domenico Lo Polito che ha preferito non partecipare alla votazione. L’accordo prevede compensazioni sia economiche che ambientali per i Comuni della valle del Mercure interessati dalla Centrale a biomasse (al momento spenta): Laino Borgo, Laino Castello, Mormanno, Papasidero, Castelluccio Inferiore, Castelluccio Superiore, Lauria. Se, in futuro, dovessero aderire all’accordo di compensazione, potranno godere dei benefici anche i Comuni di Rotonda e Viggianello. Per il Presidente del Parco, Domenico Pappaterra «L’intesa rientra nella direttiva che il governo e le regioni avevano dato al Parco di trovare una soluzione che potesse contemperare da un lato le esigenze di tutela del territorio, dall’altro creare condizioni di crescita e di sviluppo economico per il territorio stesso. L’accordo di compensazione va in questa direzione e l’apprezzamento ricevuto a stragrande maggioranza dalla Comunità del Parco ne è testimonianza». Pappaterra ha ricordato la storia autorizzativa della Centrale. Quanti fossero i favorevoli alla sua riattivazione nel 2002 e come sia cambiato lo scenario nel 2009. Il Parco si è sempre determinato ascoltando il territorio, ha detto Pappaterra, sottolineando come alcuni hanno preferito assumere azioni pilatesche e altri prendersela unicamente con l’Ente Parco senza mai chiamare in causa le autorità sanitarie che a maggior titolo avrebbero potuto esprimersi su eventuali rischi per la salute pubblica. Di occasione di sviluppo per il territorio ha parlato il governatore della Basilicata, Marcello Pittella, secondo il quale, non si tratta di fare un referendum per il no o per il si alla Centrale del Mercure, piuttosto di «governare», come classe dirigente «azioni di sviluppo», senza fare alcuna «dietrologia». Il presidente Pittella ha anche ribadito che «come siamo stati severi con Eni per le estrazioni petrolifere in Val d’Agri, così saremo severi con Enel qualora dovesse deviare dal corso degli impegni assunti». E ancora: «L’accordo è un’opportunità per le due regioni che chiede rispetto e tutela salute e ambiente». Fausto Orsomarso ha ribadito la volontà costante, della Regione Calabria, favorevole alla riattivazione. Per il consigliere regionale calabrese sarebbe vergognoso, dopo 17 anni dall’avvio delle procedure di riconversione dell’impianto di Laino Borgo, un pronunciamento negativo. Tra i contrari i sindaci di Viggianello, Vincenzo Corraro e di Rotonda, Giovanni Pandolfi, da sempre in lotta per la chiusura della Centrale del Mercure.

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Fc Francavilla lanciato in vetta,'se vinciamo a Monopoli puntiamo al campionato'.

Gli ostacoli non sono mancati, con fortunatissime scelte di mercato frenate da infortuni, come quella del forte attaccante serbo Bojan Aleksic. Eppure il lavoro degli ultimi anni e la costanza di una società che offre preziose garanzie in un panorama fortemente condizionato dalla crisi economica, hanno fatto in modo che il percorso dell’Fc Francavilla si colorasse di costanza. E che riuscisse a tamponare anche eventuali problemi di panchina corta. Costanza fondamentale che consente alla compagine allenata da Ranko Lazic di essere al terzo posto in classifica. Ricordando sempre i famosi tre punti persi a tavolino contro il Gladiator. Dopo la bella vittoria contro il Bisceglie di domenica scorsa al Nunzio Fittipaldi, quella appena cominciata sarà una settimana decisiva. I sinnici domenica prossima sono di scena a Monopoli, nella stessa domenica in cui il Matera, di nuovo solitario in vetta, farà visita al Taranto, terzo assieme al Francavilla. Un’occasione ghiotta che ha fatto sbilanciare lo stesso Lazic nel dopo partita di domenica. “I ragazzi hanno fatto esattamente quello che avevo chiesto loro- ha detto- se domenica prossima vinciamo a Monopoli non ci nascondiamo più e lavoreremo per vincere il campionato”. Che i tifosi chiedessero il salto di categoria, era cosa risaputa. Una richiesta dettata non solo dai risultati e dalla classifica, ma dalla consapevolezza di una crescita visibile che si manifesta nel gioco e nella padronanza sul campo. La bellissima vittoria nel derby al vertice, contro e a casa del Matera, con il netto 3 a 0 che spinse i tifosi della città dei Sassi ad abbandonare gli spalti anzitempo, ha lasciato una scia di entusiasmo che ancora alimenta la testa e i piedi dei rossoblu. “ Con queste vittorie stiamo creando tantissimo entusiasmo- ha detto capitan Luigi Di Giorgio- e stiamo riuscendo a portare tanta gente al campo. Speriamo di continuare così. Anche contro il Bisceglie l’importante era vincere e continuare a restare lassù, vediamo dopo arriviamo”. 

