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venerdì 29 novembre 2013

CONVOCATO CONSIGLIO PROVINCIALE PER DOMANI ALLE ORE 9.30

È convocato per domani, 30 novembre, per le ore 9.30 presso la Sala della Memoria e del Ricordo, il Consiglio provinciale. All’ordine del giorno variazione finanziaria e assestamento di bilancio.

Dott.ssa Gabriella Lanzillotta

LUCA CAFARO: "LA FORZA DELLA FEDE" UN BEST SELLER? MOLTO DI PIU'

Mi è stato chiesto: “Cos’è per te la scrittura?” Ho chiuso gli occhi e la risposta è venuta da sé: la scrittura è un sogno che ti viene a cercare, un’emozione che ti esplode nel cuore, quella dolce sensazione che ti prende per mano portandoti lontano, facendoti evadere da una vita che spesso ti tiene prigioniero nelle sue abitudini. Chi di voi non si è mai sentito schiavo della propria vita? Nella scrittura io ritrovo la mia LIBERTA’!” Sono nato il 25 Febbraio del 1976 a Galatina in provincia di Lecce. Sin dall’adolescenza un foglio bianco era per me un nuovo sogno da scrivere, un’emozione da regalare, un desiderio da realizzare. Sono i primi versi, le prime poesie, le prime parole che hanno tracciato il sentiero di quest’avventura. Dopo gli studi superiori mi sono laureato alla Facoltà di Scienze Motorie di Urbino e, conseguita la laurea, mi sono trasferito a Rimini, dove è iniziata la mia seconda vita! Nella primavera del 2005 ho iniziato la stesura del primo romanzo, Un sogno chiamato libertà, terminato già a novembre, travolto da un fiume di emozioni che ha invaso la mia vena artistica. Nel 2009, dopo aver acquisito l’abilitazione all’insegnamento, mi sono trasferito a Vicenza, dove lavoro come docente di Scienze Motorie presso le scuole d’istruzione secondarie di 1° e 2° Grado. Tra il 2009 e il 2011 ho realizzato il mio secondo romanzo, La forza della fede, pubblicato nel 2012 da Neftasia Editore. L’autore è già al lavoro per emozionare con nuove avventure!
Il libro …
Può un mosaico celare un segreto millenario?
Può la fede sconfiggere la morte?
La continua ricerca di reliquie sacre spinge un prete francese, Don Luis, a recarsi in una ridente cittadina salentina, Otranto. La città, che vive il suo massimo splendore, nasconde all’interno delle sue mura un segreto custodito da secoli. Tutto ruota intorno ad un mosaico pavimentato presente all’interno della Cattedrale di Otranto, ideato tre secoli prima da un monaco dopo essere tornato dalla crociata in Gerusalemme. L’interpretazione del mosaico esporrà il prete e il suo giovane aiutante, il conte Luigi, a continui pericoli cospirati da chi vorrà che tali segreti restino celati nel tempo. Un’ombra minacciosa però aleggia sulla città di Otranto, che porterà l’intera popolazione a compiere un gesto che resterà per sempre nella storia!
SU YOU TUBE:
http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=35syw3ipGJc

giovedì 28 novembre 2013

Laboratorio del gusto di Slow Food Murge: Olio in terra di uliveti.

Matera, Dichio garden center. L’autunno non è solo tempo di foglie secche trasportate dal vento o di piogge ripetute, ma per la nostra cultura contadina è anche il tempo della raccolta delle olive e della spremitura per ottenere il buon extravergine che arricchirà le nostre tavole. Ricordi d’infanzia, quando le famiglie intere, riunite in più gruppi familiari, raggiungevano gli oliveti della nostra provincia per l’allora tradizionale raccolta delle olive. Le domeniche di novembre e dicembre erano dedicate a questo momento di unità e collaborazione familiare, dove gli uomini raccoglievano sulle scale di legno e le mogli e le figlie setacciavano le frasche per staccare i frutti e farli cadere su teli o reti, adagiate al suolo sotto la chioma di imponenti alberi d’olivo secolari. E poi l’attesa al frantoio per la spremitura delle olive e, infine, la festa in famiglia per festeggiare l’olio nuovo con la frittura delle pettole, per consumare l’ultimo olio vecchio dell’anno precedente. Ricordi di un passato che in alcune contrade continua ad essere vivo. Anche questo emergerà nell’appuntamento con il Laboratorio del gusto di Slow Food Murge del 30 novembre p.v. alle ore 19.00 presso il Dichio garden center di Matera. Il titolo è appropriato ed esplicativo: Olio in terra di uliveti.
Si parlerà di tecnica dell’assaggio, analisi sensoriale, gastronomia e conservazione dell’olio extravergine di oliva, parlando in modo particolare di tre varietà della nostra terra: Coratina, Ogliarola del Bradano e Ogliarola Barese, tipiche cultivar da olio. Parteciperanno all’incontro (gratuito, prenotarsi al 389-4767207): Aurelia Cristallo (produttrice), Francesco Linzalone (agronomo), Maria Caserta (passalaparola.net). Condurrà l’incontro Michele Polignieri (presidente Slow Food Murge). Oltre agli assaggi di olio e agli con alcuni abbinamenti con tipicità del territorio, si potrà partecipare liberamente alla Sagra della Bruschetta, momento conviviale aperto a tutti nei giorni 29,30 novembre e 1 dicembre a partire dalle 17.00 e fino alle 21.30, presso il Dichio garden center di Matera (s.s. 99 km 12,700, centro comm. Venusio). Per info 331-9891338 o su vivaidichio.it.

L'Amministrazione comunale alza le tasse...!!!

Care concittadine e cari concittadini,
nel Consiglio comunale, convocato per l’approvazione del Bilancio di Previsione venerdì 29 novembre alle 18.30, si discuterà delle tariffe TARES e IMU. Il Gruppo di opposizione “Per Lagonegro” continuerà a divulgare l’insipiente attività amministrativa della maggioranza a mezzo del volantinaggio al fine di mitigare la disattenzione/disaffezione degli elettori che nel nostro paese, nonostante abbiano premiato proporzionalmente più gli “sconosciuti” che i candidati lagonegresi, attestano il crollo vertiginoso dei consensi nei confronti dell’Amministrazione tanto che il candidato del PD, sostenuto dal Segretario della Sezione locale e dal Sindaco, è fanalino di coda nella classifica regionale!!! Nel corso del prossimo Consiglio comunale sarà evidente la causa di questo stato di cose: le tariffe saranno deliberate, ad opera della maggioranza di centrosinistra, nella misura massima consentita. Pensate che un bar di 50 mq che pagava per la TARSU €222,50 con la nuova tariffa pagherà € 442,00: il DOPPIO!!! In un momento di gravi difficoltà economiche come l’attuale, la buona gestione delle risorse comunali dovrebbe consentire un sostegno reale alle fasce deboli della nostra società. Così non è perché il Comune di Lagonegro, che non riesce neanche ad attivare un progetto di inserimento lavorativo dei diversamente abili, ha compromesso il futuro della nostra comunità come è certificato dalla Deliberazione del Consiglio comunale n°21 del 3/9/2013, adottata con il voto contrario dell’opposizione, attestante la condizione di squilibrio finanziario strutturale di bilancio in grado di provocare il dissesto finanziario in cui si
trova il nostro Ente che ha determinato la necessità di ricorrere alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale prevista dall’articolo 243-bis del D.Lgs. n. 267/2000.
La maggioranza, quindi, intende confermare l’aliquota massima per l’IMU (6%° per le abitazioni principali e 10,6%° per le altre tipologie di fabbricati) e l’aliquota massima dello
0,8% per l’ADDIZIONALE COMUNALE IRPEF. E non finisce qui! La TARES dovrà coprire, mediante la tariffa massima imposta ai lagonegresi, il 100% del costo del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, la percentuale di copertura dei servizi a domanda individuale dovrà essere superiore al
50%, il servizio di gestione dei parcheggi a pagamento è stato appaltato alla DITECH srl di Viterbo e si dovranno prevedere altri balzelli per provvedere alla manutenzione di quei chilometri di strade che da provinciali sono state prese in carico dal Comune. 
Questa Amministrazione è una vera catastrofe per i cittadini!!!

FILUMENA MARTURANO”

Sabato 30 novembre 2013 ore 21.00 Domenica 1 dicembre ore 17.30 - Teatro Vida - Via Giardini, 72 – Gravina in Puglia.

Si terrà sabato 30 novembre alle ore 21.00 e domenica 1 dicembre alle ore 17.30 presso il teatro Vida, in Via Giardini n. 72, a Gravina in Puglia, l’ottavo appuntamento della rassegna teatrale “Amattori… insieme - Premio Pippo Schinco e Vito D’Agostino”. Ad andare in scena sarà la compagnia “Il dialogo” di Cimitile (NA) con “Filumena Marturano”, la commedia teatrale scritta nel 1946 da Eduardo De Filippo, inserita nella raccolta “Cantata dei giorni dispari”, uno dei lavori italiani del dopoguerra più conosciuti, rappresentati all’estero e stimata dal pubblico internazionale e nazionale. La rappresentazione teatrale con la regia di Ciro Ruoppo è considerata il pezzo forte dell’associazione teatrale "Il Dialogo" con cui la compagnia napoletana ha vinto il 65° Festival nazionale d'Arte Drammatica di Pesaro, per aver offerto uno spettacolo di grande rigore attoriale e recitativo lontano da ogni tentazione caricaturale e macchiettistica. "Il Dialogo" nasce nel 1973 come aggregazione spontanea di un gruppo di giovani accomunati dalla passione per il teatro, passione che li spinge a mettere in scena la loro prima rappresentazione "Sarà stato Giovannino" di Paola Riccora, seguita, nei tre anni successivi da opere di Eduardo de Filippo quali "Non ti pago", "Napoli milionaria" e "Questi fantasmi". Dopo una pausa dedicata alla sacra rappresentazione della passione di Cristo che ebbe come sfondo scenico le Basiliche Paleocristiane di Cimitile (NA), la compagnia è passata a mettere in scena lavori comico-brillanti del “Sannazzaro” allestiti presso il teatro “Umberto” di Nola (NA). Negli anni, ha partecipato a numerose rassegne e quest’anno avrà modo di essere apprezzata anche dal pubblico gravinese.

Assestamento di bilancio, il sindaco: “Conti in ordine”

“Sono ancora moltissimi i comuni italiani che non hanno approvato il bilancio di previsione. Il Comune di Matera, invece, rispettando tutti i termini sottopone già al Consiglio Comunale di domani una proposta di assestamento che la legge prevede possa essere presentata entro il 30 novembre”. Lo afferma il sindaco di Matera, Salvatore Adduce. Ricordiamo che il bilancio di previsione è stato approvato il 30 luglio scorso e il 30 settembre è stata anche approvata la salvaguardia degli equilibri di bilancio. Termini tecnici che indicano la perfetta tenuta dei conti che costituisce un bene fondamentale per la comunità.
“Tutto ciò – continua Adduce - nonostante le ben note difficoltà derivanti dai tagli e dalla cosiddetta spendig review. La manovra che approda in consiglio comporta scostamenti lievi. Le previsioni infatti sono state centrate. Prima dei conti, al Consiglio Comunale viene sottoposta una deliberazione che modificando l’art.4 del regolamento IMU, consentirà di applicare alle case di proprietà di cittadini materani emigrati all'estero o in altre città italiane per motivi di lavoro e agli anziani ricoverati in case di cura o di riposo tutte le agevolazioni previste per l'abitazione principale. Più volte abbiamo inutilmente chiesto al governo e al parlamento di risolvere questo problema”. Alcuni dati testimoniano l’andamento oculato della gestione. “Abbiamo perfettamente centrato le previsioni del gettito IMU grazie alla scelta di non modificare nel 2012 le aliquote base decise dal governo. Particolarmente significativo è il miglioramento delle partite derivanti dai trasferimenti dallo Stato: grazie al buon equilibrio finanziario l’assestamento prevede maggiori entrate per 308.000 euro che sommati alle minori spese per 219.000 euro ci consentono di finanziare nuove spese per 527.000 euro. Tra le spese: meno 30.000 euro per indennità agli amministratori; meno 102.000 euro per interessi passivi; i consumi di energia elettrica per la pubblica illuminazione sono sotto controllo (rispettata infatti la previsione di 1.600.000 euro); per alleggerire nei prossimi anni il bilancio nella parte delle spese correnti, è stato deciso di non attivare due mutui programmati nel bilancio di previsione 2013, per un totale di 1.400.000 euro per riqualificare strade e marciapiedi in alcune zone della città. Questi stessi interventi tuttavia saranno finanziati con risorse derivanti dall’avanzo”.
La spesa più consistente che viene finanziata con l’assestamento ammonta a 500 mila euro per liti e contenziosi che il Comune di Matera si trascina da tantissimo tempo e che questa amministrazione comunale ha deciso di risolvere almeno in larga parte. Qualche sorpresa negativa tuttavia c’è stata: vecchie bollette del gas risalenti al 2009 e 2010 (140 mila euro) e l’aumento dei consumi energetici in alcune scuole e nel Palazzo di giustizia; il pagamento per 100.000 euro di contributi INPDAP relativi ai dipendenti dell’Ufficio Sassi e che risalgono alla fine degli anni ’80.
Sul fronte delle entrate sono aumentate, rispetto alla previsione, quelle derivanti dall’imposta comunale per la pubblicità (60 mila euro) e si registra, purtroppo, una diminuzione di 50 mila euro derivante dai diritti sulla pubblica affissione. Diminuiscono le sanzioni amministrative (violazione codice della strada) per un totale di circa 100 mila euro. Maggiori entrate rivengono invece dall’alienazione di suoli (150 mila euro) e dalla trasformazione dei diritti di superficie in diritti di proprietà (80 mila euro). “Ancora una volta – afferma il sindaco Adduce – portiamo in Consiglio comunale un documento contabile equilibrato e solido che consente al Comune di Matera di superare le difficoltà dovute alla crisi economica ed ai tagli dei trasferimenti statali grazie a una gestione oculata e rigorosa”.

BILANCIO DI PREVISIONE, LAMBOGLIA (LAURIA LIBERA): «NESSUN CAMBIO DI PASSO, MANOVRA BOCCIATA»

“Lauria Libera voterà no con convinzione al Bilancio di previsione presentato dalla Giunta Mitidieri”. A dichiararlo, nella seduta odierna del Consiglio comunale, il capogruppo Angelo Lamboglia. “Preso atto che non si può arrivare ad approvare un Bilancio di previsione a fine anno (e su questo la politica nazionale dovrebbe fare un mea culpa) è opportuno sottolineare come questo documento fondamentale, che arriva a due anni e mezzo dell’insediamento dell’Amministrazione Mitidieri, rappresenti la cartina di tornasole da cui emerge la conferma di una maggioranza che è figlia della continuità e dell’incapacità di porre in essere azioni propedeutiche ad un cambiamento ormai di estrema attualità, e che ha pesanti responsabilità in merito a questioni vitali e fondamentali per la nostra comunità”. “Questa Amministrazione non mostra alcuno spirito di iniziativa e se la prende sempre coi soliti noti”, spiega Lamboglia, tanto che “è arrivata ad aumentare nuovamente la TARSU del 7,10% coprendo il 93,60% del servizio e lasciando la copertura del restante 6,40% alle altre entrate generali dell’Ente che inevitabilmente si riverseranno sui cittadini. Tenuto conto che in due anni si è arrivati ad un aumento complessivo del 24% circa, non coprendo mai il servizio al 100%, è lampante il prezzo che Lauria sta pagando a causa di errori e di scelte che nel tempo non hanno fatto altro che aggravare la situazione”. A pagare, insomma, per il capogruppo di Lauria Libera, sono sempre i laurioti: “Non è accettabile, soprattutto in questa congiuntura, che si continuino a sostenere spese non di competenza dell’Ente come il conferimento dell’umido che nel solo 2013 ammonta a 54mila euro e che più volte abbiamo denunciato con azioni concrete. Non è sostenibile la mancanza di iniziativa in merito alla riduzione alla fonte dei rifiuti che potrebbe comportare l’abbattimento delle spese per il conferimento. Non è accettabile che l’Amministrazione non intervenga sul rispetto delle percentuali di raccolta differenziata, che non sono state raggiunte come da capitolato e il cui non raggiungimento non è stato sanzionato come previsto dallo stesso (con il 55% avremmo abbattuto della metà il costo di conferimento che ad oggi è circa 750mila euro). E non è accettabile che non scattino le sanzioni per un servizio di raccolta rifiuti non all’altezza della situazione”. Inoltre, “è assurdo che non si colga l’opportunità di intervenire sulla Scuola Giovanni XXIII (la cui palestra è inagibile ed il primo piano va bonificato dall’amianto) attraverso le misure previste dal “Decreto del Fare” che avrebbero consentito sostegno in tal senso fino a 400mila euro. E’ grave poi che non si agisca con decisione sul servizio di riscossione della pubblicità impantanatosi da mesi, sulla regolamentazione del commercio abusivo, sulla riorganizzazione dell’Ente, sulla mancata capacità di affrontare la questione energetica aggravata dalla staticità di un’amministrazione che, pur avendo approvato in merito la mozione da noi proposta, perdendosi nell’inerzia totale ha deciso di non cogliere le opportunità economiche e di sviluppo che potenzialmente questo strumento può comportare.” Sono tutti argomenti questi che, secondo il capogruppo, “avrebbero potuto e possono concretamente incidere su un bilancio certamente stretto dai tagli ma che, attraverso azioni orientate, avrebbe potuto recuperare fondi funzionali ad alleggerire una pressione fiscale accentuata non solo dalla crisi ma anche dal disastro Carpineto senza il quale il Comune di Lauria avrebbe potuto far fronte a testa alta a questa particolare congiuntura”. “Di fronte a quanto fin qui evidenziato - continua Lamboglia - e tenuto conto della verifica aperta per diversi mesi senza aver prodotto risultato alcuno, se non il rallentamento delle attività consiliari, è opportuno prendere coscienza dell’inopportunità di continuare a vivacchiare in questo modo e prendere atto che o si cambia seriamente pagina o si ridà la parola ai cittadini”.
Bisogna cambiare rotta, conclude dunque Lamboglia: “Non è più accettabile l’atteggiamento di chi ci governa che, pur di difendere se stesso e la continuità, non si preoccupa dei cittadini e, contribuendo di fatto ad acuire il distacco tra politica e cittadini, non consente alla politica di recuperare quel ruolo che le compete e che consentirebbe di elevare quel “confronto” necessario all’interesse del collettivo e non dei singoli”.

Il Capogruppo Lauria Libera
Angelo Lamboglia

FOLKINCLASSE 5° EDIZIONE I VIDEO ON DEMAND DELLA PRIMA PUNTATA DEL 28112013 IN STUDIO LA PSICOLOGA DOTT.SSA ANITA CAROSELLI, IL PROFESSOR DOMENICO MIOLLA, IL PRESIDENTE DE LA PACCHIANELLA PINUCCIO ADDUCI.