Mariapaola Vergallito
www.lasiritide.it

Le lezioni di un convegno no biogas in Basilicata

Un messaggio di speranza e importanti lezioni da un convegno no biogas in Basilicata. Dalla Basilicata un impulso a costruire una rete di movimenti sui temi dell'energia, dei rifiuti, dell'agricoltura (ovvero della tutela del territorio e delle comunità)
di Michele Corti
(24.03.14) A Picerno, per sostenere il locale comitato No biogas a Boscotrecase, si sono incontrati sabato scorso 22 marzo comitati e coordinamenti lucani, campani, ma anche del Nord Italia. E' un caso fortuito, una stranezza, se l'incontro tra realtà importanti nel panorama dei movimenti di base nel campo dell'ecologia sociale sia avvenuto in una località lucana ben "oltre Eboli"? No. Per nulla. La Basilicata e i territori rurali sono oggetto di un'aggressione senza precedenti, di un conflitto sociale che non era così aspro e profondo dai tempi delle lotte contradine, dai tempi - per restare in Lucania - di Rocco Scotellaro.  Sfruttando la scarsità di popolazione, la facilità di controllo sociale in forza di meccanismi ancora efficaci di dipendenza personale, la presenza deoliche (e vi sono anche centrali a biomasse) poteva mancare la forma tipica dello sfruttamento delle aree agricole, il biogas? No, non poteva mancare, anche se il biogas è figlio di sistemi agroalimentari fortemente industrializzati, di sistemi dove si concentrano allevamenti e industrie di trasformazione e si viene a creare un tale surplus di elementi nutritivi da far credere che tutti quegli "scarti" siano ottime "matrici" per la biodigestione anaerobica.
Calare a viva forza il biogas in uno splendido territorio rurale come i un'egemonia politica che è ancora più totalizzante rispetto ai casi delle regioni rosse del centro-nord (proprio a Picerno c'è l'unico sindaco lucano non di sinistra) in Lucania le trivellazioni impazzano. Impazza più in generale lo sfruttamento delle fonti energiche appare particolarmente spregiudicato, nelle forme di un violento esproprio di territorio. In un'area dell'appennino lucano dove non mancano le pale quello dell'appennino lucano è uno stupro. Solo per realizzare lo spazio (su due differenti "terrazzoni") della centrale sono stati eseguiti enormi lavori di sbancamento. Il potenziale di produzione per il biogas in Basilicata è molto modesto. La mappa sopra riportata (della Fiper, Federazione italiana energie rinnovabili) indica che a Brescia e a Cuneo esiste la massima "vocazione" per il biogas da reflui suini, in secondo luogo a Bergamo, Cremona, Pavia, Mantova, Parma, Reggio Emilia e Modena. In quelle aree sono concentrati allevamenti, industrie alimentari e macelli. In Basilicata l'approvvigionamento delle biomasse è legato strettamente all'azienda. O ci sono queste biomasse in azienda o non è possibile integrare con reflui e scarti di altra provenienza. E i biogassisti di Boscotrecase di suini non ne hanno certo a sufficienza per alimentare con reflui e scarti di macellazione la centrale in costruzione.
Il biogas a Picerno si inserisce in un contesto di produzioni rurali, di allevamenti estensivi di bovini di razza autoctona Podolica (vedi a fianco) che producono eccellenti caciocavalli dai pascoli di montagna. Nel raggio di poche centinaia di metri dalla centrale in costruzione si trovano piccole aziende di allevamento ovino. Il paesaggio è straordinariamente curato. Presenta i caratteri dell'alternanza tra superfici boscate, pascoli, campi coltivati. Le attività di autoproduzione sono diffuse (piccoli frutteti, piccoli uliveti. La chiara vocazione del territorio è per il turismo rurale, per l'agriturismo. Pale e centrali a biogas non vanno in questa direzione, rappresentano una sottrazione di valore.