PRIMA PARTE




SECONDA PARTE


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Sabato 30 a Matera conferenza di presentazione di "Laboratorio democratico" con Gianni Pittella.

Nasce anche in Basilicata il "Laboratorio Democratico", lanciato a Roma da Gianni Pittella e che punta a costruire una rete territoriale a sostegno delle idee che hanno caratterizzato la candidatura di Pittella alla segreteria nazionale del Pd. Mezzogiorno, lavoro, Europa, adesione al PSE, partito federale, formazione, lotta alla criminalità: questi i temi sui quali, anche in Basilicata il "Laboratorio democratico" vuole confrontarsi, dentro e fuori il Partito democratico. L'appuntamento è per sabato 30 Novembre, alle ore 11:30 presso l’Hotel Hilton di Matera, nel quale saranno presentate anche le ragioni del sostegno alla candidatura di Matteo Renzi alla segreteria nazionale del Pd. All'incontro sarà presente Gianni Pittella.

Fermo Autotrasporto: siglato un Protocollo di Intesa che sarà sottoposto alla ratifica degli organi

Nella giornata del 28 Novembre, le Associazioni di rappresentanza dell’autotrasporto, il Ministro Lupi ed il Sottosegretario di Stato, On. Rocco Girlanda, si sono incontrate al fine di valutare le risposte del Governo in merito alle problematiche evidenziate nelle rivendicazioni che hanno portato alla proclamazione di fermo. Il Ministro Lupi ha confermato il pieno ripristino delle agevolazioni sulle accise per il gasolio da autotrazione ed ha assunto, a nome del Governo, precisi impegni per contenere l’uso distorto del cabotaggio e del distacco transnazionale, per il rispetto dei tempi di pagamento, per il mantenimento di misure che possano ridurre il costo del lavoro (INAIL) e per aprire un tavolo tematico sui problemi delle Isole. Il Ministro ha assicurato che, in tempi immediati, organizzerà un incontro con il Ministero degli Interni per meglio disciplinare la circolazione stradale in caso di precipitazioni nevose; in maniera analoga ha garantito il suo intervento per una verifica del predisponendo calendario dei divieti di circolazione in modo tale da introdurre le condizioni che possano favorire un incremento di competitività delle imprese di autotrasporto italiane. UNATRAS e ANITA, valutano positivamente l’insieme degli interventi contenuti nel protocollo d’intesa e proporranno ai rispettivi organi la ratifica della sottoscrizione e la conseguente revoca del fermo.

Sperduto: "Sicurezza a rischio sulla sp 219 'Vitalba-Ofantina' a causa dei furti'"

"Esprimo grande sgomento per l'ennesimo furto delle batterie dei semafori installati sui viadotti della sp 219 "Vitalba-Ofantina", furto che mette a repentaglio la pubblica incolumità dei viaggiatori e che penalizza la viabilità su un’arteria fondamentale per i collegamenti con l’area industriale di Vitalba e con la Campania". È quanto dichiara il vicepresidente del Consiglio provinciale di Potenza Donato Sperduto, dopo il quarto furto, avvenuto la notte scorsa, sull'arteria regolamentata dal senso unico alternato, in seguito al distacco di uno dei giunti che causò nel mese di settembre scorso il ferimento di un automobilista. "Nel ringraziare la Provincia di Potenza per lo sforzo economico sostenuto e i tecnici per la soluzione individuata che ha evitato la chiusura della strada - continua Sperduto - chiedo ai sindaci dei Comuni interessati (Atella, San Fele, Ruvo del Monte e Filiano) di adottare, di concerto con il Prefetto di Potenza e l'Assessorato alla Viabilità della Provincia di Potenza, tutti gli strumenti repressivi utili a fermare questo scempio". Ricordando che sono state rubate già 27 batterie, di cui 10 solo la notte scorsa, il vicepresidente Sperduto "auspica la convocazione in tempi brevi di una riunione interforze per garantire il monitoraggio dell'arteria 24 ore al giorno e per assicurare alla giustizia gli autori dei furti. Oltre a mettere a serio rischio la vita dei cittadini - aggiunge Sperduto - bisogna considerare anche il danno economico causato che pesa oltremodo sulle casse della Provincia di Potenza, costretta a fare i conti già con la penuria di risorse".
"Spero che si possano avviare al più presto i lavori di manutenzione sulla sp 219 in modo da risolvere definitivamente il problema. Fintanto che questo avvenga - conclude il vicepresidente - invito tutti i soggetti responsabili (Provincia di Potenza, Comuni e Prefetto di Potenza) a mettere a disposizione anche il proprio personale per consentire un controllo continuo e costante sulla strada". (r.a.)

BETFLAG, CADETTI MA NON TROPPO

Turno casalingo tutt’altro che abbordabile per l’Empoli, l’Avellino ed il Palermo. Una Lavagna tutta speciale per la serie B è disponibile questa settimana su www.betflag.it. Riflettori puntati in particolare su tre incontri che alla vigilia hanno tutte le carte in regola per non tradire le aspettative degli scommettitori. La capolista Empoli ospiterà un Brescia pronto a vendere cara la pelle. Alla vittoria dei padroni di casa è stata attribuita, l’1 a 1,85, una quota non proprio di favore visto che è una squadra che dovrebbe partire con lo scontato pronostico dalla sua parte. Il pari è da 3,30 mentre il 2 per gli ospiti 4,40. L’under/over 2.5 è offerto rispettivamente 1.75 e 1.97. Quote nettamente più congrue per quanti puntano sul risultato esatto: il 2-0 sale a 8.75, il 3-1 a 13 e, per chi tifa per le rondinelle, lo 0-2 a 20. Molto più equilibrata sarà, per la bandiera delle scommesse, Avellino – Cesena, uno scontro al vertice che potrebbe avere interessanti ripercussioni sul prosieguo del campionato per entrambe le contendenti. Quote particolarmente livellate in basso con l’1 a 2,15, l’X a 3,20 e il 2 a 3,40. Sale, invece, a 4,30 l’1 con handicap. Nella tipologia primo goal l’Avellino porta il valore della scommessa a 1,75 mentre il Cesena a 2,35. L’1 + under 2.5, invece, moltiplica per 4.40. In Palermo – Novara siciliani favoriti alla vigilia con l’1 a 1.70, l’X a 3.40 ed un significativo 5.35 per il 2. Per chi gioca la doppia, l’X2 è da 2.08, il 2+ under 2.5 da 9.85, il 2+ nogoal da 10.60. Tra i risultati esatti il 2-0 merita l’8,00, lo 0-1 segna 12.50 ed, infine, lo 0-2 moltiplica 23 la posta.

Il nuovo libro di Domenico Notarangelo k’ r’spett

Ancora una nuova iniziativa editoriale dell’associazione Pasolini Matera, si intitola “k’ r’spett” il Dizionario Dialettale di Sammichele di Bari di Domenico Notarangelo, pubblicato nelle Edizioni Giannatelli di Matera. Il volume verrà presentato il 14 dicembre nella Biblioteca comunale di Sammichele in coincidenza con l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università della Terza Età. L’opera di Notarangelo sarà presentata dal presidente dell’Associazione L’Aratro, Università delle terza età Antonio Deramo e da Emanuele Giordano, docente universitario di storia della lingua e dialettologia italiana. Nella prima parte del volume, che costituisce il vero e proprio Dizionario, l’autore ha raccolto sistematicamente tutti i termini dialettali con i rispettivi etimi, accompagnati dalle spiegazioni con cui venivano usati dai padri contadini. Un capitolo è dedicato al
Frasario, cioè alle espressioni d’uso che venivano utilizzate per esprimere concetti non inquadrabili nel dizionario vero e proprio. Altri capitoli del prezioso lavoro di Notarangelo racchiudono i Detti Popolari, cioè le espressioni della saggezza che caratterizzò i comportamenti dei nostri avi, e le Tiritere, espressioni della capacità inventiva del mondo che fu. L’ultimo capitolo riguarda i Soprannomi, cioè l’anagrafe
popolare con cui le antiche generazioni si riconoscevano nella società. Domenico Notarangelo cerca di salvare la lingua dei santi padri contadini dalla totale dimenticanza. L’autore ci ha lavorato molto a lungo, ora i suoi sforzi vengono compensati con la pubblicazione di un dizionario col quale egli riesce a ridare voce, nel villaggio vivente della memoria, ai nostri antenati che questa lingua parlarono per
lunghi secoli. Il titolo del libro, sintetizza la grande anima del popolo contadino ed esprime il suo alto senso di pudore e di buona creanza nei rapporti con la comunità. Sempre esso
parlò con rispetto. E di quel popolo, l’autore rintraccia i segni della oralità che ora consegna alle nuove generazioni, affinché, quanti nel futuro vorranno cimentarsi con questa materia, possano ritrovare un punto di partenza e un approdo sicuro.

Laboratorio del gusto di Slow Food Murge: Olio in terra di uliveti.

Matera, Dichio garden center. L’autunno non è solo tempo di foglie secche trasportate dal vento o di piogge ripetute, ma per la nostra cultura contadina è anche il tempo della raccolta delle olive e della spremitura per ottenere il buon extravergine che arricchirà le nostre tavole. Ricordi d’infanzia, quando le famiglie intere, riunite in più gruppi familiari, raggiungevano gli oliveti della nostra provincia per l’allora tradizionale raccolta delle olive. Le domeniche di novembre e dicembre erano dedicate a questo momento di unità e collaborazione familiare, dove gli uomini raccoglievano sulle scale di legno e le mogli e le figlie setacciavano le frasche per staccare i frutti e farli cadere su teli o reti, adagiate al suolo sotto la chioma di imponenti alberi d’olivo secolari. E poi l’attesa al frantoio per la spremitura delle olive e, infine, la festa in famiglia per festeggiare l’olio nuovo con la frittura delle pettole, per consumare l’ultimo olio vecchio dell’anno precedente. Ricordi di un passato che in alcune contrade continua ad essere vivo. Anche questo emergerà nell’appuntamento con il Laboratorio del gusto di Slow Food Murge del 30 novembre p.v. alle ore 19.00 presso il Dichio garden center di Matera. Il titolo è appropriato ed esplicativo: Olio in terra di uliveti.
Si parlerà di tecnica dell’assaggio, analisi sensoriale, gastronomia e conservazione dell’olio extravergine di oliva, parlando in modo particolare di tre varietà della nostra terra: Coratina, Ogliarola del Bradano e Ogliarola Barese, tipiche cultivar da olio. Parteciperanno all’incontro (gratuito, prenotarsi al 389-4767207): Aurelia Cristallo (produttrice), Francesco Linzalone (agronomo), Maria Caserta (passalaparola.net). Condurrà l’incontro Michele Polignieri (presidente Slow Food Murge). Oltre agli assaggi di olio e agli con alcuni abbinamenti con tipicità del territorio, si potrà partecipare liberamente alla Sagra della Bruschetta, momento conviviale aperto a tutti nei giorni 29,30 novembre e 1 dicembre a partire dalle 17.00 e fino alle 21.30, presso il Dichio garden center di Matera (s.s. 99 km 12,700, centro comm. Venusio). Per info 331-9891338 o su vivaidichio.it.

BOLOGNETTI: Decadenza, decadenti e decaduti nell’Italia “Stato canaglia”.

Di Maurizio Boilognetti, Direzione Radicali Italiani e Consigliere Associazione Coscioni. Diciamocelo, la vicenda della “decadenza” di Silvio Berlusconi ha scatenato il festival dell’ipocrisia partitocratica. Come napalm stucchevoli frasi fatte sono piovute sulle nostre povere teste, e a poco è servito aprire l’ombrello. Attonito, ho ascoltato e letto che “la giustizia è uguale per tutti”. Quasi ipnotizzato ho udito un non mi ricordo chi affermare: “abbiamo difeso lo Stato di diritto”. Azz, ma quanto senso dello Stato in questo nostro paese! Quanti veri e sinceri democratici assetati di giustizia!
Sobrio, per esempio, il titolo del “Quotidiano della Basilicata” che annuncia: “Berlusconi è fuori”. Ok, il “mostro” è stato espulso da un’aula che da troppo tempo è stata trasformata in bivacco partitocratico. E adesso, adesso che “giustizia” è fatta, cosa facciamo?
La legge è uguale per tutti? Ne siamo certi? Anche per i detenuti in attesa di giudizio? Anche per chi attende lustri una sentenza in sede di giustizia civile? Anche per coloro che vittime o imputati vedranno andare in prescrizione, dopo le solite lungaggini, il procedimento che magari gli ha tolto il sonno e rovinato la vita?
Ma di quale legge parliamo? L’Italia è quel paese che da oltre 30 anni viene condannato per la non ragionevole durata dei processi e per carceri assurte a luogo di tortura per l’intera comunità penitenziaria. L’Italia è quel paese dove un parlamento “decadente” e istituzioni fuorilegge non riescono a calendarizzare un dibattito sul messaggio con cui il Presidente della Repubblica ha inteso onorare la sua funzione di garante del dettato costituzionale. L’Italia è il paese dove la volontà popolare e referendaria è stata ripetutamente tradita da un ceto partitocratico impotente, corrotto e corruttore. Cosa ne è stato del referendum sulla responsabilità civile dei magistrati? Dov’è il rispetto per l’art. 27 della Costituzione? Altro che “abbiamo difeso lo Stato di diritto”!!! E’ vero o no che la Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo è stata ridotta a carta da cesso?
In questo nostro Stato canaglia e criminale tocca ascoltare le grida di giubilo di chi ci racconta che “giustizia è fatta”. Intanto, nella più totale indifferenza da parte dei media, crepano centinaia di detenuti e si tolgo la vita decine di agenti di Polizia penitenziaria. Tutto questo mentre sul nostro paese incombe la “Sentenza Torreggiani”, che ha nuovamente e con vigore sottolineato la nostra condizione di Stato fuorilegge, incapace di rispettare la sua propria legalità. Centinaia di ore dedicate alla “decadenza” di Silvio Berlusconi e zero dibattito sulla bancarotta della giustizia.
A rischio di essere “linciato”, mi auguro che Silvio il decaduto riconverta le sue energie per chiedere a gran voce un’Amnistia per la Repubblica. Mi auguro che da domani, da subito, si discuta dei 10 milioni di procedimenti penali e civili pendenti che si traducono in vite spezzate, in giustizia negata, in opportunità di sviluppo bruciate. Mi auguro che in questa “democrazia reale”, che nega Diritto, Diritti e conoscenza, si comprenda che occorre interrompere la flagranza di reato in atto contro i Diritti umani e la Costituzione. Noi che nella necessità di rispettare la “legge” ci crediamo, non possiamo rassegnarci. Continueremo a puntellare con la forza della nonviolenza l’agire di chi ha compreso che siamo arrivati al capolinea. Toccherà, nonostante tutto, provare a ragionare al di fuori degli schemi imposti, provando nel contempo a stare alla larga da chi è capace solo di alimentare scontri tribali. Noi, con Marco Pannella, non ci stanchiamo nemmeno in queste ore di innalzare le nostre bandiere e seguire la nostra rotta: Giustizia, Diritto, Amnistia, Libertà, Democrazia.

Sospensione erogazione contrade comune di Potenza nella tarda serata di oggi.

A causa di un guasto sulle reti idriche distributrici ubicate in contrada Giuliano e Piani del Cardillo, è stato necessario sospendere l'erogazione idrica nelle seguenti contrade e nelle relative zone limitrofe: Giuliano, Botte, Lagatone e Piani del Cardillo. Il ripristino è previsto nella tarda serata di oggi 28 novembre 2013, salvo imprevisti.

JOE BARBIERI LIVE AL UEFFILO DI GIOIA DEL COLLE

Domenica 1 dicembre sarà di scena al Ueffilo di Gioia del Colle, alle ore 21 e 30, il chitarrista Joe Barbieri. Barbieri presenterà al pubblico, tra gli altri, i brani racchiusi nel suo quarto progetto discografico registrato nelle vesti di leader: “Respiro”. Il disco, che include tra gli altri la partecipazione di Stefano Bollani, Gianmaria Testa, JorgeDrexler e Fabrizio Bosso, è stato registrato in un luogo a dir poco evocativo, calato nel cuore di Napoli, ovvero nella casa che fu set di due film di Vittorio De Sica: “Matrimonio all’italiana” e “L’Oro di Napoli”. “Respiro” è stato distribuito in tutto il mondo, accompagnato da show in teatri e jazz club di Parigi, Madrid. L’atmosfera intima del Ueffilo sarà ideale per gustarsi la musica del cantautore ed autore di brani per diverse star tra cui Giorgia. Tra le decine di recensioni in merito, la testata francese Le Nouvel Observateur battezza Barbieri come «Un cantautore di infinito talento, dotato di una voce d’angelo», i giapponesi di Suburbia ce lo raccontano come «Un respiro bello e profondo, che fa riaffiorare ricordi profondi e che invitano a un meraviglioso viaggio interiore», mentre Les Inrockuptibles lo propongono come «Un modo per discriminare la sola bellezza dalla grazia». Il cantautore napoletano porterà sul palco del Ueffilo i suoi testi intensi, le sue musiche in bilico fra il calore del Sud America, le bosse di Gilberto Gil, gli chansonnier francesi e la tradizione italiana. Brani pervasi di poesia.

Ufficio Stampa UEFFILO:Arch. Giovanni Martemucci

C.LATRONICO: : “Quanto accaduto ieri e' l'epilogo di un progetto preparato a lungo"

“Quanto accaduto ieri e' l'epilogo di un progetto preparato a lungo, con una premeditazione assolutamente percepibile. Non si è riusciti a battere l’avversario con i voti, e per questo lo si e' voluto fare attraverso discutibilissime interpretazioni parlamentari, come la legge Severino. Ci preme ricordare che a mandare il presidente Berlusconi in Parlamento sono stati gli elettori e il voto di ieri rappresenta una grave ferita per la democrazia". E’ quanto fa sapere l’on. Cosimo Latronico (FI). “C’è una domanda di libertà sostanziale che inquieta la coscienza del Paese e che la vicenda di Berlusconi, rappresenta embleticamente, che sarà al centro della battaglia politica di Forza Italia.