A Boscotrecase, contrada rurale sparsa del comune di Picerno, gli abitanti hanno potuto già constatare a loro spese cosa significhi la realtà delle biomasse. Si tratta di imporre l'interesse privato di chi specula sugli incentivi elettrici a degli abitanti, a delle comunità, a dei cittadini che diventano sudditi. Le biomasse in forza di norme che offendono i principi dle diritto e della compiacenza degli apparati politico-amministrativi e burocratici impongono vere e proprie servitù alle malcapitate comunità dove sono impiantate. A Boscotrecase da oltre un anno l'unica strada che serve la contrada è diventata una strada di cantiere, percorsa dai mezzi pesanti in barba ai divieti (ai mezzi di peso superiore a 5 t). I "non più cittadini" (come si definiscono gli abitanti di Boscotrecase) hanno segnalato al Sindaco ai Vigili urbani la situazione ma hanno ottenuto solo risposte evasive. Le curve sono a raggio stretto e non vi sono banchine. Invece passano pesanti mezzi da cantiere che hanno distrutto la strada in diversi punti. Il comandante dei vigili ha risposto che il divieto c'è ma è privo di ordinanza. Il Sindaco non ha fatto nulla. Silenzio anche sulla frana che il 21 gennaio ha ristretto la carreggiata. E e questo è solo l'inizio del presumibile calvario (odori, traffico, sversamenti) che rappresenta il corollario della presenza ingombrante e indesiderata di una centrale. Va detto che il Comitato locale non ha lasciato sinora nulla di intentato, procedendo con ricorsi al TAR ed esposti. L'attività del Comitato non è stata molto "apprezzata" e sono fioccate querele. Il giorno stesso in cui si è tenuto l'incontro pubblico (sabato 22 marzo) alcuni membri del Comitato sono stati raggiunti da comunicazioni che li invitavano a presentarsi dai Carabinieri il giorno successivo (domenica). Probabilmente da fastidio (non solo ai biogassisti, ma anche alle istituzioni e ai poteri locali) che un gruppo spontaneo di cittadini di ogni estrazione politica, scevro da qualsiasi strumentalizzazione riesca a coagularsi, a farsi sentire, a mettersi in rete con altri comitati in regione e fuori regione. L'idea dalla Basilicata come facile preda, terra di conquista, va a farsi benedire... All'incontro pubblico presso l'auditorium delle scuole medie la solidarietà al comitato locale di un movimento di ecologia sociale fatto di tante componenti tematiche e territoriali, ma vivo e fortemente concorde su obiettivi, metodi, analisi, è stata palpabile. Oltre all'avv. Debora Chiaviello del "Movimento Serre per la vita" (Salerno), aderente al Coordinamento campano rifiuti c'erano relatori venuti da più lontano. C'era Anna Stamigioli, genovese, personaggio storico di un ambientalismo sociale, che coniuga natura e salute e che da tempo è entrato in conflitto con le organizzazioni "storiche" adeguatesi in un ambientalismo istituzionale, da "aggiustamento" tecnologico (su cui si innescano business spesso pericolosi) o da "riparazione simbolica" (le "oasi"). C'era chi scrive a rappresentare il Coordinamento nazionale Terre Nostre dei comitati no biogas e biomasse. Tutti uniti dall'idea che se non si punta all'obiettivo del "riciclare tutto, bruciare niente" si continuerà a dare spazio alla speculazione, alla filiera lucrativa del rifiuto che produce energia "rinnovabile" incentivata. Una filiera che presuppone impianti costosi (dove si innesca una prima forma di business) che durano in esercizio decenni, che creano rendite, che addensano gruppi di potere.
Sopra percolazioni dal cantiere della biogas.
In questi meccanismi si inseriscono anche le aziende agricole, quelle grosse ovviamente, quelle accreditate nella rete politico-corporativa locale e sovralocale Vittime o complici? Antonio Curcio, dell'azienda proponente ha sostenuto che il progetto non rispecchia quanto l'azienda intendeva realizzare. Loro sono allevatori e non vogliono speculare coltivando biomasse dedicate. Peccato che il progetto, autorizzato nel 2011, è stato oggetto di successive varianti i cui il contributo dell'insilato di sorgo e di triticale continuava a crescere. Da 18 ha di solo triticale a 60 ha di doppio raccolto con le rese che da una variante all'altra salivano da 20 e 30 t per ha rispettivamente a 30 e 45 (rese da pianura padana irrigua!). Il ruolo del refluo zootecnico si riduceva a poca cosa mentre cresceva quello degli scarti di macellazione. Contraddizioni profonde tanto che ci s chiede su che basi il progetto è stato autorizzato. Era tanto coerente che è stato successivamente corretto e ricorretto. Ora lo stesso biogassista proponente dice "siamo stati ingannati dal progettista". Cosa dirà la Regione Basilicata di questo progetto rinnegato dai proponenti? Non sarà il caso di vederci chiaro? Intanto c'è un TAR che deve pronunciarsi e che farà bene a tenere conto di tutto ciò. Ci sarebbe anche da capire la strana coincidenza della presenza nella società che sta realizzando l'impianto di una società di Nola che tra le sue attività contempla il trasporto di rifiuti. Una "scoperta" il cui merito va all'avv. Chiaviello. Curcio è caduto dalle nuvole quando ha preso la parola, però il giovane ha freque.ntato corsi di teatro e tiene corsi di comunicazione per il PD regionale. Una specie di "colpo di teatro" (ma che si è ritorta contro Curcio) c'è stato quando, cercando il nome nello smart phone (o facendo finta di cercarlo) ha profferito quale lasciapassare il nome di Federico Valerio "ambientalista a favore del biogas". Curcio sperava di mettere in difficoltà i presenti ma la risata collettiva che è partita all'unisono dal "tavolo della presidenza" e dalle prime file della platea dove sedevano i rappresentanti dei comitati ha dato non solo la sensazione di una profonda sintonia tra i comitati presenti ma ha disinnescato quello che sembrava un asso della manica. Quando poi Curcio ha riferito che gli "ambientalisti" (addomesticati) del precedente convegno, portati a vedere l'azienda, si erano straconvinti della bontà del progetto della biogas, ormai non c'era più nulla da fare. Meno interessante l'intervento della sindaca che ha ribadito le solite cose dei sindaci Ponzio Pilato: "sono le leggi che sono sbagliate, il sindaco non può farci nulla". Ha anche teorizzato che un'amministrazione deve difendere i cittadini ma non può mettersi contro un'impresa privata. Per fortuna tanti sindaci non la pensano come la sindaca di Picerno e hanno ritenuto che l'interesse speculativo privato non possa ledere i diritti alla salute, alla tranquillità, alla sicurezza, alla proprietà degli altri cittadini. Va osservato che sia la sindaca che il biogassista dopo i loro interventi se ne sono elegantemente andati senza ascoltare le repliche. Tutti densi, partecipati ma anche ricchi di esperienze maturate e sofferte gli interventi dei comitati Coordinamento regionale rifiuti Campania, COMER Caserta, Movimento Serre per la vita, Postiglione per l'ambiente, No inceneritori Salerno, No Triv della Basilicata. E' molto cambiato il mondo da quando Cristo si fermava ad Eboli. A Boscotrecase, contrada rurale di Picerno, di quello che una volta si chiamava "profondo Sud" oggi i termini del conflitto sociale sono quelli avanzati di una nuova ecologia sociale che trae linfa dalla presenza di realtà che ancora oggi - per fortuna - non hanno disperso i valori e i saperi della civiltà rurale. Non è "nonostante" il carattere rurale delle tante Picerno italiane che si sviluppano i movimenti ecosociali ma "grazia" ad esso, grazie alla saldatura tra questa ruralità che non ha interrotte le radice con le esperienze di chi sceglie di tornare a vivere in campagna di chi ha studiato e lavorato altrove (ma che non rinnega più, come in passato la ruralità). Nel momento in cui i territori rurali sono sotto attacco queste risorse (rurali e neo-rurali) diventano preziose , aiutano a comprendere i termini dei processi che minano le risorse fondamentali della salute della terra e dell'uomo, consentono di mettersi in risonanza con realtà distanti che in contesti diversi, in lontane città e campagne (o ex campagne) hanno maturato, attraverso percorsi complessi, le stesse conclusioni. Ne nasce una condivisione , una solidarietà che attraversa ideologie, territori, categorie sociali tradizionali, che fa piazza pulita delle tante divisioni e segmentazioni che hanno per tutta una fase storica costretto all'impotenza decisive componenti sociali, quello che oggi si torna a chiamare senza più vergognarsi "il popolo", la comunità. Se l'attacco ai territori, alle comunità, alle libertà fondamentali (quali quella di non essere sconvolti nella propria vita per il guadagno altrui con pregiudizio alla salute), all'autonomia delle persone e delle comunità al diritto al cibo, all'aria, all'acqua puliti è pesante è anche una grande forza potenziale quella che è possibile mettere in campo per contrastarla