“La Cultura d’impresa, volano per il successo”

Sabato 30 novembre - ore 10:00 Palazzo Lanfranchi, sala Carlo Levi - Matera. Bi3Associa, associazione Onlus che ha come missione, la divulgazione della cultura e dei valori, ha presentato oggi presso sala giunta del Comune di Matera, alla presenza del Sindaco, Salvatore Adduce, il suo primo convegno “La Cultura d’impresa, volano per il successo”, che si terrà sabato 30 novembre, ore 10:00, presso Palazzo Lanfranchi, sala Carlo Levi con il Patrocinio del Comune di Matera. Ai lavori, tra gli altri, interverranno il Dott Nicola Pelà e il Dott. Alessandro Cavalet del Gruppo Luxottica che, hanno accolto con grande entusiasmo il ruolo di “padrini” della Bi3 Associa. L’associazione vuole favorire, attraverso la cooperazione e la sinergia di tutti i suoi soci, i processi organizzativi, gestionali e relazionali, attraverso la condivisione di esperienze, tramite il racconto di vite e storie imprenditoriali di successo, condividendo valori oltre che lavorare sulla reciprocità e la solidarietà, così da creare fiducia e ottimismo all’interno ed all’esterno. Le attività saranno svolte tramite l’organizzazione di convegni, incontri a tema, tavole rotonde ed eventi culturali e sociali. Con il claim, Mission First, People always, dichiara Antonio Braia, presidente Bi3Associa, si vuole evidenziare che bisogna avere una missione e che la stessa deve essere raggiunta per mezzo delle persone, fulcro di tutte le organizzazioni profit e non profit.
Per info
phone: 3473807434 - [e] info@bi3associa.it

Reddito minimo: in Basilicata potrà usufruirne una famiglia su 4

Con la legge di stabilità al via il reddito minimo garantito anche in Basilicata, per le famiglie che si trovano al di sotto della soglia di povertà. Si tratta di una forma sperimentale di sostegno destinato ai cittadini residenti in età lavorativa. Si chiamerà SIA, che è l’acronimo di “Sostegno per l’inclusione attiva” e in Basilicata ne avrà diritto una famiglia su quattro. “Forma sperimentale” significa che il governo pensa di vedere come reagiranno i cittadini a basso reddito davanti l’ipotesi di un assegno mensile che, però, non può essere una sostituzione al lavoro. E quindi l’Italia ci prova con la legge di stabilità ad allinearsi con il welfare di molti altri paesi europei, Olanda in primis, che grazie al reddito minimo sono riusciti anche ad attirare che si spostava da altre nazioni. Un programma che ha diviso il mondo dei partiti e che nomn ha trovato d’accordo nemmeno le forze di centro sinistra. Le risorse proverranno da un contributo sulle «pensioni d’oro» superiori ai 90 mila euro così determinato: il 6% dalle pensioni 14 volte sopra il minimo (a partire da circa 90 mila euro); il 12% da quelle tra 14 e 20 volte il minimo (128 mila euro); il 18% tra 20 e 30 volte il minimo (193 mila euro). I fondi, 40 milioni l’anno, confluiranno dal 2014 al 2016 nel Fondo per la lotta alla povertà, lo stesso che finanzia la carta-acquisti.

La siritide.it

PROGETTO LIFE PER L’ERADICAZIONE DELL’AILANTO - IL 3 DICEMBRE PRESENTAZIONE A GRAVINA

Avrà luogo il 3 dicembre, alle ore 16.00, presso la sede del Parco Nazionale dell’Alta Murgia a Gravina in via Firenze 10, l’incontro di apertura del progetto LIFE Alta Murgia riguardante il controllo l’eradicazione dell’Ailanthus altissima specie esotica invasiva. Il progetto, finanziato con il contributo dello strumento finanziario LIFE+ della Comunità Europea vede come capofila l’Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari del CNR ed è patrocinato da Parco Nazionale dell’Alta Murgia, ARIF e Corpo Forestale dello Stato. Obiettivo del progetto è arginare la diffusione di una specie che sta sottraendo spazio vitale alla flora autoctona, inquinando gli habitat e compromettendo la funzionalità di alcuni manufatti storici. Tra le azioni previste nel progetto vi sono: l’individuazione delle zone interessate dalla presenza di ailanto all’interno dell’area del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, la mappatura mediante sistemi informativi GIS, l’applicazione di tecniche innovative ed ecologicamente compatibili per l’eliminazione delle piante, il monitoraggio delle aree interessate dagli interventi. La realizzazione del progetto – curato per l’Ente Parco dalle Dott. Chiara Mattia e Luciana Zollo - prevede la determinante collaborazione degli operatori del Parco che potranno segnalare la presenza della specie nelle loro proprietà e contribuire alla mappatura delle piante. A tal fine durante l’incontro, aperto al pubblico, verrà distribuito un questionario per facilitare il lavoro dei ricercatori coinvolti.

Gli operatori sono invitati.

Massimiliano Frezzato e Pino Oliva presentano "Il gatto stregato"

Lunedì 2 dicembre alle ore 17,30 nella SALA TEATRO della Scuola Media Nicola Festa, Istituto Comprensivo “Padre Minozzi”, in via Lanera a Matera Massimiliano Frezzato e Pino Oliva presentano "Il gatto stregato" (Lavieri) Una storia di Paolo Cossi illustrata da Massimiliano Frezzato Al termine della presentazione Massimiliano Frezzato terrà un laboratorio di illustrazione con i bambini intervenuti

Per maggiori informazioni: edizioni Lavieri 347.4297327 info@lavieri.it

Mastrangelo presenta la prossima sfida tra Coserplast Openet e Elettrosud Brolo

Arriva al Palasassi quella che alla vigilia era ritenuta una delle avversarie dirette per la lotta salvezza. Domani intanto seconda tappa del Progetto Scuola presso la scuola media G.Pascoli di Matera. Vincenzo Mastrangelo è come suo costume molto lucido nel guardare alla gara contyro l'Elettrosud Brolo: "Sappiamo che questa è una delle formazioni con cui sulla carta avremmo dovuto con più probabilità confrontarci per la lotta salvezza. Ora la classifica ci consente di guardare al match con tranquillità, ma non commetteremo l'errore di sottovalutare gli avversari. Il Brolo ha avuto un calendario difficile ed in alcune partite è stato poco fortunato. Stiamo studiando l'avversario nei minimi dettagli e ho allertato i miei ragazzi. Ci sono nella compagine siciliana due giocatori che l'anno scorso hanno vinto il campionato di A2, il palleggiatore Visentin con il Città di Castello ed il libero Rizzo con il Molfetta, l'opposto di 202 centimetri Gromadowski, uno degli stranieri più importanti del campionato, due centrali di categoria, due ottimii posti 4. La squadra c'è tutta, e l'assenza del primo allenatore (dopo l'esonero di Canestracci non è ancora noto il nome del successore) potrebbe rappresentare per i giocatori siciliani uno stimolo in più per fare bene." Intanto a Matera cresce l'attesa per la partita che potrebbe consolidare ulteriormnete la classifica della Coserplast Openet. Un'ulteriore vittoria implicherebbe un cambio di obbiettivi in corsa, perchè continuare a nascondersi sarebbe difficile. La partita sarà piena di insidie ma fare risultato al Palasassi davanti al pubblico materano non è e non sarà facile per nessuno.
Domani , per il Progetto Scuola "Mens sana in corpore sano " una delegazione di atleti, tecnici e dirigenti visiterà la Scuola Media Statale G.Pascoli di Matera ed incontrerà nella palestra alcune classi. Si discuterà con gli studenti di sport e studio, dell'importanza di una sana alimentazione e di una buona attività fisica, per poi passare ad una dimostrazione tecnica dei fondamentali della pallavolo da parte dei giocatori della Coserplast Openet".

PALLAVOLO MATERA

Le favole sull’agricoltura A rischio di disimpegno 30 milioni di euro. Agricoltori beffati e penalizzati.

Manfredelli, vengono a galla tutti gli errori della politica agricola regionale. Puntuale come un orologio svizzero arriva l’allarme di fine anno sul rischio di disimpegno dei fondi europei per l’agricoltura lucana, che con molta probabilità dovrà restituire a Bruxelles circa 30 milioni di euro. Di fronte all’ennesima constatazione del fallimento della gestione della politica agricola regionale, a parere dell’UCI di Basilicata, non possono essere accampate più scuse, tantomeno giustificazioni tendenti a scaricare le responsabilità sugli agricoltori e sugli operatori del settore, che rischiano di essere beffati e penalizzati due volte; prima per l’errore di destinare una parte rilevante delle risorse al reticolo improduttivo degli Enti collegati alla Regione stessa e in seconda battuta per i tagli che potrebbero essere effettuati sui fondi a disposizione del settore agricolo in conseguenza dell’incapacità di questi Enti pubblici e semipubblici di spendere i fondi loro assegnati. E’ scandaloso – afferma il Presidente regionale dell’Uci, Nicola Manfredelli - che neanche un euro sia stato speso dei 20 milioni assegnati ai Consorzi di Bonifica e che nel frattempo si sia fatto di tutto per scoraggiare e ostacolare gli investimenti degli agricoltori e degli operatori del settore, anche in virtù dell’asfissiante e irragionevole muro della burocrazia eretto dagli Uffici regionali e dall’Arbea, il cui operato ha creato disagi enormi alla realizzazione dei programmi di sviluppo rurale, in particolare per quanto riguarda i Progetti Integrati di Filiera e i Leader, questi ultimi trasformati da Agenzie di sviluppo Locale a semplici Uffici passacarte, privati della possibilità di realizzare gli interventi di sviluppo programmati secondo il metodo delle scelte dal basso. A più riprese l’UCI ha denunciato la gravità della situazione, sollecitando la Regione ad intervenire per porre rimedio agli ostacoli da tempo emersi sul versante dei procedimenti burocratici posti in essere, ma anziché tentare di porre rimedio alla situazione, si è preferito far finta di niente, nonostante il monitoraggio intermedio dell’attuazione del PSR 2007-2013 indicasse un vero e proprio crollo degli impegni e della spesa rispetto al programma precedente. A nulla sono valsi neanche i richiami della Corte dei Conti sulle incongruità del bilancio regionale e sul funzionamento degli Enti strumentali che addirittura, come nel caso dell’Arbea, si permettono di distribuire al personale oltre centomila euro di premio di produttività, che suonano come una pesante offesa per l’intero mondo agricolo! Altro che favole sull’agricoltura lucana. La verità – dice Manfredelli – è che stanno venendo a galla tutti gli errori sulla politica agricola regionale, gestita in maniera assistenzialistica e clientelare, senza nessun risultato significativo nella risoluzione dei problemi, a partire dal risarcimento dei danni subiti dalle aziende alluvionate. L’Uci sottoporrà al neo Governatore Marcello Pittella, le questioni che riguardano l’agricoltura lucana, ma se dovesse permanere lo stato di penalizzazione e di abbandono del settore non esiterà a porre in atto tutte le forme di protesta e di agitazione del mondo agricolo per ripristinare la corretta gestione degli interventi indispensabili per il rilancio del comparto primario.

UCI Basilicata
Rapporto della Rete rurale nazionale gli importi che le Regioni devono spendere entro il 31 dicembre 2013

Il regista Antonio Andrisani e il produttore Angelo Calculli ospiti a Tursi per la giornata dedicata ad Albino Pierro.

Prenderanno parte anche il regista del film “Le cronache del terremoto” Antonio Andrisani (regista insieme a Vito Cea) e il suo produttore Angelo Calculli alla giornata dedicata ad “Albino Pierro ed al Suo Paese” che si svolgerà sabato 30 novembre a Tursi, organizzata dal “Parco Letterario” e dal Centro Studi “Albino Pierro”. Il regista ed il produttore del film di prossima presentazione (7 dicembre) che vede protagonista, tra gli altri Sergio Rubini, interverranno sabato alle ore 18 e 30 nella sala conferenze della Cattedrale di Tursi per raccontare l’esperienza di questa pellicola dedicato alla poesia ed anche ad Albino Pierro. Il film “Le cronache del terremoto” è una pellicola costituita da 5 episodi uniti proprio dalla presenza del terremoto. L’evento sismico che pure si palesa nelle 5 storie è in realtà utilizzato metaforicamente per rappresentare la difficile situazione economica e culturale del nostro Paese ma allo stesso tempo queste 5 “scosse” sono una esortazione a prenderne consapevolezza. Nel quinto episodio dal titolo “Sassywood” si parla di un regista italo americano che viene in Basilicata a girare un documentario sul poeta di Tursi. Nel corso del loro intervento Andrisani e Calculli spiegheranno come è nata l’idea del film e la voglia di dedicare un episodio ad Albino Pierro, in un film che, nella tradizione della Commedia all’italiana, soprattutto del passato, diverte ma offre spunti di riflessione sulla nostra società.

Arch. Giovanni Martemucci

Sospensione erogazione idrica comuni di salandra e Grottole 28.11.2013

A causa di una perdita lungo la condotta adduttrice Agri-Frida, nel Comune di Salandra, nella parte alta dell’abitato la sospensione dell’erogazione idrica è in corso da questa mattina, 28.11.2013. Il ripristino è previsto ad ultimazione dei lavori; nel Comune di Grottole è necessario sospendere l’erogazione dalle ore 12:00 circa di oggi 28.11.2013 fino alle ore 07:00 di domani 29 novembre 2013, salvo imprevisti.

PRESENZA LUCANA” – 23° Anno ARCHEOLOGIA – Farsi belle nella Taranto antica

Riprende la cartella dedicata all'Archeologia con un appuntamento, dei "Venerdì Culturali di Presenza Lucana" dedicato alla donna dal titolo: "Farsi belle nella Taranto antica”. Angelo Conte, proietterà un centinaio di diapositive, raffiguranti molti reperti custoditi, per la maggior parte, nel Museo Archeologico di Taranto. Scopo dello studio è di illustrare, al meglio, tutti i vari passaggi che la donna utilizzava per la realizzazione di un maquillage completo, dallo shampoo alla depilazione, dal trucco alla cura del viso, dall'abbigliamento alla cura dei capelli, dall'acconciatura ai gioielli e all'utilizzo dei profumi, passando in rassegna tutta l'utensileria usata nelle diverse operazioni. A completamento della relazione sarà proiettato un cortometraggio, sempre dello stesso autore, realizzato, anni fa, con l'aiuto di Antonella Laddomada e il montaggio di Michele Ladiana, dal titolo: "Antichi colori...di oggi".
In questo filmato sarà mostrato un esperimento tentato in laboratorio per la riproduzione della "biacca": il fondotinta per eccellenza dell'antichità. Da questa, e con l'aggiunta di sostanze colorate, si poteva eseguire la colorazione del viso, delle guance, delle labbra e delle unghie. Nella serata si parlerà della cosmesi nel mondo antico e del modo di farsi belle. Per una ricostruzione della cosmesi nel mondo antico solitamente ci si serve delle fonti letterarie, dei testi di quegli autori, del mondo greco e romano, che si sono interessati dell'universo femminile; o delle fonti archeologiche derivate dai corredi funerari contenuti nelle sepolture, che permettono di conoscere e di "vedere" gli oggetti e le sostanze utilizzate per la realizzazione del trucco in antico. Da questo, e con l'aggiunta di sostanze colorate, si è dimostrato come si poteva eseguire la colorazione del viso, delle guance, delle labbra e delle unghie. Saranno analizzati anche gli unguenti e i profumi utilizzati nell'antichita', a base di sostanze oleose e grassi animali e con l'aggiunta di profumazioni derivanti da fiori e piante 
Ringrazio Angelo Conte per gli appunti inviatimi. Invito tutti gli amici e gli appassionati di Archeologia e del mondo greco e romano a prendere parte a questa interessante conferenza a ingresso libero.
Articolo di Michele Santoro