“PROGETTO S.A.C. ALTA MURGIA”

CONVOCAZIONE CONFERENZA STAMPA.
E' convocata per Giovedi 27 marzo, alle 10,30, presso la Sala Stampa della Presidenza della Regione Puglia, (Lungomare Nazario Sauro 33, Bari), la conferenza stampa di presentazione del “S.A.C. (Sistema Ambientale Culturale) Alta Murgia”. Il progetto, consistente nella realizzazione di cinque percorsi guidati afferenti ai Comuni rientranti nel S.A.C. Alta Murgia, sarà illustrato nei dettagli da Angela Barbanente, Assessore alla Qualità del Territorio della Regione Puglia, Cesare Veronico, Presidente del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, Francesco Palumbo, Direttore d’Area settore Politiche per la Promozione del Territorio, dei Saperi e dei Talenti.

IV edizione della rassegna "Ritagli-atti"

Sabato 22 marzo 2014, presso l'Auditorium francescano "Cristo Re" di Matera, si è svolta la IV edizione della rassegna "Ritagli-atti", concorso nazionale di Corti teatrali organizzato dall'Unione italiana libero teatro di Basilicata.
Tra i corti in gara vi era "La Guerra spiegata ai poveri" di Ennio Flaiano, portata in scena dalla Futura Compagnia SenzArte di Montescaglioso, che si è aggiudicata il primo posto tra le cinque compagnie partecipanti alla rassegna.
Il Sindaco della Città di Montescaglioso Giuseppe Silvaggi e gli Assessori comunali Maddalena Ditaranto (Cultura) e Pietro Avena (Associazionismo e Volontariato), a nome della Giunta comunale, hanno espresso il loro plauso e compiacimento per il notevole risultato ottenuto dalla Futura Compagnia SenzArte, capace, come già avvenuto in analoghe occasioni, di distinguersi positivamente nella proposizione di attività teatrali.

Comune di Montescaglioso (MT)

Il Presidente Marcello Pittella ha messo la parola fine ad un'annosa questione

Il Presidente della Giunta Regionale Marcello Pittella, con l'annuncio del trasferimento della sede dell'A.P.T. da Potenza a Matera, ha messo la parola fine ad un'annosa questione che ha visto protagonista anche la Confesercenti di Matera e che finalmente va nella direzione logica delle cose". E' quanto afferma il Presidente Francesco Lisurici all'indomani della gradita notizia già preannunciata nei giorni scorsi dal consigliere regionale Achille Spada. "Il successo delle cose - conclude Lisurici - sta nel confronto fra le parti, in questo caso mondo imprenditoriale e sistema politico, che non deve affatto rimanere vano ma che invece deve produrre effetti dopo le ovvie riflessioni e verifiche circa le opportunità di crescita economica, le cui ricadute, in questo caso ne siamo certi, produrranno effetti positivi su tutto il territorio regionale."

MateraSi muove .Su annuncio Presidente Pittella per il trasferimento dell’ APT a Matera.

Bravo Presidente!Finalmente un segnale importante che va colto e salutato con favore ed apprezzamento ed è un riconoscimento ad una Città, ed al suo ruolo di testimone culturale e turistica nel mondo di un’ intera Regione e che soprattutto cerca di rimediare ad una discriminazione protrattasi per molto tempo . Lasciateci anche sottolineare non senza una punta di orgoglio che il trasferimento dell’ APT a Matera era uno dei punti fondamentali-antica battaglia- del nostro programma elettorale con cui ci siamo presentati alle scorse elezioni regionali. Nel nostro programma chiedevamo e chiediamo, solo noi e non altri , anche un bilanciamento territoriale delle strutture regionali con il trasferimento dell’ intero dipartimento regionale delle Attività Produttive e turismo a Matera e quello dell ‘Agricoltura nel metapontino per conseguire una unità regionale nei fatti ,e negli strumenti di governo cosi come chiediamo anche una differente divisione dei fondi della programmazione comunitari in tema di infrastrutture e turismo che fino ad oggi ha lasciato al materano briciole .
Ma se il buongiorno si vede dal mattino…. 
siamo fiduciosi Angelo Angelastri -Presidente movimento MateraSimuove