IO INCAZZATO? di Filippo Giannini

Dicevamo: “Io incazzato?”. “No, Signori, sono superincazzato”. Scrivo questo pezzo nel mezzo della tragedia che ha colpito la Sardegna: fino ad ora 14 morti.
Ci informano che sono state aperte due o tre inchieste. Se la cosa non fosse tragica sarebbe comica: due o tre inchieste per stabilire i responsabili. Ma se sono decenni che i geologi avvertono che i tre-quarti del territorio nazionale è a rischio idro-geologico e non passa mese che non si verifichi uno smottamento, una alluvione un qualsiasi fenomeno con danni al patrimonio con morti e feriti. Cosa ci dicono lor signori? . A maggior ragione si doveva intervenire proprio in previsione del cambiamento del clima. A prescindere che il clima è cambiato a causa dell’egoismo e dell’arroganza delle grandi industrie che non hanno voluto intervenire con mezzi adatti perché “troppo dispendiosi” (“signori, la grana è grana”). Poi lorsignori ci dicono che non ci sono i soldi. Mascalzoni! Non ci sono i soldi perché i vermetti furbetti non vogliono perdere i loro dorati privilegi. Prendete carta e penna e scrivete quanto un profano in economia osserva: abolizioni delle così dette auto blu (ne possono rimanere al massimo 6 o 7 e tutte rigorosamente italiane); abolizione del finanziamento pubblico ai partiti; abolizione delle province; abolizione del Senato; riduzione di due terzi del numero dei parlamentari e drastica riduzione dei loro emolumenti; drastica riduzione del costo del Quirinale; riesame del cosiddetto debito pubblico, ritenendo che buona parte di esso è frutto della più pazzesca truffa; abolizione dei 500 enti inutili; riduzione del costo del parlamento (parrucchieri, dattilografe, uscieri ecc. tutti pagati con stipendi che superano 7/8 volte gli stipendi dei normali lavoratori che operano fuori del paradiso marcato Palazzo Chigi; ridimensionamento degli stipendi ai magistrati e ai componenti della Corte dei Conti; ritiro delle nostre truppe dalle zone di guerra (altro che missioni di pace); rinuncia dell’acquisto dei difettosissimi F/35 e, ricordiamolo, nel periodo fascista i nostri aerei erano i migliori del mondo; riesame di tutti gli accordi siglati dai nostri politici (sic!) a partire dal 1947. Rigoroso controllo di tutte le spese pubbliche, cioè di tutti i denari che provengono dal popolo affidandolo all’Arma dei Carabinieri; dei magistrati di oggi non mi fido, non intravedendo fra questi alcun Falcone o Borsellino. E così di seguito. Avete fatto il conto? Mi si dice che la spesa corrente è di più di ottocento miliardi di Euro, sarei fuori logica se sostenessi che se si attuasse quanto propongo si avrebbe un risparmio di 150/200 miliardi annui?
Non passa giorno che i mass-media non presentino un personaggio che lamenta che . Come sono premurosi! Quasi in odore di santità! Solo dopo aver approfondito la conoscenza di alcuni di questi quasi santi, siamo rimasti sconvolti da notizie, sino a poco prima, impensabili. I quasi santi sono, in realtà, dei paraculi; sì, perché solo i paraculi possono escogitare queste paraculatine (scusate la volgarità dell’espressione). Solo in un secondo tempo abbiamo recepito che le leggi ad personam sono una prassi comune in questo Paese dei Diritti e delle libertà, espressione di Luciano Violante, usata per festeggiare una delle tante giornate inutili, oltre che vergognose, come quella del 25 aprile, giorno della riconquistata libertà. Quale libertà? Suvvia, non continuiamo a fare i bischeri: i paraculetti avevano bisogno di abbattere il truce tiranno per reinstaurare il Paese dei paraculetti. Sono anni ormai che si parla delle leggi ad personam concepite da Berlusconi, allora osserviamo: ci dovrebbe essere una legge che vieta il cumulo delle pensioni, allora ci domandiamo: come mai i vari Prodi, Scalfaro, Amato (da quello che sappiamo, il cumulo delle pensioni di questi personaggi supera i 20/40 mila Euro al mese), Ciampi e chissà quanti altri godono di simili privilegi. Le prebende dei parlamentari e dei senatori, con relativi benefici (diritto alla pensione dopo pochi mesi di attività parlamentare, telefono, viaggi ecc. ecc. tutto gratis), non sono leggi ad personam che si sono auto-concesse?
In altre parole, per essere più chiari, questi privilegi che i soliti noti si sono attribuiti, sarebbero stati impensabili se non si fosse riconquistata la libertà. Come è accaduto tutto questo? Un semplice esempio, volgiamo lo sguardo a quanto accadde a luglio del 1943, quando i liberatori sbarcarono in Sicilla. È noto che il Fascismo sgominò la mafia la quale, per sopravvivere, dovette fuggire negli Stati Uniti dove trovò un ambiente favorevole alla propria sopravvivenza. Quando gli strateghi americani concepirono lo sbarco in Sicilia, contattarono alcuni importanti boss mafiosi siculo-americani, tra i quali Lucky Luciano, proponendo loro un cospicuo patto: la libertà e la ricchezza in cambio di un sostanzioso appoggio al momento dello sbarco. Per la conquista della Sicilia vennero mobilitate le famiglie più prestigiose della mafia americana: gli Adonis, i Costello, gli Anastasia, i Profaci. Circa tremila gli uomini d’onore che saranno poi utilizzati dall’esercito a stelle e strisce, per la loro guerra di liberazione della roccaforte europea. Cioè era stata concepita una guerra ad personam mafia-statunitense. Andiamo avanti. Gli eroi sbarcano e gli invasori vengono ovunque accolti con fiori, reverenze, applausi e offerte di segnorine. Ma il bello venne dopo: con l’appoggio di questo formidabile esercito subentra una nuova battaglia, quella delle cariche. Con l’arrivo della libertà e dei liberatori e con il rientro dei mafiosi aventi diritto alla ricompensa, ebbe inizio la spartizione, come dagli accordi, delle prebende; e su questo argomento i liberatori furono larghi di maniche. Alcuni esempi: Genco Russo diviene sindaco di Mussomeli, Calogero Vizzini (un super assassino colpevole di una cinquantina di omicidi) fu nominato sindaco di Villalba, questo personaggio al momento dell’insediamento fu salutato dalla folla al grido di Viva la mafia. Cinquecento uomini di cosa nostra, confinati dal regime fascista ad Ustica, furono immediatamente liberati, tornarono a casa per prendere possesso dei posti vacanti di sindaco e di funzionari nelle amministrazioni. Lo stesso governo civile alleato, che era guidato da Charles Poletti, completerà il proprio organico pescando nel ricco serbatoio mafioso: Damiano Lumia, nipote di Calogero Vizzini, divenne interprete del Civil Affair; a Vincenzo di Carlo, capo della mafia di Raffadali, venne affidata la responsabilità dell’ufficio requisizioni del grano. Il capo mafia di Corleone, Michele Navarra, fu incaricato di raccogliere gli automezzi militari abbandonati. Grazie alla democrazia statunitense, la Sicilia è ora saldamente in pugno a cosa nostra, la quale, costituita una struttura politico-militare, quella separatista, fu in grado di assicurare il controllo del territorio e delle rotte marittime agli States. Mentre negli altri territori sotto controllo dei vincitori era vietata qualsiasi attività politica, i separatisti organizzano pubbliche riunioni, cui prendevano parte ufficiali americani in divisa. Il separatismo siciliano godeva di ampi appoggi nei più importanti complessi industriali, finanziari e politici americani, per esempio la signora Eleonora Roosevelt (moglie del Presidente) scrisse: . Materiale bellico verrà fatto pervenire a nuclei dell’esercito separatista a cura di Salvatore Sciortino.
Ed ora, concludendo. O italiani, da queste radici quale altra Italia vi sareste aspettati?
Cosa avveniva nell’altra parte?
Finora abbiamo esaminato solo alcune delle nobili persone che hanno condannato il male assoluto ed ora, quale persona informata dai fatti (mi sembra che oggi si dica così!), diamo uno sguardo alle malefatte compiute dal male assoluto (solo questo termine caratterizza la capacità intellettuale di colui che lo concepì. Ma andiamo avanti).
Vogliamo iniziare come l’essere demoniaco concepiva le leggi ad personam? Tutti sanno, o dovrebbero sapere, dato che ci sono in giro tanti capiscioni, che a guerra terminata Donna Rachele, quando si accinse a chiedere la pensione del marito, sorsero mille difficoltà, in quanto Benito Mussolini aveva sempre rifiutato ogni compenso. Esattamente come agiscono le anime candide citate all’inizio di questo scritto.
Prima di terminare, e per maggior chiarezza di quanto sin qui scritto, desidero citare un pensiero di Benito Mussolini che risale al 1944: . Per completare la mia apologia di “quel periodo” riporto quanto mi ha inviato il mio amico Alessandro Mezzano, valido ricercatore storico e scrittore
QUANDO C’ERA IL FASCISMO..
-Quando c’era il Fascismo la mafia era dovuta fuggire in America.
-Quando c’era il Fascismo i ragazzi non si drogavano.
-Quando c’era il Fascismo le città erano sicure.
-Quando c’era il Fascismo la scuola italiana era ai primi posti nel mondo.
-Quando c’era il Fascismo non ci si doveva vergognare di essere italiani.
-Quando c’era il Fascismo il potere non era corrotto e non corrompeva.
-Quando c’era il Fascismo non c’era il “Paese”, ma la Patria.
-Quando c’era il Fascismo anche i figli degli operai andavano nelle colonie al mare o in montagna.
-Quando c’era il Fascismo non c’erano né tante auto blu, né tanti stipendi e pensioni scandalose come oggi.
-Quando c’era il Fascismo c’era l’orgoglio di essere onesti e non, come oggi, quello di essere “furbi”.
-Quando c’era il Fascismo le grandi crisi economiche ( 1929 ) si affrontavano così bene che dal resto del mondo venivano in Italia per vedere come avevamo fatto ..!
-Quando c’era il Fascismo l’Italia era ammirata e invidiata in tutto il mondo come dimostrano i giornali dell’epoca.
-Quando c’era il Fascismo non c’era questa casta politica infame, disonesta, corrotta, mafiosa e sporcacciona ..!!
Ecco perché nell’altro secolo le più potenti lobby si coalizzarono per abbattere il nazionalsocialismo e il fascismo.

Il ministro Lupi convocato per la giornata di domani

UNATRAS E ANITA SI RISERVANO DI DECIDERE SUL MANTENIMENTO O MENO DEL FERMO DELL’AUTOTRASPORTO SOLO DOPO L’INCONTRO CON IL MINISTRO LUPI CONVOCATO PER LA GIORNATA DI DOMANI. Nel corso dell’incontro tenutosi oggi, UNATRAS (UNIONE NAZIONALE DELLE ASSOCIAZIONI DELL'AUTOTRASPORTO DI MERCI) e ANITA esprimono un giudizio positivo sui contenuti dell’emendamento che riguardano la categoria approvato dall’Aula del Senato e che dovranno essere confermati, tal quali, dalla Camera.
Auspicano inoltre che nell’appuntamento previsto per domani con il Ministro Lupi ed il Sottosegretario Girlanda, si possa proseguire il confronto e definire un’intesa che riguardi tutte le questioni, altrettanto importanti, sottoposte all’attenzione del Governo.

Leo Montemurro
Segretario Cna

mercoledì 27 novembre 2013

Nasce a Policoro ‘Italia Jonica’, la rete interregionale di imprese turistiche.

Il presidente è il lucano Antonello De SantisIl 21 novembre 2013 è stata costituita a Policoro (MT) la rete di imprese “Italia Jonica” che, per la sua caratteristica di interregionalità e per le sue dimensioni, rappresenta una vera novità nel panorama turistico nazionale e dimostra una grande crescita culturale degli imprenditori lucani e non solo. La rete, infatti, ha unito le zone joniche di Basilicata, Calabria, Puglia, e sono oltre 40 le imprese turistiche aderenti, con più di 20mila posti letto disponibili, a cui si aggiungono imprese di servizi nel settore dei trasporti, dell'agroalimentare e di altri settori. Presidente del comitato di gestione è stato nominato l’ing. Antonello De Santis (Basilicata) coadiuvato due vice presidenti: Natale Salvatore Falsetta (Calabria), con funzioni vicarie e Giampiero Menza (Puglia). La rete d’imprese “Italia Jonica” ha sede legale nel Palazzo Baronale di Scanzano Jonico e nella sua fase costitutiva ha eletto il comitato di gestione, che durerà in carica fino al 30 ottobre 2015, ed è composto da 15 componenti rappresentativi delle tre realtà regionali. Il territorio jonico della Basilicata ha subìto negli ultimi dieci anni una trasformazione notevole in termini di sviluppo turistico: le infrastrutture; le portualità di notevole importanza che sono sorte; il recupero dei “Sassi” di Matera, che da vergogna dell'Italia si sono trasformati in patrimonio dell'umanità; la crescita e il moltiplicarsi di strutture ricettive turistiche di alto standard, ecc. Sono tutti elementi che uniti ad una elevata qualità dell'ambiente, in quanto non compromesso da cementificazione selvaggia, determinano il successo del territorio sul mercato nazionale ed internazionale. Oggi l'incidenza dell'economia turistica in Basilicata è pari al 6% del Pil e con i nuovi investimenti sulla costa Metapontina, per oltre novanta milioni di euro in corso di finanziamento da parte del Ministero dello sviluppo economico, si intende alzare tale soglia al 10% del Pil, riportandoci così in linea con la media nazionale. Tali caratteristiche si riscontrano non solo nella fascia jonica lucana ma pure in quella calabrese, come nella piana di Sibari, che gode oltretutto di attrattori naturali come i grandi parchi del Pollino e della Sila e della qualità dei centri storici di Rossano e Corigliano, solo per citarne alcuni. E anche in quella pugliese, ricordiamo lo sviluppo turistico della parte ovest della costa tarantina, le grandi potenzialità e bellezze della costa est-salentina, l'unicità delle gravine, della Valle D'Itria (e perché non pensare di recuperare il patrimonio della città vecchia di Taranto?). “Oggi si sente la necessità di fare un salto qualitativo, tale da promuovere il territorio non solo sul mercato nazionale ma sopratutto su quello internazionale in aree fortemente sensibili al nostro prodotto quali ad esempio il nord-Europa” afferma De Santis che spiega: “Da qui è scaturita la consapevolezza e la maturità degli operatori turistici delle tre aree regionali di vivere insieme questo nuovo percorso, che li vede protagonisti importanti del processo di sviluppo del territorio”. “Questa nuova sfida - spiega il neo presidente De Santis -, lanciataci e voluta all'epoca dall'assessore alle Attività produttive Marcello Pittella, e sostenuta dai direttori dei dipartimenti Turismo, ing. Michele Vita per la Basilicata e dottor Pasquale Anastasi, per la Calabria, ha trovato disponibilità e sensibilità da parte delle istituzioni che il 29 luglio 2013 hanno sottoscritto un protocollo di intesa. A firmarlo sono stati i due assessori regionali Marcello Pittella e Silvia Godelli della Puglia, e il presidente della Regione Calabria con delega al turismo Giuseppe Scopelliti. Un gesto importante che dà agli operatori turistici ruolo e dignità nel programmare il futuro. Oggi tocca a noi, attraverso la costituzione della rete di imprese ‘Italia Jonica’, promuovere l'immagine turistica del territorio mantenendo ferme le due costanti quali competitività e qualità” aggiunge De Santis. Tre gli obiettivi che si vogliono raggiungere nell'immediato. COMPETITIVITA': abbattere i costi realizzando un'unica piattaforma d'acquisto che interagisca nel territorio con filiere nel settore dell'agroalimentare esistenti e da promuovere. QUALITA': stabilire standard qualitativi a cui attenersi e che ci distinguano anche in termini di paragone da offrire ai nostri ospiti. PROMOZIONE: recuperare parte significativa dei minor costi d'acquisto ed utilizzarla per la promozione mirata sulle aree nazionali ed internazionali fortemente sensibili al nostro prodotto; utilizzare al meglio i sistemi di comunicazione informatica con la realizzazione di un portale proprio; costruire un complesso sistema di relazione nel mondo dell'arte, della cultura in genere, delle diversità nazionali ed internazionali tale da porre il territorio all'attenzione dei media. Promuovere azioni di lobby nei confronti della politica e degli altri attori economici sul territorio (penso alle multinazionali del petrolio ecc.). “Il nostro obiettivo finale è che ‘Italia Jonica’ diventi un territorio di tendenza dove attrattori culturali e ambientali si uniscano al recupero delle nostre masserie fortificate e i relativi centri storici sparsi sul territorio - conclude il presidente De Santis -. Inoltre pensiamo ai progetti delle “blue road” per mettere in rete le portualità esistenti, e da realizzare, e dove i porti turistici rappresentino non più luoghi di transito per altre destinazioni, ma punti d'arrivo per fruire del nostro territorio. O ancora i “social resort” (già utilizzati da Spagna e Turchia) dove far svernare le popolazioni del Nord Europa. Ma ci sono altri prodotti che tendono a cogliere le esigenze di una popolazione sempre più diversificata e articolata nei propri bisogni che possono concorrere al raggiungimento di questo fine, elemento essenziale per una proiezione futura del nostro lavoro da svolgere con grande serenità e senza timori per la volubilità dei mercati”.

Approvato il Piano strutturale provinciale (Psp)

È stato approvato, con l'astensione del consigliere Antonino Capuano (Pdl), nella seduta del Consiglio provinciale di oggi, il Piano strutturale provinciale (Psp), ai sensi della legge regionale 23/99. "Con l'approvazione del Piano strutturale provinciale si raggiunge un obiettivo fondamentale della consiliatura, consegnando alle comunità uno strumento molto importante per leggere e governare il territorio. Un obiettivo raggiunto grazie alle forti sinergie tra diversi livelli istituzionali e al lavoro coraggioso compiuto da amministratori, uffici provinciali e professionalità della Università della Basilicata - ha affermato il presidente della Provincia di Potenza Piero Lacorazza - che hanno consentito alla Provincia di Potenza di diventare il luogo privilegiato nel quale il sistema degli enti si è riunito per tagliare questo storico traguardo, in modo da arrivare più pronto all'impegno alla prossima programmazione dei fondi comunitari 2014-2020". Secondo il presidente, "l'importanza del Psp assume maggiore rilievo alla luce della riforma della governance, dell'incertezza di futuro in cui vive l'Ente di area vasta e del quasi totale azzeramento di trasferimenti statali, oltre alle difficoltà di attuazione delle Aree programma e della nascita delle Unioni di Comuni. Questo atto non è forse il migliore dei piani - ha aggiunto Lacorazza - ma rappresenta sicuramente un punto di approdo in una situazione di incertezza della stessa legge regionale 23 e in assenza del piano paesaggistico. Quindi il Psp non acquista valore solo da un punto di vista tecnico, ma piuttosto assurge a fondamentale combinazione tra democrazia, partecipazione, alleanze e scelte, in una parola, governo a difesa dei diritti di cittadinanza. E in una Basilicata dalle tante contraddizioni questo strumento diventa necessario per costruire sia l'equilibrio tra geografia (grande spazio) e demografia (pochi abitanti) sia quello tra industria e paesaggio tale da rafforzare le potenzialità ambientali e turistiche del territorio, senza impedire la presenza di insediamenti industriali. Nei prossimi anni, come indicato dal Psp, sarà decisivo puntare sull’accessibilità del nostro territorio attraverso il miglioramento delle infrastrutture interne alla regione (strade e ferrovie, innanzitutto) e la realizzazione di nuove connessioni materiali con i principali nodi della mobilità del Mezzogiorno. In questo contesto di potenziamento del collegamento Potenza-Melfi e quello verso Bari e l'Alto Bradano - ha concluso il presidente - l'area metropolitana di Potenza, con la Basentana, rappresenterà una cerniera fondamentale tra il Nord e il Sud della regione. Va dunque approfondita anche la discussione sul Piano strutturale metropolitano".  Proprio sull'importanza del metodo partecipativo perseguito, si è soffermato il capogruppo del Pd Tommaso Samela evidenziando "il contributo offerto dal Consiglio che consegna alla storia locale un risultato importante e che nell’ultimo periodo ha accompagnato una serie di scelte cruciali con l’obiettivo di salvaguardare ruolo e funzioni dell’istituzione Provincia. Tra i punti di forza, anche il contributo di conoscenza del territorio propedeutico alle scelte che i comuni dovranno operare". Da parte sua il capogruppo Angelo Lamboglia (Idv), rimarcando l'importanza del risultato conseguito, ha sottolineato la necessità "di scegliere la direttrice sulla quale investire, non replicando realtà limitrofe, ma piuttosto individuando nuove filiere e utilizzando un approccio diverso che possa portare ad uno sviluppo effettivo del territorio". Il consigliere Domenico Iacobuzio (Pd) ha voluto inoltre ricordare il lungo percorso con cui si è arrivati all'approvazione del piano, che si è nutrito dell'ottimo lavoro svolto da tecnici esperti e competenti. Infine, il consigliere Antonino Capuano (Pdl) ha motivato la sua astensione sul provvedimento, chiedendo maggiore partecipazione dei consiglieri di maggioranza su un atto tanto rilevante. Approvata anche una variazione di assestamento generale al bilancio esercizio finanziario 2013, con l'astensione dei consiglieri del Pdl Michele Destino, Antonino Capuano e Salvatore Giannasio. Le maggiori entrate tributarie pari a 575.571 euro e le entrate extratributarie per un importo complessivo di 931.500 euro andranno a coprire le minori entrate previste in sede di bilancio relative all'Ipt, alla Cosap, e alla Rcauto. Inoltre altri 94 mila euro serviranno per rimpinguare il fondo di riserva al fine di sopperire ad eventuali emergenze. Nel corso del dibattito il presidente della commissione Bilancio Vittorio Prinzi (Idv) e il capogruppo Samela hanno rimarcato come "la manovra rappresenti un provvedimento snello, caratterizzato da poche risorse, a causa del contesto finanziario difficile e della confusione sul ruolo dell'ente intermedio". Infine, il consigliere Salvatore Giannasio (Pdl) ha definito il provvedimento "una sorta di minimanovra di fine consiliatura con una differenza tra entrate e spese di 147 mila euro. Ritengo positivo il fatto che sia stato rimpinguato il fondo di riserva, mentre sarebbe stato necessario lavorare di più sul fronte del rilevamento delle concessioni abusive, che non hanno portato alla restituzione dei 200 mila euro inseriti nel bilancio di previsione". Infine, sono stati approvati i verbali delle sedute consiliari che si sono svolte nei mesi di settembre e ottobre scorsi. (r.a.)

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