Tortorelli(Cciaa): bene annuncio sede dell’Apt a Matera

“L’annuncio del presidente della giunta regionale, Marcello Pittella, circa il trasferimento a Matera della sede dell’Azienda di promozione turistica della Basilicata, è una scelta lungimirante per valorizzare potenzialità e programmi dell’intera regione” . E’ il commento del presidente della Camera di commercio, Angelo Tortorelli, che apprezza la felice intuizione e l’impegno del consigliere Achille Spada, per aver portato avanti con successo la proposta. “ L’annuncio della sede dell’Apt a Matera –ha detto il presidente Angelo Tortorelli – è il successo della buona politica, del confronto costruttivo sulla valorizzazione delle risorse di una regione che ha nel turismo una importante opportunità di crescita dell’economia. Matera nei dati e nel crescente appeal internazionale della sua offerta è il luogo naturale per ospitare l’Azienda di promozione turistica regionale e per lavorare in rete alla valorizzazione delle tante potenzialità di altre aree della Basilicata. Lo abbiamo dimostrato con la presenza del board dell’ European film Academy e con le tante attività del cantiere cinema, che abbiamo attivato in sinergia con la stessa Apt, Regione, Comune e Provincia di Matera, Lucania Film Commissione, Comitato Matera 2019, Soprintendenza ai beni artistici e storici, Conservatorio musicale “E. R Duni’’ e con i privati che operano nel settore. Non è un caso che l’annuncio del presidente Marcello Pittella sia venuto a Matera in questa occasione. E sui temi della valorizzazione delle risorse, sulla necessità di lavorare insieme su proposte concrete il consigliere Achille Spada, aveva contrassegnato la propria azione quando aveva svolto presso il nostro Ente il ruolo di vicesegretario generale’’

L’addetto stampa
Francesco Martina

LE UOVA DI PASQUA AIL TORNANO IN PIAZZA

La Sezione AIL(Associazione Italiana contro le Leucemie, Linfomi e Mieloma) di Matera comunica che nei giorni 4/5/6 aprile p.v. è possibile ritirare le Uova di Pasqua Materail a Bernalda, Colobraro, Ferrandina, Grottole, Marconia, Matera, Metaponto, Montescaglioso, Nova Siri, Nova Siri Scalo, Policoro, Pisticci, Salandra, Tricarico, Tursi e Valsinni versando un contributo minimo di € 12,00. Si coglie l’occasione per precisare che solo le sezioni AIL di Matera e Potenza sono autorizzate a raccogliere fondi in Basilicata in nome e per conto dell’Associazione Italiana contro le Leucemie, Linfomi e Mieloma attraverso la distribuzione delle sue Uova di Pasqua, riconoscibili dal notissimo logo e dai nuovi colori ( arancio, giallo, magenta e verde) per il conseguimento delle finalità proprie dell’AIL che è presente con i propri volontari nei circa 4000 stand AIL sparsi in tutta Italia. Ricordiamo che Materail è operativa sul territorio provinciale dal 1998 ed è presente con i suoi volontari in sedici centri della provincia di Matera. Nel corso di questi anni la nostra sezione ha impiegato c.a. 650.000,00 euro per : sostegno economico a pazienti ematologici disagiati della provincia di Matera, sostegno alla ricerca sulle Leucemie effettuata nell’ospedale materano e a livello nazionale, sostegno economico a giovani ricercatori; trasporto di pazienti non autosufficienti, pagamento di esami clinici effettuati per i malati curati nell’Unità di Ematologia presso i più qualificati laboratori nazionali allo scopo di giungere a diagnosi più pronte e più precise, sostegno economico alla UO di Ematologia dell’ospedale “Madonna delle Grazie” finalizzato all’acquisto di materiali e attrezzature, contributi economici per l’aggiornamento di personale sanitario, borse di studio a favore di studenti in Medicina, una borsa di studio per una biologa impiegata nel Laboratorio di Ematologia in attività di “Genetica Ematologica”. Se abbiamo potuto fare tutto questo per i malati ematologici lo si deve alla grande generosità dei nostri benefattori che sempre più numerosi ci sostengono con i loro contributi. Ricordiamo che grazie all’autonomia amministrativa di cui godono le sezioni AIL i fondi raccolti sul territorio provinciale sono utilizzati per iniziative a sostegno dei pazienti della provincia di Matera.
Si ringraziano tutti coloro che con la loro generosità vorranno aiutarci ad essere sempre più utili ai malati ematologici e in particolare a quelli di Matera e provincia.

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